lunedì 20 ottobre 2008

Le onde elettromagnetiche sono davvero dannose per la salute?

Nel 2003 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito che non esistono prove scientifiche convincenti per affermare che l'esposizione prolungata a campi elettromagnetici induca o favorisca l'insorgenza di tumori. Nuove ricerche sono comunque necessarie per raccogliere altri dati sperimentali e indagare più a fondo. Il Progetto Internazionale CEM (Campi Elettromagnetici), avviato dall'OMS nel 1996, quindi, continua.
A seconda della frequenza, l'OMS suddivide i campi elettromagnetici in tre categorie (vedi tabella). Quasi tutti i paesi dell'Unione Europea hanno accolto il valore di 41 V/m ( = 41 N/C) proposto dalla Commissione Internazionale per la Protezione contro le Radiazioni non Ionizzanti (ICNIRP) come limite massimo per i campi elettrici delle emissioni a radiofrequenza. L'Italia ha stabilito per legge il valore più restrittivo di 6 V/m. (Volt / metro).

Tipo di campo    Frequenza Effetti biologici
Campi elettrici e magnetici statici 0 Hz Nessuno
Campi a frequenza estremamente bassa    0 Hz - 100 KHz Correnti elettriche indotte nei tessuti
del corpo umano

Campi a radiofrequenze e microonde    100 KHz - 300 GHz Riscaldamento e correnti elettriche


Rischi e benefici
L'intensità del campo magnetico prodotto è rilevante soprattutto nelle immediate vicinanze delle fonti e diminuisce con la distanza. Per esempio il campo magnetico prodotto da un phon può arrivare fino a 750 mT (milli Tesla) a una distanza di 3 cm dall'elettrodomestico, ma si riduce a 10 mT a una distanza di 30 cm. Anche l'utilizzo del telefono cellulare espone le persone a campi elettromagnetici molto più intensi rispetto alle antenne e ai ripetitori. Quindi per ridurre l'esposizione a campi elettromagnetici basta aumentare la distanza dalla sorgente. Va comunque tenuto presente che, a fronte di un rischio fino a oggi non provato, le tecnologie che producono onde elettromagnetiche portano numerosi benefici alla nostra vita: le linee ad alta tensione portano l'elettricità nelle nostre case, la televisione ci fa vedere il mondo, i telefonini ci consentono di comunicare.


Televisore
A oltre un metro di distanza, l'intensità del campo magnetico generato da un televisore diventa praticamente trascurabile.

Telefono cellulare
Se ìl telefono cellulare viene usato con l'ausilio di un auricolare, si può ridurre notevolmente l'esposizione al campo elettromagnetico.

Computer
A una distanza di 40 cm, l'intensità del campo magnetico diventa trascurabile. Gli schermi a cristalli liquidi (LCD) sono da preferire a quelli a tubo catodico.

[Bibliografia: L'Amaldi, introduzione alla Fisica, Zanichelli]

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