mercoledì 7 gennaio 2009

Più veloce della luce? Una nuova teoria afferma che è possibile!

La velocità della luce, in Fisica, rappresenta una costante universale. Nel vuoto è pari a 299792458 metri al secondo. La distanza tra la Terra e la Luna quindi, da un raggio di luce, viene percorsa in un tempo di poco superiore al secondo. La velocità della luce si riferisce però a tutte le frequenze elettromagnetiche, dalle onde radio fino ai raggi gamma più energetici.

Secondo un giovane fisico, João Magueijo, il limite, finora ritenuto invalicabile, della velocità della luce potrebbe essere infranto.

Magueijo è uno dei pionieri della Teoria Cosmologica detta "varying speed of light" (VSL), cioè della velocità della luce variabile.

Questa teoria, alternativa rispetto a quella dell'Universo Inflattivo, prevede che negli istanti iniziali di espansione dell'Universo la velocità della luce sarebbe stata 600 volte più elevata di quella attuale.

Il primo a proporre il modello VLS fu un fisico canadese, John Moffat nel 1992.

______________________________________________________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

 

Leggi anche:

>> L'allontanamento dell'uomo dal centro dell'Universo

>> La fine del mondo prossima ventura

>> Momento angolare

>> Le teorie scientifiche che hanno cambiato la nostra visione del mondo

>> Una nube lenticolare

>> Se qualcuno vi chiede cosa significa Google, cosa rispondete?

>> Un uomo con una cicatrice in viso è più attraente...

>> I pericoli dell'elettricità in casa

>> Alcuni scienziati australiani hanno creato le celle solari più efficienti del mondo

>> Le onde elettromagnetiche sono davvero dannose per la salute?

>> Quale sarebbe il record di salto in alto sulla Luna?

>> Le 10 cose più strane che si possono trovare nello spazio cosmico

>> La frequenza cardiaca massima

>> Alcuni ricercatori hanno trovato il gene che causa l'eiaculazione precoce!

martedì 6 gennaio 2009

Il significato della vita

 

C'è un solo significato della vita: l'atto stesso di vivere.

Erich Fromm

____________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

 

Leggi anche:

>> Se hai difficolta' a capire l'attuale situazione finanziaria mondiale, la storia che segue potrebbe aiutarti.

>> Guardate che è possibile mangiare benissimo spendendo poco!

>> Il lavoro è un diritto o una conquista?

>> Regali di Natale: il trionfo del consumismo

>> Eluana: il campo di battaglia in cui si scontrano le ideologie...

>> "Fioccolata" contro il maestro unico

>> Infibulazione. Sono più di 40 i paesi in cui è diffusa la pratica delle mutilazioni sessuali sulle bambine.

>> Ugo Siciliano è scomparso il 30 Gennaio 2008. Facciamo girare la notizia.

>> Chi dimentica è perduto. Il 24 marzo la ricorrenza dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.

Bastaaaaaaaaaaaaaa con le vacanze!

 

Le vacanze natalizie per molti dovrebbero essere dei momenti di riposo, ma non sempre è così. Non c'è bisogno di uno psicologo per sapere che le vacanze di Natale spesso sono fonte di depressione o, nel migliore dei casi, di stress superiore rispetto a quello lavorativo.

Il motivo per cui le vacanza sono fonte di stress è il fatto che in molti casi si vede andare a fare visita a tutti i parenti possibili e immaginabili; questo impedisce di stare un po' da soli e in pace con se stessi.

I parenti di cui sopra sono persone che si riescono a vedere a malapena una volta l'anno. La noia è garantita. I migliori giorni dell'inverno si devono passare in mezzo a persone quasi sconosciute e con cui non si ha quasi niente in comune.

Domani si torna alla vita normale. Evviva! :-)

_______________________________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

 

Leggi anche:

>> Le nubi ci stanno attaccando!

>> Sasso batte forbici, forbici batte carta, carta batte sasso... ma non in questo caso!

>> Anche una mantide religiosa ha diritto ad un momento di riposo...

>> Diluvio sull'Atlantico

>> L'arte dell'invisibilità

>> La quiete dopo la tempesta

>> Tornado e arcobaleno nei cieli del Kansas

>> Le parole non possono descrivere questa immagine

>> Una soprendente illusione ottica!

