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sabato 7 gennaio 2012

La fine del mondo nel 2012 e la “crescita spirituale”

In tv stanno parlando di nuovo a sproposito della fine del mondo del 2012. Alcuni dicono che nel 2012 non sarà una vera “fine del mondo”, ma un’occasione per una rinnovata “crescita spirituale”. In effetti io spero che la fatidica data del 21 dicembre del 2012 porti un grande insegnamento all’umanità e cioè che tutti imparino che le previsioni (catastrofiche e non) di veggenti, maghi, credenti nei Maya, credenti in Nostradamus, ufologi improvvisati, sensitivi, sensitivi imbeccati da alieni, sono COMPLETAMENTE SBAGLIATE!

fine del mondo 2012 vignetta

Se l’umanità capisse questo semplicissimo concetto, allora sì che ci sarebbe una vera crescita della consapevolezza! Nel mondo c’è troppa fede mal riposta e troppa poca conoscenza scientifica, troppa creduloneria e troppo poco scetticismo.

In fondo la profezia della nuova era di consapevolezza del 2012 potrebbe realizzarsi, ma solo se si smette di credere a profezie come questa. Un paradosso intrigante…


domenica 18 dicembre 2011

Sempre le solite notizie

Ormai ci siamo abituati a sentire sempre le solite notizie. Parlamentari che guadagnano troppo e comuni mortali che non arrivano a fine mese, crisi, sempre più crisi, ancora più crisi. Quando ero bambino mi ricordo che al telegiornale dicevano che c’era la crisi. Era il 1973 e la domenica c’era il divieto di circolazione con mezzi privati (la famosa austerity). Mi ricordo le lunghe passeggiate con i miei genitori per andare a casa di mia nonna.

Tempi andati? Non è vero, la crisi continua e siamo sempre “in bilico”. Per chi, come me, è nato alla fine degli anni sessanta, è stata una crisi sin da quando c’è una memoria consapevole.

Ovviamente non sono stati anni difficili come per coloro che hanno vissuto la guerra, ma sono stati anni di “ansia” e di incertezza. La crisi ci ha aperto gli occhi sulle conseguenze delle nostre azioni? Non completamente credo. Certo, il pericolo dell’olocausto nucleare sembra scampato, ma non sappiamo come finisce con l’inquinamento ambientale, con l’euro e con le ipotesi di fine del mondo Occhiolino.

Le ipotesi di fine del mondo! E’ da alcuni anni che le reti tv e i siti internet più scadenti si portano la testa con le più svariate ipotesi per la fine del mondo. Con buona pace del poveri Maya, che, inconsapevoli, hanno scatenato tutto questo putiferio, devo dire che difficilmente questa tendenza a credere che la fine del mondo è vicina, si indebolirà in maniera significativa, nemmeno dopo il 2012.

Le ipotesi catastrofiste fanno parte della psicologia della società perennemente in crisi. Non ha importanza in cosa consiste e da cosa è causata la crisi, l’importante è elaborare una teoria che la faccia magicamente finire. Potrebbe essere un meteorite, un’invasione aliena, un’eruzione solare, l’inversione del poli, la seconda venuta di Cristo; il risultato è sempre lo stesso: la crisi si risolve(rà) e se ci credi l’angoscia intanto diminuisce. Non è nemmeno importante se si tratta di una fine negativa (catastrofe) o di una fine positiva (una nuova era spirituale), l’importante è avere sempre una scappatoia psicologica che ci tiri fuori dai guai senza il minimo sforzo da parte nostra. Un intervento magico dal cielo, secondo molti, è sempre meglio di uno sforzo concreto da parte nostra.

E se invece ci rimboccassimo le maniche e cercassimo di risolvere ogni crisi, sia personale che sociale con le nostre forze, non sarebbe meglio?

Spero che il 21 dicembre del 2012 sia davvero l’inizio di una nuova era, l’era delle ipotesi e delle azioni costruttive.


lunedì 12 dicembre 2011

Perché la benzina costa così tanto?

