lunedì 23 gennaio 2012

Teoria delle Stringhe ed M-teoria (video lezioni)

In questo video (e negli altri), Leonard Susskind tiene delle lezioni sulla Teoria delle Stringhe. Susskind è un fisico teorico molto rinomato in tutto il mondo e in queste lezioni si avvale di diversi tipi di rappresentazioni grafiche per presentare le sue teorie.

La Teoria delle Stringhe in realtà non è unica, ma bisognerebbe più propriamente parlare di Teorie delle Stringhe (sono 5 in tutto). La M-teoria è un modello fisico che le riunifica tutte. In cosa consiste l’importanza della Teoria (o Teorie…) delle Stringhe? In effetti si tratta di un modello della realtà fisica molto ambizioso che potrebbe diventare una “teoria del tutto”. Essa potrebbe unificare la meccanica quantistica con la gravitazione (quindi con la Relatività generale) e spiegare la natura delle particelle elementari e di tutte le loro interazioni. Si basa su idee molto stimolanti, come le dimensioni extra (alcune varianti di questa teoria prevedono ben 26 dimensioni spaziali), il principio olografico e notevoli connessioni tra buchi neri e l’origine dell’Universo. Ancora non si hanno conferme sperimentali della Teoria delle Stringhe, ma si sta lavorando per elaborare degli esperimenti che possano renderla una teoria “confutabile” in senso popperiano.

I video sono in inglese e viene usato un linguaggio piuttosto tecnico, ma lo sforzo per capire viene ampiamente ripagato con il potere avere un’idea di una delle teorie della Fisica più affascinanti che siano mai state formulate. Buona visione a tutti.

Le altre lezioni sulla Teoria delle Stringhe ed M-teoria di Leonard Susskind le potete trovare qui.


domenica 22 gennaio 2012

Pannello fotovoltaico fai da te con celle solari artigianali

In questo breve filmato possiamo vedere un tipico esempio di pannelli solari fai da te basati su celle solari autocostruite. Vediamo che il test di queste celle solari fotovoltaiche viene eseguito mediante l’accensione di una semplice lampadina ad incandescenza. Con un tester viene mostrato l’incremento di corrente che scorre nel circuito delle tre celle solari. Queste celle solari fotovoltaiche sono realizzate secondo un procedimento artigianale che è possibile trovare su svariate fonti presenti su internet e anche su questo blog nel post dal titolo “Pannelli solari fai da te. Come costruire una cella fotovoltaica in casa.” Vi consiglio di guardare il filmato di quel post perché è piuttosto interessante.

Si tratta di un procedimento impegnativo da mettere in pratica, ma non troppo difficile. In fondo chi si impegna a costruire celle solari fotovoltaiche in questo modo avrà la soddisfazione di avere realizzato da solo un piccolo elemento che sfrutta il tipo di energia che nel futuro riuscirà a sostentare l’intero pianeta! A meno che non venga sviluppata (finalmente) la fusione nucleare, l’energia solare (e anche quella eolica) saranno lentamente destinate a sostituire le energie non rinnovabili che ancora dominano la produzione energetica attuale. Esisterebbe anche la possibilità della fusione fredda, ma ancora non si è capito nemmeno se esiste davvero! Mi riferisco alle avventure (disavventure) del E-cat.

Agli autocostruttori (come colui che ha fatto questo video) che si dedicano a queste realizzazioni va sempre il mio plauso e un ringraziamento particolare perché, mettendo online i loro filmati (non importa se sono di qualità straordinaria), contribuiscono attivamente a divulgare la cultura delle energie rinnovabili e, nello stesso tempo, a trasmettere la passione per il fai da te, che non è poco.

E adesso vi lascio guardare questo (breve) filmato che mostra un pannello fotovoltaico fai da te dotato di celle solari fotovoltaiche di costruzione artigianale. Buona visione a tutti e buona ispirazione per le vostre personali realizzazioni.


La Via del Sale

Fin dal II millennio a.C., quando il sale costituiva un elemento fondamentale sia per l’alimentazione sia per la conservazione degli alimenti, gli antichi romani costruirono la Via del Sale (o Salaria), con lo scopo di trasportare questo prezioso elemento dal mar Tirreno all’Adriatico e permettere così alle popolazioni della Sabina di arrivare a Roma per il rifornimento di questo minerale.

