lunedì 16 maggio 2016

Come diventare fortunati

Come si può diventare fortunati nella vita? Su questo tema avrete certamente letto moltissimi articoli pieni di banalità e di consigli molto vaghi e inapplicabili nella vita reale. Di solito questi consigli sono incentrati su 4 punti fondamentali:

1) Essere sempre ottimisti.

2) Cogliere le occasioni.

3) Fidarsi del proprio istinto.

4) Cambiare le solite abitudini.

Io non credo affatto che questi consigli siano validi e anche se qualcuno riuscisse ad applicarli sempre, non avrebbero certo l’effetto sperato. Ad esempio partiamo dal numero 1.

Essere sempre ottimisti è un consiglio molto superficiale, perché non si può essere ottimisti in qualsiasi campo. Ad esempio con la propria salute essere ottimisti può diventare un modo di ragionare molto pericoloso. Se ogni volta che sentiamo un malessere ci diciamo “sicuramente non è niente di grave!” allora rischiamo molto spesso di non cogliere in tempo i segnali di patologie che se curate in tempo possono guarire facilmente, ma se trascurate possono diventare molto fastidiose. Questo è un caso in cui l’ottimismo può attirare la sfortuna anziché la fortuna.

Ma vediamo il consiglio numero 2. Cogliere le occasioni. Cogliere le occasioni? Ma tu come fai a sapere “prima” che una certa situazione è un’occasione? In realtà una situazione diventa un’occasione DOPO che la stessa situazione si è sviluppata ad è arrivata alle sue conseguenze finali. Quindi solo alla FINE si può giudicare se una situazione è un’occasione oppure è un binario morto. PRIMA puoi solo sperarlo. Ciò significa che per cogliere le occasioni o provi a fare un po’ di tutto fino a quando indovini quella giusta (e raramente si ha il tempo di provare di tutto), oppure usi il tuo “istinto” per pre-vedere se la situazione è un’occasione. E qui andiamo al punto 3…

Il punto 3? Fidarsi del proprio istinto… Luke! Che la Forza sia con te… in questo consiglio sembra di sentire quasi la voce di Obi Wan che incita Luke alla battaglia. Peccato che l’istinto è una cosa molto più complessa di ciò che si sente dire. Pensate a quando c’è un terremoto e tutti scappano urlando per le strade; stanno seguendo il loro istinto, ma non stanno creando la loro fortuna, anzi, stanno facendo più danni del terremoto stesso. Infatti gli esperti consigliano in caso di calamità di NON SEGUIRE l’istinto e di applicare dei protocolli di sicurezza cercando di controllare il naturale istinto di fuggire. Facendo in questo modo si possono minimizzare i danni di una calamità naturale. Non sempre l’istinto porta alla fortuna…

Punto 4. Cambiare le proprie abitudini. Se per cambiare le proprie abitudini si intende di smettere di fare sempre le stesse cose, potrebbe essere un buon consiglio. Ma se le mie abitudini sono di fare sport ogni giorno, mangiare sano e fare tanto sesso, cambiarle non credo che possa attirare molta fortuna… Anche questo consiglio è evidentemente una banalità.

Ma allora come si fa ad avere fortuna?

Volete sapere la verità?

La fortuna non si può cercare, né si possono creare i presupposti per attirarla.

La fortuna è una condizione assolutamente CASUALE. Se ti capita bene, altrimenti non ti capita e basta.

Ogni tentativo di crearla artificialmente, anzi, rischia di peggiorare la situazione (magari seguendo acriticamente i 4 consigli citati sopra). Con la fortuna si applica molto bene la frase: Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova.

Pensateci bene e fatemi sapere cosa ne pensate e quali sono state le vostre esperienze di vita.


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mercoledì 4 maggio 2016

Tre pianeti simili alla Terra attorno ad una stella nana ultrafredda

Una scoperta molto interessante è quella che è stata fatta da un gruppo di astronomi che ha utilizzato i telescopi dell’ESO in Cile. Si tratta della stella nana ultrafredda trappist-1 (distanza 40 anni luce) attorno alla quale orbitano tre pianeti di dimensioni e temperature superficiali simili a quelle di Venere o della Terra. Questo sistema planetario è davvero “mini” e somiglia più al sistema di lune maggiori di Giove piuttosto che al nostro Sistema Solare.

Tuttavia bisogna dire che è certamente un sistema planetario molto interessante perché pianeti del genere potrebbero essere degli ottimi candidati per cercare tracce di forme di vita.

