sabato 13 aprile 2013
Eruzione dell'Etna del 12 aprile 2013 (video)
Buona visione a tutti.
giovedì 4 aprile 2013
Eruzione dell'Etna del 3 aprile 2013 (video)
Buona visione a tutti.
mercoledì 23 gennaio 2013
Come nasce un vulcano
Come si potrebbe spiegare in maniera semplice la nascita di un vulcano? L’epoca del video non è ancora finita e quindi cosa c’è di meglio di un bel video per farsi una vivida idea di come nasce un vulcano? E anche per capire i vari tipi di eruzioni e i tipi di lave prodotte. Se poi è possibile anche realizzare un “modellino di vulcano” è possibile spiegare la nascita di un vulcano anche ai bambini. Il ketchup, il dentifricio e lo sciroppo diventano degli ottimi esempi di colate laviche a causa delle diverse viscosità che presentano queste sostanze.
E per le eruzioni esplosive? Non c’è problema: basta una bustina effervescente per ottenere il gas e le bolle che producono la risalita del magma nel condotto magmatico dei vulcani. Anche in questo caso si possono usare “lave” diverse per mostrare che in quelle più viscose si formano bolle più grandi e in quelle più fluide bolle più piccole. Cambia anche la velocità di risalita. Devo dire che l’idea del “vulcano fatto in casa” mi ha affascinato e mi sembra anche un’ottima idea per la didattica.
In questo video possiamo farci un’idea di come nasce un vulcano grazie alla vulcanologia “fatta in casa”. Buona visione a tutti.
mercoledì 16 gennaio 2013
Eruzione Stromboli gennaio 2013
Il vulcano Stromboli è di nuovo in eruzione. L’attività in questi giorni si è presentata intensamente esplosiva e con una colata di lava che si è riversata nella cosiddetta “Sciara di Fuoco”. Questa eruzione sta destando una certa preoccupazione nei 500 abitanti dell’isola e le autorità hanno anche elaborato un piano di evacuazione. C’è stato anche il timore che l’attività vulcanica avrebbe potuto generare delle onde di tsunami, ma fino a questo momento non sembra che questo rischio sia concreto, anche se eventuali crolli di costoni rocciosi potrebbero generare proprio questo fenomeno.
Nel filmato alcune immagini relative all’attività del vulcano Stromboli negli ultimi giorni.
venerdì 6 aprile 2012
Un metodo per misurare la lava dell’Etna
L’Etna sta attraversando un periodo di notevole attività vulcanica. Si stima che nell’ultimo anno abbia prodotto 28 milioni di metri cubi di lava. E’ piuttosto difficile misurare la quantità di lava eruttata da un vulcano, ma è una misura molto importante, perché qualsiasi variazione può essere un segnale che il vulcano si sta preparando a qualche grande eruzione.
Per calcolare i volumi di lava recentemente è stato messo a punto un nuovo metodo. Vediamo per quale motivo si è sentito il bisogno di “escogitare” questo nuovo metodo.

