domenica 17 giugno 2012
Tornado: cosa sono e come si formano?
Bisogna ricordare che la denominazione di tornado e di tromba d'aria non è una classificazione basata su reali differenze, ma è solo una classificazione basata sull'intensità del fenomeno. Anche in Italia si verificano tornado, ma l'intensità è (fortunatamente) molto più bassa rispetto ai fenomeni che si riscontrano nel continente americano che sono veramente pericolosi e distruttivi.
Se volete sapere qualcosa in più su come si formano i tornado e le trombe d'aria non vi resta che guardare il filmato (durata di circa 14 minuti) e scoprire molti dei segreti di questi violenti fenomeni della natura. Buona visione a tutti.
sabato 24 marzo 2012
Una supernova dal balcone di casa (disegno SN 2012aw)
La supernova, denominata SN 2012aw, invece non è altrettanto luminosa, essendo stimata di magnitudine 13. Ieri sera (23 marzo 2012) dalle mie parti la serata non era molto limpida e la foschia rendeva difficile vedere ad occhio nudo stelle più deboli della magnitudine 4,5. Mi sono detto: perché non provare lo stesso a scovare questa supernova? E così ho fatto: dopo cena ho montato in balcone il Celestron CPC 800 e ho puntato la galassia M95. Ho realizzato il disegno che vi mostro sotto. La supernova non era facilissima da vedere, nonostante i 250 ingrandimenti, perché la trasparenza del cielo era davvero mediocre. Se avessi avuto il cielo della settimana scorsa! Dopo una decina di minuti di osservazione però riuscivo a vederla subito anche in visione diretta.
Ecco il mio disegno:
Ho segnato le magnitudini delle stelle attorno alla galassia. Si noti che M95 è una spirale barrata, ma con un telescopio da 200 mm non mostra i dettagli che si possono vedere con telescopi più grandi o nelle fotografie. Si riesce a vedere solo una macchia lattiginosa con un addensamento centrale.
M95 è una galassia che dista da noi circa 33 milioni di anni luce. Questa supernova quindi è esplosa in realtà 33 milioni di anni fa, quando sulla Terra l'uomo ancora non esisteva e i fenomeni orogenetici stavano innalzando le Alpi. Inoltre bisogna pensare che quella minuscola stellina (la supernova) brilla come 700 milioni di stelle come il Sole, avendo una magnitudine assoluta di circa -17,3. Un bel botto!
Se siete degli astrofili e avete un telescopio con obiettivo di almeno 15 cm non mancate di tentare la visione di questo violento evento cosmico! Buone serate di osservazione a tutti.
sabato 7 gennaio 2012
Cosa sono i calanchi?
I calanchi sono fenditure profonde del terreno provocate dalla forza di erosione dell’acqua. I calanchi sono tipici delle regioni collinari e dei terreni argillosi, si formano lungo i versanti molto ripidi e brulli, dove il terreno è impermeabile e l’acqua che vi scorre sopra finisce per scavarlo.
Anche il clima è un elemento importante per la formazione di calanchi: deve essere caratterizzato da periodi di caldo intenso e secco, alternati a pioggia, con geli nella stagione fredda. Sono diffusi in Italia, soprattutto nell’Appennino emiliano e in Basilicata; i calanchi, da un punto di vista agricolo, sono terreni improduttivi quasi del tutto privi di vegetazione; si cerca di combatterne l’espansione con rimboschimenti, per creare una copertura vegetale che protegga il suolo contrastando l’azione erosiva dell’acqua piovana.
Nell’immagine sotto possiamo vedere un panorama dei calanchi di Bagnoregio, nel Lazio. Come possiamo vedere nella foto, i calanchi si presentano realmente come terreni completamente brulli, soggetti a frane e con scarsa vegetazione.
domenica 28 agosto 2011
Video uragano Irene: la formazione
Nel corso di questa evoluzione gli uragani però creano quasi sempre danni immensi e mietono decine o centinaia di vittime. Gli uragani non sono un'esclusiva del nostro pianeta, ma tempeste simili ad uragani sono stati osservate anche nelle atmosfere di pianeti come Venere, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Nonostante gli studi scientifici effettuati negli ultimi decenni ancora è molto difficile prevedere l'esatta traiettoria che un uragano segue, questo perché, come avviene per la stragrande maggioranza dei fenomeni atmosferici, sono governati dal caos.
sabato 20 agosto 2011
Fulmini slow motion
venerdì 12 agosto 2011
Eruzione dell'Etna del 12 agosto 2011 (video e foto)
mercoledì 10 agosto 2011
Tempesta solare in arrivo? Niente paura.