Nel seguente filmato possiamo vedere il servizio dell’INAF dedicato a trappist-1 e ai suoi tre pianeti di “taglia” terrestre.

Buona visione a tutti.


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lunedì 2 maggio 2016

Turbina eolica fai da te che fa funzionare una radio!

Ecco una piccola turbina eolica fa da te, facile da costruire e che è in grado di far funzionare una radio. Cosa serve?

Un tubo in PVC, pale di un’elica, un motore a corrente continua e dei fili. Con questi semplici componenti possiamo costruire una turbina eolica in grado di alimentare una radio o di accendere delle piccole luci a led. Se si aggiunge anche una batteria e un inverter è possibile anche alimentare anche altri dispositivi a corrente alternata.

Un sistema del genere può essere utile in quei casi in cui non ci si può collegare alla rete elettrica (ovviamente solo per alimentare piccoli dispositivi), oppure può essere interessante anche come semplice esperienza didattica. Quella che si vede nel filmato presentato è una versione “portatile” montabile e smontabile in maniera rapida, ma nulla vieta di poter realizzare un sistema equivalente, più grande, che usa una postazione fissa con un supporto più stabile cementato al terreno.

Nel video seguente possiamo vedere questa affascinante turbina eolica fai da te.


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venerdì 29 aprile 2016

Makemake ha un satellite tutto per sé (video)

La Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble ha permesso di identificare un satellite che orbita attorno al pianeta nano Makemake. Le osservazioni effettuate hanno permesso di stimare le dimensioni di questo oggetto (che per il momento è stato denominato MK2) in 150 km di diametro. Per stimare eccentricità, periodo ed asse maggiore dell’orbita di MK2 si dovranno fare ulteriori osservazioni.

La debole luminosità della luna, ben 1300 volte più scura di Makemake, sarebbe dovuta alla sua scarsa forza di gravità che non le permetterebbe di trattenere le particelle di ghiaccio che sublimano (passando dallo stato solido al gassoso) quando la luce solare è più intensa.

Il pianeta nano Makemake è esso stesso una scoperta recente dato che è stato individuato solo nel 2005. Nel 2008 la IAU (International Astronomical Union) l’ha riconosciuto ufficialmente come pianeta nano. Il nome deriva da quello di una divinità della mitologia del popolo dell’isola di Pasqua o Rapa Nui.

Indicata dalla freccia possiamo vedere MK2, la luna del pianeta nano Makemake.

Questa scoperta è importante per due motivi. Il primo è che grazie ad MK2 sarà possibile misurare la massa di Makemake con maggiore precisione rispetto al passato. La misura della massa permetterà, indirettamente, di risalire alle sue dimensioni e anche di farci un’idea (a partire dalla densità) della sua composizione chimica. Inoltre la scoperta di una luna di un pianeta nano così lontano è un ulteriore progresso nelle indagini astronomiche sui corpi celesti della fascia di Kuiper.

Il secondo motivo è che il telescopio spaziale Hubble, in servizio da 26 anni, riesce ancora ed essere utile per fare nuove scoperte. Hubble infatti ha una lunga storia di contributi fondamentali allo studio di oggetti lontani del sistema solare. Dobbiamo a lui, ad esempio, la scoperta di 4 dei 5 satelliti di Plutone, il pianeta nano visitato dalla sonda New Horizons lo scorso luglio.

Nel seguente video potete vedere il servizio, a cura dell’INAF, dedicato alla scoperta del satellite di Makemake. Buona visione a tutti.


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Sicurezza in casa (per il bambino)

I bambini sono particolarmente a rischio di incidenti, specialmente quando cominciano a camminare. Questa lista di controlli può essere d’aiuto per garantire al bambino un ambiente sicuro sia in casa sia fuori. Nessuna casa sarà completamente priva di pericoli, perciò bisognerà tenere il bambino costantemente sotto controllo e, in caso di incidente, sapere come prestargli i primi soccorsi e avere a portata di mano una cassetta del pronto soccorso. Altrettanto importante è fare attenzione alla sicurezza alimentare e insegnare al bambino le pratiche igieniche fondamentali.

 

IL KIT DI PRONTO SOCCORSO

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- Termometro.

- Paracetamolo o altro antidolorifico per bambini.

- Crema alla calamina per irritazione e prurito.

- Pomata per punture di insetti.

- Crema antibatterica.

- Forbici.

- Cerotti e bende, fasce e compresse assorbenti.

- Nastro adesivo.