Il primo aprile 2012 l’Etna ha avuto uno dei suoi parossismi che negli ultimi due anni si stanno verificando con grande frequenza. L’attività più recente dell’Etna è stata caratterizzata da piccole effusioni laviche accompagnate però di intense emissioni di fontane di lava e di ceneri. Questo tipo di attività nel tempo ha un andamento irregolare. Nel 2005, ad esempio, si ebbero solo effusioni laviche (cioè colate di lava), nel 2000 invece si ebbero 66 eruzioni caratterizzate da fontane di lava e ceneri. Stimare il volume di lava quando si hanno colate laviche è facile, più difficile è misurare l’entità di emissioni volatili, come ceneri e polveri.
Per questo motivo l’INGV di Catania ha messo a punto un nuovo metodo per stimare i volumi di lava emessi da un vulcano. In questo modo si è potuto stimare che dal gennaio 2011 al gennaio 2012, l’Etna ha emesso 28 milioni di metri cubi di lava. Il risultato è importante, perché questo è lo stesso volume emesso durante le eruzioni effusive dal 1970 ad oggi. Ciò significa che negli ultimi 40 anni la quantità di lava emessa annualmente dall’Etna è stata costante.
Lo studio è stato pubblicato dal Geophysical Research Letters è stato realizzato elaborando le immagini termiche acquisite dal sensore SEVIRI a bordo del satellite Meteosat. In pratica gli studiosi hanno monitorato la curva di raffreddamento dei materiali emessi da brevi eventi eruttivi con fontane di lava. Maggiore è il volume di lava eruttata e più è grande il tempo impiegato per il raffreddamento. I ricercatori affermano che sapendo dall’inizio di un’eruzione qual sarà la portata della lava emessa da una bocca effusiva, potranno fare tutte quelle simulazioni previsionali che permettono di individuare le aree a rischio. Questo tipo di previsione, ovviamente, si basa sull’assunto (tutt’altro che certo) che la quantità di lava emessa annualmente debba restare costante. Il fatto che negli ultimi 40 anni si sia osservata una certa costanza nelle emissioni laviche non significa che debba restare costante per tempi ancora più lunghi.
sabato 8 ottobre 2011
Eruzione dell’Etna del 8 ottobre 2011
Eruzione dell’Etna del 8 ottobre 2011. Un nuovo parossismo eruttivo dell’Etna si sta verificando in queste ore. Chi abita nella zona Etnea può ammirare, un po’ nascosto dalle nuvole, l’immenso pennacchio di cenere. In questo filmato lo possiamo vedere in tutta la sua maestosità.
Buona visione.
sabato 24 settembre 2011
Dorsali oceaniche e fosse oceaniche
Cosa sono le dorsali oceaniche e le fosse oceaniche? La crosta oceanica è solcata da catene montuose e valli profonde (depressioni). Quando due placche con crosta oceanica si separano, il magma risale dal mantello e va a riempire la depressione.
Poi si raffredda e si solidifica aggiungendo nuove strisce di crosta, cioè di fondali oceanici, ai margini delle placche: si forma una dorsale di espansione. L’Oceano Atlantico si espande di 2 centimetri all’anno. Il Pacifico orientale di 20 cm: è quello che cresce più in fretta e tra 10 milioni di anni avrà 2000 chilometri di estensione in più.
Ecco come avviene l’espansione dei fondali.
Due placche con crosta oceanica si separano: si crea una depressione.
Il magma risale dal mantello in superficie e riempie la depressione.
Il magma si raffredda e si solidifica e si salda ai bordi delle placche.
Le placche continuano ad allontanarsi dalle dorsali in espansione e ad andare verso altre placche. Quando una dorsale si spacca o si frattura si verifica un terremoto. I vulcani della dorsale oceanica assumono anche la forma di profonde depressioni riempite dal magma sottostante. Nel corso di milioni di anni possono diventare così grandi da emergere dall’acqua e diventare isole, come per esempio l’Islanda, parte della dorsale oceanica dell’Atlantico del nord.
giovedì 8 settembre 2011
Eruzione Etna 8 settembre 2011
Anche oggi 8 settembre l’Etna si è fatta sentire. Un immenso pennacchio di cenere si è innalzato dai crateri sommitali ed è stato trascinato dal vento in direzione sud. A questa emissione è seguita una fitta pioggia di cenere che è durata una ventina di minuti. Da ciò che ho potuto vedere c’era anche una colata lavica che si riversava nella Valle del Bove. Ho scattato una foto della colonna di cenere (che ha oscurato il sole) e ho realizzato anche un breve filmato.
Questa è la foto:
E questo è il filmato:
mercoledì 24 agosto 2011
Missione Natura, puntata del 14 agosto 2011
Buona visione della puntata.
venerdì 12 agosto 2011
Eruzione dell'Etna del 12 agosto 2011 (video e foto)
sabato 30 luglio 2011
Eruzione dell'Etna del 30 luglio 2011 (video)
UPD del 31 luglio. Ho inserito un secondo filmato un po' migliore.
Questo è un po' migliore:
lunedì 25 luglio 2011
Eruzione dell'Etna del 25 luglio 2011 (video)
mercoledì 13 luglio 2011
Immensi vulcani sottomarini scoperti nei pressi dell’Antartide
Una catena di almeno 12 vulcani, alcuni dei quali attivi, sono stati scoperti nelle gelide profondità del mare nei pressi dell’Antartide. Alcuni di questi vulcani sono alti 3000 metri a partire dal fondo del mare, la loro vetta si trova poco al di sotto del livello del mare (50 metri dal pelo dell’acqua).

