mercoledì 28 aprile 2010

Tramonto in un meraviglioso mare dorato

 

Il 17 aprile del 2010 il cielo era limpido ed il colore del Sole era spettacolare al tramonto. Questa meravigliosa foto ripresa presso la costa meridionale della Gran Bretagna mostra questo Sole rosso in un mare che appare di un intenso color oro. Sull’orizzonte si intravedono le abitazioni della città di Portsmouth.

E’ probabile che questi intensi colori della luce rifratta dal Sole siano dovuti alla cenere vulcanica, in sospensione nell’atmosfera, emessa dal vulcano islandese Eyjafjallajökull.

Godetevi questo bellissimo tramonto ;-)

(clicca sull’immagine per vederla ingrandita)

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martedì 27 aprile 2010

Recupero dati da un hard disk rotto

 

Recupero dei dati da un hard disk rotto? In questo filmato NON troverete la risposta al vostro problema, ma vale la pena guardarlo lo stesso perché ha un finale inatteso ;-)

Buona visione.

6 vulcani che potrebbero mettere in ginocchio l’umanità

 

L’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull ha causato danni per miliardi di dollari ed ha creato fastidi a milioni di viaggiatori. Tuttavia, dal punto di vista della violenza eruttiva, è stata un’eruzione di indice 2 in una scala che va da 1 a 8, quindi non si è trattato di un fenomeno realmente catastrofico. Eruzioni molto più intense hanno seminato morte e distruzione, in certi casi causando la scomparsa di intere civiltà (come nel caso dell’eruzione del Santorini che segnò il tramonto della civiltà minoica).

Attualmente sono stati individuati 6 vulcani che potrebbero causare dei disastri a livello globale, con migliaia di vittime e con cambiamenti del clima. Ecco i 6 probabili “killer”:

 

1) Katla (Islanda)

Una foto dell’eruzione del Katla nel 1918.

Ultima eruzione: 1918.

Effetti di una grande eruzione: Se il Katla entra in attività, la sua eruzione sarà 10 volte più forte del Eyjafjallajökull. Il pennacchio di cenere emesso dal Katla arriverebbe nell’alta atmosfera e si svilupperebbe su aree più grandi d'Europa per un periodo più lungo con effetti molto più devastanti per i viaggi aerei e gli scambi economici. L'eruzione potrebbe annientare l'economia europea e forse anche del mondo. Ci sarebbe il ritorno di una grave recessione o una depressione.

Probabilità: piuttosto elevata. Il Katla e il Eyjafjallajokull si trovano a soli 15 chilometri di distanza e tendono ad entrare in attività in tandem, inoltre il Katla è leggermente in ritardo nel suo ciclo di 80 anni.

 

2) Cumbre Vieja (La Palma, Isole Canarie)

Simulazione dello tsunami causato dal vulcano Cumbre Vieja.

Ultima eruzione: 1971.

Effetti di una grande eruzione: nel 200, gli scienziati americani e britannici hanno avvertito che una grande eruzione del Cumbre Vieja potrebbe causare lo sprofondamento del versante occidentale del vulcano che cadrebbe in mare, creando un violentissimo tsunami in Atlantico. Viaggiando a 500 chilometri orari, potrebbe spazzare via le zone costiere della Florida, del Brasile e di alcune parti d'Europa, con onde fino a 40 metri di altezza.

Probabilità: Gli scienziati dicono che la probabilità di una grande eruzione è bassa, ma dovrebbero essere prese serie precauzioni a causa dei danni potenzialmente catastrofici.

 

3) Vesuvio (Italia)

Una foto dell’eruzione del Vesuvio del 1944.

Ultima eruzione: 1944.

Effetti di una grande eruzione: famoso per aver distrutto Pompei ed Ercolano nel 79 d.C., il Vesuvio oggi farebbe molti più danni. Circa 3 milioni di persone vivono vicino al vulcano, 600000 delle quali nella "zona rossa". L'eruzione potrebbe uccidere almeno 8000 persone e causare oltre 24 miliardi di euro di danni. Secondo alcuni vulcanologi il Vesuvio è il vulcano più pericoloso in Europa. La nube di cenere emessa dall’eruzione cambierebbe i modelli climatici in Europa e renderebbe Napoli un "deserto senza vita".

Probabilità: Gli scienziati dicono che il Vesuvio è in ritardo per una grande eruzione.

 

4) Popocatepetl (Messico)

Ultima eruzione: 2000

Effetti di una grande eruzione: il vulcano attivo più alto nell'emisfero settentrionale, il Popocatépetl, si trova a soli 70 chilometri ad ovest di Città del Messico e dei suoi 18 milioni di abitanti, e a 50 chilometri a est di Puebla, una città di due milioni di abitanti. Una grande eruzione potrebbe produrre frane nelle popolose valli alle sue pendici, causando moltissime vittime.