L’importanza di questa via crebbe a partire dalla prima età del ferro, con l’intensificarsi della produzione, grazie alle saline di Ostia e di Porto alla foce del Tevere e con il mercato del sale che si sviluppò a Roma presso il foro boario, da dove il minerale veniva poi ridistribuito per essere commercializzato nelle aree dell’interno. La Salaria costituì anche uno dei principali assi lungo cui si diffuse il Cristianesimo.

via Salaria


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giovedì 19 gennaio 2012

Materia oscura: una prima mappatura (video e foto)

L’Universo che conosciamo e che riusciamo a percepire è soltanto il 4% di tutto ciò che esiste. Ciò che non riusciamo a vedere direttamente è la cosiddetta materia oscura a cui si aggiunge la ancora più misteriosa energia oscura che è responsabile dell’espansione accelerata dell’Universo.

Recentemente, per la prima volta, la materia oscura è stata mappata su larga scala. Due gruppi di ricerca del Fermilab e del Lawrence Berkeley National Laboratory, laboratori nazionali del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, hanno costruito la mappa più dettagliata della materia oscura presente nell’Universo. Entrambi i gruppi, che hanno lavorato indipendentemente, hanno presentato i risultati del loro lavoro durante la conferenza dell’American Astronomical Society (AAS) di Austin (Usa).

Gli astronomi hanno analizzato le immagini di ben 10 milioni di galassie in quattro differenti regioni del cielo. Lo studio eseguito era relativo alla distorsione della luce emessa dalle galassie e provocata dal passaggio attraverso la materia oscura. Questo è un effetto di “lente gravitazionale” previsto dalla teoria della Relatività Generale. Il cammino dei raggi luminosi, secondo questa meravigliosa teoria, è influenzato dalla forza gravitazionale, che, attualmente, è l’unico effetto fisico che riusciamo a osservare della materia oscura.

distribuzione materia oscura

(Nell’immagine sopra possiamo vedere la distribuzione della materia oscura rilevata in questo studio. Le parti bianche sono quelle a maggiore densità, quelle scure sono regioni vuote. Si nota come la materia oscura formi dei “grumi” e dei filamenti).

Le galassie usate per questo studio si trovano a circa 6 miliardi di anni luce di distanza. La loro luce ha attraversato vaste regioni di materia oscura che ha deviato questi stessi raggi luminosi. Dallo studio delle distorsioni luminose si riesce a risalire alla distribuzione spaziale della materia oscura. Da come è distribuita la materia oscura nell’Universo si potrebbero, si spera, ricavare preziose informazioni sulla sua natura finora misteriosa. Infatti questo tipo di materia presenta delle caratteristiche “esotiche”. Innanzitutto rappresenta il 25% della massa totale dell’Universo ed soggetta solo all’azione della forza gravitazionale e della forza nucleare debole. Si crede che sia formata da particelle non ancora scoperte in laboratorio ma che sono previste da alcune moderne teorie di fisica delle particelle (vedi supersimmetria). Questo tipo di materia oscura si chiama non barionica per distinguerla da quella barionica che invece è formata da materia “normale” ma che non emette luce.

Nel seguente filmato potete vedere un servizio televisivo, a cura di TG Leonardo, riguardo la mappatura della materia oscura. Buona visione a tutti.


La libertà esiste?

Oggi mi avventuro in una riflessione a dir poco difficile. E’ una cosa a cui spesso non pensiamo, ma siamo davvero liberi di fare ciò che vogliamo (o desideriamo). In altre parole, la libertà (magari quella con la L maiuscola) esiste davvero?

Voltaire libertà

E’ ovvio che su questo argomento da epoca immemorabile si confrontano le più svariate scuole di pensiero. Però negli ultimi decenni la scienza ci ha permesso di avere qualche tenue indizio per dare una risposta a questa domanda che non sia solo dettata dalla morale, dalla religione o dalla filosofia. Sappiamo bene che il nostro patrimonio genetico è in grado di condizionare (e anche pesantemente) la nostra esistenza e il nostro comportamento.

