venerdì 31 agosto 2012

L'UFO di Curiosity è un falso

Viviamo in un'epoca in cui l'informazione è veloce, talmente veloce da superare spesso la nostra capacità cognitiva di valutare l'attendibilità della maggior parte delle notizie che ci bombardano continuamente con un flusso incessante.

E' sicuramente un fatto tipico che le "leggende metropolitane" o le "bufale" si propaghino ad una velocità mai vista e che raggiungano un numero di persone davvero astronomico. Pensate alle notizie che vengono "liberate" su Facebook: fanno il giro del mondo in pochi minuti!

Ad esempio si era diffusa la bufala che la Samsung avrebbe pagato le sanzioni alla Apple con 30 camion pieni di monetine! La bufala è palese, anche perché è davvero difficile trovare 1 miliardo di dollari in monete da un centesimo, dovrebbero essere 100 miliardi di monete ed è ovvio che nessuno ha mai coniato un tale numero di monete! Vi assicuro di avere visto persone colte crederci subito e senza alcuna esitazione...

Una delle bufale che più mi ha impressionato l'ha segnalata Paolo Attivissimo nel suo blog, si tratta del presunto UFO filmato dalla sonda Curiosity.

Lo stesso Attivissimo spiega che l'inquadratura del filmato è stata realizzata da una delle piccole telecamere di manovra del rover marziano che non è in grado di fare video fluidi come quello incriminato. Per confezionare questa bufala non è stata usata solo internet, ma anche la possibilità (ormai alla portata di tutti) di manipolare i filmati con dei software specifici. Anche Queryonline ha scritto un post molto esaustivo su questo falso UFO.

Il meccanismo è sempre lo stesso: i "creatori di bufale" diffondono un sacco di sciocchezze su internet, le smentite vengono interpretate con sospetto... Basta un anonimo che sa usare un programma di montaggio video per destare sospetti sulla trasparenza addirittura della NASA! Cosa si può fare per arginare un fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti?

Intanto vi mostro il filmato del "falso UFO" di Curiosity.

Galassie del cielo autunnale

Anche se ancora siamo in estate, in tarda notte possiamo cominciare a vedere sorgere alcune costellazioni autunnali, come Pegaso, Andromeda, Acquario, Pesci, Balena, Perseo e altre. Queste costellazioni contengono interessanti oggetti da fotografare. Io sono riuscito a fare alcune foto di galassie e di un ammasso stellare globulare. Come ho già detto in altri post le mie foto non possono assolutamente competere con quelle realizzate dai migliori astroimagers (tra questi posso citare sicuramente Gianni Benintende), ma sono foto fatte da me ed è già una grande soddisfazione poter catturare quei fotoni provenienti da migliaia e a volte (come nel caso delle galassie) da milioni di anni luce di distanza. Ma veniamo subito alle foto.

Ammasso globulare M2 (costellazione: Acquario). Si tratta di uno degli ammassi globulari più belli visibili nell'emisfero nord, ma spesso è un po' "snobbato" dagli astrofotografi che preferiscono riprendere il più famoso M13. Si trova a 37500 anni luce di distanza da noi, età stimata: 13 miliardi di anni. Ecco la mia foto.



(clicca sull'immagine per vederla ingrandita)


Galassia NGC 7331. Si tratta di una galassia a spirale vista di tre quarti e si trova nella costellazione di Pegaso. Nella mia foto è possibile intuire l'andamento delle spirali che si avvolgono attorno al nucleo brillante. Distanza: 45 milioni di anni luce.



(clicca sull'immagine per vederla ingrandita)


Galassia NGC 891 (costellazione: Andromeda). E' un oggetto molto fotografato dagli astrofili e in rete potrete trovare immagini di questo oggetto così belle che potrebbero diventare un poster da mettere in camera. Io per il momento ho fatto semplicemente una prova con una posa fotografica di soli 11 minuti. Nonostante tutto la struttura di questa bella galassia vista di profilo si è rivelata lo stesso con la sua banda oscura formata da polveri e gas interstellari che giacciono nel suo "equatore galattico". L'oggetto di trova a 39 milioni di anni luce. Nelle prossime settimane cercherò di fotografarla sotto un cielo lontano dalle fonti di inquinamento luminoso.



(clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

martedì 21 agosto 2012

Com'è fatto il DNA?

Tutti gli esseri viventi sulla Terra hanno in comune la stessa molecola: si tratta del DNA. Si tratta di una molecola davvero enorme: se fosse "distesa" in tutta la sua lunghezza misurerebbe ben 2 metri! In realtà il DNA è ben "ingarbugliato" all'interno dei cromosomi nei nuclei delle cellule. Ma la caratteristica più importante della molecola del DNA è che è in grado di ricreare una perfetta copia di se stessa. Ed è a causa di questa caratteristica che la vita ha potuto diffondersi ed evolvere nelle migliaia di forme diverse in tutto il pianeta occupando quasi tutti gli ambienti disponibili.

Nel filmato ad alta definizione che vi presento (è in inglese, ma si riesce a capire senza troppe difficoltà) possiamo vedere una meravigliosa animazione che ci mostra il meccanismo della copia del DNA. Capire bene cosa è il DNA e cosa fa è molto importante, perché solo capendo le meraviglie di questa molecola sarà possibile mettere a tacere tutte le discussioni che riguardano l'ingegneria genetica, gli OGM e tutti gli altri argomenti connessi. Con l'ignoranza, la superstizione, le "idee medioevali" (ancora oggi molto diffuse anche tra coloro, ad esempio i politici, che prendono decisioni per noi) non sarà mai possibile prendere decisioni efficaci per il nostro futuro.

Buona visione del filmato.

lunedì 6 agosto 2012

Nibiru svelato!

Ancora oggi su molti siti compaiono fantomatiche fotografie di Nibiru, il cosiddetto pianeta X. Anche recentemente è stata pubblicata in vari blog e siti (come questo o anche questo), una foto che viene indicata come una foto di Nibiru. Ecco l'immagine:


Ma cosa rappresenta in realtà questa immagine? Semplice! Se qualcuno dei lettori ha una minima dimestichezza con l'astronomia, avrà già capito che si tratta di una nebulosa planetaria, che, nonostante il nome, non ha niente a che fare con un pianeta e men che meno con il fantomatico pianeta X.

Ma, esattamente, di quale nebulosa planetaria si tratta? Facendo una piccola ricerca (io mi sono aiutato con questo bellissimo sito dedicato alle nebulose planetarie) si può facilmente stabilire che la foto si riferisce alla nebulosa NGC 246, visibile nella costellazione della Balena e lontana ben 2100 anni luce da noi. La sua larghezza è di 6 anni luce, quindi è più grande della distanza che separa il Sole dalla stella più vicina, quindi, credenti nel pianeta X, non provate a dire che "Nibiru è molto grande", perché l'oggetto fotografato è davvero troppo grande!

Ecco una foto (stavolta a colori) di NGC 246 realizzata da un astrofilo:


La corrispondenza è evidente, anche se sembra che nell'immagine originale all'inizio del post manchino alcune stelle che nella foto dell'astrofilo invece si vedono. La spiegazione è perché la foto all'inizio di questo post è stata fatta nell'infrarosso, quindi le stelle più calde appaiono debolissime o non si vedono del tutto. Per capirlo basta guardare questa sequenza di immagini del satellite WISE:


Si vede come la stella in basso a destra scompare man mano che l'immagine è ripresa a lunghezze d'onda sempre più spinte verso l'infrarosso. La terza immagine a partire da sinistra è analoga a quella spacciata per Nibiru. Se volete verificare di persona, potete seguire questo link e scrivete NGC 246 nella casella di ricerca, cambiate la visualizzazione per avere immagini in bianco e nero anziché in negativo, e otterrete la stessa sequenza di 4 immagini che ho mostrato sopra.