Non c’è bisogno di dire quanta rabbia mi ha assalito appena ho visto la benzina (e anche il gasolio) a 1,70 euro! Come al solito la manovra finanziaria pesa sulle spalle della povera gente. Pensate a tutti quelli che per andare a lavorare devono percorrere lunghi tratti di strada senza alcun rimborso del carburante. Io sono sicuro che questo aumento sconsiderato dei prezzi del carburante dovuto all’aumento delle accise avrà una ricaduta sul tutto il mondo che orbita attorno ai trasporti. Ma, alla fine, perché la benzina costa così tanto?

Ci chiediamo, in particolare, se costa davvero così tanto passare dal petrolio alla benzina (o al gasolio). La risposta è decisamente no. Il problema è che le tasse sui carburanti prima ammontavano al 57% del prezzo dei carburanti stessi e adesso sono arrivate al 60%.

Se questo aumento sia davvero utile per uscire dalla crisi è una cosa che si capirà in futuro, ma sono pronto a scommettere che non servirà a molto e mi sembra più che altro la solita “tassa sui poveri” che in Italia è diventata una regola assoluta per qualsiasi governo recente (che sia tecnico o meno).

A parte quindi le considerazioni politiche e sociali, questo è lo spunto giusto per capire come vengono prodotti i carburanti come la benzina o il gasolio. Quali sono le procedure di raffinazione che vengono effettuate sul petrolio per arrivare ai carburanti che poi troviamo nei distributori? A questa domanda risponde il seguente video, spiegando anche le differenze chimiche e fisiche tra i diversi tipi di carburante che si possono trovare in commercio.

Buona visione del filmato.


sabato 19 novembre 2011

Lavorare fino alla morte

Negli ultimi tempi molte persone sono preoccupate per la loro pensione. La prenderemo la pensione tra 20 o 30 anni? E quanto prenderemo? Ma soprattutto QUANDO la prenderemo? A 67 anni? A 70? A 90 anni? Lo sappiamo che l'aspettativa di vita aumenta continuamente, ma ciò non significa che dobbiamo per forza lasciare gli anziani "radicati" sui loro posti di lavoro. Il pericolo è che i "giovani" non possono mai subentrare prima dei 35 o 40 anni! Si comincia a lavorare quando non si è più giovani e si finisce quando si è ormai stravecchi.



Lo so, il corpo può continuare a funzionare benissimo fino a 90 e più anni, ma il massimo dell'entusiasmo, delle idee rivoluzionarie, delle conquiste straordinarie, si hanno quasi sempre prima dei 25 anni, cioè quando alla maggior parte degli italiani spettano ancora da 10 a 15 anni di vita da "bamboccione".

Io credo che questo continuo aumento dell'età pensionabile sia una trappola mortale che porterà sempre più l'Italia ad essere un Paese "spento" dal punto di vista della creatività e dell'entusiasmo sul lavoro. In questo modo non si diventerà solo un Paese pieno di anziani (che potrebbe essere anche qualcosa di molto bello), ma un paese di uomini e donne ormai stanchi. Per molti studenti universitari e per molti diplomati ormai la trafila è sempre la stessa. Anni e anni di precariato, di battute d'arresto, di delusioni, di trasferimenti, di pendolarismo e di chissà quante altre disavventure che nemmeno riesco ad immaginare e poi... e poi a 35 anni e anche più arriva (forse) il "contratto a tempo indeterminato". A 35 anni e anche di piu! Mio padre a 35 anni aveva già 17 anni di contributi versati! Altro che "esistenza precaria".

Dopo innumerevoli anni di spossata speranza di trovare qualcosa di cui vivere senza patemi d'animo, ora ci toccherà anche lavorare fino alla morte...

mercoledì 2 novembre 2011

Cassano, Gattuso e Simoncelli: gli “dei” moderni

So che sto scrivendo un post controcorrente, di quelli che potrebbero fare infuriare un sacco di persone, ma io amo il rischio! Occhiolino Trattiamo un po’ l’argomento degli sportivi di oggi e di come vengono “osannati” in maniera spesso esagerata. Gli sportivi, si sa, sono molto ammirati, ma quando si arriva a certi eccessi di “adorazione” significa che c’è qualcosa che non va, a mio parere.

