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sabato 22 dicembre 2018

Paul McCartney è morto?

Da molti anni si dice che Paul McCartney (ex componente dei Beatles) sia morto in un incidente nel 1969 e che poi sia stato sostituito da un sosia. Ma quanto c'è di vero in questa storia? Si tratta di una leggenda metropolitana? Il fatto viene analizzato da Massimo Polidoro in questo filmato (dura poco più di 23 minuti) che riserva diverse soprese.

Buona visione a tutti.


lunedì 10 dicembre 2018

Svelati i misteri delle piramidi!

Finalmente sono stati svelati i misteri piramidi! Alieni? Allineamenti stellari? Erano illuminate dalle lampadine? Niente di tutto questo, in realtà. Le piramidi sono tra le costruzioni umane più affascinanti e che più hanno scatenato la fantasia della gente, anche quella quella che la fantasia l'ha scatenata un po' troppo...

In questo filmato, a cura di Massimo Polidoro, abbiamo una spiegazione della maggior parte dei "falsi misteri delle piramidi".

Buona visione a tutti.




domenica 24 aprile 2016

Possessione demoniaca e CICAP a Voyager.

Il fenomeno della possessione demoniaca è “reale”, oppure è semplicemente un fenomeno legato alla psicologia umana? Si tratta di un argomento delicato su cui si discute da molto tempo. E’ uno dei terreni su cui scienza e fede si scontrano in maniera più violenta. Da un lato gli psicologi mettono in guardia dal perdere tempo con gli esorcismi che possono allontanare e distogliere le persone da rimedi migliori per i loro problemi, dall’altro i soggetti che credono fermamente di essere stati liberati dal demonio si propongono come un esempio di vita da seguire senza alcun indugio.

In questo filmato possiamo vedere un interessante dibattito tra Don Giuseppe Capra, esorcista, e Armando de Vincentiis, psicologo del CICAP. Il dibattito si è svolto durante la trasmissione televisiva Voyager.

Buona visione a tutti.


venerdì 19 dicembre 2014

E’ tutto sbagliato?

Secondo numerosi “ricercatori indipendenti” la storia dovrebbe essere riscritta, la biologia dovrebbe essere riscritta, la fisica dovrebbe essere riscritta, l’archeologia dovrebbe essere riscritta, la paleontologia dovrebbe essere riscritta, la medicina dovrebbe essere riscritta, in pratica tutta la scienza dovrebbe essere riscritta!

Senza accorgercene, perché i governi e la NASA ce lo hanno tenuto nascosto, siamo stati creati geneticamente da una razza di alieni che ci hanno guidati ad una evoluzione accelerata sin dai tempi più antichi. Ci hanno aiutato a costruire la Sfinge e le piramidi d’Egitto e le loro astronavi compaiono nei dipinti antichi. Cosa vuoi di più? Ma ci sono anche i giganti, le cui ossa sono state fotografate, che sono alti più di 8 metri. E lo sai che uomini e dinosauri convivevano pacificamente e quei cattivoni dei paleontologi ce lo nascondono perché questa cosa va contro le loro convinzioni accademiche? E poi c’è Nibiru, il pianeta degli Annunaki, che gli astronomi non vogliono vedere, o meglio, l’hanno visto, ma lo hanno censurato perché va contro le loro convinzioni accademiche o perché non vogliono seminare il panico in persone che non sono abituate alla vista degli alieni. Nel frattempo qualcuno sta irrorando il cielo con fumi velenosi e, perché no, anche capaci di pilotare la nostra psiche. Ma non le avete mai viste le scie che lasciano gli aerei? Ecco la prova! Per non parlare degli alieni che rapiscono le persone e gli mettono un chip in testa. Attenzione! Anche voi potreste avere uno di questi chip in testa. Non sentite già uno strano dolore? Vi assicuro, per fortuna, che questo dolore di testa potrebbe passarvi subito con un po’ di fiori di Bach, altro che medicine tradizionali con quei fastidiosi effetti collaterali! Potrebbero guarire anche i tumori, peccato che le multinazionali del farmaco non permettono a questi rimedi miracolosi di diventare di dominio pubblico. E poi le medicine ufficiali costano anche un sacco di euro e, come se non bastasse, le banconote che abbiamo non valgono la cifra che c’è scritta, ma solo pochi centesimi! E quindi che stiamo aspettando ad uscire dall’euro? Ma adesso vi lascio, perché devo andare e NON fare vaccinare i miei figli, dato che rischiano di prendere l’autismo…

Tutto quello che dice la “scienza ufficiale” è sbagliato e da riscrivere. Chiaro?

Chi lo dice? Ma lo dicono loro, i nuovi “untori” della rete, che sfruttano le lacune scientifiche dei lettori per diffondere le loro volgari panzane e aumentare le visite dei loro blog e dei loro siti. Ormai lo fanno in maniera così aggressiva e pervasiva da essere diventati un pericolo tangibile (si pensi che riescono a convincere le masse a non sottoporre i bambini alle vaccinazioni).

Ad essere in pericolo non è solo la salute pubblica (sia fisica che psicologica), ma anche l’autorevolezza stessa della scienza e la sua credibilità. Nonostante gli enormi progressi e meriti della scienza, molte persone sono “allergiche” alle discipline scientifiche. Come mai? Dove si è sbagliato? Forse è solo una fase storica che si supererà presto? Speriamo.

Nel frattempo cosa si potrebbe fare per arginare questa marea pseudoscientifica che ci arriva fino al collo? Qualcuno ha qualche proposta?

Io, nell’attesa di qualche idea, vi propongo qualche link a siti che, con grande passione, sono dedicati a “sbufalare” i contenuti pseudoscientifici presenti in rete o presentati in televisione.

Il Disinformatico (Sulle bufale in generale)
http://attivissimo.blogspot.it/

CEIFAN (Immenso sito su tutto ciò che riguarda le pseudoscienze)
http://ceifan.org/index2.htm

Notizie per combattere la disinformazione (Blog generalista sulle pseudoscienze)
http://ilsapienteguardiano.blogspot.it/

Mistero Risolto (Per fare luce sui tanti misteri storici e no che affollano la rete)
http://misterorisolto.wordpress.com/

Medbunker (Da leggere assolutamente, perché è dedicato alle pericolose bufale che riguardano la medicina)
http://medbunker.blogspot.it/

PhotoBuster (Le mirabolanti avventure ufologiche di un fototecnico)
http://photobuster.blogspot.it/

La bufala delle scie chimiche
http://sciechimicheinfo.blogspot.it/


mercoledì 8 maggio 2013

Free Energy: esiste realmente?