Mi colpì, un po’ di tempo fa, una frase di Voltaire molto significativa a proposito della libertà. La frase dice: “Io sono libero quando posso fare ciò che voglio: ma non sono libero di volere ciò che voglio”. Voltaire aveva notato che i nostri stessi desideri e ambizioni sono condizionati dalla nostra educazione. Il nostro livello culturale non lo abbiamo scelto noi, ma dipende, quasi completamente, dalla famiglia in cui siamo nati. I condizionamenti familiari giocano un ruolo molto forte nella formazione della nostra identità, molto più forte rispetto a quello della scuola o di altri ambienti formativi.

Il vero concetto di libertà è, alla fine, abbastanza restrittivo. In fondo la libertà non consiste altro che essere liberi di seguire i propri condizionamenti. Ma allora siamo degli automi che possono essere comandati con dei fili come dei burattini? A volte il sospetto che molte persone siano così condizionabili ce lo abbiamo. Altro che sospetto! Basta osservare i meccanismi del consenso politico per avere semmai la certezza che la maggior parte delle persone si facciano manipolare in maniera sorprendente.

Ma siamo sicuri di non essere noi stessi manipolati? Non è facile rispondere, anche perché chi è manipolato mentalmente non si accorge di esserlo, se se ne accorgesse, smetterebbe subito di farsi manipolare! Ma con questo pensiero mi sto allontanando dal discorso principale (anche se la cosa ci fa riflettere un attimo…).

La domanda è sempre quella: la libertà esiste? E se esiste, come la potremmo definire in maniera non ambigua? Abbiamo già compreso che la libertà consiste nel seguire i propri condizionamenti personali. Tali condizionamenti sono molto diversi da uomo a uomo. In base a quanto detto potremmo concludere che la libertà consiste nel fare in modo che i vari condizionamenti mentali diversi da uomo a uomo si possano esprimere senza impedimenti. Ovviamente questa libertà avrebbe una ulteriore restrizione, e cioè che comunque la libertà di un individuo non deve mai limitare la libertà degli altri. Si capisce subito che ci troviamo sempre di fronte ad un equilibrio molto difficile.

Ci vuole quindi molto rispetto della diversità. Ecco, il rispetto della diversità è sicuramente Libertà con la L maiuscola! Non a caso la libertà comincia a subire duri colpi quando nelle società umane si tende ad avere una certa uniformità di pensiero e di comportamenti. I regimi totalitari ottengono una drastica limitazione della libertà non solo con la forza, ma anche con una decisa spinta all’uniformità di pensiero. E in questo modo capiamo subito che non sono solo i dittatori che cercano di limitare la libertà, dato che la spinta all’uniformità viene anche da altre fonti…

Cerchiamo di rispettare le differenze e avremo un piccolo assaggio della libertà. Perché la libertà, in fondo, esiste davvero.


mercoledì 18 gennaio 2012

Sette falsi miti della salute

Avete mai sentito parlare del fatto che le carote fanno bene alla vista? Bene, sappiate che questa “leggenda metropolitana” è una storia del tutto inventata. Non è affatto vero che le carote aumentano la vista. Fanno bene, certo, ma con la vista non hanno mai avuto nulla a che fare. La cosa più incredibile è che secondo una indagine sembra che una persona su cinque creda veramente a questa urban legend.

carote fanno bene alla vista

Le sorprese non finiscono qui. Ci sono tanti altri falsi miti che riguardano la salute e sono talmente ben radicati che ormai li consideriamo dei dati di fatto. Invece sarebbe opportuno sapere quali sono questi falsi miti della salute per non incorrere in clamorosi errori.

Ne analizziamo sette, tra i più famosi.

 

1) Bere otto bicchieri di acqua al giorno.

In effetti bere otto bicchieri di acqua al giorno non è una cattiva idea; il problema è che molti cibi già contengono acqua al loro interno, ad esempio la frutta. Questo significa che non è affatto necessario berne per forza otto al giorno, dato che possiamo soddisfare il nostro fabbisogno di acqua da altre fonti.

 

2) Mangiare poco quando si ha la febbre.

Spesso quando la febbre è alta l’appetito viene a mancare, ma non è mai consigliabile privare l’organismo del giusto nutrimento, soprattutto quando si ha un raffreddore o un’influenza. I nostri corpi hanno bisogno di buoni cibi per mantenersi sempre in buona salute.