Simoncelli è un grande motociclista, lo sappiamo, un bravissimo ragazzo, molto simpatico, ma per parlare di lui si sono letteralmente portati la testa in tutti i telegiornali televisivi per giorni e giorni! E quando muore qualcuno che non è uno sportivo o un “divo” non se ne parla nemmeno. Anche quello poteva essere un ragazzo meraviglioso, simpatico e circondato da tante persone che lo amavano!

Ultimamente si sta parlando moltissimo delle misteriose patologie di Cassano e di Gattuso e se ne parla come se fosse praticamente la fine del mondo! Anche in questo caso l’atteggiamento dei media è decisamente esagerato. Ieri in un telegiornale si faceva vedere una lunga carrellata di gol di Cassano, come se fosse un filmato di repertorio di un antico campione scomparso! Sorpresa A parte il cattivo gusto di mostrarlo come se fosse ormai morto e sepolto, dedicare interi minuti a una notizia del genere, mentre nel frattempo nel mondo succedono cose più importanti, mi sembra ancora più di cattivo gusto.

Gli atleti vengono “divizzati” da secoli, lo dimostrano le descrizioni di atleti che vincevano le Olimpiadi antiche. Erano altri tempi e a quell’epoca si credeva nell’esistenza degli dei, ma adesso che senso ha non credere agli dei, ma crearseli lo stesso? Sorriso

A voi lettori l’ultima parola!


venerdì 7 ottobre 2011

Steve Jobs è morto, lunga vita a Steve Jobs!

In questi ultimi giorni non si parla d’altro. Steve Jobs è morto, ma in questo modo possiamo dire che vive ancora. Difficile giudicare il peso storico per l’informatica di un personaggio del genere. Secondo me non è nemmeno il caso di scrivere un lungo articolo pieno di considerazioni scontate.

L’unica cosa che vi consiglio di fare è ricordarlo guardando questo filmato in cui Steve Jobs parla con i neolaureati di Stanford. Sono 15 minuti molto belli. Buona visione e buon ascolto a tutti.

Discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford


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mercoledì 5 ottobre 2011

Wikipedia oscurata

Come avrete notato, da alcune ore, l’enciclopedia libera Wikipedia si è autocensurata per protestare a causa del comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni. In buona sostanza, come ho potuto leggere qui, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti (…).

Molte persone potrebbero evitare di trattare certi argomenti per non avere problemi…

La fine di Wikipedia

Si tratta della fine di Wikipedia e di tutti quei blog che trattano di personaggi pubblici e di politica? Una cosa è sicura, Wikipedia in questi ultimi anni è stato uno strumento culturale e scientifico di valore inestimabile. Quante sono state le ricerche dei più svariati argomenti che hanno avuto come punto di partenza Wikipedia? Per quanto mi riguarda, sono state innumerevoli! Nel presente blog i link a Wikipedia sono migliaia. Ogni volta che in uno dei miei post appare un termine scientifico, il mio link è quasi sempre verso Wikipedia.

Spero proprio che questa “crisi” si risolva presto perché se Wikipedia italiana dovesse davvero chiudere sarebbe una cosa molto grave e segnerebbe un impoverimento dell’informazione su internet. Sarebbe l’inizio di una nuova era di “oscurantismo” culturale.

A proposito, le pagine di Wikipedia per il momento non sono scomparse, ma sono solo nascoste. Per riuscire a leggerle lo stesso seguite uno dei due metodi descritti in questo post del blog GiardiniBlog.

Buona lettura “di nascosto” delle pagine di Wikipedia ;-)


giovedì 22 settembre 2011

Un satellite cadrà sull'Italia (forse)

Il satellite UARS (che significa Upper Atmosphere Research Satellite) sta per rientrare in atmosfera disintegrandosi. La maggior parte dei frammenti saranno abbastanza piccoli da vaporizzarsi a causa del calore prodotto dall'attrito con l'atmosfera durante la caduta, ma 26 pezzi sono così grandi che arriveranno a toccare il solo. La caduta è prevista per il 23 settembre 2011, l'ora di caduta invece non è ancora ben prevedibile, ma orientativamente è fissata per le 18:00.