In questo video si parla di Free Energy, cioè della possibilità di costruire un motore che riesca a generare più energia di quella che consuma per funzionare (efficienza maggiore del 100%). In parole povere si tratterebbe di un “moto perpetuo” (ne avevo già scritto in questo post). Un simile motore, a quanto pare, violerebbe le più fondamentali leggi della Fisica, quindi in teoria sarebbe impossibile da realizzare. Ma in pratica? Perché gli scienziati si ostinano così tanto a negare qualsiasi possibilità dell’esistenza della Free Energy? O sono le multinazionali del petrolio che, con un complotto internazionale, impediscono qualsiasi sviluppo di questo tipo di studi scientifici? Dobbiamo pensare che c’è qualcosa sotto?

In realtà in questo video viene spiegato che gli scienziati hanno ottime ragioni (e anche noi le abbiamo) per pensare che NESSUNO ha finora mai realizzato un motore a free energy. Gustatevi il filmato e ditemi cosa ne pensate.

Buona visione a tutti.


lunedì 6 agosto 2012

Nibiru svelato!

Ancora oggi su molti siti compaiono fantomatiche fotografie di Nibiru, il cosiddetto pianeta X. Anche recentemente è stata pubblicata in vari blog e siti (come questo o anche questo), una foto che viene indicata come una foto di Nibiru. Ecco l'immagine:


Ma cosa rappresenta in realtà questa immagine? Semplice! Se qualcuno dei lettori ha una minima dimestichezza con l'astronomia, avrà già capito che si tratta di una nebulosa planetaria, che, nonostante il nome, non ha niente a che fare con un pianeta e men che meno con il fantomatico pianeta X.

Ma, esattamente, di quale nebulosa planetaria si tratta? Facendo una piccola ricerca (io mi sono aiutato con questo bellissimo sito dedicato alle nebulose planetarie) si può facilmente stabilire che la foto si riferisce alla nebulosa NGC 246, visibile nella costellazione della Balena e lontana ben 2100 anni luce da noi. La sua larghezza è di 6 anni luce, quindi è più grande della distanza che separa il Sole dalla stella più vicina, quindi, credenti nel pianeta X, non provate a dire che "Nibiru è molto grande", perché l'oggetto fotografato è davvero troppo grande!

Ecco una foto (stavolta a colori) di NGC 246 realizzata da un astrofilo:


La corrispondenza è evidente, anche se sembra che nell'immagine originale all'inizio del post manchino alcune stelle che nella foto dell'astrofilo invece si vedono. La spiegazione è perché la foto all'inizio di questo post è stata fatta nell'infrarosso, quindi le stelle più calde appaiono debolissime o non si vedono del tutto. Per capirlo basta guardare questa sequenza di immagini del satellite WISE:


Si vede come la stella in basso a destra scompare man mano che l'immagine è ripresa a lunghezze d'onda sempre più spinte verso l'infrarosso. La terza immagine a partire da sinistra è analoga a quella spacciata per Nibiru. Se volete verificare di persona, potete seguire questo link e scrivete NGC 246 nella casella di ricerca, cambiate la visualizzazione per avere immagini in bianco e nero anziché in negativo, e otterrete la stessa sequenza di 4 immagini che ho mostrato sopra.

E così anche questa falsa notizia di Nibiru è stata smascherata. Sono contento di essere riuscito a trovare l'origine della foto spacciata per il pianeta X, poi mi sono accorto che anche altri l'avevano capito molto prima di me, come si può leggere in questa discussione del forum EclisseForum.it. Adesso bisogna dare la caccia ad altre false notizie di Nibiru, e anche su altre bufale ormai ben diffuse su internet. Per questo, continuate a leggere il Potere della Fantasia!

venerdì 13 aprile 2012

Letto di chiodi: in realtà è abbastanza comodo…

Molti sono convinti che per coricarsi in un letto di chiodi occorre possedere delle capacità particolari, di solito associate alla meditazione o alla spiritualità. In realtà la spiegazione non è affatto così “trascendentale” e per capirlo basta avere bene in mente il concetto di pressione.

letto di chiodi

La pressione in Fisica è definita come il rapporto tra la forza che agisce perpendicolarmente su una superficie e la superficie stessa. In formula abbiamo:

dove F è la forza e S è la superficie. Questo significa che anche se la forza è poco intensa, ma la superficie è molto piccola, la pressione è molto grande. E’ il principio del chiodo che riesce a bucare una superficie anche molto dura, infatti in questo caso la forza si concentra in una superficie molto piccola, la punta, e la pressione è altissima. Ma se la forza è grande e la superficie è pure molto grande? In questo caso si capisce subito che la pressione è molto minore.

Questo fa capire che coricarsi in un letto di chiodi non è un’operazione molto difficile. La forza peso del soggetto viene infatti distribuita in molti chiodi. Se, ad esempio, ci sono 100 chiodi e la persona ha una massa di 70 Kg, significa che ci sono 0,7 Kg per ogni chiodo (70 Kg/100 chiodi). Se provate a poggiare qualcosa di 0,7 Kg su un chiodo di sicuro non si buca.

Nel video possiamo vedere il professor Joe Wolfe che ci mostra com’è facile e confortevole coricarsi su un letto di chiodi. E non solo: guardate bene cosa riesce a fare!

Buona visione a tutti.


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mercoledì 8 febbraio 2012

Piramidi su Marte

Marte è sempre stato un pianeta affascinante. Questo pianeta è uno dei pochi corpi celesti del cielo ad esibire un colore ben visibile ad occhio nudo. Non per niente si è guadagnato il nome di “pianeta rosso”. Gli scienziati lo considerano un mondo molto interessante, i visionari hanno subito cominciato a pensare che ci potesse essere la vita.