Probabilità: Dopo un periodo di 10 anni di tranquillità, il Popocatépetl mostra di nuovo segni di attività.

 

5) Tambora (Sumbawa, Indonesia)

Ultima eruzione: 1967

Effetti di una grande eruzione: il Tambora ebbe un’eruzione catastrofica nel 1815, che cambiò le condizioni meteorologiche in tutto il mondo, provocando gelate in Italia a giugno e nevicate in Virginia nel mese di luglio con conseguente perdita dei raccolti in tutta Europa e in America. Il colpo-up ha ucciso oltre 71000 persone direttamente, e molti altri per fame e malattia.

Probabilità: il Tambora è ancora attivo e, data la sua storia e i 222 milioni di abitanti presenti in Indonesia, è sempre sotto stretto controllo.

 

6) "supervulcano"Yellowstone (Stati Uniti)

Come potrebbe essere un'eruzione del supervulcano Yellowstone

Ultima eruzione: 640 mila anni fa

Effetti di una grande eruzione: quando la caldera dello Yellowstone, il "supervulcano", entrerà in attività, sarà praticamente la fine del Nord America, da Vancouver a Oklahoma City, perché tutto questo territorio diventerà inabitabile. Le conseguenze umane ed economiche sarebbero incalcolabili. L'ultima eruzione di violenza simile, avvenuta 73 mila anni fa, a Sumatra (vulcano Toba), fece precipitare l'intero pianeta in un inverno vulcanico della durata di oltre un decennio e quasi spazzò via la razza umana.

Probabilità: i geologi cominciano a intravedere i segni che il vulcano avrà presto un’eruzione catastrofica, anche se "presto" potrebbe significare migliaia di anni.

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lunedì 26 aprile 2010

Turbina eolica ad asse verticale realizzata con il Lego

 

Il Lego Technic, grazie alla sua enorme versatilità, può essere uno strumento formidabile per realizzare dei test di strutture di vario tipo. In questo caso viene testata una turbina eolica ad asse verticale. La sorgente di vento è un piccolo ventilatore e lo stesso meccanismo viene usato per tre diverse configurazioni delle pale eoliche.

Non siete curiosi di vedere come andrà questo test? :-) Allora guardate il video!

Buona visione.

Turbine eoliche: rumore e impatto ambientale

 

Le turbine eoliche spesso producono rumore che può dare molto fastidio. Per questo motivo la ricerca tecnologica sta cercando di progettare turbine eoliche sempre più silenziose ed efficienti.

Le turbine di grandi dimensioni spesso sono causa di morte per molti uccelli che vi urtano. E, non ultimo, si potrebbe citare il danno paesaggistico. Le gigantesche torri eoliche infatti non sono esteticamente molto belle e sembrano un vero pugno in occhio se installate in paesaggi verdi ed altrimenti incontaminati.

Tuttavia, come dicevo, la ricerca tecnologica sta cercando di rimediare, progettando turbine eoliche sempre più piccole, efficienti, silenziose e sicure. Vale la pena inventare di tutto per riuscire a sfruttare una delle energie più potenti e pulite del nostro pianeta: l’energia del vento.

In ogni caso credo che per il momento sia meglio un po’ di rumore che lo smog e anche gli altri difetti attuali dell’eolico (la automobili, ad esempio, uccidono molti più cani, gatti e uccelli di qualsiasi turbina eolica) siano preferibili rispetto al riscaldamento globale ed altre minacce ambientali dovute all’inquinamento.

Per dare una stima più precisa della pericolosità delle turbine eoliche riguardo i volatili, basta guardare questa tabella relativa agli Stati Uniti:

Causa dovuta all’uomo Morti associate di uccelli per anno (negli USA)
Gatti domestici oltre 100 milioni
Linee elettriche da 130 a 174 milioni
Finestre da 100 milioni a un miliardo
Pesticidi 70 milioni
Automobili da 60 a 80 milioni
Antenne per telecomunicazione da 40 a 50 milioni
Turbine eoliche da 10000 a 40000

Quindi non è il caso di rinunciare all’energia eolica per un presunto impatto ambientale che non trova un vero riscontro nei dati.

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domenica 25 aprile 2010

Frasi celebri di Albert Einstein

 

Albert Einstein non è famoso solo per le sue teorie scientifiche, ma anche per le sue memorabili frasi che dimostrano saggezza filosofica, attenzione sociale e una profonda spiritualità. Il genio di Einstein, che ha cercato sempre durante la sua esistenza una profonda unità universale, con queste frasi dimostra che nel suo pensiero c’è unità anche tra scienza, società, politica, arte.