Un fenomeno del genere era già successo nel 1859 e mise fuori uso tutta la rete telegrafica allora esistente nell’emisfero Nord del mondo. Se una cosa del genere accadesse al giorno d'oggi potrebbe avere conseguenze drammatiche. In realtà questa è una "estrapolazione" che non è detto che sia valida, perché gli impianti moderni potrebbero essere più affidabili di quelli del 1859. Intanto c'è qualcuno che dice che i dispositivi GPS e i cellulari potrebbero non funzionare in questi giorni di forte attività solare. Ma sarà vero? C'è davvero, in questo momento, un aumento sensibile di malfunzionamenti di questi dispositivi? Io per il momento non noto alcun problema, e voi?
mercoledì 3 agosto 2011
Il fungo più grande del mondo è stato trovato in Cina
Il fungo più grande del mondo? Ve lo immaginate un fungo largo più di 10 metri e che pesa circa mezza tonnellata? Sembra incredibile, ma un fungo del genere l’hanno trovato ai piedi di un albero in Cina. La larghezza precisa del corpo fruttifero è di 10 metri e 80 centimetri e questo gigantesco fungo ha frantumato il precedente record di un fungo che cresce presso Kew Gardens in Inghilterra (dimensioni 1,5 x 1,33 metri). Il gigantesco fungo in Cina ha un’età stimata che supera i 20 anni. Il suo nome scientifico è Fomitiporia ellipsoidea ed è stato trovato nel 2010 nell’isola di Hainan (Cina).

venerdì 15 luglio 2011
Fenomeni rari: foto di bolle ghiacciate nell'acqua di un lago
domenica 15 maggio 2011
Il Sole di mezzanotte
Il Sole di mezzanotte è un fenomeno per il quale il Sole si mantiene al di sopra dell’orizzonte per periodi superiori alle 24 ore. Questo fenomeno avviene nelle zone del Circolo Polare Artico (emisfero Nord) e Antartico (emisfero Sud).
All’equatore le giornate estive hanno la stessa durata di quelle invernali. Più ci si sposta a Nord o a Sud maggiore è la differenza di durata tra giornate di una stagione e dell’altra. Se si va molto a Nord o molto a Sud, si raggiungono zone come la Norvegia, dove d’estate vi sono giorni in cui il Sole non tramonta mai. Chi ha avuto la fortuna di andare in questi territori dell’estremo Nord (o Sud) e ha visto il fenomeno è rimasto affascinato. Il fatto di avere il Sole a mezzanotte e di poter andare in giro senza bisogno di luci artificiali sembra davvero strano.

Nella foto sopra possiamo vedere il Sole fotografato a orari diversi. Si nota come esso raggiunga il punto più basso sull’orizzonte proprio in corrispondenza della mezzanotte, per poi risalire di nuovo.
giovedì 7 aprile 2011
La scienza delle bolle di sapone
Le bolle di sapone sono da sempre affascinanti e non solo per i bambini che le guardano con stupore. Per gli scienziati e per gli architetti sono forse ancora più interessanti. Le bolle infatti permettono di risolvere complessi problemi matematici che riguardano lo spazio.
La caratteristica fondamentale delle bolle di sapone, o meglio delle lamine saponose, è quella di distribuirsi su delle superfici in modo tale da occupare la minima superficie possibile. Questo perché, caratteristica delle bolle, a parità di superficie esterna, in una sfera il volume è maggiore.
Nel filmato che vi propongo si parla delle bolle di sapone e delle recenti scoperte che le riguardano. Si è potuto stabilire che esiste un interessante legame tra le bolle di sapone e i solidi platonici. Potrete anche sentire un consiglio su come ottenere delle bolle di sapone il più possibile stabili e che quindi durano di più prima di esplodere
. Oltre al filmato vi propongo però un link molto interessante: si tratta del sito Capire il mondo attraverso una bolla, da leggere assolutamente se si è affascinati dal mondo delle bolle.
Buona visione.
domenica 3 aprile 2011
Che cos’è la clonazione?
La clonazione è una tecnica di ingegneria genetica con cui si possono creare copie identiche di cellule, tessuti, organi e anche di organismi interi. Le cellule, i tessuti, gli organi o gli individui che si ottengono con questo processo si chiamano cloni. La clonazione avviene in natura quando alcuni organismi si riproducono asessualmente: i batteri, per esempio, si riproducono per divisione duplicando il loro DNA in due copie perfettamente identiche e producendo quindi cellule figlie geneticamente identiche alla cellula madre.