Marte

Le prime osservazioni telescopiche di qualità sufficiente mostrarono come Marte possedeva delle strutture superficiali ben definite, come aree chiare e scure che potevano far pensare alla presenza di continenti ed oceani. Nel 1877, l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, approfittando di una opposizione (cioè quando Marte e la Terra si trovano dalla stessa parte rispetto al Sole e si trovano ad una distanza minima l’uno dall’altra) di Marte particolarmente favorevole, riuscì a disegnare una mappa del pianeta. Assecondando l’ipotesi che le aree scure fossero oceani, le linee scure che attraversavano le aree più chiare, Schiaparelli le chiamò “canali”.

disegno di Marte di Schiaparelli

(mappa di Marte disegnata da Schiaparelli)

Bisogna però notare che i “fiumi” o i “canali” non hanno nulla di reale. Ad esempio la pianura Hellas è un gigantesco cratere da impatto e il “lago” presente in Thaumasia felix sappiamo adesso che è la caldera del gigantesco vulcano a scudo Olympus Mons.

L’astronomo americano Percival Lowell credette che Schiaparelli avesse scoperto dei canali artificiali. Questo equivoco derivava dal fatti che la parola italiana “canali” usata da Schiaparelli fu tradotta in inglese usando il termine “canals” che significa appunto canali artificiali. Lowell divenne subito uno dei maggiori proponenti dell’ipotesi che su Marte ci fosse una complessa civilizzazione. Questa sua idea fu superata quando gli astronomi che osservarono Marte con telescopi più potenti non trovarono nessun canale. Ciò dimostrò che la visione dei canali non fu altro che una vera e propria illusione ottica. Quando furono effettuate le prime osservazioni spettrografiche di Marte si scoprì che il pianeta non è un luogo particolarmente ospitale. Freddo, arido e con un’atmosfera troppo sottile per mantenere l’acqua sotto forma liquida.

mappa di Marte di Lowell

(mappa dei canali marziani disegnata da Percival Lowell)

In ogni caso l’idea di un Marte abitato durò con alterna fortuna fino al 1965, quando la sonda Mariner 4 sorvolò il pianeta rosso.

Nel suo breve incontro, la sonda rivelò che Marte appariva come un pianeta morto e ostile molto simile alla Luna, costellato di crateri da impatto e da ampi deserti. Ovviamente non c’era nessun canale.

(foto di una parte della superficie di Marte realizzata dalla sonda Mariner 4)

L’idea della vita su Marte fu abbandonata, ma l’interesse per il pianeta rosso rimase. I canali non erano cose reali, ma fiorirono molte nuove ipotesi sul passato di Marte e su come in questo passato potessero effettivamente esistere i marziani. Se nel presente non c’erano tracce di civilizzazione, potevano però essere esistite in un passato più o meno remoto. Dopo il Mariner 4, le sonde Mariner 6 e 7 confermarono l’assenza di vita su Marte.

Ma il colpo di scena sta per arrivare. Il Mariner 9 giunge su Marte il 14 novembre del 1971. Fu seguito nel giro di un mese dalle sonde sovietiche Mars 2 e Mars 3. Al loro arrivo le sonde scoprirono un Marte trasformato. Una immensa tempesta di sabbia aveva nascosto gran parte della superficie del pianeta.

Alla fine di questa immensa tempesta, quando la visibilità tornò normale, venne rivelato un mondo di meraviglie che prima non era mai stato visto. C’erano vulcani di dimensioni enormi, un immenso sistema di canyon che fu battezzato con lo stesso nome della sonda Mariner (Valles Marineris), letti prosciugati di fiumi, nebbie, nubi… e anche qualcosa di più incredibile. Giorno 8 febbraio 1972 (oggi quindi sono passati esattamente 40 anni), il Mariner 9 mandò sulla Terra un’immagine che mostrava un certo numero di oggetti che sembravano piramidi in una regione chiamata Elysium Planitia.

piramidi su Marte

(foto del Mariner 9 della regione Elysium Planitia che mostra le forme piramidali)

Cosa potevano essere queste piramidi? Erano forse la prova della presenza di vita intelligente su Marte? Queste piramidi erano l’analogo delle antiche piramidi egizie sulla Terra? Il problema è che sono molte le strutture superficiali, anche sulla Terra, che hanno un aspetto vagamente artificiale, ma nessuna di queste è realmente una piramide. Il colpo di scena più spettacolare però sarebbe arrivato nel 1976.

Nel 1976 su Marte arrivarono due sonde spaziali molto più sofisticate di tutte quelle che erano state mandate in precedenza. Si trattava del Viking 1 e del Viking 2. Ciascuna di queste sonde era formata da una coppia orbiter (cioè una sonda che resta in orbita attorno al pianeta) e lander (sonda che atterra).

Gli orbiter analizzarono la superficie di Marte con un dettaglio molto maggiore rispetto a quello del Mariner 9. Oltre a ottenere immagini delle piramidi della Elysium Planitia con maggiore risoluzione, trovò qualcosa di inaspettato in una regione chiamata Cydonia Mensae.

faccia su Marte

(la famosa “faccia su Marte” fotografata dal Viking 1. I punti neri sono perdite di dati e non oggetti reali)

Se le piramidi avevano già eccitato la fantasia della gente, figuriamoci che effetto poteva avere la scoperta di una faccia gigante! Un consulente del Goddard Space Flight Center vide queste immagini e divenne famoso grazie ad esse. Si chiamava Richard Hoagland e divenne il più ardente sostenitore della Faccia su Marte. Egli descrisse le piramidi come una città sepolta e la Faccia come un monumento fatiscente, simile alla Sfinge in Egitto.