>> Una spettacolare, silenziosa esplosione di colori!

>> Le 10 cose più strane che si possono trovare nello spazio cosmico

>> Il buco dell'ozono dal 1979 ad oggi

>> Alcuni ricercatori hanno trovato il gene che causa l'eiaculazione precoce!

>> Volete sapere come fanno i medium a fare volare un tavolo? Guardate questo filmato!

lunedì 5 gennaio 2009

Nubi lenticolari. Ce ne sono per tutti i gusti!

 

Le cosiddette "nubi lenticolari" sono delle formazioni nuvolose dall'aspetto maestoso e spettacolare. Di solito si possono vedere in corrispondenza di rilievi montuosi, oppure in concomitanza a particolari condizioni atmosferiche.

Queste sono alcune foto di nubi lenticolari dall'aspetto davvero meraviglioso.

 
Foto di Mario Martín Labrador, Isole Canarie

 

Questa a forma di UFO è davvero bellissima!

 


Monte Erebus, Antartide (foto della Guardia Costiera USA)

 

 

_____________________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

 

Leggi anche:

>> Un fotografo cattura la tempesta perfetta

>> Etna: una fotomodella davvero eccezionale

>> Mamma! Guarda cosa sta arrivando!

>> Emerald Bay

>> Un albero di Natale innovativo

>> Sasso batte forbici, forbici batte carta, carta batte sasso... ma non in questo caso!

>> Anche una mantide religiosa ha diritto ad un momento di riposo...

>> Diluvio sull'Atlantico

>> Tornado e arcobaleno nei cieli del Kansas

>> Le parole non possono descrivere questa immagine

>> Una spettacolare, silenziosa esplosione di colori!

>> Le 10 cose più strane che si possono trovare nello spazio cosmico

>> Il buco dell'ozono dal 1979 ad oggi

>> Alcuni ricercatori hanno trovato il gene che causa l'eiaculazione precoce!

Etna 1971: la tipica eruzione effusiva

 

Il 5 aprile 1971, senza alcun segno premonitore, si aprirono due fratture radiali alla base del cono terminale a quota 3000. Su una di esse si localizzò fin dai primi giorni una serie di bocche esplosive, da cui venivano proiettati brandelli di lava incandescenti, che costituirono tre piccoli coni (Apparato dell'Osservatorio). Dalla base di quello inferiore fuoriuscì una colata lavica che lambì l'Osservatorio, dirigendosi poi verso il Piano del Lago.

Lungo l'altra frattura si formarono due baluardi di scorie con numerosi centri eruttivi, il cui efflusso lavico si riversava nella Valle del Bove. Per la presenza di una spessa coltre di neve si verificarono numerose esplosioni di vapor d'acqua, dovute al contatto della neve con le masse incandescenti. Dopo questo primo periodo di attività eruttiva si ebbe un periodo di calma relativa. Ma ben presto una recrudescenza del fenomeno determinava una nuova effusione lavica che investiva per la seconda volta l'Osservatorio, demolendone una parte.

Il 22 aprile a monte di questo apparato si formò una piccola frattura, anch'essa radiale, sulla quale si impiantarono tre nuove bocche. Dalla parte inferiore di questo nuovo Apparato Occidentale iniziò a defluire una colata lavica, verso SSW ricoprendo in parte la colata del 1964.

Nel mese di maggio l'efflusso lavico aumentò notevolmente e le colate investirono definitivamente l'Osservatorio ricoprendone gli ultimi resti e la stazione terminale della funivia.

Successivamente, il 4 aprile, si aprì una nuova frattura radiale lungo la quale si impiantarono tre piccoli hornitos (colletti di scorie saldate) ed una bocca, formando l'Apparato Orientale. Alla bocca iniziò una nuova attività di lancio di materiale incandescente, sotto forma di fontane di lava e una colata incominciò a defluire verso la Valle del Bove.

