domenica 13 febbraio 2011

Nibiru esiste? E chi l’ha detto?

 

Molta gente sciroccata è convinta che gli scienziati siano una sorta di “élite” di saccentoni arroganti, ostinatamente arroccati nelle loro posizioni e strenui difensori dello “status quo”.

Poche convinzioni possono essere più distorte di questa.

Volete un esempio (uno tra infiniti altri) in cui gli scienziati hanno rinunciato prontamente alle loro “consolidate teorie”?

E’ successo proprio pochi giorni fa, in occasione della scoperta del sistema planetario di Kepler-11.

kepler-11

Questa scoperta è davvero eccezionale per due motivi principali:

1) Qualsiasi teoria consolidata sulla formazione dei pianeti e dei sistemi planetari non prevedeva assolutamente che potesse esistere un sistema planetario così “compatto” con sei pianeti racchiusi in orbite di semiasse inferiore a quella del pianeta Venere.

2) Nessun modello di formazione planetaria prevedeva l’esistenza delle cosiddette “superterre”, cioè di pianeti che hanno massa e dimensione intermedie tra i pianeti rocciosi (come la Terra, Marte, ecc…) e i pianeti gassosi (Giove, Saturno, ecc…). Si tratta di numerosi pianeti di massa compresa tra le 2 e le 5 masse terrestri scoperti dalla sonda Kepler in molti sistemi planetari e anche su Kepler-11. Tra l’altro questo tipo di pianeti sono assenti nel nostro Sistema Solare.

A questo punto gli scienziati, se fossero veramente come li descrivono alcuni difensori delle “verità alternative”, avrebbero dovuto dire: “non è possibile! Queste cose contraddicono tutte le teorie finora accettate, quindi Kepler-11 NON ESISTE!”

E invece gli astronomi sono stati ben contenti di vedere distrutte le loro vecchie teorie da questa scoperta, perché in questo modo avranno una grande occasione: capire meglio di prima come si formano i pianeti e i sistemi planetari. Nessuno si è ostinato a difendere le vecchie convinzioni mettendo in dubbio la scoperta stessa.

Perché gli scienziati hanno accettato questa rivoluzione senza fare obiezioni e invece, per fare un esempio, per quanto riguarda la “fusione fredda” dopo 22 anni ci sono ancora discussioni molto animate e numerosi scienziati scettici?

Le gente sciroccata dirà che la scoperta astronomica non porta con sé interessi economici, mentre la fusione fredda è avversata dalle multinazionali del petrolio e bla bla bla, bla bla bla…

La vera (e unica) ragione è che le misure effettuate dalla sonda Kepler sono delle misure di qualità straordinaria, mentre le misure finora effettuate sulla fusione fredda sono di pessima qualità. Ogni volta che sono state fatte delle misure accurate, il fenomeno non si è verificato. Questo tipo di comportamento di solito si verifica con i fenomeni… paranormali.

Per questo motivo ci sono molti scienziati che pensano che la fusione fredda non esiste, altri che hanno qualche dubbio e alcuni che magari sono entusiasti. Su tutto regna la confusione. Ma come mai ancora, dopo 22 anni, non c’è un reattore a fusione fredda funzionante, visto che ci sono alcuni che dicono che si può costruire molto facilmente?

Quando furono realizzati i primi motori a vapore (1765), nel giro di 20 anni si passò da una potenza di 6 cavalli ad una potenza di 600 cavalli. Per la fusione fredda dopo più di 22 anni, ancora si discute sulle presunte “anomalie” energetiche. E bisogna considerare che nel 1700 il progresso tecnologico non era nemmeno lontanamente rapido come quello di oggi.

Anche se la fusione fredda dovesse esistere realmente, ancora non siamo in grado di sfruttarla. Ovviamente una scoperta improvvisa ed imprevedibile potrebbe cambiare tutto, ma essendo appunto imprevedibile, non sappiamo quando (e se) avverrà Occhiolino

Altri due casi  famosi in cui delle teorie furono confutate dalle osservazioni sono quelle dell’etere luminifero e dello stato stazionario.

Ok, il titolo del post riguarda Nibiru e io invece mi sono dilungato su Kepler, fusione fredda e scienziati che accettano che le loro teorie siano annientate da nuove scoperte.

L’ho fatto solo per fare capire a tutti che non è affatto vero che gli scienziati cercano di mantenere lo “status quo” e che non accettano novità che contrastano con le vecchie teorie.

E adesso veniamo a Nibiru

Nibiru sarebbe un fantomatico pianeta partorito dalla fantasia di Zecharia Sitchin analizzando (a suo dire) un sigillo sumerico dove ci sarebbero riferimenti a questo corpo celeste.

In realtà, prima ancora di analizzare l’impossibilità della cosa dal punto di vista astronomico, bisogna dire che l’interpretazione del sigillo è del tutto sbagliata. Osservando il sigillo nell’immagine sotto guardiamo la parte in alto sulla sinistra dove appare quel cerchio con sei raggi circondato da diversi punti. Sitchin interpreta quel simbolo come il Sole circondato da 12 pianeti e secondo lui il dodicesimo pianeta sarebbe proprio Nibiru. Invece sono le Pleiadi!

Nibiru

Il tutto è spiegato molto bene in questa pagina (in inglese). Nella spiegazione leggiamo che quel simbolo non può essere il Sole, perché i Sumeri non lo rappresentavano a 6 punte, ma con un simbolo ben diverso (vedi sotto). I simboli a 6 o a 8 punte invece rappresentano stelle.

Da sinistra rispettivamente una stella, la Luna, il Sole.

E infatti di una stella si tratta e i puntini attorno sono altre stelle. Secondo l’interpretazione più corretta si tratterebbe proprio delle Pleiadi, un gruppo di stelle che i sumeri rappresentavano molto frequentemente (vedi immagine sotto).

pleaidi

La cosa più interessante è che i Sumeri rappresentavano il Sole e le stelle con simboli diversi e ben distinti, quindi probabilmente non avevano la consapevolezza del fatto che il Sole fosse una stella, dimostrando così di avere delle conoscenze astronomiche del tutto compatibili con quelle di altri popoli antichi.

Un’analisi approfondita sigillo mostra quindi tre elementi molto chiari:

1) L’iscrizione non cita nulla che possa riferirsi ad argomenti astronomici, a Nibiru o anche semplicemente a dei pianeti.

2) Quello che viene interpretato come il Sole in realtà è una stella.

3) Non è mai stato trovato un singolo testo riferito alle civiltà sumeriche in cui si parli di più di cinque pianeti.

A questo punto ci siamo accorti che il punto di partenza dell’esistenza di Nibiru si fonda SU NIENTE. Quindi ogni discussione è finita per chi ha capito la situazione, ma non finirà mai per coloro che ci vogliono credere a tutti i costi. Per loro quasi sempre non c’è discussione scientifica e razionale che regga, quindi continueranno a crederci (o a fare finta di crederci) ad oltranza.


2 commenti:

  1. a mio modesto avviso, succede perche' non si insegna abbastanza come funziona la scienza (metodo sperimentale) e di conseguenza si tende a pensare che sia come la bibbia dove ciò che vi sta scritto sia vero a priori e non che sia frutto di studi e osservazioni.

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  2. Hai perfettamente ragione, la scienza fa molta ricerca (e ciò è normale), ma crea poca "cultura". Però credo anche che succede perché una "menzogna ripetuta 100 volte diventa verità". Internet fa da tam tam mediatico e il risultato si vede :-)

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