Non vi furono nuove immagini di queste strutture per molto tempo, fino al 12 settembre 1997, quando una nuova sonda arrivò su Marte. Si tratta della Mars Global Surveyor. Le zone di Elysium e di Cydonia furono nuovamente riprese, ma le strutture che sembravano piramidi o facce umane persero il loro aspetto artificiale non appena furono fotografate ad alta risoluzione e da prospettive diverse. Per quelli che avevano ipotizzato la presenza nel passato di civiltà aliene fu una grande delusione. Le missioni successive, come Mars Odyssey 2001, Mars Express e Mars Reconnaissance Orbiter hanno confermato l’assenza di strutture artificiali su Marte.

piramide su Marte

(una delle piramidi della zona Elysium, fotografata dal Mars Reconnaissance Orbiter)

In qualche modo sembra una piramide, un po’ come quella che vedete nel seguente filmato:

Anche se non sembra proprio che ci siano davvero strutture aliene costruite sulla sua superficie, Marte nasconde ancora molti misteri. Ricordiamo su Marte ci sono i più grandi vulcani del Sistema Solare e anche il più grande Canyon conosciuto. Marte è più piccolo della Terra, ma la sua superficie è pari a quella delle terre emerse del nostro pianeta. Esiste una meteorologia, esistono i “dust devil” e le tempeste di sabbia giganti. Possiede calotte polari costituite da una miscela d’acqua e di anidride carbonica. Non sono ci sono tracce inequivocabili del fatto che acqua liquida scorreva sulla sua superficie in un lontano passato, ma sembra che questa cosa possa succedere anche nel presente. Una ricerca cerca di stabilire una cosa importantissima: è mai esistita vita a livello microscopico su Marte (o forse esiste ancora)? E’ ciò che cercherà di stabilire una sonda che arriverà sul pianeta nel mese di agosto del 2012. Si tratta del Mars Science Laboratory (chiamato più brevemente Curiosity). La durata della missione è prevista in almeno un anno marziano (circa 2 anni terrestri) e lo scopo sarà quello di investigare sulla passata e presente capacità di Marte di sostenere la vita.

rover Curiosity

(il rover della sonda Curiosity)

Beh, se la risposta sarà positiva, potremmo andare ad abitare lì, un giorno!

(Fonte: http://www.mentalfloss.com/blogs/archives/116191)


lunedì 5 dicembre 2011

Conosci te stesso

Conosci te stesso. Questa frase è talmente famosa che pochissimi di voi non l’hanno mai sentita dire. Per quei pochissimi che non hanno avuto questa fortuna dico solo che si tratta di un motto greco antico (scritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi) che ha un significato ben preciso. Significa che la “verità” o la vera conoscenza (qualunque cosa significhi “vera conoscenza”) si può trovare solo dentro sé stessi e non osservando il mondo esterno. Questo perché di solito si identifica il mondo dell’interiorità come la vera fonte della saggezza, mentre il mondo che ci circonda è un “mondo di apparenze”.

conosci te stesso

Einstein ad esempio era di opinione diametralmente opposta. Cito una sua frase molto significativa:

Il possesso intellettuale di questo mondo extrapersonale mi balenò alla mente, in modo più o meno consapevole, come la meta più alta fra quelle concesse all'uomo.

Secondo lo scienziato tedesco era lo studio del mondo esterno alla nostra mente che era la vera fonte di una conoscenza che valeva la pena ricercare anche per tutta la vita.

Sulla dicotomia quasi inconciliabile tra percezione interiore ed oggettività della realtà che ci circonda si sono scritti fiumi di parole e fino a questo momento nessuna delle due posizioni è mai arrivata a prevalere nettamente sull’altra.

Io credo che però il problema non sia così complesso come sembra. Le nostre menti possono inventare, percepire, interpretare la realtà che ci circonda, ma non credo che siano in grado di “crearla”. Ma questo è un discorso che mi porterebbe troppo lontano.

Tuttavia c’è una cosa che mi inquieta nel discorso del “conosci te stesso”. Nella mia vita ho avuto la fortuna di osservare la vita di molte persone che praticano la meditazione e altre svariate discipline “esoteriche”. Si tratta di persone che applicano nella pratica quotidiana l’esortazione del conosci te stesso. Hanno cominciato per svariati motivi, di solito relativi a problemi legati ad insoddisfazioni personali. Dopo anni e anni di “ricerca interiore” la loro insoddisfazione è enormemente aumentata. Anziché trovare una serenità interiore o una maggiore soddisfazione personale, il loro sgomento è aumentato esponenzialmente con l’aumentare delle loro idee esoteriche sempre più tendenti al fanatismo.

Tutto questo “guardarsi dentro” non li ha resi affatto più consapevoli di altri delle loro azioni o dei loro pensieri, ma li ha resi solo più “illusi” di essere consapevoli. La mia potrebbe essere solo un’impressione, ma è un’impressione che loro stessi più volte mi hanno confermato parlando delle loro crescenti insoddisfazioni.

Così sembra che l’estremizzare il concetto di “conosci te stesso” non porti a grandi benefici. Tutto questo scavo interiore non giova realmente ad avere la consapevolezza cosmica che si cerca di avere.

E quelli che invece cercano una conoscenza del “mondo esterno”? Sembra che siano notevolmente più soddisfatti. Anche se è una conoscenza che non promette affatto di abbracciare un’olistica e misteriosa illuminazione cosmica, non sembrano scomporsi per questo “difetto”.

Sembra che per coloro che cercano la conoscenza definitiva cosmica il detto più adatto non sarebbe “conosci te stesso” ma il più saggio “chi troppo vuole nulla stringe”!


domenica 4 dicembre 2011

Come in alto così in basso

Come in alto così in basso è una delle frasi più conosciute fra coloro che hanno anche una minima conoscenza di esoterismo e di alchimia. Essa è attribuita al leggendario Ermete Trismegisto che sembra sia vissuto in età ellenistica. Stupisce quindi trovare una frase del genere come titolo di una bellissima foto dell’Astronomy Picture of the Day della NASA.

In realtà la foto, che vi presento anche io, ha ben poco di esoterico o di mistico, ma è lo stesso molto significativa.

(clicca sull’immagine per vederla alla massima risoluzione)

Sembra un’immagine irreale, ma è incredibilmente vera. E’ stata ottenuta con una lunga posa e in essa possiamo vedere in basso le luci della città di Zagabria (Croazia) filtrate da uno strato di nubi, in alto le tracce delle stelle che nel loro moto apparente attorno al polo celeste Nord hanno lasciato delle brevi tracce sulla foto.

Anche se le luci della città sono state rese spettacolari dalle nubi che le filtrano, non credo che stavolta Ermete Trismegisto abbia davvero ragione. La bellezza del cielo stellato non può essere nemmeno lontanamente paragonabile alle luci e alla confusione di una città. Inoltre le luci cittadine sono un grave problema per gli astronomi, perché nelle grandi città l’inquinamento luminoso ci ha sottratto il piacere di vedere le stelle e ha reso difficile l’osservazione agli astronomi anche a grande distanza dai centri abitati.

