giovedì 24 luglio 2008

Una misteriosa impronta su Marte

Cosa ha causato questa curiosa formazione a forma di impronta digitale sulla superficie di Marte? Secondo alcuni si potrebbe trattare di un deposito di sale, residuo di un antico lago salato e prosciugato. Una attenta analisi, però, ha dimostrato che questa ipotesi non è corretta. Il materiale di colore chiaro appare come se fosse stato eroso dal terreno circostante, ciò sta ad indicare un materiale a bassa densità, come ad esempio cenere vulcanica o polvere da erosione dal vento. Questa immagine è stata ripresa dalla sonda Mars Express in orbita attorno a Marte. La zona chiara ha un'ampiezza di circa 15 km e il cratere in cui si trova ha un diametro di poco più di 100 km.

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>> Questo misterioso bagliore è in pericolo...

>> La vita di una stella

>> Un delicato nastro di gas colorati galleggia leggero nella nostra Galassia

>> Il misterioso "evento Tunguska"

mercoledì 23 luglio 2008

La nebulosa "occhio di gatto" fotografata dal telescopio spaziale Hubble.

La nebulosa Occhio di Gatto si trova ad oltre trecento anni luce di distanza dalla Terra. E' una classica nebulosa planetaria, formata dalle fasi finali della vita di una stella di piccola massa, come il Sole. In questo caso si notano delle emissioni gassose concentriche, segno del fatto che la stella centrale ha esplulso i suoi strati esterni a più riprese. Il risultato finale è però molto bello dal punto di vista estetico. Il nostro Sole potrebbe trovarsi nella fase di nebulosa planetaria tra circa 5 miliardi di anni.

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>> Simulazione della catastrofica caduta di un asteroide sulla Terra (filmato)

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Vulcano in eruzione e aurora boreale in Islanda

In Islanda, nel 1991, mentre il vulcano Hekla era in eruzione, si verificò anche un'aurora boreale. Il vulcano Hekla, uno dei più famosi vulcani nel mondo, ha avuto almeno 20 eruzioni in epoca storica ed ha causato anche grandi distruzioni. La fascia aurorale (in verde) si trova a circa 100 km di altezza. Ci si chiede, a questo punto, se la Terra sia l'unico pianeta del Sistema Solare in cui si possono verificare contemporaneamente sia aurore che eruzioni vulcaniche.

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>> I boati dell'Etna hanno fatto tremare le finestre per tutta la notte e anche stamattina non scherzano!

>> I magnifici paesaggi del Dallol in Etiopia, nella Rift Valley, la grande ferita della Terra (immagini)

>> Nel 1902 un vulcano causò la morte di 30000 persone. La popolazione non fu evacuata perché a breve c'erano le elezioni e i partiti non volevano perdere voti!

>> Quando i vulcani uccidono. La terribile nube piroclastica (detta anche nube ardente).

>> Nel 1815, l'eruzione del vulcano Tambora, provocò la scomparsa di una lingua e imponenti cambiamenti climatici.

>> Il Paricutin è un vulcano che è nato il 20 febbraio del 1943 in un campo di granoturco! Nel 1952 era già alto 2774 metri!

>> Il vulcano più grande del Sistema Solare, tre volte più alto del monte Everest, si trova su Marte.

>> Il più grande vulcano d'Europa si trova sotto la superficie del mare e si chiama Marsili.

>> Nel 1963 nacque un isola da un'eruzione vulcanica: si tratta di Surtsey. Ecco la storia di quest'isola giovanissima (con immagini).

>> L'Eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo, la più famosa del mondo. In questo articolo una ricostruzione degli eventi più salienti

>> Com'è nato l'Etna, il vulcano più attivo in Europa. Una storia complessa e avvincente cominciata 700000 anni fa...

martedì 22 luglio 2008

Fantastico panorama stellare: le montagne della creazione.

Questo fantastico panorama stellare è la regione di formazione stellare W5, distante 7000 anni luce, nella costellazione di Cassiopea. Questa zona di nebulose ad emissione prende il nome di "montagne della creazione" a causa della somiglianza con dei picchi montuosi. La parte fotografata ha un'ampiezza di 70 anni luce ed è possibile osservare numerose stelle giovani che si sono appena formate dalla matrice gassosa della nebulosa.

 

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Il fiume oscuro che porta alla stella Antares

La nebulosa Pipa sembra un fiume nero che sembra sfociare nei pressi di Antares, brillante stella dello Scorpione. Non a caso questa regione viene soprannominata "il fiume oscuro". L'aspetto del "fiume oscuro" è generato dall'assorbimento della luce stellare dovuto alla presenza di polveri e idrogeno molecolare. La stella al centro dell'immagine è proprio Antares, circondata da una nebulosa che riflette la sua luce arancione-rossastra. Il fiume oscuro si trova a una  distanza di circa 500 anni luce dalla Terra.

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lunedì 21 luglio 2008

Le galassie a spirale che si scontrano

Le galassie a spirale NGC 5426 and NGC 5427 stanno passando pericolosamente vicine tra di loro. Ma già sappiamo che entrambe soprevviveranno alla collisione. Le stelle che le compongono, infatti, hanno distanze reciproche molto grandi rispetto ai loro diametri, quindi non si scontreranno tra loro. L'unico effetto che si osserverà sarà quello dovuto alle forze gravitazionali di marea che deformerà le due galassie e le loro braccia a spirale fino a fargli assumere forme bizzarre.

