Gli astronomi hanno trovato il più grande buco nero stellare finora conosciuto, un mostro con una massa 15,65 volte quella del nostro Sole, in agguato in una vicina galassia a spirale.
Il buco nero, che si trova in una galassia chiamata Messier 33 (una delle più vicine alla Via Lattea), è legato gravitazionalmente ad una stella che ha una massa 70 volte maggiore di quella del Sole. Gli investigatori guidati dal professore associato Girolamo Orosz di San Diego State University, in California, hanno pubblicato le loro ricerche oggi nella rivista Nature.
I buchi neri sono tra le più potenti forze dell'universo.
Essi possiedono un campo gravitazionale così intenso che nulla, neppure la luce, può sfuggire dalla loro superificie.
I buchi neri stellari hanno origine dal collasso di stelle alla fine del loro ciclo vitale, la loro massa in genere varia da tre a circa 14 o 15 masse solari.
Gli scienziati sono stati in grado di calcolare la massa con una precisione molto grande, più o meno 1,45 masse solari, perché il sistema stellare trovato su Messier 33 è una binaria ad eclisse. Ciò significa che la stella compagna passa direttamente davanti al buco nero nella sua orbita di 3,45 giorni, bloccando il flusso di raggi x emesso dal buco nero.
La diminuzione e quindi il regolare aumento del segnale a raggi x fornisce l'indicazione chiave per il calcolo della massa del buco nero.
Un'altra categoria di buchi neri sono quelli supermassicci, individuati nel centro delle galassie, che hanno masse milioni, o anche miliardi di volte quella del sole.
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