Ve ne trascrivo alcune, le altre le potete leggere nel filmato.

“Se solamente avessi saputo, sarei diventato un orologiaio” (Riflessione dopo la bomba atomica).

“La scienza senza religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca”

“Non preoccupatevi delle vostre difficoltà in matematica, vi assicuro che le mie sono maggiori” (questa è davvero bellissima!)

“La cosa più incomprensibile del mondo è che sia comprensibile”

“L’immaginazione è più importante della conoscenza”

“Non so quale armamento si utilizzerà per la Terza Guerra Mondiale, ma la Quarta Guerra si farà con bastoni e pietre”

“E’ più facile distruggere un Atomo che un pregiudizio”

Buona visione del filmato ;-)

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Buon 25 aprile a tutti i lettori

 

Oggi è il 25 aprile, una ricorrenza importante per l’Italia e per gli ideali di libertà contro la tirannia. Per questo auguro un buon 25 aprile a tutti i lettori ;-)

P.S. La vignetta è del 2008 e mi è sembrata pertinente ;-)

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sabato 24 aprile 2010

La meccanica quantistica spiegata in modo divertente

 

La meccanica quantistica (detta anche fisica quantistica) è considerata da molti come un grande progresso della nostra comprensione dell’Universo. Questo stupendo documentario (diviso in tre video di YouTube in inglese) ci introduce alla fisica quantistica attraverso l’esperimento della doppia fenditura e del concetto del dualismo onda-particella.

Il documentario è molto divertente e vale la pena vederlo anche superando lo sforzo di comprensione della lingua inglese. La narrazione viene sviluppata con un intrigante stile da telefilm con due adolescenti come protagonisti. Il tutto è stato realizzato dal Perimeter Institute for Theoretical Physics nella provincia dell’Ontario (Canada).

Mi chiedo solo perché i nostri istituti universitari non producono mai documentari del genere per il grande pubblico… Evidentemente la scienza in Italia non fa audience, oppure pochi sono interessati a divulgarla.

Buona visione.

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20 anni del Telescopio Spaziale Hubble

 

Oggi Google ci ricorda una importante ricorrenza per la storia dell’astronomia.

Il Telescopio Spaziale Hubble fu lanciato il 24 aprile del 1990, trasportato a bordo dello Shuttle Discovery durante la missione STS-31. Le scoperte di Hubble le sue meravigliose immagini sono state realmente rivoluzionarie in un gran numero di aree dell’astronomia, dalla planetologia alla cosmologia.

Possiamo dire che Hubble è stato uno dei progetti scientifici più riusciti della storia. Per dare qualche numero, Hubble ha osservato oltre 30000 oggetti astronomici ed ha accumulato mezzo milione di immagini nel suo archivio. La più recente missione di manutenzione sul telescopio lo ha reso 100 volte più potente di quanto lo era 20 anni fa quando fu lanciato.

Buon compleanno telescopio Hubble!

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venerdì 23 aprile 2010

Pannello solare autocostruito e installato in una abitazione

 

Con questo filmato intendo presentarvi un notevole ulteriore esempio (in questo blog ne ho già mostrati alcuni) di pannello solare autocostruito e installato in un’abitazione. Possiamo vedere che si tratta di un pannello solare per la produzione dell’acqua calda (pannello solare termico). Il tutto è costruito con la massima cura e non possiamo fare a meno di ammirare chi lo ha realizzato.

Non mi stancherò mai di ricordare che le energie alternative non servono solo a pagare una bolletta meno cara, ma piuttosto devono diventare una “cultura” che man mano deve insinuarsi nelle nostre menti per diventare una sorta di “pensiero condiviso”. In molti paesi del mondo questo è già successo, in Italia invece stiamo restando indietro. Per fortuna c’è internet che, con la sua libera informazione, permette la circolazione di informazioni ed idee che la televisione e la stampa stenterebbero a divulgare.

Buona visione del filmato.

Come dare il nome ad un vulcano!

 

Questa vignetta ironizza sul nome praticamente impronunciabile del vulcano che in questi giorni è ancora in eruzione in Islanda: Eyjafjallajokull. Nella vignetta un’ipotesi di come gli sia stato assegnato un nome simile ;-)

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Space X Starship: il nuovo tentativo di lancio del 18 novembre 2023.

Vediamo un frammento della diretta del lancio dello Starship del 18 noembre 2023. Il Booster 9, il primo stadio del razzo, esplode poco dopo...