Mi sa che stavolta ciò che è in basso NON è come ciò che è in alto


lunedì 19 settembre 2011

Il miracolo di San Gennaro: la scienza lo confuta

La scienza ha spesso contestato l'inspiegabilità dello scioglimento del sangue di San Gennaro. La confutazione più famosa è avvenuta 20 anni fa. Un gruppo di ricercatori del CICAP ha scritto un intervento sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, sostenendo che il prodigio di San Gennaro si poteva riprodurre chimicamente.



I ricercatori del CICAP hanno creato un gel di idrossido di ferro a partire da sostanze molto comuni, disponibili anche nel medioevo, come il cloruro di ferro, che si trovava anche come minerale sul Vesuvio, il carbonato di calcio che non è altro che polvere di marmo (pigmento bianco usato in pittura).

In questo modo si ottiene un idrossido di ferro colloidale di colore marrone scuro che lasciato a riposo gelatinizza, quindi assume un aspetto solido, ma quando viene opportunamente agitato diventa perfettamente liquido.

L'ipotesi del CICAP è che nell'ampolla di San Gennaro ci sia una sostanza con le stesse proprietà (si tratta di sostanze tissotropiche) e che i movimenti che l'ampolla subisce durante le cerimonie innescano la liquefazione.

Per chi volesse saperne di più sul miracolo di San Gennaro e sulla sua storia può guardare questo interessante servizio a cura della trasmissione Cosmo e che ci mostra alcuni tra i pareri scientifici più autorevoli degli ultimi anni.

Buona visione.

martedì 21 giugno 2011

Chi crede alla fine del mondo del 2012?

Se ne parla da anni, si fanno film, seminari, documentari, trasmissioni tv sulla fine del mondo del 2012. Ma c’è ancora qualcuno che ci crede? In effetti non ci sarebbe niente di strano se fossero in molti a crederci, vista l’enorme pubblicità che si è fatta riguardo a questo evento. Si sono scritti anche molti libri, ma nessuno si sbilancia fino in fondo. Quanti sono quelli che hanno realmente “cambiato modo di vivere” nell’attesa della fine? Coloro che professano la venuta della fine del mondo sono i primi a continuare a vivere esattamente come vivevano prima, dimostrando anche di essere i primi a non crederci.

fine del mondo

Una delle tante previsioni di fine del mondo o di “giorno del giudizio” è già fallita il 21 maggio 2012. La notizia del fallimento non ha avuto lo stesso spazio nei media della previsione stessa in ogni caso se non c’è stato il giorno del giudizio non ci sarà, presumibilmente, nemmeno la fine del mondo da qualcuno prevista per il 21 ottobre 2011.

In fondo è facile prevedere una fine del mondo. Basta sparare una data qualsiasi, giustificandola con qualche astruso ragionamento numerologico preso dalla Bibbia, creare l’aspettativa, vendere un sacco di libri in cui si spiega perché ci sarà la fine del mondo, aspettare il giorno prefissato e quando la fine del mondo non ci sarà basta dire che nel frattempo “qualcosa è cambiato” nel tessuto dello spazio-tempo o nelle “altre dimensioni” spirituali. Facile, no? Lo potrei fare anche io, lo potrebbe fare chiunque.

Ma adesso io mi chiedo, c’è ancora qualcuno che si ostina a credere nella fine del mondo prevista per il 21 dicembre 2012? Oppure forse c’è qualcuno che crede che avverrà “una evoluzione spirituale di tutta l’umanità”, o semplicemente ci sarà un’invasione aliena? Fatemi sapere se ci credete e, soprattutto, perché ci credete. Vi attendo numerosi. Buona giornata.



domenica 22 maggio 2011

Il Giorno del Giudizio non è arrivato, come volevasi dimostrare…

 

L’avevano previsto (e ne avevo scritto in questo post), l’avevano strombazzato in lungo e in largo su Internet, in tv e in tutte le salse possibili e immaginabili. Alla fine: HANNO SBAGLIATO! Come sempre, d’altronde. La data del “Giorno del Giudizio” evidentemente non doveva essere il 21 maggio 2011, ma probabilmente “è stata spostata” Occhiolinoa data da destinarsi”.

Questo serva da insegnamento per tutti coloro che mettono in giro simili stupidaggini. Forse costoro pensano che i loro errori passano inosservati, in realtà molti stanno bene attenti e “prendono appunti” e alla fine divulgano in tutti i modi possibili le loro previsioni sbagliate. Questo serve per fare in modo che nessuno possa dire che c’è qualcuno che “le indovina tutte”. Le previsioni di certi “guru illuminati” non sono mai corrette, ma sono solo furbesche invenzioni per avere visibilità.

Buona domenica a tutti e ricordatevi che la fine del mondo o il giorno del giudizio non sono così vicini come molti pensano, non fatevi influenzare dal terrorismo psicologico che dilaga in questi ultimi anni.


lunedì 16 maggio 2011

Stasera a Voyager si parla ancora (purtroppo) di 2012!

 

Stasera 16 maggio 2011, Giacobbo insiste con la solita trita e ritrita storia della fine del mondo nel 2012! Evidentemente ancora non ha capito che per fare buona televisione non bisogna propinare balle (sapendo che sono balle), ma basta parlare di cose realmente interessanti. L’assuefazione del pubblico televisivo per le “storie finte” (vedi Grande Fratello e company) è ormai arrivata al punto che non ha importanza se ci si crede o no alla fine del mondo del 2012, basta che ci si mette davanti alla televisione a sorbirsi una interminabile sequela di congetture illogiche, pseudoscientifiche, risibili e offensive per l’intelligenza della gente.

Giacobbo

Per fortuna che in molti blog si fa informazione scientifica più seria. Io sospetto che la trasmissione di stasera verrà messa in onda a causa della previsione (di cui ho scritto già in questo post) addirittura del Giudizio Universale previsto per sabato 21 maggio.

A questo punto attendiamo con ansia di vedere questo Giudizio Universale e di poter festeggiare il suo “non avvenimento”.

