mercoledì 15 dicembre 2010

Un enorme filamento di un'eruzione solare

In questo spettacolare filmato possiamo vedere un filamento che viene espulso dal Sole durante un'eruzione.

 

Questa eruzione è stata particolarmente intensa ed è avvenuta il 6 dicembre 2010. La ripresa è stata effettuata dal Solar Dynamics Observatory (SDO) e mostra l'emissione del plasma solare "freddo" (per freddo in questo caso si intende tra i 60000 e gli 80000 gradi Kelvin).

Esplosioni di questo genere diventeranno sempre più frequenti nei prossimi anni quando il Sole si avvierà verso il suo massimo di attività del ciclo undecennale di attività solare.

martedì 14 dicembre 2010

Il linguaggio delle api

 

Uno dei linguaggi animali più affascinanti è il linguaggio delle api, studiato da Karl von Frisch (1886-1982), fondatore con Konrad Z. Lorenz (1903-1989) e Nikolaas Tinbergen (1907-1988) dell'etologia, la scienza che studia il comportamento degli animali osservandoli preferibilmente nel loro ambiente naturale.

L'etologo austriaco von Frisch dedicò lunghi anni di ricerche alle api. Egli studiò l'individuazione dei colori e i sistemi di orientamento e di comunicazione di questi insetti sociali. In particolare scoprì l'esistenza di un vero e proprio linguaggio delle api: con speciali movimenti del corpo, che von Frisch definì "danze", le api comunicano alle loro compagne l'ubicazione del cibo, la sua distanza e la direzione da prendere per raggiungerlo.

api nel favo

I movimenti di danza sono eseguiti al buio, all'interno del favo: se il cibo è vicino, l'ape operaia esegue una danza circolare, girando ripetutamente in senso orario e antiorario; se il cibo dista più di 25 m, l'ape esegue una danza a "8": dapprima percorre un breve tratto in linea retta, dimenando l'addome e producendo un ronzio con le ali, poi, al termine del volo rettilineo, l'ape si volta da un lato e traccia un arco fino al punto di partenza. Qui riprende la danza dell'addome seguita dal volo ad arco nella direzione opposta. La danza dell'addome è ricca di indicazioni precise sulla distanza della fonte di cibo e sulla direzione in cui muoversi, affidate alla durata e all'intensità dei movimenti.

Di Karl von Frisch si può leggere, in edizione italiana, Il linguaggio delle api (Bollati Boringhieri, Torino 1976).

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Voglia di riuscire e paura di sbagliare

 

Negli anni Sessanta del Novecento, lo studioso statunitense John W. Atkinson (1923-2003) ha elaborato una teoria ben precisa riguardo alla voglia di riuscire e alla paura di non farcela.

Secondo Atkinson gli individui, quando si trovano di fronte a un determinato compito o ad un obiettivo da raggiungere, sono sollecitati da due spinte motivazionali contrapposte:

la tendenza al successo (speranza di riuscita)
e la tendenza a evitare il fallimento (paura dell'insuccesso).

paura di sbagliare

La prima spinge le persone a impegnarsi in compiti difficili (ma percepiti come fattibili), mentre la seconda le induce a scegliere compiti più facili (per i quali il fallimento è improbabile) o, all'opposto, estremamente difficili (per i quali questa eventualità è attribuibile a cause indipendenti dalla loro responsabilità).
Naturalmente, il ruolo e il peso di queste due tendenze variano considerevolmente da individuo a individuo: esistono persone "paralizzate" dalla paura di fallire; altre che amano mettersi in gioco in attività molto impegnative; altre ancora in cui la speranza del successo e la paura del fallimento si bilanciano. Combinando tra loro le diverse possibilità, Atkinson ha individuato 4 tipologie differenti di soggetti:

over-strivers, con alta tendenza al successo e alta tendenza a evitare il fallimento;
success-oriented, con alta tendenza al successo e bassa tendenza a evitare il fallimento;
failure-acceptors, con bassa tendenza al successo e bassa tendenza a evitare il fallimento;
failure-avoiders, con bassa tendenza al successo e alta tendenza a evitare il fallimento.

Ad esempio, il ragazzo definito dai suoi insegnanti "poco motivato allo studio" rientra proprio in quest'ultima categoria: non crede nelle proprie possibilità di successo scolastico ed è allo stesso tempo angosciato dall'eventualità di fallire.

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Il cielo di dicembre 2010. Gli eventi astronomici della fine del 2010.

 

Il Natale e il cielo sono indissolubilmente legati fra loro. Sappiamo che anticamente il Natale era collegato al solstizio di inverno. Il mese di dicembre ha quindi un fascino particolare perché legato al fenomeno astronomico del solstizio invernale e anche alla bellezza delle costellazioni che vi si possono ammirare.