E così anche questa falsa notizia di Nibiru è stata smascherata. Sono contento di essere riuscito a trovare l'origine della foto spacciata per il pianeta X, poi mi sono accorto che anche altri l'avevano capito molto prima di me, come si può leggere in questa discussione del forum EclisseForum.it. Adesso bisogna dare la caccia ad altre false notizie di Nibiru, e anche su altre bufale ormai ben diffuse su internet. Per questo, continuate a leggere il Potere della Fantasia!

Curiosity atterra con successo su Marte: le prime immagini

Stamattina presto, la sonda NASA Curiosity è atterrata con successo su Marte. Si tratta di un successo non indifferente, perché la procedura di atterraggio di questa sonda spaziale è a dir poco rivoluzionaria. Il rover è sceso grazie ad un paracadute e ad una gru volante che lo calato al suolo con dei cavi! Semplicemente incredibile! Se volete vedere la procedura di atterraggio in una bellissima animazione, vi rimando a questo link.

Curiosity, dopo essere atterrato sul suolo marziano, ha mandato le prime immagini a bassa risoluzione per mostrare che i sistemi interni funzionano correttamente. Ecco le prime immagini del suolo marziano.

Curiosity su Marte


Curiosity su Marte

Alla NASA stanno festeggiando, e lo credo bene! Si tratta di un altro grande successo "spaziale". Curiosity ha una missione importante: cercare se su Marte c'è (o c'è stata) la vita. Per il momento la missione è iniziata bene. Nelle prossime ore verrà fatto un controllo completo di tutte le strumentazioni di bordo del rover. Se tutto funzionerà a dovere, Curiosity sarà pronto a fornirci grandi scoperte. Noi attendiamo con impazienza!

sabato 4 agosto 2012

Nebulose e ammassi stellari del cielo estivo

In un precedente post ho mostrato alcune mie foto di oggetti astronomici del cielo estivo. Il 20 luglio 2012 mi sono recato presso l’agriturismo Casalgismondo, dove il GAC (Gruppo Astrofili Catanesi) organizza periodicamente delle serate di osservazione e astrofotografia per i suoi soci. Sotto un cielo sufficientemente buio anche io mi sono dedicato a realizzare alcune foto di nebulose e ammassi stellari.

Ecco alcuni esempi.

Cominciamo subito con il famoso ammasso globulare M13, visibile nella costellazione di Ercole. E’ un immenso grappolo di stelle distante 25100 anni luce. Si stima che sia formato da diverse centinaia di migliaia di stelle. Le stelle da cui è formato sono molto antiche e hanno un’età di oltre 13 miliardi di anni. La foto che vi faccio vedere è un esempio di immagine che è possibile ottenere con un piccolo telescopio e una fotocamera reflex digitale.

(Dati dell’immagine: Telescopi o obiettivi di acquisizione:Celestron CPC-800, Camere di acquisizione: Canon EOS 600D / Rebel T3i, Software: Christian Buil's IrisAdobe Photoshop CS5, Risoluzione: 1280x921, Date: 20 luglio 2012, Luoghi: Casalgismondo, Pose: 6x30" @ ISO3200, Integrazione: 0.1 ore, Dark: 15, Flat: 22, Dark dei flat: 15, Bias: 10, Giorno lunare medio: 0.80 giorni, Fase lunare media: 0.73%, Scala del Cielo Scuro Bortle: 3.00).

 

Ed ecco un’altra nebulosa molto famosa e fotografata da astronomi e astrofili, è il prototipo della categoria delle nebulose planetarie. E’ talmente fotografata che non vi verrà difficile trovare in giro per il web foto che in confronto a questa sono meravigliose. Si tratta di M57, detta “nebulosa ad anello” visibile anche con piccoli telescopi nella costellazione della Lira (quella che contiene la stella Vega). Questo graziosissimo anello di gas si trova a 2300 anni luce da noi ed è il residuo dell’evoluzione di una stella di piccola massa come il Sole che perde gli strati esterni di gas e si trasforma in una piccolissima nana bianca (visibile nella foto al centro della nebulosa).