Ogni attività nei precedenti apparati era cessata e poco dopo anche quella dell'Apparato Orientale diminuì rapidamente; si pensò così che l'eruzione fosse terminata. Ma spesso i vulcani possono offrirci delle sorprese, generalmente sgradite. Così accadde anche per l'Etna. Nessuno poteva infatti prevedere che all'interno del vulcano esistesse, già da molto tempo, una spaccatura, dovuta a movimenti tettonici regionali. Solo gli eventi successivi dimostrarono la sua esistenza ed il suo condizionamento nello strano andamento dell'eruzione.

Un accurato esame delle varie fasi eruttive, dell'ubicazione delle bocche e l'analisi petrografica e chimica delle lave emesse ha potuto fornire importanti indicazioni sul complicato meccanismo di questa eruzione. Si potè constatare che la fessura radiale dell'apparato orientale intersecava la spaccatura, cosicché il magma defluì all'interno di quest'ultima per più di 4 km in direzione ENE. Questa deviazione della massa fusa causò appunto la diminuzione dell'attività dell'Apparato Orientale ed un effimero periodo di calma.

L'attività riprese ben presto da una nuova bocca esplosiva imbutiforme, dalla quale si liberarono gas in grandi quantità, mentre la massa fusa, ormai abbastanza degassata, continuava a defluire, a poca profondità, nella spaccatura, lungo la quale si formarono varie bocche effusive. Le colate si diressero nell'ampia Valle del Bove.

Il progressivo spostamento delle bocche in direzione ENE fu inaspettatamente interrotto e durante la notte dell'1 maggio si crearono a sud del Rifugio Citelli due fratture esclusivamente effusive, dalle quali le colate si diressero verso ESE, invadendo e. distruggendo vaste zone boschive e coltivate, affiancandosi e sovrapponendosi ripetutamente.

Fu questa un'altra sorpresa del nostro Etna; infatti ricerche successive rivelarono che la spaccatura era servita al deflusso della massa fusa dell'eruzione del 1928 ed appariva quindi in parte ostruita da lava consolidata, che impedì al magma del 1971 di defluire tranquillamente verso ENE. Cercando una via d'uscita, esso trovò, come punto di minor resistenza, uno strato di materiale incoe rente, nel quale si introdusse, sgorgando infine a sud del Rifugio Citelli. Un incremento dell'attività effusiva fece sì che le colate lambissero parecchi centri abitati, distruggendo case e terreni. Questa eruzione, durata complessivamente 69 giorni, viene distinta in due fasi principali: la prima caratterizzata da un'intensa attività esplosiva ed effusiva, la seconda solo da imponenti effusioni laviche.

Molti sono i motivi che ci hanno indotto a scegliere questa eruzione dell'Etna come esempio di un'eruzione effusiva: innanzitutto essa dimostra quanto complicato possa essere l'andamento degli eventi, il meccanismo dei quali può essere compreso solo a posteriori, in base ad accurate ricerche; secondariamente essa può essere rappresentata da un diagramma cronografico, che riassume, più chiaramente di una lunga descrizione verbale, la natura e la successione dei vari fenomeni ed infine perché abbiamo avuto la «fortuna» ed il «piacere» (del tutto vulcanologico!) di poterla seguire personalmente fin dal suo inizio.

etna1

Qui sopra, colate laviche dell'eruzione etnea del 1971 (secondo Romano e Sturiale):

1) apparato dell'osservatorio; 2) apparato del Vulcarolo; 3) apparato occidentale; 4) apparato orientale; 5) frattura effusiva orientale di quota 2680; 6 e 7) fratture effusive orientali di quota 1580-1540; 8) fratture effusive orientali di quota 2300; 9) fratture effusive di Contrada Serracozzo; 10) voragine di sprofondamento alla base Est del Cratere Centrale.

 

etna2
Nella foto l'apparato di bocche eruttive dette "dell'osservatorio"

 

etna3
In questa foto possiamo vedere "l'apparato del Vulcarolo". Sullo sfondo si scorge l'apparato dell'osservatorio.