L'uomo usa tecniche di clonazione artificiale da molto tempo: la talea, per esempio, è una tecnica che consente di ottenere piante identiche a quella che le ha generate. Molto più complicato è ottenere la clonazione di un animale complesso come un mammifero: la nascita del primo mammifero clonato avvenne soltanto nel 1997, quando venne al mondo la pecora Dolly. Dolly non nacque come tutte le altre pecore dall'accoppiamento di una femmina e di un maschio, ma dallo sviluppo di una cellula uovo in cui era stato inserito il DNA di una cellula del corpo di una "pecora-mamma".

La pecora che si sviluppò a partire da questa cellula iniziale aveva il patrimonio genetico di un unico genitore, anziché di due come accade normalmente. Prima della clonazione di Dolly il percorso scientifico della clonazione era avvenuto con tappe lunghe e lente: il primo a lavorare in questo campo fu il biologo tedesco Hans Spemann che nel 1938 teorizzò la possibilità di manipolare le cellule per indurle a riprodursi. Fu solo verso la metà del Novecento, tuttavia, che iniziarono i primi esperimenti su embrioni di anfibi, a opera degli scienziati americani, Robert Briggs e Thomas King.
L'avanzamento delle tecniche di ingegneria ha permesso, nei primi anni del XXI secolo, di ottenere la clonazione artificiale di alcune specie di altri mammiferi da allevamento e laboratorio, come topi, maiali e scimmie. La clonazione dell'uomo, tecnicamente possibile, non è stata portata a compimento anche perché gli esperimenti in questo campo sono al centro di violenti dibattiti nell'ambito della bioetica. Attualmente l'interesse è rivolto soprattutto verso la clonazione terapeutica, cioè a ottenere tessuti da cellule staminali da usare per curare alcune malattie. Produrre un tessuto clonando le cellule di una persona può essere molto vantaggioso per esempio in caso di trapianto, perché queste con lo stesso patrimonio genetico non sarebbero soggette al fenomeno del rigetto.
domenica 27 marzo 2011
Tempesta di sabbia in Kuwait (video)
Una immensa tempesta di sabbia ha colpito il Kuwait giorno 25 marzo 2011. La tempesta ha oscurato il Sole trasformando il giorno in una notte buia in pochi istanti. In questo filmato possiamo vedere una testimonianza di questo violento fenomeno. Anche l’operatore video è stato inghiottito dalla tempesta nel giro di pochi minuti.
La velocità del vento durante questa tempesta è arrivata fino a 130 Km/h, il fronte della nube di sabbia però si spostava a circa 50 Km/h. Gli aeroporti sono stati chiusi a causa della bassa visibilità. Secondo alcuni rapporti (non confermati) molte persone sono rimaste chiuse nei centri commerciali perché era impossibile mettersi alla guida nelle strade.
Guardate il filmato perché è davvero impressionante.
martedì 15 febbraio 2011
Arcobaleno
Pochi fenomeni atmosferici hanno affascinato l’umanità come l’arcobaleno. Prima ancora che qualcuno mi dica che amo distruggere la poesia, lo anticipo e vi fornisco subito una definizione scientifica: l’arcobaleno è un fenomeno ottico dell’atmosfera frequentissimo dopo i temporali, o quando i raggi solari colpiscono goccioline d’acqua finemente disperse nell’aria da cascate o grosse fontane.
Appare come un semicerchio formato da sottili strisce concentriche di diverso colore nell’ordine dello spettro visibile: violetto, indaco, blu, verde, giallo, arancio, rosso. La scomposizione della luce nei colori dell'iride è dovuta a fenomeni di riflessione, rifrazione e diffrazione: i raggi solari attraversano le gocce d'acqua disperse nell'atmosfera e si scompongono come attraverso una lente. Quando la luce penetra all'interno di una goccia si rifrange, mentre sulla parete opposta si riflette, come su uno specchio concavo. Uscendo dalla goccia, il raggio si rifrange nuovamente, ed è proprio la doppia rifrazione a scompone la luce solare bianca nei sette colori dello spettro.
L'intensità e la larghezza delle strisce colorate dipendono dal diametro delle goccioline di acqua. Concentrico ed esterno al primo arcobaleno è spesso osservabile un secondo arco colorato, detto arcobaleno secondario, con colori meno intensi e disposti in ordine inverso (violetto all'esterno).