Il problema è che i frammenti più grandi potrebbero cadere proprio all'interno del territorio italiano in corrispondenza della Liguria, della Toscana e dell'Emilia Romagna. Ovviamente non c'è nessuna certezza che questo impatto avvenga realmente nel territorio italiano.

La NASA inoltre ha calcolato che la probabilità che questo impatto possa interessare delle persone è dello 0,03%. Sembra quindi che il rischio per le persone sia davvero basso.

Per fortuna il satellite UARS è alimentato ad energia solare e quindi non contiene elementi chimici radioattivi che potrebbero causare contaminazione nucleare.

Una sola cosa è sicura, la caduta sarà un evento spettacolare perché produrrà delle immense scie luminose che saranno visibili anche in pieno giorno. AGGIORNAMENTO: a quanto pare la caduta è prevista per le ore 23:00 (ora italiana) di venerdì 23 e il luogo di caduta è l'Oceano Pacifico al largo del Perù. Quindi nessun pericolo per l'Italia!

Nel seguente filmato potete vedere una simulazione al computer del rientro del satellite UARS. Buona visione a tutti.

domenica 11 settembre 2011

11 settembre 2001, per non dimenticare

11 settembre. Oggi il web sarà pieno di post commemorativi come questo, ma io ho scritto qualcosa lo stesso perché tutti dovrebbero ricordare quel giorno funesto.



Io, ad esempio, ricordo che stavo facendo un pisolino pomeridiano e quando mi sono alzato c'era mio padre davanti alla tv. "Sembra che ci sia stato un attentato" mi disse.

Vedevo le immagini di un grattacielo con il fumo che usciva. Ci sono voluti alcuni minuti per capire che quello era tutto "vero" e che non si trattava di un "film di fantascienza".

Per capire che due aerei avevano colpito le Torri Gemelle a New York c'è voluto forse anche qualche minuto in più. I servizi televisivi erano confusi, concitati, loro stessi non sapevano bene cosa dire. Alla fine si è capito che stavamo tutti guardando gli esiti del più grande attentato terroristico che fosse mai stati concepito e messo a segno.

Oggi sono passati dieci anni da quel giorno e il "trauma" materiale e psicologico non si è ancora rimarginato. Anche chi non si trovava a due passi dalla tragedia può capire quanta sofferenza, paura, dolore, incertezza e sgomento ci fossero in quegli istanti. Il tempo forse aggiusta tutto, ma non proprio tutto, qualcosa resta sempre.

Per questo, prima di tutto, prima di qualsiasi scontata considerazione, il nostro pensiero deve essere rivolto alle vittime del disastro e ai loro parenti sopravvissuti. Nella speranza che in futuro non si sia un altro 11/9.

Come in molte tragedie umane, anche nel caso della tragedia dell'11 settembre, si sono verificati casi di "sciacallaggio mediatico". Sto parlando dei famigerati "complotti dell'11 settembre". Si tratta di una serie di "teorie alternative" che affermano che giorno 11 settembre 2001 non furono Al Qaeda e Bin Laden i mandanti dell'attentato, ma una fantomatica cospirazione che mirava a trovare un pretesto per far partire un'ampia operazione di guerra che avrebbe portato il presidente Bush e gli Stati Uniti nientemeno che alla conquista del mondo!

Ovviamente esistono molte varianti di queste teorie del complotto che non posso illustrare in questo post, ma per averne una panoramica basta collegarsi al blog undicisettembre.

La mia opinione è che queste teorie sono solo un modo per confondere le acque, per guadagnare soldi sulla sofferenza degli altri, per distrarre l'opinione pubblica e non so per quale altro motivo. Nessuno mi venga a dire che sono "scientificamente provate" perché non è vero, non c'è fondamento in queste ipotesi. Per rendersi conto di ciò, basta dare di nuovo un'occhiata al blog undicisettembre (già citato prima) per leggere di ben 110 ipotesi diverse del complotto che sono state smentite dai fatti.