_________________

[Bibliografia: "I vulcani", Alfred e Loredana Rittmann; Istituto Geografico De Agostini Novara, 1976]

_________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

 

Leggi anche:

>> Krakatoa 1883: una delle più grandi eruzioni vulcaniche conosciute

>> Le eruzioni lineari

>> L'Etna: un vulcano, una leggenda

>> Spettacolare eruzione vulcanica sottomarina

>> Le eruzioni vulcaniche spesso sono pericolose, ma sicuramente sono spettacolari

>> Il vulcano Shiveluch in eruzione fotografato dal satellite

>> L'ultima eruzione del Vesuvio: marzo 1944

>> Nel 1902 un vulcano causò la morte di 30000 persone. La popolazione non fu evacuata perché a breve c'erano le elezioni e i partiti non volevano perdere voti!

>> Nel 1815, l'eruzione del vulcano Tambora, provocò la scomparsa di una lingua e imponenti cambiamenti climatici.

>> Il più grande vulcano d'Europa si trova sotto la superficie del mare e si chiama Marsili.

>> L'Eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo, la più famosa del mondo. In questo articolo una ricostruzione degli eventi più salienti

>> Com'è nato l'Etna, il vulcano più attivo in Europa. Una storia complessa e avvincente cominciata 700000 anni fa...

Krakatoa 1883: una delle più grandi eruzioni vulcaniche conosciute

 

Una delle eruzioni esplosive più grandi della storia recente è quella che si verificò nei giorni 26-28 agosto 1883 nello Stretto della Sonda, fra le isole di Giava e Sumatra, all'isola Krakatoa (o Krakatau).

Prima dell'eruzione l'isola era formata da tre coni vulcanici insediati su una caldera sommersa, dalla quale emergevano soltanto due piccoli tratti del recinto, formando gli isolotti di Verlaten e Lang Island. Il più grande dei tre vulcani, il Rakata, giace sull'orlo meridionale dell'antica caldera preistorica, gli altri due, Danan e Perbuwatan, nel suo interno.

krakatoa1
La situazione dell'isola di Krakatoa prima della grande eruzione del 1883. La linea tratteggiata disegna la caldera sommersa su cui giacevano i tre vulcani attivi.

 

Nel 1680 si ebbe una piccola eruzione con modeste esplosioni ed una piccola colata dal Perbuwatan, alla quale fece seguito un periodo di calma di oltre 200 anni.

Il 20 maggio del 1883 al Perbuwatan iniziarono lanci di ceneri e pomici, dopo una settimana le esplosioni diminuirono di violenza, fino a cessare del tutto, subentrando così un breve periodo di quiete.

krakatoa4
Una fotografia del Krakatoa che mostra una delle eruzioni esplosive che si verificarono prima dell'eruzione che determinò la distruzione dell'isola.



II 19 giugno iniziò una nuova attività esplosiva e qualche giorno dopo si aprì un cratere ai piedi del Danan, anch'esso modestamente esplosivo; l'11 agosto anche il Rakata entrò in azione. Ebbe inizio così la grande eruzione: alle ore 13 del 26 agosto si verificò una violenta esplosione, che fu udita fino a 160 km di distanza; un'ora dopo un'esplosione ancora più forte lanciò ceneri e pomici a 27 km di altezza. Seguirono esplosioni di breve durata, ma con violenza crescente, che continuarono per tutta la notte, i cui boati furono uditi a Sumatra e a Giava. In un raggio di 160 km caddero ceneri in grande abbondanza determinando una tale oscurità, da costringere gli abitanti ad accendere fiaccole e lanterne per tutto il giorno a Batavia (oggi Jakarta) e per ben due giorni nelle vicine località di Sumatra!

L'esplosione di massima violenza si ebbe il 27 agosto: essa formò una nube di ceneri che raggiunse gli 80 km di altezza ed una fitta pioggia di pomici e ceneri cadde su un'area di 770000 chilometri quadrati (due volte e mezzo l'Italia). I boati si udirono fino a 4800 km di distanza. A questa prima esplosione ne seguirono altre due, altrettanto violente, nello stesso giorno. Durante la notte la forza dell'eruzione diminuì ed il 28 agosto la grande eruzione ebbe fine.