In questo filmato possiamo vedere gli eventi astronomici più importanti del mese di dicembre 2010 (lo so, sono un un po’ in ritardo nel presentarvelo Sorriso). Vengono mostrate le costellazioni che possono essere osservate, le fasi lunari, i pianeti, gli sciami meteoritici, le eclissi e tutti gli altri fenomeni astronomici più interessanti.

Buona visione.

Il cielo di dicembre 2010

lunedì 13 dicembre 2010

L’influenza sociale

 

Se vi si chiedesse di citare un caso di influenza sociale come esempio, è probabile che pensereste a situazioni in cui il fenomeno si manifesta con effetti deprecabili: un compagno che, sotto l'"influenza" di cattive amicizie, ha preso una brutta strada, o una persona insicura che tende a lasciarsi "influenzare" dagli altri. Tuttavia, anche se è indubbio che l'influenza sociale possa avere conseguenze negative, sono per fortuna molte le circostanze in cui l'influsso degli altri produce sulle persone effetti benefici, aiutandole a pensare e a comportarsi in modo più ragionevole e vantaggioso.

influenza sociale

Ad esempio, un bambino che non fosse sensibile all'influenza degli adulti rischierebbe di cacciarsi continuamente in situazioni pericolose e di fatto non riuscirebbe ad appropriarsi di quelle conoscenze e abilità che gli sono necessarie nella vita.
In generale, possiamo affermare che, in qualunque ambito, la discussione, la collaborazione e il progresso sarebbero impossibili se le persone fossero assolutamente "impermeabili" le une rispetto alle altre, incapaci cioè di superare i propri limiti grazie all'influenza reciproca.

Sappiamo che l'influenza sociale è un processo che dipende non soltanto dal soggetto o dai soggetti da cui proviene (la fonte), ma anche dall'individuo o dagli individui verso cui si esercita (il bersaglio). Quando una persona si trova esposta all'influenza degli altri, può reagire in molti modi. Cerchiamo di spiegarli immaginando il caso di un ragazzo non troppo motivato allo studio.

dormire a scuola

• Ipotizziamo che genitori e insegnanti cerchino di modificare la condotta svogliata dell'allievo ricorrendo a promesse, minacce, punizioni. Può darsi che il ragazzo, allettato da qualche prospettiva di ricompensa, o semplicemente desideroso di evitare problemi, cambi il proprio atteggiamento, pur restando intimamente maldisposto nei confronti della scuola. In questo caso si è prodotta quella che lo psicologo statunitense Herbert C. Kelman (nato nel 1927) definisce acquiescenza (compliance), ossia un cambiamento puramente esteriore, indotto dalla possibilità di ricevere ricompense e punizioni dalla fonte.

• Possiamo anche immaginare che lo studente svogliato, a un certo punto, si innamori perdutamente di una compagna di scuola e ne sia ricambiato. La ragazza ha un ottimo profitto scolastico e manifesta stima e considerazione per gli studenti capaci. È possibile allora che il nostro soggetto, spinto dall'amore per la compagna e fortemente motivato a mantenere la relazione con lei, si cali perfettamente nella parte dell'alunno studioso, arrivando a essere credibile perfino a se stesso. Questa risposta del ragazzo può venire ricondotta a quella che Kelman chiama identificazione (identification), che è la modificazione di comportamenti, azioni e pensieri al fine di stabilire o mantenere una relazione gratificante con la fonte, in virtù dell'ascendente che questa ha su di lui.

• Possiamo infine immaginare che il nostro studente, a un certo punto della sua carriera scolastica, incontri una persona (un compagno, un insegnante) che riesca a fargli cogliere il valore dello studio e a suscitare in lui un atteggiamento positivo nei confronti della scuola. L'influenza di questa persona farà sì che il ragazzo ne accolga gradualmente le ragioni e i punti di vista, facendoli propri e diventandone sempre più convinto. In questo caso, secondo Kelman, si è verificata l'interiorizzazione (internalization), cioè un mutamento non solo esteriore, ma integrato in un sistema di valori e di credenze profonde.

Acquiescenza, identificazione e interiorizzazione sembrano significativamente correlate a precise caratteristiche della fonte di influenza. Una fonte potente, capace cioè di dispensare premi e punizioni, tenderà a produrre acquiescenza; una fonte attraente metterà probabilmente in moto un processo di identificazione; una fonte credibile, infine, stimolerà un'accettazione motivata dei contenuti, e quindi un'interiorizzazione.