L'arcobaleno secondario è dovuto a una doppia riflessione. Fu lo scienziato Isaac Newton a darne per primo la prova. Espose a un raggio di sole un prisma di vetro provocando la formazione di un fascio di colori. Dimostrò che la luce bianca è una mescolanza di colori. Le gocce di pioggia agiscono sui raggi del sole come tanti minuscoli prismi.
Origine della parola arcobaleno.
Certe parole sono talmente graziose che tutti le vogliono e così un gruppo di persone ha fatto quasi a gara per cercare di capire la storia di arcobaleno. Innanzitutto bisogna dire che nel passato l'arcobaleno veniva chiamato, per la sua forma, solo "arco" oppure arco delle stelle, arco della pioggia, arco celeste. A un certo punto compare l'arcobaleno, e per alcuni studiosi quel "baleno" non è nient'altro che il "lampo”. Altri studiosi di parole si oppongono, perché, sostengono, l'arcobaleno non appare né scompare all'improvviso, come fa il lampo. Affascinati più dal mare che dal cielo, essi pensano che il nome nasca da arco e balena, il grosso cetaceo che guizza e si inarca, nel mare, come un arcobaleno. E il francese arc-en-ciel "arco in cielo", l'inglese rainbow "arco di pioggia", lo spagnolo arcoiris "arco dell'iride"? Davvero tanti nomi quanti sono i colori!
martedì 30 novembre 2010
Una tempesta sulle praterie del Montana
Questa foto di una colossale tempesta che flagella le praterie del Montana (U.S.A.) è davvero spettacolare. Dal punto di vista della scienza metereologica si tratta di una supercella, la tipologia temporalesca più violenta, caratterizzata da una forte corrente ascensionale unita ad una rotazione.

domenica 14 novembre 2010
Il Radon in casa
Oltre agli "inquinanti artificiali", direttamente connessi con le attività dell'uomo, occorre prestare una certa attenzione anche agli "inquinanti naturali" di natura chimica, fisica e biologica.
Mi sto riferendo al cosiddetto problema radon, ossia di quell'elemento radioattivo che, unitamente ai suoi discendenti, risulta responsabile di buona parte della radiazione naturale esterna ionizzante.
Il radon è un gas nobile, talvolta chiamato ancora con la vecchia denominazione emanazione, che, per la sua grande volatilità e per la sua inerzia chimica, una volta formatosi relativamente libero nelle rocce più profonde, si diffonde attraverso le fessure e le falde acquifere fino a disperdersi in aperta atmosfera.
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| In questa immagine possiamo vedere da quanti punti diversi le emissioni di Radon possono entrare in una abitazione. I punti deboli di solito sono i raccordi delle tubature, le crepe dei muri, le falde acquifere, i bacini di pompaggio e persino le finestre. |
L'isotopo più significativo per la dose dell'uomo è il Rn222, caratterizzato da un periodo di dimezzamento pari a 3,82 giorni e derivato dalla catena di decadimento dell'uranio 238. La sua presenza in natura dipende principalmente dalla concentrazione del radio 226 da cui deriva direttamente per decadimento alfa. La lunga vita media dei suoi più importanti e famosi antenati (uranio e radio), dispersi in piccole tracce un po' ovunque nella crosta terrestre, garantisce la costante presenza del radon 222 e dei suoi discendenti negli ambienti naturali, in genere con concentrazioni volumetriche trascurabili nei riguardi della salute umana.
Esiste però qualche rischio, specie quando in alcune zone della Terra le strutture murarie delle abitazioni sono realizzate con qualche prodotto o sottoprodotto permeato da un certo tenore di materiale uranifero. Trascorrere, infatti, gran parte della propria esistenza in questi ambienti, sempre più sigillati per la crisi energetica, può, talvolta, provocare qualche danno biologico.
Nei locali poco arieggiati, oltre al radon, tendono inoltre ad accumularsi gran parte degli inquinanti tipici ambientali (polvere, detergenti, vernici, conservanti, ecc.). Se poi, talvolta, si aggiunge anche il fumo di sigarette, sicuro agente cancerogeno del radon in quanto contribuisce a veicolare le molecole radioattive nei delicati epiteli dell'apparato respiratorio, il rischio diventa più consistente.
A causa dell'elevata densità di ionizzazione prodotta dalle radiazioni alfa emesse dal radon e dai suoi discendenti, questi corpuscoli radioattivi, pur essendo scarsamente penetranti, sono caratterizzati a parità di dose assorbita dal più alto e marcato danno.