L'isola Krakatoa, per fortuna disabitata, e le coste delle isole di Sumatra e Giava, invece densamente popolate, furono completameùte distrutte dai maremoti (tsunami) causati dalle eruzioni. Oltre 36 000 abitanti trovarono la morte per annegamento. Per tutta la notte del 26 agosto violente onde invasero le spiagge a più riprese, causando molti danni. La più forte di tutte investì in pieno la città di Telukbetung con tale violenza da strappare una cannoniera, ancorata presso la costa, sollevarla e scaraventarla nel centro della città. Ma il maremoto successivo fu ancora più violento e la stessa nave fu ritrovata poi in piena giungla. A Telukbetung l'onda di maremoto raggiunse i 25 m, nella costa dello Stretto della Sonda i 30 m, raggiungendo la massima altezza (40 m) a Merak sulla punta nord-occidentale di Giava. Nella Baia del Pepe (Pepper Bay) l'onda invase la terraferma, inoltrandosi per 16 km nell'entroterra.

Fu una delle catastrofi più grandi causate da eruzioni vulcaniche. Successivamente, quando subentrò la calma, si potè constatare che due terzi dell'isola Krakatoa non esistevano più. Erano scomparsi i vulcani Perbuwatan, Danan e la metà del Rakata, separato in due da una nuova caldera, semisommersa dalle acque.

krakatoa2
Ecco come si presentava Krakatoa dopo la grande eruzione. Il Danan e il Perbuwatan si sono completamente disintegrati, il Rakata è diventato il bordo di una nuova caldera sommersa dal mare. Gli isolotti sono diventati più grandi a causa degli strati di cenere e pomici che vi si sono depositati.

Le ceneri, che erano state lanciate in alto, furono trasportate dai venti a grandissime distanze. L'area da loro ricoperta era di circa 4 milioni di chilometri quadrati (13 volte l'Italia!). Le ceneri più fini, si disse, fecero tre volte il giro della Terra, schermando sensibilmente le radiazioni solari e producendo splendidi tramonti di un rosso intenso.

Per molto tempo la navigazione nello Stretto della Sonda fu ostacolata da enormi banchi di pomici, spessi fino a 3 metri!

Un rilevamento dettagliato dei prodotti dell'eruzione rivelò che sulle isole Verlaten e Lang Island si erano depositati una trentina di strati di materiali sciolti, come ceneri, sabbie, pomici e lapilli. Ogni strato era dovuto ad una singola esplosione, il cui materiale, lanciato in aria, veniva classato durante la caduta. A queste prime esplosioni fecero seguito altre più violente e con nubi ardenti ricadenti, che depositarono sopra questi strati circa 60 metri di tufo caotico.

Lo studio petrografico rivelò che il 95% del materiale depositato era formato da pomici e ceneri fresche e solo il 5% da blocchi e lapilli provenienti da vecchie lave frantumate del Danan e del Perbuwatan.

krakatoa3
Nel 1927, al centro della caldera dell'eruzione del 1883, si formò un nuovo vulcano, Anak Krakatoa (letteralmente: il figlio di Krakatoa), che è attivo ancora oggi.

__________

[Bibliografia: "I vulcani", Alfred e Loredana Rittmann; Istituto Geografico De Agostini Novara, 1976]

_____________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

Leggi anche:

>> Le eruzioni lineari

>> L'Etna: un vulcano, una leggenda

>> Spettacolare eruzione vulcanica sottomarina

>> Le eruzioni vulcaniche spesso sono pericolose, ma sicuramente sono spettacolari

>> Il vulcano Shiveluch in eruzione fotografato dal satellite

>> L'ultima eruzione del Vesuvio: marzo 1944

>> Un vulcano dell'Alaska in eruzione, fotografato dallo spazio

>> Nel 1902 un vulcano causò la morte di 30000 persone. La popolazione non fu evacuata perché a breve c'erano le elezioni e i partiti non volevano perdere voti!

>> Nel 1815, l'eruzione del vulcano Tambora, provocò la scomparsa di una lingua e imponenti cambiamenti climatici.

>> Il più grande vulcano d'Europa si trova sotto la superficie del mare e si chiama Marsili.

>> L'Eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo, la più famosa del mondo. In questo articolo una ricostruzione degli eventi più salienti

>> Com'è nato l'Etna, il vulcano più attivo in Europa. Una storia complessa e avvincente cominciata 700000 anni fa...

domenica 4 gennaio 2009

Video: un giorno sulla spiaggia

 

Questo video mostra un giorno sulla spiaggia a tempo accelerato. Le immagini sono molto particolari e rendono questo filmato molto originale nel suo genere.