Buona serata a tutti (guardatevi, se non avete già altri programmi e se siete sempre in vena di catastrofismi, qualcosa di più interessante, come questo, che tratta la fine della nostra civiltà, ma in maniera più intelligente).


Teoria del complotto. Bufale per tutti i gusti!

 

Teoria del complotto? Non ce n’è una sola, ma tantissime e per tutti i gusti. Alcune teorie del complotto sono molto famose, altre meno, tutte però hanno la stessa caratteristica: sono delle bufale colossali! Sorriso La cosa più interessante è capire le dinamiche “psicologiche” che portano ad una tipica teoria del complotto. Per questo motivo ho scelto da YouTube tre filmati molto interessanti che spiegano alcune tra le più famose bufale basate su teorie del complotto.

Volete sapere la verità sui Vangeli Apocrifi, sui RosaCroce e Leonardo da Vinci, sul finto allunaggio, sui motori magnetici, sull’energia infinita, sul moto perpetuo? Non vi resta che armarvi di pazienza per poco più di tre quarti d’ora, guardando con attenzione questi tre video.

Da molto tempo mi lamento in questo stesso blog che su certi argomenti si trovano solo video o informazioni di pessima qualità che non fanno altro che favorire la diffusione di fastidiose “leggende metropolitane” che poi sono difficili (se non impossibili) da sradicare dalla mente delle persone. Nel primo filmato c’è un esempio molto bello che spiega in maniera davvero illuminante il meccanismo psicologico che permette a così tanta gente intelligente, e spesso anche colta, di credere con decisione a realtà tanto inverosimili quanto pseudoscientifiche. Ed è grazie a queste dinamiche psicologiche che tanti personaggi ambigui si sono arricchiti e continuano ancora oggi ad arricchirsi.

Il fatto che si comincino a trovare in giro su YouTube anche dei filmati che smontano queste bufale è un buon segno. Significa che gli appelli che vengono da tante parti per una informazione scientifica più corretta cominciano ad essere presi in considerazione.

Buona visione.

Durata: 14 minuti e 48 secondi

 

Durata: 15 minuti e 53 secondi

 

Durata: 14 minuti e 57 secondi


giovedì 5 maggio 2011

Giorno del Giudizio il 21 maggio 2011. Preparatevi!

 

Ve la ricordate la previsione del Giorno del Giudizio del 21 maggio 2011? Se l’avete dimenticata ve la ricordo io Occhiolino Visto che coloro che mettono in giro certe bufale pensano che ho la memoria corta, ma non è vero. Le bufale devono essere smascherate senza pietà per mettere in evidenza che chi fa certe previsioni sbaglia SEMPRE Occhiolino

Aspettiamo con ansia la data del 21 maggio, ormai vicina, per dimostrare una volta per tutte che questo tipo di previsioni servono solo a certi personaggi allo scopo di arricchirsi alle spalle dei creduloni.

Giorno del Giudizio

Al Giorno del Giudizio del 21 maggio 2011, seguirà la Fine del Mondo dell’11 ottobre 2011.

Ma a quale “genio” dobbiamo tale infausta previsione? Si chiama Harold Camping ed è un predicatore americano novantenne. Secondo lui nella Bibbia esisterebbero dei riferimenti nascosti che consentono di calcolare le date del Giorno del Giudizio e della Fine del Mondo.

La cosa bella è che Camping non è la prima volta che fa una previsione del genere. Già questa bufala l’aveva proposta diversi anni fa quando aveva previsto che la fine del mondo sarebbe avvenuta il 6 settembre 1994. Quando l’evento non avvenne, il nostro furbo predicatore si giustificò pateticamente dicendo che aveva sbagliato alcuni calcoli matematici per il computo della data.

Per il 21 maggio 2011 preparatevi, quello sarà il giorno del giudizio… di Harold Camping in matematicaOcchiolino Il giudizio sarà ovviamente insufficiente! Sorriso


mercoledì 4 maggio 2011

Osama Bin Laden è morto o no?

 

Sembra che Osama Bin Laden sia morto. Il più famoso terrorista della storia è stato ucciso. Qualcuno ha festeggiato, qualcuno no. Parlando con la gente, però, la sensazione è che pochi credano a questa morte.

In realtà ho notato due schieramenti differenti. Il primo schieramento, meno numeroso, ammette la possibilità che Osama Bin Laden sia morto davvero, ma che questa morte sia avvenuta diversi anni fa. Il secondo schieramento, ben più nutrito e convinto, è formato da persone che credono fermamente che Osama Bin Laden sia vivo e vegeto e che stia già cospirando per organizzare il prossimo attentato.

Osama Bin Laden

Con tutta questa confusione mediatica è diventato molto difficile capire la verità. L’unica cosa che possiamo fare è paragonare questa situazione a quelle morti di personaggi famosi, come Elvis Presley, Jim Morrison, Paul McCartney (che è vivo, ma da molti anni dicono che è morto ed è stato sostituito da un sosia…), e anche Ettore Majorana.

Come mai i personaggi famosi (nel bene e nel male) vengono sempre “avvistati” dopo la loro morte? La stessa sorte la ebbe Hitler. Anche sul dittatore tedesco si sono sviluppate leggende sul fatto che nel 1945 si sarebbe rifugiato, accompagnato dalla moglie Eva Braun, in Argentina.

Ma come facciamo a sapere che si tratta di leggende metropolitane e non sono invece “storie vere”? Basta analizzarle, ovviamente, e se vediamo che questi racconti sono strutturati come delle leggende, molto probabilmente di leggende si tratterà! Sorriso

Ecco le caratteristiche principali delle leggende metropolitane:

1) i fatti sono sempre ipotetici e le testimonianze sono riferite a persone di cui non viene fornita l’identità (l’amico del cugino del portinaio del… ecc…).

2) la verosimiglianza. Sono sempre storie che “potrebbero” essere vere, ma restano sempre molto vaghe. Spesso vengono riprese dai giornali e dalla televisione, ma questo avviene per la scarsa professionalità dei giornalisti.

3) Spesso presentano degli elementi di razzismo. Ad esempio il fatto che i ROM rapiscono i bambini o mettono dei segni sulle case per segnalare ai complici che possono essere svaligiate. Oppure, a organizzare l’attentato alle Torri Gemelle sarebbero stati gli ebrei e gli stessi ebrei sarebbero invischiati in altri terribili complotti di estensione mondiale. Sotto molte leggende si nasconde quindi l’odio inconfessabile per alcuni gruppi particolari.