- Garze sterili.

- Guanti di lattice usa e getta.

 

PROMEMORIA DI VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA

 

GENERALE

- Non fumo e non permetto a nessuno di fumare in casa mia o vicino al bambino.

- So come misurare la temperatura al bambino.

- Mi assicuro che il bambino non venga mai lasciato solo e incustodito quando è sveglio o quando è su un letto o un fasciatoio.

- Metto sempre sdraietta o dondolino sul pavimento e non su un tavolo o una superficie di lavoro.

- Uso sempre un riduttore nel passeggino.

- Uso sempre un riduttore nel seggiolone.

- Non uso tovaglie quando il seggiolone del bambino è vicino al tavolo da pranzo.

- Quando cucino, il mio bambino è nel box, nel suo lettino o sul seggiolone (con le cinghie di sicurezza).

- Tengo bevande e cibi caldi lontano dalla portata del mio bambino.

- Non permetto a nessuno di dare al mio bambino arachidi, popcorn, frutta secca o caramelle dure.

- Le mie babysitter sono tutte responsabili e sanno che cosa fare se succedesse qualcosa; la lista di numeri d'emergenza è accanto al telefono.

 


IN CASA

- C'è almeno un rilevatore di fumo a ogni piano; le batterie vengono controllate ogni 6 mesi.

- Ci sono estintori a portata di mano in ogni zona in cui possono prodursi fiamme libere: in cucina, nel seminterrato, in garage e vicino ai caminetti. Tutti i liquidi infiammabili, come benzina e fertilizzanti, sono conservati nei loro contenitori originali in un ripostiglio chiuso a chiave.

- Ci sono dei parafuoco davanti a tutti i caminetti e alle stufe.

- Nella stanza del bambino c'è un termometro.

- La caldaia è controllata regolarmente per evitare fughe di gas; è buona norma installare un rilevatore.

- Nessun animale domestico viene mai lasciato solo con il bambino; tutti sono sverminati e vaccinati.

- La lista dei numeri d'emergenza è accanto al telefono.

- Tutte Le finestre hanno chiusure di sicurezza o fermi. Il vetro dei pannelli più bassi delle porte e delle porte-finestre è rinforzato o laminato.

- Sui pianerottoli e sui balconi sono installate barriere o sbarre di sicurezza.

- Le fessure del lettore dvd sono schermate da una protezione.

- Tutte le prese elettriche sono dotate di coperture chiudipresa.

- Tutti i prodotti chimici e di pulizia sono chiusi a chiave in un luogo sicuro.

- Integratori, vitamine e alcolici sono chiusi in un luogo sicuro; i farmaci sono conservati in contenitori a prova di bambino.

- Sul fornello è installata una barriera di sicurezza oppure uso i due fuochi più interni sistemando le pentole in modo che i manici non siano rivolti verso l'esterno.

- Non ci sono tiranti di tende o veneziane che pendono dalle finestre o sono legati a cappio.

- I mobili, compresi il fasciatoio, il lettino e il box, sono lontani dalle finestre per evitare cadute.

- Gli oggetti piccoli come bottoni, spille, monete, pile e gioielli sono fuori della portata del bambino.

- Il bidone dell'immondizia è chiuso con un coperchio.


LA NANNA

- Metto sempre a dormire il bambino sdraiato sulla schiena, con i piedi che toccano il fondo del letto. Ho tolto tutti i cuscini dal lettino e dalla carrozzina. Non ci sono fotografie, giocattoli o decorazioni con nastri o cordini appesi vicino al letto.

- Quando il bambino dorme uso un interfono.

IL BAGNETTO

- Riempio la vaschetta di acqua fredda, aggiungo quella calda e controllo la temperatura con un termometro prima di immergere il bambino.

- Ho abbassato il termostato dell'acqua a 54 °C per evitare scottature.

- Non lascio mai il bambino solo nel bagnetto.


IN AUTO

- Ho il seggiolino adatto per il peso del mio bambino.

- Il bambino viaggia sempre sul sedile posteriore.


GIOCATTOLI

- Prima di darli al bambino, li controllo uno per uno per essere certa che siano sicuri. Verifico che non abbiano parti piccole e asportabili o cordini, e che il tessuto non sia peloso.

- Verifico che abbiano il marchio CE e che siano stati acquistati da rivenditori di fiducia.

- Elimino eventuali sacchetti o involucri di plastica.


IN GIARDINO E ALL'APERTO

- Il bambino è sempre tenuto sotto controllo quando è all'aperto.