__________________________________________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

 

Leggi anche:

>> Più di 6000 dipinti per creare un filmato di meno di 5 minuti

>> 30 anni di evoluzione Apple in 3 minuti

>> Foto di Stephen Hawking

>> L'obesità è un problema mentale

>> Inventata una macchina in grado di vedere le immagini che pensiamo nella nostra mente!

>> Omalogyra Atomus, il record di piccolezza nel mondo delle conchiglie

>> Una lampadina che galleggia nell'aria!

>> L'era delle armi nucleari non è ancora finita!

>> In Romania si abolisce la teoria dell'evoluzione delle specie dai programmi scolastici

>> Le teorie scientifiche che hanno cambiato la nostra visione del mondo

>> Se qualcuno vi chiede cosa significa Google, cosa rispondete?

>> Quale sarebbe il record di salto in alto sulla Luna?

>> Le 10 cose più strane che si possono trovare nello spazio cosmico

sabato 3 gennaio 2009

Doppio ammasso di Perseo

 

A 7000 anni luce ad noi le stelle di questi due meravigliosi ammassi aperti danno spettacolo anche con un piccolo binocolo. Queste formazioni stellari si possono ammirare nella costellazione boreale di Perseo. Sono visibili persino ad occhio nudo sottoforma di due piccole macchie luminose e furono catalogate nel 130 avanti Cristo dall'astronomo greco Ipparco. Ora sono noti come h e chi Persei, oppure NGC 869 (in alto a destra) ed NGC 884.

I due ammassi sono separati tra loro da poche centinaia di anni luce e contengono stelle molto più luminose e calde del nostro Sole.

(Clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

___________________________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

 

Leggi anche:

>> Video del cielo in movimento

>> I globuli di Thackeray: sistemi planetari in formazione?

>> Pianeta Marte. Bellissima immagine delle nubi che lambiscono i vulcani

>> La nostra Galassia. Ecco come apparirebbe ad un alieno proveniente da un'altra galassia.

>> Un appendino nel cielo: Collinder 399

>> La Superba

>> Bere il caffè nello spazio è un'avventura!

>> Nel centro della Via Lattea c'è un mostro...

>> Ecco le foto dell'occultazione di Venere da parte della Luna dell'1 dicembre 2008

>> Questa sera dopo le 17 spettacolo nel cielo: la Luna occulta Venere!

>> Le meraviglie del cielo: Giove nel Sagittario

>> Il meccanismo di Antikythera

>> Viaggiare nello spazio. E' realmente possibile?

>> Venere nuda

Internet alienante? Eppure mi ha insegnato a fare il nodo alla cravatta...

Internet è diventata una sorta di "memoria esterna" per l'intera umanità! Ieri sera ero invitato ad una festa di compleanno (18 anni) di una parente. Visto che la festa si sarebbe dovuta svolgere in "pompa magna" in un elegante locale, mi dovevo obbligatoriamente vestire in giacca e cravatta.

Il fatto è che... non mi ricordo come si fa il nodo alla cravatta! Panico. Io non mi vesto quasi mai in giacca e cravatta, solo matrimoni di amici e parenti. Non è una "mise" che uso per lavoro, ad esempio.

Come risolvere il problema?

Vado su Google e cerco: "nodo alla cravatta" e subito mi escono fuori un bel po' di voci. Ne scelgo una tra le prime ed ecco la magia: ci sono dei disegni che, passo per passo, spiegano come fare il nodo alla cravatta. Anzi, vengono illustrati vari metodi per farlo, non solo uno.

Dopo alcuni tentativi riesco a fare un nodo che abbia una forma decente e così posso andare. Sono in perfetto orario.

La festa è stata bella. Io e mia moglie ci siamo divertiti: c'era una bella atmosfera e abbiamo mangiato in maniera vergognosa (mi sa che dovrò scrivere un articolo su come si possono perdere i chili di troppo accumulati durante le feste, ma sono sicuro che decine di migliaia di blogger ci hanno già pensato prima e meglio di me).