Ma le notizie che si susseguono sulla morte di Osama Bin Laden (o sulla sua non morte) rispondono alle stesse caratteristiche? Per il momento è difficile dirlo, perché la notizia è troppo fresca. Con il passare del tempo capiremo qualcosa in più…

cadavere Osama Bin Laden
Una foto del cadavere di Osama Bin Laden che è risultata essere un fotomontaggio.


domenica 13 marzo 2011

La metempsicosi

 

Metempsicosi è un termine di origine greca che designa la credenza nella trasmigrazione (il trasferimento, il passaggio) delle anime individuali in corpi, oggetti o elementi della natura dopo la morte. Presente in orientamenti filosofici o religiosi molto diversi tra loro, è individuabile anche in molte culture primitive, compare nell’India antica all’interno dell’induismo, del giainismo e del buddhismo.

metempsicosi

Ciò che noi chiamiamo anima è un’esistenza che si realizza in varie forme vitali possibili (uomo, animale, pianta); il ciclo delle esistenze, detto samsara, è determinato dai meriti o dai demeriti acquisiti in una forma vitale; i meriti conducono a forme superiori d’esistenza e i demeriti a forme inferiori.

Questo meccanismo sorregge ideologicamente la struttura sociale in caste, in quanto la nascita in una casta o nell’altra è determinata dal comportamento nella vita precedente. La metempsicosi viene evocata nell’antica Grecia da vari pensatori tra cui Platone.


domenica 13 febbraio 2011

Nibiru esiste? E chi l’ha detto?

 

Molta gente sciroccata è convinta che gli scienziati siano una sorta di “élite” di saccentoni arroganti, ostinatamente arroccati nelle loro posizioni e strenui difensori dello “status quo”.

Poche convinzioni possono essere più distorte di questa.

Volete un esempio (uno tra infiniti altri) in cui gli scienziati hanno rinunciato prontamente alle loro “consolidate teorie”?

E’ successo proprio pochi giorni fa, in occasione della scoperta del sistema planetario di Kepler-11.

kepler-11

Questa scoperta è davvero eccezionale per due motivi principali:

1) Qualsiasi teoria consolidata sulla formazione dei pianeti e dei sistemi planetari non prevedeva assolutamente che potesse esistere un sistema planetario così “compatto” con sei pianeti racchiusi in orbite di semiasse inferiore a quella del pianeta Venere.

2) Nessun modello di formazione planetaria prevedeva l’esistenza delle cosiddette “superterre”, cioè di pianeti che hanno massa e dimensione intermedie tra i pianeti rocciosi (come la Terra, Marte, ecc…) e i pianeti gassosi (Giove, Saturno, ecc…). Si tratta di numerosi pianeti di massa compresa tra le 2 e le 5 masse terrestri scoperti dalla sonda Kepler in molti sistemi planetari e anche su Kepler-11. Tra l’altro questo tipo di pianeti sono assenti nel nostro Sistema Solare.

A questo punto gli scienziati, se fossero veramente come li descrivono alcuni difensori delle “verità alternative”, avrebbero dovuto dire: “non è possibile! Queste cose contraddicono tutte le teorie finora accettate, quindi Kepler-11 NON ESISTE!”

E invece gli astronomi sono stati ben contenti di vedere distrutte le loro vecchie teorie da questa scoperta, perché in questo modo avranno una grande occasione: capire meglio di prima come si formano i pianeti e i sistemi planetari. Nessuno si è ostinato a difendere le vecchie convinzioni mettendo in dubbio la scoperta stessa.

Perché gli scienziati hanno accettato questa rivoluzione senza fare obiezioni e invece, per fare un esempio, per quanto riguarda la “fusione fredda” dopo 22 anni ci sono ancora discussioni molto animate e numerosi scienziati scettici?

Le gente sciroccata dirà che la scoperta astronomica non porta con sé interessi economici, mentre la fusione fredda è avversata dalle multinazionali del petrolio e bla bla bla, bla bla bla…

La vera (e unica) ragione è che le misure effettuate dalla sonda Kepler sono delle misure di qualità straordinaria, mentre le misure finora effettuate sulla fusione fredda sono di pessima qualità. Ogni volta che sono state fatte delle misure accurate, il fenomeno non si è verificato. Questo tipo di comportamento di solito si verifica con i fenomeni… paranormali.

Per questo motivo ci sono molti scienziati che pensano che la fusione fredda non esiste, altri che hanno qualche dubbio e alcuni che magari sono entusiasti. Su tutto regna la confusione. Ma come mai ancora, dopo 22 anni, non c’è un reattore a fusione fredda funzionante, visto che ci sono alcuni che dicono che si può costruire molto facilmente?

Quando furono realizzati i primi motori a vapore (1765), nel giro di 20 anni si passò da una potenza di 6 cavalli ad una potenza di 600 cavalli. Per la fusione fredda dopo più di 22 anni, ancora si discute sulle presunte “anomalie” energetiche. E bisogna considerare che nel 1700 il progresso tecnologico non era nemmeno lontanamente rapido come quello di oggi.

Anche se la fusione fredda dovesse esistere realmente, ancora non siamo in grado di sfruttarla. Ovviamente una scoperta improvvisa ed imprevedibile potrebbe cambiare tutto, ma essendo appunto imprevedibile, non sappiamo quando (e se) avverrà Occhiolino

Altri due casi  famosi in cui delle teorie furono confutate dalle osservazioni sono quelle dell’etere luminifero e dello stato stazionario.

Ok, il titolo del post riguarda Nibiru e io invece mi sono dilungato su Kepler, fusione fredda e scienziati che accettano che le loro teorie siano annientate da nuove scoperte.

L’ho fatto solo per fare capire a tutti che non è affatto vero che gli scienziati cercano di mantenere lo “status quo” e che non accettano novità che contrastano con le vecchie teorie.

E adesso veniamo a Nibiru

Nibiru sarebbe un fantomatico pianeta partorito dalla fantasia di Zecharia Sitchin analizzando (a suo dire) un sigillo sumerico dove ci sarebbero riferimenti a questo corpo celeste.

