lunedì 23 febbraio 2009

Un bambino cavalca e gioca con un pitone da 120 Kg!

 

Il senso del pericolo spesso è piuttosto soggettivo, come possiamo vedere in questo filmato.

Le immagini sono state riprese il 25 giugno del 2006 nel villaggio di Sithbou, in Cambogia. Una delle famiglie del villaggio ha un curioso ospite in casa

… un pitone lungo 5 metri e che pesa 120 Kg. E il bambino ci gioca come se stesse giocando con un gattino. Guardare per credere!

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Le immagini da sole possiedono un’ironia che le parole non possono raggiungere, come vediamo in questa occasione. Non credo che sia necessario spiegare oltre ;-)

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Conchiglie ai raggi X

 

Le conchiglie hanno sempre qualcosa di meraviglioso ed affascinante. Però non dobbiamo dimenticare che sono degli scheletri, e per la precisione degli esoscheletri, cioè degli scheletri esterni. Molte specie di molluschi possidedono questa difesa di uno scheletro esterno che li protegge dai pericoli esterni, come i predatori.

Essendo uno scheletro, è possibile spiarne la struttura con i raggi X e in questo modo vengono fuori altre meraviglie, come si vede in queste immagini di conchiglie di molluschi gasteropodi.

Le strutture interne spiraliformi e di matematica simmetria possono essere evidenziate con facilità. Le spirali logaritmiche ci fanno vedere che la natura possiede una “mente” matematica e geometrica.

E’ un dato di fatto che molti fenomeni della natura siano regolati da leggi logaritmiche. Ad esempio la crescita dei batteri, il decadimento radioattivo, l’intensità dei terremoti, le braccia dei cicloni tropicali e le braccia delle galassie sono spirali logaritmiche.

Una Tonna Galea vista ai raggi X

 

 

La conchiglia di un Nautilus in sezione grazie ai raggi X

 

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domenica 22 febbraio 2009

Imparare ad usare Linux. Scarica la guida completa

 

Vuoi entrare a far parte del meraviglioso mondo di Linux? Per farlo però ti serve una guida semplice che ti aiuti a cominciare senza troppi traumi. Il manuale proposto è davvero completo (purtroppo è in inglese); in 130 pagine puoi imparare in poche ore ciò che normalmente impararesti in giorni o anche mesi.

Lo potete trovare sul sito Tux Radar  e scaricare a questo indirizzo.

La guida mostra come installare Linux nel proprio computer, come usarlo, come installare i programmi e risolvere tutti i problemi più comuni che si potrebbero presentare.

La distribuzione Linux presa in esame è Ubuntu, la più famosa e utilizzata negli ultimi anni.

Fare a meno di Windows è possibile, quindi; facendo uso di un sistema operativo semplice, gratuito, sicuro, robusto, che non richiede computer potentissimi. In ogni caso è sempre possibile installarlo in accoppiata con il solito Windows, con cui riesce a convivere perfettamente.

Io faccio un uso abbastanza assiduo di Ubuntu, quindi posso dirvi che lo sforzo per imparare ad installarlo e ad usarlo è uno sforzo che vale sicuramente la pena fare.

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Algoritmo

 

L’algoritmo è un procedimento logico che permette di risolvere un problema eseguendo una serie di istruzioni in una determinata sequenza.

Il termine algoritmo viene dall’arabo e precisamente deriva dal nome di un grande matematico chiamato Abu Ja'far Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi. A parte il nome chilometrico, questo matematico visse tra il 780 e l’850 dopo Cristo.

Per avere un esempio semplice di algoritmo pensiamo ad una ricetta di cucina. Prima di tutto vengono indicati tutti gli ingredienti, poi vengono descritti tutti i vari procedimenti per arrivare al risultato finale. I vari “passi” da eseguire devono essere seguiti secondo l’ordine indicato nella ricetta, altrimenti viene fuori un pasticcio.

L’algoritmo negli ultimi decenni è diventato soprattutto un procedimento per scrivere programmi per computer. Dal punto di vista logico esistono quattro proprietà fondamentali che tutti gli algoritmi devono rispettare:

1) Il numero di istruzioni da eseguire deve essere finito;

2) Deve sempre portare ad un risultato;

3) Ogni istruzione deve poter essere eseguita nella realtà;

4) Non ci deve essere ambiguità nell’esecuzione delle istruzioni (cioè la stessa istruzione non deve essere indicata in due modi diversi).