(Dati dell’immagine: Telescopi o obiettivi di acquisizione:Celestron CPC-800, Camere di acquisizione: Canon EOS 600D / Rebel T3i, Software: Christian Buil's Iris , Adobe Photoshop CS5, Risoluzione: 2048x2048, Date: 20 luglio 2012, Luoghi: Casalgismondo, Pose: 25x30" @ ISO3200, Integrazione: 0.2 ore, Dark: 15, Flat: 22, Dark dei flat: 15, Bias: 10, Giorno lunare medio: 0.80 giorni, Fase lunare media: 0.73%, Scala del Cielo Scuro Bortle: 3.00).

 

M17 è una bellissima nebulosa ad emissione. Anche in questo caso una piccola ricerca su Google vi permetterà di trovare immagini molto più belle di questo oggetto celeste, ma vi mostro la mia, perché la soddisfazione di averla fotografata “di persona” è sempre grande. M17 viene chiamata anche “Nebulosa Omega” o “Nebulosa Cigno” ed è una zona in cui si formano migliaia di nuove stelle. I gas che la compongono sono illuminati dalle stelle che vi sono nate. Si trova a una distanza di 5000 anni luce nella costellazione del Sagittario ed è ben visibile anche con un buon binocolo sotto un cielo buio.

(Dati dell’immagine: Telescopi o obiettivi di acquisizione:Celestron CPC-800, Camere di acquisizione: Canon EOS 600D / Rebel T3i, Software: Christian Buil's Iris , Adobe Photoshop CS5, Risoluzione: 1280x800, Date: 20 luglio 2012, Luoghi: Casalgismondo, Pose: 35x30" @ ISO3200, Integrazione: 0.3 ore, Dark: 15, Flat: 22, Dark dei flat: 15, Bias: 10, Giorno lunare medio: 0.80 giorni, Fase lunare media: 0.73%, Scala del Cielo Scuro Bortle: 3.00).

 

Ancora un’altra nebulosa planetaria. Si tratta di NGC 7662, chiamata anche “The Blue Snowball” (Palla di Neve Blu). E’ visibile nella costellazione di Andromeda ed ha un aspetto molto compatto. La sua distanza è incerta, ma è stimata a circa 2500 anni luce. Nella foto si cominciano ad intuire alcune strutture degli anelli di gas che si espandono attorno alla stella centrale. Con telescopi grandi questa nebulosa è davvero spettacolare, come potete vedere qui.

(Dati dell’immagine: Telescopi o obiettivi di acquisizione:Celestron CPC-800, Camere di acquisizione: Canon EOS 600D / Rebel T3i, Software: Christian Buil's Iris , Adobe Photoshop CS5, Risoluzione: 1280x1096, Date: 20 luglio 2012, Luoghi: Casalgismondo, Pose: 6x30" @ ISO3200, Integrazione: 0.1 ore, Dark: 15, Flat: 22, Dark dei flat: 15, Bias: 10, Giorno lunare medio: 0.80 giorni, Fase lunare media: 0.73%, Scala del Cielo Scuro Bortle: 3.00).