A voi è capitata mai una situazione del genere, in cui su Internet avete imparato a fare qualcosa?

______________________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

Leggi anche:

>> Se qualcuno vi chiede cosa significa Google, cosa rispondete?

>> Un uomo con una cicatrice in viso è più attraente...

>> Fantastiche meduse robot

>> I pericoli dell'elettricità in casa

>> Alcuni scienziati australiani hanno creato le celle solari più efficienti del mondo

>> Le onde elettromagnetiche sono davvero dannose per la salute?

>> Elettricità e magnetismo

>> Quale sarebbe il record di salto in alto sulla Luna?

>> Le 10 cose più strane che si possono trovare nello spazio cosmico

>> La frequenza cardiaca massima

>> Il buco dell'ozono dal 1979 ad oggi

>> Alcuni ricercatori hanno trovato il gene che causa l'eiaculazione precoce!

>> Un'oca preistorica gigante raggiungeva le dimensioni di un piccolo aereo!

venerdì 2 gennaio 2009

Librerie creative

 

Le librerie non servono solo a contenere libri, ma sono anche degli oggetti di arredamento la cui funzione estetica è spesso sottovalutata. Nel caso delle immagini qui presentate invece le librerie sono considerate degli oggetti creativi che, oltre ad avere un orientamento estetico, tendono anche a stupire e ad ironizzare. Il sovvertimento di ogni logica è considerato un segno di creatività.

 

 

 

 

 

_________________________________________________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

Leggi anche:

>> Un fotografo cattura la tempesta perfetta

>> Etna: una fotomodella davvero eccezionale

>> Mamma! Guarda cosa sta arrivando!

>> Emerald Bay

>> Un albero di Natale innovativo

>> Sasso batte forbici, forbici batte carta, carta batte sasso... ma non in questo caso!

>> Anche una mantide religiosa ha diritto ad un momento di riposo...

>> Diluvio sull'Atlantico

>> Tornado e arcobaleno nei cieli del Kansas

>> Le parole non possono descrivere questa immagine

>> Una spettacolare, silenziosa esplosione di colori!

>> Il buco dell'ozono dal 1979 ad oggi

>> Alcuni ricercatori hanno trovato il gene che causa l'eiaculazione precoce!

>> Volete sapere come fanno i medium a fare volare un tavolo? Guardate questo filmato!

Video del cielo in movimento

 

Questo video del cielo ha una durata di 4 minuti ed è composto da 7000 immagini. Possiamo ammirare il movimento degli astri del cielo dovuto alla rotazione terrestre. Osserviamo la Luna, il Sole e le stelle. Possiamo vedere anche il passaggio di satelliti artificiali, tracce di meteore, nubi in movimento e raggi crepuscolari.

 

___________________________________

Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti al mio feed. I feed ti permettono di ricevere direttamente sul tuo pc tutti gli articoli del mio blog senza bisogno di visitarlo continuamente! Per maggiori informazioni sui feed, guarda questo filmato.

 

 

Leggi anche:

>> I globuli di Thackeray: sistemi planetari in formazione?

>> Pianeta Marte. Bellissima immagine delle nubi che lambiscono i vulcani

>> La nostra Galassia. Ecco come apparirebbe ad un alieno proveniente da un'altra galassia.

>> Un appendino nel cielo: Collinder 399

>> La Superba

>> Bere il caffè nello spazio è un'avventura!

>> Il 13 dicembre del 1908 entrò in funzione il telescopio da 1,5 metri di monte Wilson. All'epoca era il più grande del mondo.

>> Nel centro della Via Lattea c'è un mostro...

>> Ecco le foto dell'occultazione di Venere da parte della Luna dell'1 dicembre 2008

>> Questa sera dopo le 17 spettacolo nel cielo: la Luna occulta Venere!

>> Le meraviglie del cielo: Giove nel Sagittario

>> Il meccanismo di Antikythera

>> Viaggiare nello spazio. E' realmente possibile?

>> Venere nuda

Space X Starship: il nuovo tentativo di lancio del 18 novembre 2023.

Vediamo un frammento della diretta del lancio dello Starship del 18 noembre 2023. Il Booster 9, il primo stadio del razzo, esplode poco dopo...