Facciamo un piccolo esempio.

Supponiamo di voler calcolare la somma di due numeri interi facendo uso di un computer.

Per prima cosa ci dobbiamo procurare gli “ingredienti”, cioè i due numeri interi, più un terzo numero che sarà il risultato della somma. Dobbiamo dire al computer che avrà a che fare con tre numeri interi. Poi dobbiamo dirgli di acquisire da tastiera il primo numero, poi il secondo numero, poi deve sommarli, deve riversare il risultato in un terzo numero, infine deve mostrare il terzo numero sullo schermo.

Questa “ricetta” la possiamo schematizzare così:

INIZIO

a) Ci vogliono tre numeri interi (ingredienti);

b) Acquisisci il primo numero dalla tastiera;

c) Acquisisci il secondo numero dalla tastiera;

d) Somma i due numeri;

e) Riversa la somma in un terzo numero;

f) Mostra il terzo numero sullo schermo.

FINE

Questa è una schematizzazione molto semplificata, ma serve solo per dare un’idea di cosa potrebbe essere un algoritmo.

La cosa interessante è che tutti gli algoritmi possono essere paragonabili a quello dell’esempio, anche se potrebbero essere enormemente più lunghi e complicati.

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sabato 21 febbraio 2009

Dieta. Il cioccolato fa davvero ingrassare?

 

cioccolato Se il cioccolato fa ingrassare, sono davvero nei guai ;-) Per chi è goloso di questo irresistibile alimento sapere se può portare al sovrappeso o all’obesità è assolutamente essenziale.

Se si fa una piccola ricerca su Internet, si possono trovare diverse opinioni in merito. Secondo alcuni ricercatori infatti il consumo di cioccolato in Italia è davvero molto basso, però l’obesità è molto diffusa, da ciò si dovrebbe dedurre che il cioccolato non può esserne il responsabile!

Questa affermazione è tanto curiosa quanto falsa. Anche il consumo di veleno per topi per uso umano è molto basso, però non credo che qualcuno avrebbe il coraggio dire che il veleno per topi può essere ingerito tranquillamente.

Le cose si complicano? Niente affatto.

L’unica cosa che porta al sovrappeso o all’obesità è l’eccesso di qualunque tipo di alimento.

Quindi il cioccolato non può essere responsabile di nulla fino a quando viene mangiato in quantità opportuna. Questa regola vale per qualsiasi altro alimento.

L’olio extra vergine di oliva, ad esempio, ha un contenuto calorico molto elevato (900 KCal ogni 100 grammi), apparentemente dovrebbe fare ingrassare e dovrebbe essere eliminato da qualsiasi dieta dimagrante. In realtà questo atteggiamento è sbagliato: va solo diminuita la quantità.

Il cioccolato ha, in media, un contenuto calorico di 500 Kcal ogni 100 grammi. Quindi non è tra gli alimenti più calorici in assoluto. Ma è ovvio che se se ne abusa, l’effetto sarà deleterio.

La conclusione è che questo alimento non va assolutamente eliminato dalle nostre diete (anche perché possiede anche molte proprietà positive, come antidepressivo e “salvacuore”), però bisogna stare attenti a non mangiarne in quantità tale da superare il proprio fabbisogno calorico giornaliero.

Questo fabbisogno calorico dipende, ovviamente, anche dallo stile di vita. Una vita sedentaria richiede un apporto calorico piuttosto basso (poco più di 2000 Kcal al giorno), mentre la vita dinamica di uno sportivo può richiederne molte di più (anche più di 4000 Kcal al giorno).

Alla fine, ciò che conta, è mangiare le giuste quantità, più che i giusti alimenti.

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venerdì 20 febbraio 2009

Benvenuti in Galaxy Zoo 2, dove puoi aiutare gli astronomi ad esplorare l’Universo

 

I files di Galaxy Zoo contengono le immagini di 250000 galassie che sono state digitalizzate da riprese realizzate da un telescopio automatizzato. Si tratta della Sloan Digital Sky Survey.

Prima di riuscire a capire il motivo per cui le galassie presentano una notevole varietà di forme (leggi questo articolo in questo stesso blog), bisogna classificarle efficacemente.

Il fatto è che le galassie hanno una forma complessa, quindi la classificazione della loro forma non può essere fatta efficacemente da un procedimento automatico. Nel riconoscimento di forme complesse il cervello umano è ancora molto più veloce di qualsiasi computer!