Nella seguente playlist (sono sette filmati) di YouTube possiamo vedere un documentario d'indagine sulle ipotesi di complotto riguardanti gli attentati dell'11 settembre 2001. Vedrete come tutte le ipotesi di complotto, una volta confrontate con i fatti, si "sciolgono" come un ghiacciolo al sole.

Buona visione.

martedì 21 giugno 2011

Chi crede alla fine del mondo del 2012?

Se ne parla da anni, si fanno film, seminari, documentari, trasmissioni tv sulla fine del mondo del 2012. Ma c’è ancora qualcuno che ci crede? In effetti non ci sarebbe niente di strano se fossero in molti a crederci, vista l’enorme pubblicità che si è fatta riguardo a questo evento. Si sono scritti anche molti libri, ma nessuno si sbilancia fino in fondo. Quanti sono quelli che hanno realmente “cambiato modo di vivere” nell’attesa della fine? Coloro che professano la venuta della fine del mondo sono i primi a continuare a vivere esattamente come vivevano prima, dimostrando anche di essere i primi a non crederci.

fine del mondo

Una delle tante previsioni di fine del mondo o di “giorno del giudizio” è già fallita il 21 maggio 2012. La notizia del fallimento non ha avuto lo stesso spazio nei media della previsione stessa in ogni caso se non c’è stato il giorno del giudizio non ci sarà, presumibilmente, nemmeno la fine del mondo da qualcuno prevista per il 21 ottobre 2011.

In fondo è facile prevedere una fine del mondo. Basta sparare una data qualsiasi, giustificandola con qualche astruso ragionamento numerologico preso dalla Bibbia, creare l’aspettativa, vendere un sacco di libri in cui si spiega perché ci sarà la fine del mondo, aspettare il giorno prefissato e quando la fine del mondo non ci sarà basta dire che nel frattempo “qualcosa è cambiato” nel tessuto dello spazio-tempo o nelle “altre dimensioni” spirituali. Facile, no? Lo potrei fare anche io, lo potrebbe fare chiunque.

Ma adesso io mi chiedo, c’è ancora qualcuno che si ostina a credere nella fine del mondo prevista per il 21 dicembre 2012? Oppure forse c’è qualcuno che crede che avverrà “una evoluzione spirituale di tutta l’umanità”, o semplicemente ci sarà un’invasione aliena? Fatemi sapere se ci credete e, soprattutto, perché ci credete. Vi attendo numerosi. Buona giornata.



domenica 29 maggio 2011

Incidente durante le qualifiche del Gran Premio di Monaco

 

In questo filmato possiamo vedere il video dell’incidente occorso a Sergio Perez, pilota della scuderia Sauber, durante le qualifiche per il Gran Premio di Monaco. Per fortuna il pilota non ha riportato gravi infortuni. Tuttavia scene come questa ci ricordano sempre che gli sport automobilistici sono molto rischiosi e spesso sono causa di incidenti mortali, come si è spesso verificato in passato.

Buona visione del filmato.


lunedì 16 maggio 2011

Stasera a Voyager si parla ancora (purtroppo) di 2012!

 

Stasera 16 maggio 2011, Giacobbo insiste con la solita trita e ritrita storia della fine del mondo nel 2012! Evidentemente ancora non ha capito che per fare buona televisione non bisogna propinare balle (sapendo che sono balle), ma basta parlare di cose realmente interessanti. L’assuefazione del pubblico televisivo per le “storie finte” (vedi Grande Fratello e company) è ormai arrivata al punto che non ha importanza se ci si crede o no alla fine del mondo del 2012, basta che ci si mette davanti alla televisione a sorbirsi una interminabile sequela di congetture illogiche, pseudoscientifiche, risibili e offensive per l’intelligenza della gente.

Giacobbo

Per fortuna che in molti blog si fa informazione scientifica più seria. Io sospetto che la trasmissione di stasera verrà messa in onda a causa della previsione (di cui ho scritto già in questo post) addirittura del Giudizio Universale previsto per sabato 21 maggio.