 

Per adesso mi posso accontentare. A cavallo della prossima luna nuova ho già in programma di realizzare le foto dell’ammasso globulare M15, della nebulosa planetaria NGC 6781 e delle galassie M31 (quella famosa di Andromeda) ed NGC 7331. Vediamo cosa ne viene…


giovedì 2 agosto 2012

La pazienza ha un limite

La pazienza ha un limite? Adesso non è più solo un modo di dire… c’è persino una prova scientifica! Grazie alla tecnica del brain imaging, alcuni ricercatori dell’Università dello Iowa hanno mostrato che delle sollecitazioni ripetute possono diminuire la nostra normale attitudine a pazientare. Anche quando la situazione esige di mantenere un certo sangue freddo, la nostra corteccia prefrontale fa fatica a reprimere la tentazione di una reazione sproporzionata.

rabbia

Per fortuna sembra che l’attitudine alla pazienza sia una caratteristica “allenabile” grazie a numerose prove. Nonostante tutto non ci giurerei: anche io tendo a pensare che dopo avere sopportato troppo a lungo si tende ad “esplodere”. Solo un certo periodo di serenità permette di riprendere la propria “calma zen”.

E adesso, suvvia, potete commentare, ma non fatemi perdere la pazienza Occhiolino


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mercoledì 1 agosto 2012

Quanto pesa l’umanità?

La risposta è semplice: 287 milioni di tonnellate! Questo è il peso totale dell’umanità adulta, calcolato da Sarah Walpole (School of Medecine di Londra) e dagli esperti di statistica dell’OMS. Questo calcolo potrebbe sembrare incongruo, ma possiede una sua notevole importanza. Per prevedere il consumo alimentare del futuro bisogna tenere conto anche del peso della popolazione e non solo del numero di individui. Il consumo energetico della popolazione umana aumenta all’aumentare del suo peso. Ciò significa che per nutrire 9 miliardi di abitanti che hanno un peso medio di 60 kg richiede molta meno energia di 9 miliardi che hanno un peso medio, ad esempio, di 80 kg.
Secondo Sarah Walpole il 5% della biomassa umana e costituita da individui in sovrappeso. Ad esempio, gli Stati Uniti rappresentano il 5% della popolazione mondiale, ma è responsabile del 20% dell’eccesso di massa a causa del sovrappeso.

sovrappeso ed obesità

Invece l’India, in cui è concentrato il 16% della popolazione mondiale è responsabile solo del 3,8% dell’eccesso di massa dovuto al sovrappeso. Evidentemente in India in media si mangia di meno rispetto agli Stati Uniti...
Altri dati interessanti di questo studio sono: l’indice di massa corporea (IMC) medio della popolazione mondiale è pari a 20,2, il peso medio degli adulti è di 62 kg, e ogni giorno consumiamo 12 miliardi di miliardi di kilocalorie! Devo dire che fare mangiare l’umanità non è mai stato così difficile! Quando saremo diventati 9 miliardi in questo pianeta, cosa ci dovremo inventare per nutrire questo enorme numero di persone?



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L’omosessualità non è contro natura

Non c’era certo bisogno di questo post per scoprire questa evidenza, ma un recente articolo comparso sul numero 238 della rivista Focus, dal titolo “Sesso Sapiens”, mi ha ispirato una serie di riflessioni che ho ritenuto essere sufficientemente interessanti da meritare di essere pubblicate sul blog.

L’articolo in questione non parlava direttamente di omosessualità, ma della sessualità umana che in certi casi si differenzia di molto da quella animale, tanto da poter affermare che non è vero che a letto noi liberiamo i nostri istinti più “bestiali”, piuttosto diventiamo ancora più “umani”.

Dell’articolo in particolare mi ha colpito l’evidenza che esistono centinaia di specie animali in cui l’omosessualità è ben documentata e questo lo scrive anche David Linden, neuroscienziato e docente della Johns Hopkins University di Baltimora, autore di un saggio dal titolo “La bussola del piacere”. In questo saggio afferma che nel mondo animale in molti casi non è disdegnato nemmeno il sesso con i cadaveri! Sorpresa

Questi studi ci fanno comprendere come l’affermazione secondo cui l’omosessualità è contro natura è davvero sbagliata e non c’è nessuna ragione di sostenere una simile tesi.