Le prime indagini mirate a valutare il tasso di radon disperso nelle abitazioni sono iniziate in epoche relativamente recenti solo dopo alcune comunicazioni riguardanti il preoccupante incremento dei tumori polmonari registrati nei minatori addetti all'estrazione del capostipite del radon, rappresentato, come abbiamo detto, dall'uranio.
Dall'esame delle misure eseguite si è visto come il tenore del radon e dei suoi immediati discendenti dipende da molteplici fattori. La concentrazione degli elementi radioattivi inquinanti, spesso alquanto variabile in termini temporali, è infatti direttamente connessa con il contenuto di uranio nel sottosuolo, con la geologia del territorio, con le caratteristiche intrinseche dei terreni (sciolti, rocciosi, fratturati), con l'idrografia superficiale e profonda dell'area presa in esame, con i parametri metereologici, con il ricambio di aria nelle abitazioni e soprattutto con il contenuto dei composti uraniferi allorché questi sono presenti nei materiali di costruzione.
Anche se una semplice misura di concentrazione di radon presente nelle abitazioni non è sufficiente per una valutazione completa del rischio, a causa del ruolo talvolta predominante di altri concomitanti agenti eziologici, possiamo affermare che dai risultati delle misure finora eseguite in Italia la concentrazione dell'inquinante naturale radon non ha mai superato la soglia per la quale si possono manifestare danni biologici sicuramente evidenziabili. Al riguardo osserviamo che, come riportato dai giornali con esagerato allarmismo, anche se alcune misure eseguite nel luglio del 1988 nell'interno della base americana di Aviano hanno evidenziato in alcuni edifici una concentrazione di radon superiore al livello di guardia, considerato pari a 150 Bq/m3 e corrispondente a circa 4 pCi/l, con molta probabilità, quel radon non era di origine naturale, ma dovuto a qualche assemblaggio di materiale radioattivo depositato nella base.
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martedì 12 ottobre 2010
Il ciclo di Krebs
Questo filmato spiega il ciclo di Krebs che è un ciclo metabolico fondamentale nella respirazione cellulare. Il video è in inglese (perché, come al solito, non sono riuscito a trovarne uno decente in italiano) ed è più adatto a chi conosce già il ciclo di Krebs e intende semplicemente averne uno schema semplificato. Il video dura più di 17 minuti e le fasi del ciclo di Krebs sono illustrate attraverso una particolare grafica, secondo me molto piacevole.
Buona visione.
domenica 12 settembre 2010
Bolle di sapone
Le bolle di sapone sono affascinanti per grandi e piccini e sono interessanti anche dal punto di vista scientifico. I seguenti filmati sono in inglese ma le bolle di sapone non perdono il loro fascino ;-) E’ possibile assistere anche al noto esperimento in cui “la bolla grande mangia la bolla piccola”. Questo avviene perché la pressione interna alla bolla è inversamente proporzionale al raggio della bolla stessa, come prevede l’equazione di Laplace.
Buona visione.
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venerdì 10 settembre 2010
Fiume di fango sulla costiera amalfitana (video)
Il video del fiume di fango, dovuto all’esondazione del fiume dragone, che ha devastato alcune zone della costiera amalfitana. Il filmato si riferisce alla strada principale di Atrani (provincia di Salerno) ed è stato fatto il 9 settembre 2010.
E’ probabile che questa onda di fango abbia travolto Francesca Mansi (Lucia Mansi secondo altri siti), una ragazza di 25 anni che è stata cercata per tutta la notte, ma senza esiti positivi.
Ecco il video dell’onda di fango ad Atrani.
I ghiacciai
L’Alaska viene chiamata spesso il “paradiso dei ghiacciai”. I ghiacciai sono qualcosa di vivente, infatti si formano, si muovono ed hanno delle connessioni con la terra e con il mare. Sono anche una parte importante nella conoscenza della nostra Terra.
In questo documentario (Coronet Instructional Film, 1978) si spiega la formazione, struttura ed evoluzione di un ghiacciaio.
Nei tempi più recenti l’effetto serra sta facendo scomparire i ghiacciai in tutto il mondo con grave scompenso per l’ecosistema. Questo filmato ci mostra le meraviglie dei ghiacciai per farci capire cosa potremmo perdere con la loro progressiva “ritirata”.
Buona visione del documentario.