A questo punto attendiamo con ansia di vedere questo Giudizio Universale e di poter festeggiare il suo “non avvenimento”.

Buona serata a tutti (guardatevi, se non avete già altri programmi e se siete sempre in vena di catastrofismi, qualcosa di più interessante, come questo, che tratta la fine della nostra civiltà, ma in maniera più intelligente).


mercoledì 4 maggio 2011

Osama Bin Laden è morto o no?

 

Sembra che Osama Bin Laden sia morto. Il più famoso terrorista della storia è stato ucciso. Qualcuno ha festeggiato, qualcuno no. Parlando con la gente, però, la sensazione è che pochi credano a questa morte.

In realtà ho notato due schieramenti differenti. Il primo schieramento, meno numeroso, ammette la possibilità che Osama Bin Laden sia morto davvero, ma che questa morte sia avvenuta diversi anni fa. Il secondo schieramento, ben più nutrito e convinto, è formato da persone che credono fermamente che Osama Bin Laden sia vivo e vegeto e che stia già cospirando per organizzare il prossimo attentato.

Osama Bin Laden

Con tutta questa confusione mediatica è diventato molto difficile capire la verità. L’unica cosa che possiamo fare è paragonare questa situazione a quelle morti di personaggi famosi, come Elvis Presley, Jim Morrison, Paul McCartney (che è vivo, ma da molti anni dicono che è morto ed è stato sostituito da un sosia…), e anche Ettore Majorana.

Come mai i personaggi famosi (nel bene e nel male) vengono sempre “avvistati” dopo la loro morte? La stessa sorte la ebbe Hitler. Anche sul dittatore tedesco si sono sviluppate leggende sul fatto che nel 1945 si sarebbe rifugiato, accompagnato dalla moglie Eva Braun, in Argentina.

Ma come facciamo a sapere che si tratta di leggende metropolitane e non sono invece “storie vere”? Basta analizzarle, ovviamente, e se vediamo che questi racconti sono strutturati come delle leggende, molto probabilmente di leggende si tratterà! Sorriso

Ecco le caratteristiche principali delle leggende metropolitane:

1) i fatti sono sempre ipotetici e le testimonianze sono riferite a persone di cui non viene fornita l’identità (l’amico del cugino del portinaio del… ecc…).

2) la verosimiglianza. Sono sempre storie che “potrebbero” essere vere, ma restano sempre molto vaghe. Spesso vengono riprese dai giornali e dalla televisione, ma questo avviene per la scarsa professionalità dei giornalisti.

3) Spesso presentano degli elementi di razzismo. Ad esempio il fatto che i ROM rapiscono i bambini o mettono dei segni sulle case per segnalare ai complici che possono essere svaligiate. Oppure, a organizzare l’attentato alle Torri Gemelle sarebbero stati gli ebrei e gli stessi ebrei sarebbero invischiati in altri terribili complotti di estensione mondiale. Sotto molte leggende si nasconde quindi l’odio inconfessabile per alcuni gruppi particolari.

Ma le notizie che si susseguono sulla morte di Osama Bin Laden (o sulla sua non morte) rispondono alle stesse caratteristiche? Per il momento è difficile dirlo, perché la notizia è troppo fresca. Con il passare del tempo capiremo qualcosa in più…

cadavere Osama Bin Laden
Una foto del cadavere di Osama Bin Laden che è risultata essere un fotomontaggio.


sabato 30 aprile 2011

Vivere senza lavorare

 

Dopo avere scritto sull’argomento come fare soldi senza lavorare, oggi mi dedico a qualche riflessione su un argomento molto simile ma non esattamente uguale. Si può vivere senza lavorare?

vivere senza lavorare

In questo caso ovviamente si tratta di potersi mantenere senza avere uno stipendio, una paga, un’entrata. Ma chi si può permettere una vita del genere? Ovviamente per vivere in questo modo bisogna essere ricchi o in alternativa bisogna avere percepito una vincita a qualche lotteria Sorriso. Oppure bisogna adattarsi a vivere di stenti o di elemosina, o anche vivere con genitori pensionati Occhiolino. Sto parlando di casi in cui non si lavora “per scelta” e non perché non si trova lavoro.