Più di 150000 persone hanno preso parte alla prima “versione” di Galaxy Zoo. Adesso si parte con la seconda “edizione”: Galaxy Zoo 2, in cui saranno classificate le galassie più vicine, più belle e più luminose che si conoscano.

Se volete partecipare basta leggere questo tutorial e registrarvi al sito. Una volta fatto questo il lavoro da svolgere è davvero semplice: vi verrà mostrata una galassia e vi saranno rivolte alcune domande riguardo ad essa (sulla forma, luminosità, ecc…).

Buona classificazione :-)

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Questo è un miraggio

 

Il miraggio è un fenomeno ottico naturale che si verifica quando uno strato d’aria calda è sovrastato da strati di aria più fredda e densa. In questo caso si verifica il fenomeno della riflessione totale e quindi si possono vedere immagini di oggetti reali riflesse sul terreno o nel cielo, a volte con proporzioni deformate. La proiezione di oggetti nel cielo prende il nome di fata morgana; spesso si verifica anche nello Stretto di Messina nelle calde giornate estive.

In questa spettacolare immagine possiamo vedere un effetto ottico dovuto ad un miraggio ed è davvero bizzarro.

(clicca sull’immagine per vederla ingrandita)

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giovedì 19 febbraio 2009

Xenophora. La conchiglia che fa collezione di conchiglie!

 

Tra i molluschi marini dotati di conchiglia, il genere xenophora ha qualcosa di veramente speciale. Come possiamo vedere nelle foto, i molluschi di questo genere “fanno collezione di altre conchiglie” (ovviamente conchiglie morte). In realtà le xenophore conglobano anche sassolini e altri frammenti che trovano nel fondo del mare.

Sembra che questi peculiari molluschi, per motivi mimetici, pur essendo dotati di una conchiglia molto robusta, usano ricoprirsi di questi materiali accostandosi all’oggetto e conglobandolo con il carbonato di calcio della loro conchiglia durante l’accrescimento. La cosa particolare è che i frammenti o le conchiglie sono posti ad intervalli perfettamente regolari, a tal punto che coloro che vedono queste meraviglie possono arrivare a convincersi che siano state incollate da una mano umana!

In realtà è una cosa molto bizzarra ma che fa parte delle innumerevoli meraviglie della natura.

Questa xenophora ha conglobato una serie di bellissime conchiglie e persino un corallo!

 

Un dettaglio di una xenophora vista “dal basso”. Si noti la regolarità con cui sono poste le conchiglie che ha conglobato.

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Le tette? Esistono anche nei boschi

 

In questi ultimi tempi si parla tantissimo di tette. Se siano vere, se siano finte, se siano grosse, se siano piccole, l’importante è che se ne parli.

In fondo sono importanti, perché sono ciò da cui l’intera umanità si è nutrita (almeno fino a quando non è stato inventato l’allattamento artificiale) e continua a nutrirsi.

In natura è facile trovare altri esseri viventi che hanno una forma che ricorda le tette, specialmente in una civiltà in cui siamo ossessionati da questa parte anatomica. Questi funghi che cosa vi ricordano? Se non ci trovate nulla di strano significa che non siete stati ancora contaminati dalla cultura occidental-antimeritocratic-tecnologic-berlusconian-telematica! (Insomma, tutti quelli che guardano il Grande Fratello).

Se invece ci vedete delle tette, non c’è speranza…

Funghi a forma di tette

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mercoledì 18 febbraio 2009

Il diamante non è il materiale più duro che esiste in natura

 

I diamanti saranno forse i migliori amici delle ragazze (parafrasando la famosa canzone di Marylin Monroe, nel film Gli Uomini Preferiscono le Bionde), ma adesso sappiamo che non sono fatti del materiale più duro che esiste in natura.

Infatti una rara sostanza che è possibile trovare in natura, la lonsdaleite, risulta essere il 58% più dura del diamante. Questa sostanza è composta da atomi di carbonio.

La cosa più interessante è sapere come si forma la lonsdaleite. Essa di solito si forma quando le meteoriti che contengono grafite colpiscono la Terra, durante l’ingresso in atmosfera il materiale viene sottoposto ad enormi pressioni e temperature.

Bisogna ricordare che anche la wurtzite è più dura del diamante, esattamente del 18% in più, e si forma durante le eruzioni vulcaniche dove troviamo anche alte temperature e pressioni.

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