- Il bambino mette un cappellino e una crema di protezione solare quando è all'aperto.

- In giardino, i laghetti o le vasche sono coperti o recintati; quando non la uso, svuoto la piscinetta e la capovolgo.

- Tutti i prodotti chimici per giardinaggio sono chiusi a chiave in un posto sicuro.

- Il giardino è recintato e chiuso in modo che il bambino non possa uscire in strada. Ho verificato che nel mio giardino non ci siano piante tossiche.

- Insegnerò al bambino a non mangiare piante, funghi, bacche e semi.

- Il barbecue è lontano dalle aree di gioco e non resta mai incustodito.

- Le attrezzature sono staccate da corrente o batterie e tenute fuori dalla portata del bambino. La serranda del garage rimane sempre abbassata e chiusa a chiave.

- Faccio controllare regolarmente la serranda e il meccanismo di apertura.


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mercoledì 27 aprile 2016

Malattia mani piedi bocca (HFMD)

La malattia mani piedi bocca (detta anche HFMD dall’inglese Hand, foot and mouth disease) è una malattia virale (causata dal virus Coxsackie) abbastanza comune, caratterizzata dalla presenza di vescicole in bocca (anche sulla lingua), sulla mani e sui piedi. Le vesciche sono dolenti, ma passano nel giro di una settimana. L’HFMD può essere contratta a tutte le età, ma ne sono soggetti in particolare i bambini sotto i 10 anni. Nel caso in cui un bambino ne sia colpito, per 1-2 giorni starà poco bene, forse avrà la febbre (di solito poco sopra i 38 °C), dopodiché compariranno mal di gola e macchioline in bocca, che di lì a poco si trasformeranno in ulcere dolorose. Dopo un altro paio di giorni le macchie si estenderanno alle mani e ai piedi, ma anche sulle gambe, sul sederino e, in certi casi, su altre zone del corpo. Le vescicole sono simili a quelle della varicella, ma più piccole e meno pruriginose (anche se più dolenti).

In genere si tratta di una malattia non grave che si risolve nel giro di una settimana. Il problema più grosso da sopportare per il bambino è il dolore alla bocca, che gli rende difficoltoso mangiare e deglutire.

Cura della malattia mani piedi bocca:

- Somministrare antipiretico (paracetamolo o ibuprofene in dosaggio per bambini).

- Offrire bevande fresche e ghiaccioli per placare il fastidio alla bocca.

- Insistere per farlo bere, anche se per qualche giorno avrà dolore.

- Assicurarsi che si lavi le mani dopo essere andato in bagno e prima di mangiare. L’igiene è fondamentale perché la malattia è contagiosa, soprattutto quando ci sono vescicole e ulcere, e trasmissibile anche attraverso le feci.

- Ovviamente, prima di somministrare qualsiasi farmaco, consultare un pediatra.


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lunedì 25 aprile 2016

Auto ad energia solare. Archimede è il prototipo made in Siracusa.

Archimede solar car 1.0 è un prototipo low cost di auto elettrica alimentata ad energia solare. Questo interessante prototipo è stato presentato presso il Polo Bioscientifico dell’Università di Catania.

Ha una scocca lunga 4,5 metri e raggiunge una velocità massima di 75 km/h. La cosa più interessante, però, è che la sua autonomia è potenzialmente illimitata. La vettura è stata ideata e realizzata da Futuro Solare ONLUS grazie al sostegno del Comune di Siracusa e dell’azienda Enecom Power Hf di Torino, al coordinamento scientifico del prof. Rosario Lanzafame e alla collaborazione di allievi ingegneri e piccole realtà imprenditoriali siciliane.

Ovviamente si tratta di una realizzazione molto interessante e che può portare a notevoli sviluppi nel campo delle auto ed energia elettrica e ad energia solare. Personalmente sono convinto che lo sviluppo in questo campo sia abbastanza avanzato, ciò che manca è l’interesse del “grande pubblico” che ancora vede l’automobile come uno “status symbol” e non come un mezzo di trasporto. E manca anche la visione “ecologica” dell’automobile che non viene scelta per le sue caratteristiche di economicità e di basso impatto sull’ambiente, ma in base all’estetica e alla “potenza” a suon di cavalli vapore. Si spera che questa “mentalità” cambi anche grazie a Archimede Solar Car 1.0.

Per ulteriori dettagli su Archimede solar car 1.0, potete guardare il seguente filmato. Buona visione a tutti.