 

3) Una mela al giorno leva il medico di torno.

Questo, in un certo senso, potrebbe essere anche vero. Infatti le mele hanno una bassa percentuale di grassi e sono uno spuntino a basso contenuto calorico e ricco di antiossidanti. Sappiamo che gli antiossidanti proteggono il nostro corpo da vari tipi di danni. Alcuni studi (non confermati) affermano persino che possono proteggere dalle malattie cardiache e dal cancro. In ogni caso non è vero che basta una mela al giorno per levare il medico di torno, ma un minimo contributo le mele lo potrebbero dare se unite anche ad altri cibi sani.

 

4) “Scrocchiare” le ossa causa l’artrite.

Uno studio del 1990 ha stabilito che quelli che fanno scrocchiare le ossa in maniera compulsiva non presentano una percentuale di casi di artrite superiore a quello di coloro che non lo fanno. Ciò significa che lo scrocchiare le ossa è del tutto ininfluente per l’insorgere dell’artrite. Anche se non provoca l’artrite, il rumore dello scrocchiare le ossa può dare molto fastidio a molte persone!

 

5) La cioccolata fa venire i brufoli.

I dermatologi hanno ormai da tempo stabilito che l’acne è causata dai geni, dagli ormoni e dal tipo di pelle che abbiamo. Per l’acne gli unici rimedi utili sono gli antibiotici e altri tipi di medicazioni e non una variazione della dieta. Però accade che alcune persone vedono un miglioramento della loro acne quando smettono di mangiare cioccolato; in questi casi la cosa migliore è fare un test: smettete di mangiare cioccolato per alcuni giorni o settimane e vedete se la vostra acne diminuisce sensibilmente.

 

6) Il brodo di pollo è la medicina migliore.

In fondo anche questa potrebbe essere una (mezza) verità. Infatti quando stiamo male il nostro corpo tende a disidratarsi e quindi un buon brodo non può fare altro che reintegrare i liquidi e i sali minerali persi. Però esistono molti altri modi per riacquisire liquidi e sali minerali, non solo il brodo di pollo. Anche delle buone insalate di verdura possono sortire esattamente lo stesso effetto.

 

7) Uscire fuori al freddo con i capelli bagnati fa venire il raffreddore e la febbre.

A parte il fatto che stare fuori al vento e al gelo con i capelli bagnati è una sensazione così fastidiosa da farmi desistere in ogni caso e penso che sarete tutti d’accordo con me. Però bisogna sempre ricordare che raffreddore e influenza sono causati da virus e non dal freddo, quindi non sarà uscire con i capelli bagnati a farvi venire il raffreddore, a meno che non incontriate qualcuno che il raffreddore già ce l’ha.


Scarpetta di Venere: la più bella orchidea italiana.

Scarpetta di Venere è il nome di un’orchidea (Cypripedium calceolus) originaria dell’Eurasia che cresce spontanea anche in Italia. Diffusa solamente sulle Alpi e in qualche bosco appenninico di latifoglie (in particolare nei faggeti), è una pianta molto rara e per questo motivo è stata dichiarata una specie protetta.

Gli esemplari che vengono commercializzati devono infatti essere muniti di un certificato che ne attestino le origini. E’ nota anche come pianella della Madonna, ha foglie grandi con evidenti nervature parallele. Sullo stelo, che può essere alto fino a 50 centimetri, sboccia, solitamente tra maggio e giugno, un unico fiore bicolore: bruno-rossastri i tre petali lunghi e acuti, gialla la porzione rigonfia (labello) che ricorda, appunto, una pantofola.

Per il suo colore dorato, la sua dimensione e la sua lucidità, il Cypripedium calceolus viene considerato la più bella e maestosa orchidea italiana.

Scarpetta di Venere

Con i suoi 8 centimetri di diametro la scarpetta di Venere è uno dei fiori più grandi della flora italiana ed è considerata una delle specie vegetali più belle di molti parchi nazionali italiani, fra cui quello dello Stelvio e della Majella.


Space X Starship: il nuovo tentativo di lancio del 18 novembre 2023.

Vediamo un frammento della diretta del lancio dello Starship del 18 noembre 2023. Il Booster 9, il primo stadio del razzo, esplode poco dopo...