In realtà mi sono sorpreso nel constatare che per vivere in maniera semplice e frugale non c’è bisogno di molto denaro. Gli standard consumistici della nostra epoca ci fanno credere che entrate di alcune migliaia di euro mensili siano quasi insufficienti per vivere decorosamente. In realtà se ci si limita all’essenziale, rinunziando alle mode e a tutto il resto, vivere senza lavorare diventa davvero possibile.

Ovviamente tutto ciò ha un prezzo. Di solito la scelta di vivere senza lavorare è una scelta radicale che implica automaticamente un isolamento dalla società. Chi non lavora diventa “inutile”, quindi dovrà fare i conti con il rifiuto da parte degli altri. Finisce lo stress del lavoro, ma comincia lo stress della solitudine. Bisogna vedere se il soggetto sopporta meglio lo stress del lavoro o lo stress della solitudine. Chi non lavora non può avere figli, ovviamente.

Da questo punto di vista vivere senza lavorare è quindi una scelta individuale. Il tempo che si può dedicare a se stessi potrebbe non avere prezzo e valere ampiamente l’abbandono delle consuetudini e dei condizionamenti sociali. L’uomo più ricco non è quello che ha il denaro, ma quello che ha tempo.

Voi cosa ne pensate? Se vi capitasse l’occasione di poter vivere senza lavorare, cosa fareste? Prendereste questa strada, oppure scegliereste di lavorare perché lo stress di esalta Occhiolino?

Io, se potessi vivere senza lavorare mi dedicherei alle mie numerose passioni, quindi sarebbe una vita attivissima. Infatti sono un convinto sostenitore del fatto che vivere senza lavorare è comunque molto meglio di lavorare senza vivere Occhiolino


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sabato 19 marzo 2011

Attacco in Libia proprio il giorno di San Giuseppe!

 

Oggi, giorno 19 marzo 2011, comincia l’attacco in Libia da parte della Francia. Per ora mi riesce difficile capire quali saranno le conseguenze di una simile azione, ma la storia insegna che le guerre si sa come cominciano e non si sa come (e quando) finiscono.

attacco in Libia

Iniziare una guerra, qualunque sia la ragione per cui la si è cominciata, è sempre una brutta cosa. Speriamo bene… Per il momento sembra che non ci sia un pericolo (immediato) per l’Italia.


giovedì 17 marzo 2011

Buon compleanno Italy

 

Stamattina, 17 marzo 2011, un augurio “internazionale” all’Italia Occhiolino. 150 anni dell’Unità d’Italia. Anche Google stamattina ci ha regalato questo bellissimo logo:


martedì 15 marzo 2011

Incubo nucleare in Giappone

 

Incubo nucleare. E’ davvero un brutto sogno, ma stavolta non ci risveglieremo, perché siamo già perfettamente svegli. Il rischio delle centrali nucleari è tornato alla ribalta dopo il terremoto di grado 9.0 della scala Richter avvenuto in Giappone.

Esplosione nella centrale nucleare di Fukushima

Ma le centrali nucleari sono davvero così pericolose?

In realtà il discorso è abbastanza complesso. In territori come il Giappone o come l’Italia le centrali nucleari, per quanto possano essere progettate e costruite con i più moderni sistemi di sicurezza, non saranno mai perfettamente sicure. Le zone sismiche non rendono sicure nemmeno le nostre abitazioni, figuriamoci le centrali nucleari. In Francia la situazione delle centrali nucleari è ben diversa. Il territorio della Francia non è altamente sismico e i francesi hanno fatto benissimo ad investire nel decenni passati in modo massiccio nell’energia nucleare. Ora l’80% del loro fabbisogno energetico deriva dal nucleare e, come ha già affermato Sarkozy, non hanno nessuna intenzione di diminuire la potenza prodotta.