La spedizione sul fondo del mare che ha portato a questa notevole scoperta è stata guidata da Philip Leat, un vulcanologo del British Antartic Survey che ha realizzato la mappatura del fondo marino dal 2007 al 2010.
Il gruppo di 12 vulcani sottomarini si trova a sud delle Isole Sandwich Australi, esse stesse di origine vulcanica. Questa scoperta ci fa capire come gli abissi marini sono ancora uno scrigno di segreti pronti per essere oggetto di grandi scoperte
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domenica 10 luglio 2011
Cenere dell'Etna a Catania
Photo by Massimo Cigna.
martedì 7 giugno 2011
Eruzione del vulcano Puyehue in Cile
Sabato 5 giugno 2011 un vulcano che appartiene al complesso vulcanico Puyehue-Cordon Caulle nella zona sud del Cile è entrato in eruzione dopo un periodo di inattività durato più di 50 anni. Il governo cileno ha evacuato immediatamente centinaia di residenti. La colonna di cenere del vulcano si è innalzata per oltre 10 chilometri e si è estesa fino a superare il confine della vicina Argentina.
L’area del vulcano è anche stata colpita da numerose scosse telluriche soprattutto nella giornata di sabato. Le scosse si susseguono con un ritmo di 230 ogni ora. Quelle che vi mostro sono alcune foto davvero spettacolari di questa eruzione.

Alcuni fulmini prodotti all’interno della nube di cenere.

Questa è la nube di cenere del vulcano Puyehue in tutta la sua spettacolare maestà.

In questa foto satellitare della NASA vediamo la nube di cenere che si estende nell’atmosfera.

Un elicottero passa nelle vicinanze della nube di cenere.

Un’altra spettacolare immagine dell’eruzione del vulcano Puyehue in Cile. Il vulcano si trova nei pressi della città di Osorno.

Meravigliosi giochi di colore della nube di cenere del vulcano Puyehue al tramonto.
mercoledì 1 giugno 2011
Eruzione dell’Etna 11 maggio 2011
In questa foto invece si possono vedere i “lapilli” che ho trovato nel balcone di casa stamattina.
giovedì 26 maggio 2011
Questa eruzione vulcanica è di un altro pianeta!
La Terra non è il pianeta del Sistema Solare più attivo dal punto di vista vulcanico. Il vero record spetta a Io, un grande satellite del pianeta Giove. Io ha un diametro di 3642 km e guardandolo nelle foto delle sonde spaziali sembra una pizza
La sua superficie è costellata di vulcani che eruttano zolfo e biossido di zolfo; proprio per questo i colori dominanti della superficie di Io sono il giallo, il rosso, il rosa, il bianco.

Recentemente abbiamo visto l’eruzione del vulcano islandese Grimsvotn che ha prodotto un pennacchio di cenere che si elevato fino ad una quota di 20 chilometri. Le immagini di questa eruzione sono ancora fresche nella nostra mente. In realtà le eruzioni vulcaniche su Io sono ben più corpose di questa. In alcune immagini di Io riprese nel 1997 dalla sonda spaziale Galileo possiamo vedere un pennacchio emesso dal vulcano Prometheus. Il getto di materiali di colore azzurro si erge dalla bocca vulcanica per ben 140 km, sette volte più alto del pennacchio del Grimsvotn. Ovviamente l’accelerazione di gravità su Io è molto minore di quella terrestre, per la precisione è 5,46 volte minore, quindi la maggiore altezza dei materiali espulsi è giustificata da questo aspetto.