Leggi della Fisica

 

La scienza in generale e soprattutto la Fisica nasce storicamente dalla convinzione che nell’Universo regni un ordine. Questo ordine cosmico si manifesta in “leggi” che valgono (forse) in ogni angolo dell’Universo stesso. In questo post, senza pretesa di completezza, mi cimento dell’impresa di elencare il maggior numero possibile di leggi della Fisica.

leggi della Fisica

Questo è un elenco di link che porta a (quasi, molto quasi) tutte le leggi della Fisica conosciute. Ovviamente l’elenco sarà sempre in aggiornamento perché nel momento della prima stesura sicuramente ne avrò dimenticata qualcuna. Se qualcuno ha da segnalare qualche legge della Fisica che ho dimenticato è pregato di scriverlo in un commento.

Non perdiamo tempo, ecco a voi: le leggi della Fisica! Sorriso


1) Legge di Hooke.

2) Leggi della caduta dei gravi.

3) Primo principio della dinamica.

4) Secondo principio della dinamica.

5) Terzo principio della dinamica.

6) Legge di gravitazione universale.

7) Le tre leggi di Keplero.

8) Principio di relatività galileiana (o classica).

9) Teorema dell’energia cinetica.

10) Conservazione dell’energia meccanica.

11) Conservazione della quantità di moto.

12) Conservazione del momento angolare.

13) Principio di Pascal.

14) Legge di Stevino.

15) Principio di Archimede.

16) Legge di Bernoulli.

17) Teorema di Torricelli.

18) Legge di Poiseuille.

19) Leggi di riflessione delle onde.

20) Legge di rifrazione (legge di Snell).

21) Principio di Huygens.

22) Il principio di Fermat.

23) Legge di Stefan.

24) Legge di Boyle.

25) Principio di equivalenza fra lavoro e calore.

26) Primo principio della termodinamica.

27) Secondo principio della termodinamica.

28) Terzo principio della termodinamica (teorema di Nernst).

29) Postulati della relatività ristretta.

30) Principio di equivalenza.

31) Legge di Coulomb.

32) Principio di conservazione della carica elettrica.

33) Prima legge di Ohm.

34) Seconda legge di Ohm.

35) Principi di Kirchhoff.

36) Legge di Joule.

37) Legge di Biot-Savart.

38) Forza di Lorentz.

39) Legge di Faraday-Neumann.

40) Legge di Lenz.

41) Equazioni di Maxwell.

42) Principio di Pauli.

43) Relazioni di indeterminazione di Heisemberg.

44) Principio di complementarietà.

45) Legge del decadimento radioattivo.


domenica 12 dicembre 2010

Guadagnare online: verità o raggiro?

 

Il guadagno online è uno degli argomenti più ricercati in rete. In media una persona su sette cerca come guadagnare online e a causa di ciò sono nate varie forme di truffa.

In questo filmato possiamo sentire le opinioni di Diego Granese, autore del blog Devastarsi, che di professione fa il libero professionista e si occupa di vari settori soprattutto pubblicità e marketing.

Come si riconoscono le categorie di siti che sono ingannevoli dal punto di vista delle promesse sul guadagno online? Granese ci illustra una breve guida sull’argomento.

Buona visione e buon ascolto.

Guadagnare online


Il gatto di Schrödinger e la meccanica quantistica

 

L’esperimento del gatto di Schrödinger (detto anche il paradosso di Schrödinger) è un esperimento immaginario ideato da Erwin Schrödinger per mostrare uno degli aspetti più strani della meccanica quantistica. Questo paradosso è stato oggetto di molte polemiche, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche da quello filosofico, a tal punto che Schrödinger affermò che: “ogni volta che sento parlare di quel gatto, comincio a caricare la pistola…”.

Il filmato che vi presento è in spagnolo, ma non presenta particolari problemi di interpretazione. Per i più pigri fornisco una breve spiegazione.

Occorre tornare indietro al 1935, quando Schrödinger, per evidenziare le molte problematiche  connesse con l’estrapolazione delle misure del mondo dei quanti e quello del mondo reale, propose un famoso esperimento concettuale, subito definito il paradosso del gatto di Schrödinger.

Un gatto viene messo in un contenitore, completamente isolato dall’esterno, dove si trova un congegno infernale. Si tratta di un sofisticato meccanismo azionato da un evento puramente casuale, provocato dall'emissione spontanea di una particella nucleare da parte di una sostanza radioattiva.

Per disgrazia dello sfortunato gatto, quando il nucleo radioattivo decide di emettere la particella, questa mette in movimento un sistema articolato in grado di rompere un recipiente contenente una dose letale di cianuro, destinato a uccidere rapidamente il gatto.

Non vi sarebbe nulla di paradossale in questa operazione se il triste evento fosse comunque oggettivamente definito. Invece, considerato un certo istante temporale, la meccanica classica e la meccanica quantistica danno due risposte diverse nei riguardi dello stato di salute del gatto.
Da un punto di vista classico il gatto, oggetto macroscopico, o è completamente vivo o è completamente morto. Da un punto di vista quantistico, invece, i due stati potenzialmente coesistono.