Nel caso dell’Italia invece non conviene affatto investire nel nucleare. Come avevo detto prima, l’Italia è un territorio ad alta sismicità (la maggior parte del territorio, almeno) e ciò aumenta in maniera notevole la probabilità di incidenti che possono spargere grandi quantità di radioattività nel territorio. In Italia sarebbe certamente più conveniente investire nell’energia solare e nell’energia eolica. E anche in Giappone sarebbe meglio fare la stessa cosa. Per fortuna il mondo delle energie rinnovabili e “pulite” è un mondo in grande fermento e, personalmente, mi aspetto grandi cose nel futuro da questo tipo di fonti energetiche.

Personalmente credo che il terremoto del 11 marzo 2011 in Giappone possa farci riflettere sul tema della sicurezza delle centrali nucleari. Potremmo schematizzare la situazione in questo modo:

  1. Le centrali nucleari hanno una produzione energetica notevole che supera i 1500 megawatt di potenza. Una grande turbina eolica produce “solo” 5 megawatt, quindi per eguagliare una centrale eolica occorrerebbero 300 turbine eoliche alte più di 100 metri! I più potenti impianti solari fotovoltaici del mondo non arrivano a produrre 100 megawatt. Ce ne vorrebbero 15 per eguagliare una sola centrale nucleare. In definitiva le centrali nucleari sono imbattibili (per il momento) per quanto riguarda la produzione energetica.
  2. Ovviamente le centrali nucleari sono costose e richiedono più infrastrutture rispetto, ad esempio, ad una centrale solare fotovoltaica. Richiedono anche più manutenzione.
  3. Come abbiamo visto, in caso di terremoto, non c’è centrale nucleare che tenga. Può avere ogni tipo di sistema di sicurezza, ma diventa lo stesso un pericolo per vaste aree abitate a causa della contaminazione radioattiva che può causare. Per non parlare dei danni a lungo termine che la stessa radioattività può produrre (malformazioni, tumori, ecc…).
  4. Per quanto riguarda l’Italia il gioco non vale la candela. Il nucleare non fa per noi a causa della struttura del territorio (dissesto idrogeologico, sismicità, ecc…). Nel nostro Paese l’uso del solare e dell’eolico è un investimento più sicuro anche a lungo termine.

Spero che l’incidente di Fukushima possa far capire che è arrivato il momento di investire in maniera decisa sulle fonti energetiche rinnovabili.


venerdì 11 marzo 2011

Tsunami in Giappone

 

Le drammatiche immagini dello tsunami in Giappone avvenuto oggi. Sembra che ci siano almeno una ventina di vittime e moltissimi feriti. Il maremoto è stato causato da una scossa di terremoto di intensità 8,9 della scala Richter (uno dei più forti terremoti mai avvenuti). Le onde dello tsunami sono alte fino a 10 metri.

Questo il filmato, davvero spaventoso.

Tsunami in Giappone


mercoledì 2 marzo 2011

La guida e l’alcool

 

L’alcool è la causa principale di molti incidenti stradali. Cosa succede se si guida dopo aver bevuto più dei limiti fissati dalla legge? In questo filmato possiamo vedere cosa succede alle capacità di un guidatore dopo avere bevuto alcuni bicchieri di vino.

E’ un servizio molto interessante che nessuno di noi può mancare di seguire attentamente.

Buona visione.

Ubriachi alla guida

venerdì 18 febbraio 2011

Ikea a Catania. Ecco il catalogo dei prodotti!

 

Stamattina a Pedara (Ct) ci siamo svegliati con una sorpresa: il catalogo dell’IKEA si trovava davvero dappertutto! Un’invasione di cataloghi dell’IKEA degna di un film di fantascienza. E’ evidente che l’apertura dell’IKEA a Catania è davvero vicina (è prevista per il 9 marzo 2011) e quindi la campagna pubblicitaria è giunta al suo atto finale! Occhiolino

catalogo IKEA Catania

L’apertura avverrà nella Zona industriale Nord (vedi mappa sotto).

IKEA a Catania

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle 21:00. Il parcheggio è gratuito.


Come oscilla un pendolo su Giove? (filmato)

In questo filmato possiamo vedere una bella rappresentazione di come cambia il periodo di oscillazione di un pendolo semplice in vari corpi ...