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>> Tutte le teorie sull'estinzione dei dinosauri, gli esseri viventi più grandi (ma non sempre) e più affascinanti del nostro pianeta.

domenica 20 luglio 2008

Le antiche acque di Marte

Negli ultimi anni si sono susseguite moltissime scoperte di zone di Marte dove ci osservano evidenti tracce di scorrimento di acque. Queste zone hanno un aspetto caratteristico che si osserva anche sulla Terra. Valli, letti di fiumi, laghi prosciugati, colate di fango solidificato, sedimenti: su Marte non manca niente. Anche in questa foto possiamo vedere una zona in cui c'era un abbondante scorrimento di acque. Lo spettrometro infrarosso CRISM del Mars Reconnaissance Orbiter ha scoperto nuovi tipi di minerali sedimentari ricchi di alluminio (evidenziati con i colori nell'immagine) che hanno sicuramente origine dal contatto delle rocce con l'acqua. Nella foto possiamo ammirare il delta di un antico fiume marziano nei pressi del cratere Jezero.

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>> Le profezie della fine del mondo. Ce ne sono tante che se dovessero essere tutte vere ci sarebbe l'imbarazzo della scelta!

Betelgeuse: la stella grande quanto l'intera orbita di Giove

Betelgeuse è una supergigante rossa che si trova a circa 600 anni luce di distanza. Qui è mostrata un'immagine del Telescopio Spaziale Hubble - si tratta della prima immagine diretta della superficie di una stella diversa dal Sole. Betelgeuse è una stella più massiccia del Sole (15 masse solari) e più di 1000 volte più grande. Se collocato al centro del nostro Sistema Solare, essa arriverebbe a conglobare l'orbita di Giove. Betelgeuse è nota anche come Alpha Orionis, una delle stelle più brillanti nella costellazione boreale di Orione, il cacciatore. Il nome Betelgeuse è di origine araba e significa "la spalla del gigante". Come tutte le supergiganti rosse, è quasi alla fine della sua vita e diventerà ben presto una supernova. In questa storica immagine, si può notare un brillante "hotspot" (macchia calda) che si mostra come una lieve protuberanza in basso.

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Uccello zombie (immagini non adatte a chi è facilmente impressionabile)

Non so dire se le immagini sono vere, o se si tratta di un fake, ma vale la pena guardare questa sequenza (non adatta a chi è facilmente impressionabile).

(fonte)

 

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sabato 19 luglio 2008

Soffri di insonnia? Potresti essere un mutante!

Molti potrebbero prenderla come un'offesa personale il fatto di essere paragonati ad una mosca, ma una nuova scoperta scientifica può fornire un indizio per spiegare i motivi dell'insonnia sia negli animali che negli esseri umani. Una nuova mutazione genetica delle mosche le rende capaci di dormire fino all'80% in meno del normale.

Questa mutazione, battezzata Sleepless (letteralmente: senza sonno), suggerisce che il sonno è causato da un rallentamento in alcuni neuroni. Secondo Amita Seghal, un neurobiologo che lavora presso l'Università della Pennsylvania a Filadelfia, che ha condotto il nuovo studio, l'incapacità di controllare questi neuroni può essere la causa delle notti insonni.

Se una mosca normale riesce a dormire fino a 12 ore al giorno, la nuova mutazione invece non raggiunge nemmeno le due ore di sonno. Tuttavia non si rendono conto di avere perso sonno. Comunque alla fine la loro vita media si riduce e anche la loro coordinazione dei movimenti risulta compromessa.

Un altro effetto collaterale della mutazione Sleepless si è potuta notare quando le mosche sono state addormentate con l'etere: le zampe hanno cominciato a muoversi per riflesso. Un effetto simile a quello di un'altra mutazione genetica che influenza i ritmi del sonno.

Da ciò Seghal ipotizza che le Sleepless controllano i neuroni a bassa velocità, che non sarebbe altro che la vera essenza del sonno. Da ciò, se le Sleepless non funzionano a dovere, l'attività neurale va a farsi benedire e ciò causerebbe il movimento delle zampe. Questo si può legare in maniera molto ovvia ad un disturbo umano chiamato "sindrome delle gambe irrequiete" che consiste proprio in movimenti incontrollabili delle gambe nella fase precedente al sonno vero e proprio.

 

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venerdì 18 luglio 2008

Venere nuda

La superficie di Venere è sempre ricoperta da una coltre di spesse nubi e resta nascosta anche per i telescopi più potenti. Negli anni '90, grazie a immagini radar, la sonda spaziale Magellan, rese possibile l'osservazione di Venere senza veli. Fu possibile ottenere spettacolari immagini ad alta risoluzione della superficie del pianeta. I colori di questa immagine generata al computer grazie ai dati della sonda Magellan, sono basati sui colori fotografati sulla superficie del pianeta dalle sonde sovietiche Venera 13 e 14. L'area chiara che attraversa la superficie nella zona mediana rappresenta il più grande altopiano di Venere e si chiama Aphrodite Terra.

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Space X Starship: il nuovo tentativo di lancio del 18 novembre 2023.

Vediamo un frammento della diretta del lancio dello Starship del 18 noembre 2023. Il Booster 9, il primo stadio del razzo, esplode poco dopo...