Il problema che questa idea dell’omosessualità contro natura è invece molto ben radicata in molte persone. Poco male, si potrebbe pensare, ognuno in fondo è libero di pensarla come crede. Purtroppo la questione non è affatto così semplice…

Per fare un esempio in Italia ci sono alcuni partiti politici che battono moltissimo sulla questione dell’omosessualità cercando di raccogliere voti con slogan basati sul fatto che se vinceranno loro alle elezioni impediranno con ogni mezzo i matrimoni gay e altre cose del genere. La campagna elettorale si comincerà ad infiammare tra pochi mesi, visto che il 2013 si avvicina e presto bisognerà tornare alle urne. Credo che sia vergognoso basare una campagna elettorale sull’omofobia, quindi è necessario che l’evidenza che nell’omosessualità non c’è niente di innaturale e di patologico (o di “peccaminoso”) sia ben assimilata da tutti.

Solo se la gente avrà una conoscenza ben strutturata della natura dell’uomo e del mondo che ci circonda potrà evitare di lasciarsi condizionare da idee obsolete che possono avere però conseguenze enormi per la nostra società.

Votare in massa per le persone sbagliate può portare infatti a tristissime conseguenze, come la storia ci insegna…


giovedì 19 luglio 2012

Camioncino dei gelati con pannelli solari

La compagnia di design Springtime ha prodotto un notevole camioncino dei gelati alimentato da pannelli solari fotovoltaici. Il dispositivo usa i pannelli solari per caricare le batterie che alimentano l’unità di refrigerazione interna.

camioncino dei gelati a pannelli solari

In un periodo in cui ogni cosa si sta trasformando in “solare”, non poteva certo mancare il camioncino dei gelati! Occhiolino In realtà sono contento di questa “cultura”, qualunque sia la reale utilità di una simile “creazione”.

Il camioncino dei gelati con pannelli solari è stato progettato per montare un pannello solare sul suo tetto per caricare le batterie elettriche che possono mantenere il gelato alla giusta temperatura anche in caldissime giornate estive. Possibilmente questo camioncino potrebbe diffondersi in tutto il mondo ed avere un grande successo commerciale, il futuro ci darà sicuramente la risposta.

Buona estate e buoni gelati! Sorriso


martedì 10 luglio 2012

Celle fotovoltaiche a doppia faccia

Siamo abituati a vedere celle fotovoltaiche che hanno gli elementi fotosensibili solo in una faccia della cella. bSolar ha ideato delle celle fotovoltaichea doppia faccia” che possono arrivare a produrre fino al 50% di energia in più rispetto alle celle “normali” a faccia singola. Ovviamente non si tratta di una rivoluzione, ma è comunque un raffinamento da non sottovalutare. Questo perché queste celle fotovoltaiche permettono di sfruttare molta della luce che di solito non viene sfruttata, come quella riflessa dai tetti, dalle nuvole, dal terreno e dall’atmosfera.

celle fotovoltaiche a doppia faccia

Ovviamente mi chiedo quanto costi questo aumento della luce raccolta. Se una faccia della cella fotovoltaica viene colpita in pieno dalla luce solare, il costo di questa faccia viene sfruttato a dovere. Se l’altra faccia viene colpita solo da luce indiretta l’efficienza sarà ovviamente molto più bassa. E’ come se si avessero due serie di pannelli; una sotto il sole cocente e l’altra all’ombra che riceve luce indiretta. Siamo sicuri che i soldi per questa seconda serie di pannelli siano ben spesi?

bSolar double sided solar cells

In ogni caso le celle solari fotovoltaiche a doppia faccia bSolar sono state utilizzate in un progetto di una centrale solare con una potenza di 730 kW in Giappone. Vuol dire che i giapponesi sono avanti Sorriso.


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Space X Starship: il nuovo tentativo di lancio del 18 novembre 2023.

Vediamo un frammento della diretta del lancio dello Starship del 18 noembre 2023. Il Booster 9, il primo stadio del razzo, esplode poco dopo...