In realtà, prima ancora di analizzare l’impossibilità della cosa dal punto di vista astronomico, bisogna dire che l’interpretazione del sigillo è del tutto sbagliata. Osservando il sigillo nell’immagine sotto guardiamo la parte in alto sulla sinistra dove appare quel cerchio con sei raggi circondato da diversi punti. Sitchin interpreta quel simbolo come il Sole circondato da 12 pianeti e secondo lui il dodicesimo pianeta sarebbe proprio Nibiru. Invece sono le Pleiadi!

Nibiru

Il tutto è spiegato molto bene in questa pagina (in inglese). Nella spiegazione leggiamo che quel simbolo non può essere il Sole, perché i Sumeri non lo rappresentavano a 6 punte, ma con un simbolo ben diverso (vedi sotto). I simboli a 6 o a 8 punte invece rappresentano stelle.

Da sinistra rispettivamente una stella, la Luna, il Sole.

E infatti di una stella si tratta e i puntini attorno sono altre stelle. Secondo l’interpretazione più corretta si tratterebbe proprio delle Pleiadi, un gruppo di stelle che i sumeri rappresentavano molto frequentemente (vedi immagine sotto).

pleaidi

La cosa più interessante è che i Sumeri rappresentavano il Sole e le stelle con simboli diversi e ben distinti, quindi probabilmente non avevano la consapevolezza del fatto che il Sole fosse una stella, dimostrando così di avere delle conoscenze astronomiche del tutto compatibili con quelle di altri popoli antichi.

Un’analisi approfondita sigillo mostra quindi tre elementi molto chiari:

1) L’iscrizione non cita nulla che possa riferirsi ad argomenti astronomici, a Nibiru o anche semplicemente a dei pianeti.

2) Quello che viene interpretato come il Sole in realtà è una stella.

3) Non è mai stato trovato un singolo testo riferito alle civiltà sumeriche in cui si parli di più di cinque pianeti.

A questo punto ci siamo accorti che il punto di partenza dell’esistenza di Nibiru si fonda SU NIENTE. Quindi ogni discussione è finita per chi ha capito la situazione, ma non finirà mai per coloro che ci vogliono credere a tutti i costi. Per loro quasi sempre non c’è discussione scientifica e razionale che regga, quindi continueranno a crederci (o a fare finta di crederci) ad oltranza.


domenica 23 gennaio 2011

Atlantide

 

Non intendo dilungarmi  troppo a scrivere di Atlantide, anche perché su questo misterioso e immaginario continente sono stati scritti fiumi di parole. In questo post desidero solo dare un’idea molto semplice e schematica delle “teorie” che riguardano Atlantide.

Partiamo dall’inizio. Atlantide è un’isola immaginaria che gli antichi greci credevano sorgesse nell’oceano Atlantico oltre le colonne d’Ercole, citata nei Dialoghi (Crizia e Timeo) di Platone.

atlantide

Nel Timeo, Atlantide è descritta come una terra favolosa, un potente impero marittimo, pieno di splendide e ricche città, inghiottito in una sola notte dall’oceano nel 9600 a.C.. Atlantide estendeva i suoi domini a territori in Africa ed Europa, dall’Egitto all’Etruria.

Molti pensano che dietro al mito ci sia probabilmente la memoria di un remoto cataclisma di origine vulcanica in un’isoletta del Mediterraneo (si tratta di Santorini, Thera in greco, in cui nel 1600 a.C. avvenne una disastrosa eruzione) poi ingigantita dalla fantasia e dai racconti fino a diventare un vasto e misterioso continente, fonte di ispirazione per scrittori e filosofi di ogni tempo, tra cui Bacone (La nuova Atlantide, 1627), Olof Rudbeck (Atlantide o la culla dell’umanità, 1702, in cui la Svezia è identificata con la mitica terra di Platone) Pierre Benoît (Atlantide, 1919, in cui si narra l’avventura di due ufficiali francesi in una favolosa città sotterranea, residuo del mitico continente, dominata dalla crudele regina Antinea).

Oltre queste ipotesi scientifiche sono proliferate negli ultimi decenni altre ipotesi, nettamente più fantasiose, che vedrebbero Atlantide identificata con il Mar dei Sargassi, la Bolivia, con l’isola di Creta, con la Sardegna e con l’isola di Cipro. Insomma, Atlantide sarebbe un po’ dovunque e un po’ da nessuna parte Occhiolino

Il nome di Atlantide fu dato dai geologi anche ad un ipotetico continente esteso, nelle epoche fra il Cambriano e il Cenozoico, su gran parte dell’oceano Atlantico e successivamente scomparso: Groenlandia, Azzorre e Canarie ne sarebbero i resti. In realtà queste isole hanno origini geologiche molto diverse tra loro e quindi si tende ormai a considerarle delle entità separate dal punto di vista dell’evoluzione geologica e non facenti parte di uno stesso continente.

C’è qualcosa di vero nel mito di Atlantide?

Molti affermano che nel mondo si troverebbero innumerevoli tracce di una civiltà antidiluviana, ma se si guarda bene a tutti questi studi si nota come non siano stati condotti con il giusto spirito che dovrebbe animare un ricercatore e cioè quello di scoprire la verità. Uno storico, ad esempio, che nelle sue ricerche dovesse solo avallare le sue personali convinzioni o teorie non arriverebbe mai a nulla di buono.

Per tutti coloro che ancora credono nel mito del continente perduto consiglio di leggere questo articolo, verso l’isola che non c’è, di Massimo Polidoro. Da questo stesso articolo cito un breve ma significativo brano:

“La ricerca di Atlantide colpisce le corde più profonde del cuore per il senso della malinconica perdita di una cosa meravigliosa, una perfezione felice che un tempo apparteneva al genere umano. E così risveglia quella speranza che quasi tutti noi portiamo dentro: la speranza tante volte accarezzata e tante volte delusa che certamente chissà dove, chissà quando, possa esistere una terra di pace e di abbondanza, di bellezza e di giustizia, dove noi, da quelle povere creature che siamo, potremmo essere felici…”


Come oscilla un pendolo su Giove? (filmato)

In questo filmato possiamo vedere una bella rappresentazione di come cambia il periodo di oscillazione di un pendolo semplice in vari corpi ...