Poiché, nell'istante considerato, esiste una certa probabilità che la particella sia stata emessa e una equivalente probabilità che nessuna particella sia andata ad azionare il diabolico meccanismo, il gatto si trova in uno stato rappresentato da una simultanea ed equivalente combinazione di vita e di morte. In altri termini, fino a quando non viene osservato, il gatto è metà vivo e metà morto.

Per conoscere in quale stato si trova occorre "osservare", ossia "misurare", effettuare cioè la sola operazione che secondo la meccanica quantistica potrà determinare la buona o la cattiva sorte del gatto. In base a questa logica, il presunto responsabile del destino del gatto è proprio l'osservatore, perché solo quando apre il contenitore rende reale o l'uno o l'altro dei due stati, prima entrambi potenzialmente presenti.

paradosso del gatto di Schrödinger

In realtà, la meccanica quantistica non è in grado di fornire un'informazione completa quando si considera un singolo evento provocato dal comportamento di una singola particella. Certo, non è facile darsi una ragione di questa indeterminazione implicita nella natura.

Il paradosso del gatto sta a significare che un'indeterminazione a livello microscopico può produrre effetti sconcertanti quando viene estesa a una realtà macroscopica.

In genere, la meccanica quantistica è comunque in grado di fornire informazioni di tipo statistico. Se infatti disponiamo di un grande numero di gatti, ognuno collocato in una stanza identica a quella realizzata da Schrödinger, a ogni istante di tempo un certo numero di gatti sarà morto e un certo numero sarà vivo. Questi due numeri sono proporzionali alle probabilità che la particella sia stata emessa oppure no.

In fondo, la spesso citata famosa frase di Einstein "Non credo che Dio giochi a dadi con l'universo" sicuramente esprime il disagio per avere introdotto nella scienza una teoria i cui concetti sono piuttosto lontani dalla nostra vita quotidiana.

Buona visione del filmato.

Il gatto di Schrödinger

sabato 11 dicembre 2010

Il mio albero di Natale

 

Questa non sarà forse una notizia molto importante, ma poiché mi piace moltissimo, ve lo faccio vedere lo stesso. E’ il mio albero di Natale che ho fatto insieme a mia moglie Sorriso

Buona visione del filmato e buon Natale a tutti Occhiolino

Il mio albero di Natale


venerdì 10 dicembre 2010

La psicologia oggi

 

Le molte aree di ricerca e di applicazione della psicologia.

psicologia

Oggi la psicologia si presenta come una disciplina articolata in molte aree di studio di applicazione. Alcune di esse corrispondono agli ambiti "classici" di ricerca che si sono via via delineati nel corso della sua storia. Ad esempio:

• la psicologia cognitiva, che studia i processi mentali (come la percezione, la memoria, l'intelligenza, l'elaborazione delle informazioni e la soluzione di problemi);

• la psicologia evolutiva (chiamata anche psicologia dello sviluppo), che cerca di comprendere in che modo i tratti psichici delle persone cambino nel corso della vita, dalla nascita fino alla vecchiaia;

• la psicologia clinica, i cui fini sono lo studio e il trattamento dei comportamenti ritenuti "patologici", cioè tali da impedire un adattamento soddisfacente dell'individuo all'ambiente;

• la psicologia sociale, che studia le interazioni tra l'individuo e altre persone, gruppi o istituzioni sociali.


Vi sono poi filoni di ricerca più specifici, nati dagli stimoli provenienti da ambiti di esperienza diventati sempre più rilevanti nella società contemporanea, come:

• la psicologia dell'educazione, interessata a mettere in luce i meccanismi psicologici implicati nell'esperienza educativa e nelle attività didattiche;

• la psicologia della comunicazione, che studia gli aspetti psicologici delle attività comunicative;

• la psicologia giuridica, che trasferisce i contributi del sapere psicologico ai vari ambiti della pratica forense (come i processi o la realtà carceraria);

• la psicologia del lavoro, interessata a studiare gli effetti psicologici delle attività lavorative e nel contempo a fornire alle aziende gli strumenti per la selezione e l'orientamento del personale.


Città Lego spaziale

 

In questo breve filmato possiamo vedere alcuni modelli Lego della serie Lego City 2011 di ambientazione spaziale. Per quanto riguarda le ambientazioni nello spazio la Lego ha sempre prodotto dei modelli davvero bellissimi Sorriso

Buona visione del filmato.

Città Lego spaziale

Space X Starship: il nuovo tentativo di lancio del 18 novembre 2023.

Vediamo un frammento della diretta del lancio dello Starship del 18 noembre 2023. Il Booster 9, il primo stadio del razzo, esplode poco dopo...