La cosa più straordinaria invece è che l’eruzione del Prometheus probabilmente è durata ben 18 anni! 18 anni sono davvero molti per un’eruzione di questa intensità. Non c’è che dire, siamo davvero su un altro pianeta! ![]()

Una spettacolare foto della colonna di cenere eruttata dal vulcano Grimsvotn in Islanda.
martedì 24 maggio 2011
Eruzione del vulcano Grimsvotn in Islanda (video)
Il governo islandese ha cancellato i voli aerei e chiuso gli aeroporti non appena il più attivo dei vulcani dell’isola, il Grimsvotn, è entrato in eruzione. La sua pericolosità è dovuta al fatto che questo vulcano si trova al di sotto del ghiacciaio Vatnajokull nella zona a sud est dell’Islanda. Il Grimsvotn ha avuto un periodo di calma di 7 anni ma adesso ha emesso una colonna di cenere che si è innalzata per un’altezza di quasi 15 chilometri. I ricercatori del Icelandic Meteorological Office hanno rilevato che l’eruzione è stata accompagnata da un serie di deboli scosse sismiche. In ogni caso hanno rassicurato che questa eruzione è meno intensa di quella del vulcano Eyjafjallajokul che nell’aprile del 2010 produsse un vero e proprio caos mondiale delle linee aeree.
Buona visione del video dell’eruzione del vulcano Grimsvotn.
mercoledì 11 maggio 2011
Due placche tettoniche si allontanano: alcune foto meravigliose!
E’ possibile visualizzare in qualche modo l’allontanamento di due placche tettoniche? Esiste uno stupendo fondale dell’Islanda in cui questo notevole spettacolo è ben visibile, come documentato da queste spettacolari foto. L’Islanda è una zona in cui si stanno separando le due placche Euroasiatica e Nord Americana. Anche se sappiamo che il movimento tra placche tettoniche è un movimento molto lento, può comunque lasciare tracce ben visibili anche in tempi relativamente brevi.
Alex Mustard, 36 anni, è un sub inglese che ha documentato, con queste meravigliose immagini subacquee, il movimento delle placche tettoniche, o almeno le “prove” di questo movimento.

La zona dell’Islanda è attraversata dalla dorsale medio atlantica, una catena montuosa quasi del tutto sottomarina da cui sgorga continuamente magma proveniente dal mantello terrestre. La continua fuoriuscita di nuovo materiale dalle profondità è proprio ciò che provoca l’allontanamento delle placche. Nelle foto possiamo vedere dei meravigliosi canyons sottomarini che testimoniano l’avvenuto allontanamento delle due placche tettoniche.

La prima cosa che si nota è che l’acqua è davvero limpidissima; lo stesso Mustard ha detto che si tratta dell’acqua più limpida in cui gli sia mai capitato di immergersi.

Nell’immagine sotto possiamo vedere le placche tettoniche del nostro pianeta. Possiamo vedere come l’Islanda si trovi in una linea di contatto (faglia) tra la placca Nord Americana e quella Euroasiatica.

domenica 10 aprile 2011
Eruzione dell’Etna del 9 e 10 aprile 2011
L’Etna è di nuovo in fase eruttiva. L’eruzione è cominciata ieri, 9 aprile 2011, con l’apertura di una bocca ai piedi del cratere di sud-est dal quale è scaturita una colata lavica che ha raggiunto una lunghezza di circa un chilometro e mezzo, ed è proseguita oggi 10 aprile con una serie di boati che si sono sentiti distintamente dai paesi etnei e che hanno fatto tintinnare le finestre degli appartamenti.
Ecco un filmato che mostra il “pennacchio” di ceneri emesso dalla bocca in attività eruttiva:





