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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

L'UFO di Curiosity è un falso

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Viviamo in un'epoca in cui l'informazione è veloce, talmente veloce da superare spesso la nostra capacità cognitiva di valutare l'attendibilità della maggior parte delle notizie che ci bombardano continuamente con un flusso incessante.

E' sicuramente un fatto tipico che le "leggende metropolitane" o le "bufale" si propaghino ad una velocità mai vista e che raggiungano un numero di persone davvero astronomico. Pensate alle notizie che vengono "liberate" su Facebook: fanno il giro del mondo in pochi minuti!

Ad esempio si era diffusa la bufala che la Samsung avrebbe pagato le sanzioni alla Apple con 30 camion pieni di monetine! La bufala è palese, anche perché è davvero difficile trovare 1 miliardo di dollari in monete da un centesimo, dovrebbero essere 100 miliardi di monete ed è ovvio che nessuno ha mai coniato un tale numero di monete! Vi assicuro di avere visto persone colte crederci subito e senza alcuna esitazione...

Una delle bufale ch…

Galassie del cielo autunnale

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Anche se ancora siamo in estate, in tarda notte possiamo cominciare a vedere sorgere alcune costellazioni autunnali, come Pegaso, Andromeda, Acquario, Pesci, Balena, Perseo e altre. Queste costellazioni contengono interessanti oggetti da fotografare. Io sono riuscito a fare alcune foto di galassie e di un ammasso stellare globulare. Come ho già detto in altri post le mie foto non possono assolutamente competere con quelle realizzate dai migliori astroimagers (tra questi posso citare sicuramente Gianni Benintende), ma sono foto fatte da me ed è già una grande soddisfazione poter catturare quei fotoni provenienti da migliaia e a volte (come nel caso delle galassie) da milioni di anni luce di distanza. Ma veniamo subito alle foto.

Ammasso globulare M2 (costellazione: Acquario). Si tratta di uno degli ammassi globularipiù belli visibili nell'emisfero nord, ma spesso è un po' "snobbato" dagli astrofotografi che preferiscono riprendere il più famoso M13. Si trova a 37500 an…

Com'è fatto il DNA?

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Tutti gli esseri viventi sulla Terra hanno in comune la stessa molecola: si tratta del DNA. Si tratta di una molecola davvero enorme: se fosse "distesa" in tutta la sua lunghezza misurerebbe ben 2 metri! In realtà il DNA è ben "ingarbugliato" all'interno dei cromosomi nei nuclei delle cellule. Ma la caratteristica più importante della molecola del DNA è che è in grado di ricreare una perfetta copia di se stessa. Ed è a causa di questa caratteristica che la vita ha potuto diffondersi ed evolvere nelle migliaia di forme diverse in tutto il pianeta occupando quasi tutti gli ambienti disponibili.

Nel filmato ad alta definizione che vi presento (è in inglese, ma si riesce a capire senza troppe difficoltà) possiamo vedere una meravigliosa animazione che ci mostra il meccanismo della copia del DNA. Capire bene cosa è il DNA e cosa fa è molto importante, perché solo capendo le meraviglie di questa molecola sarà possibile mettere a tacere tutte le discussioni che riguar…

Nibiru svelato!

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Ancora oggi su molti siti compaiono fantomatiche fotografie di Nibiru, il cosiddetto pianeta X. Anche recentemente è stata pubblicata in vari blog e siti (come questo o anche questo), una foto che viene indicata come una foto di Nibiru. Ecco l'immagine:


Ma cosa rappresenta in realtà questa immagine? Semplice! Se qualcuno dei lettori ha una minima dimestichezza con l'astronomia, avrà già capito che si tratta di una nebulosa planetaria, che, nonostante il nome, non ha niente a che fare con un pianeta e men che meno con il fantomatico pianeta X.

Ma, esattamente, di quale nebulosa planetaria si tratta? Facendo una piccola ricerca (io mi sono aiutato con questo bellissimo sito dedicato alle nebulose planetarie) si può facilmente stabilire che la foto si riferisce alla nebulosa NGC 246, visibile nella costellazione della Balena e lontana ben 2100 anni luce da noi. La sua larghezza è di 6 anni luce, quindi è più grande della distanza che separa il Sole dalla stella più vicina, quindi…

Curiosity atterra con successo su Marte: le prime immagini

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Stamattina presto, la sonda NASA Curiosity è atterrata con successo su Marte. Si tratta di un successo non indifferente, perché la procedura di atterraggio di questa sonda spaziale è a dir poco rivoluzionaria. Il rover è sceso grazie ad un paracadute e ad una gru volante che lo calato al suolo con dei cavi! Semplicemente incredibile! Se volete vedere la procedura di atterraggio in una bellissima animazione, vi rimando a questo link.

Curiosity, dopo essere atterrato sul suolo marziano, ha mandato le prime immagini a bassa risoluzione per mostrare che i sistemi interni funzionano correttamente. Ecco le prime immagini del suolo marziano.




Alla NASA stanno festeggiando, e lo credo bene! Si tratta di un altro grande successo "spaziale". Curiosity ha una missione importante: cercare se su Marte c'è (o c'è stata) la vita. Per il momento la missione è iniziata bene. Nelle prossime ore verrà fatto un controllo completo di tutte le strumentazioni di bordo del rover. Se tutto fun…

Nebulose e ammassi stellari del cielo estivo

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In un precedente post ho mostrato alcune mie foto di oggetti astronomici del cielo estivo. Il 20 luglio 2012 mi sono recato presso l’agriturismo Casalgismondo, dove il GAC (Gruppo Astrofili Catanesi) organizza periodicamente delle serate di osservazione e astrofotografia per i suoi soci. Sotto un cielo sufficientemente buio anche io mi sono dedicato a realizzare alcune foto di nebulose e ammassi stellari.Ecco alcuni esempi.Cominciamo subito con il famoso ammasso globulare M13, visibile nella costellazione di Ercole. E’ un immenso grappolo di stelle distante 25100 anni luce. Si stima che sia formato da diverse centinaia di migliaia di stelle. Le stelle da cui è formato sono molto antiche e hanno un’età di oltre 13 miliardi di anni. La foto che vi faccio vedere è un esempio di immagine che è possibile ottenere con un piccolo telescopio e una fotocamera reflex digitale.(Dati dell’immagine: Telescopi o obiettivi di acquisizione:Celestron CPC-800, Camere di acquisizione: Canon EOS 600D / R…

La pazienza ha un limite

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La pazienza ha un limite? Adesso non è più solo un modo di dire… c’è persino una prova scientifica! Grazie alla tecnica del brain imaging, alcuni ricercatori dell’Università dello Iowa hanno mostrato che delle sollecitazioni ripetute possono diminuire la nostra normale attitudine a pazientare. Anche quando la situazione esige di mantenere un certo sangue freddo, la nostra corteccia prefrontale fa fatica a reprimere la tentazione di una reazione sproporzionata.Per fortuna sembra che l’attitudine alla pazienza sia una caratteristica “allenabile” grazie a numerose prove. Nonostante tutto non ci giurerei: anche io tendo a pensare che dopo avere sopportato troppo a lungo si tende ad “esplodere”. Solo un certo periodo di serenità permette di riprendere la propria “calma zen”.E adesso, suvvia, potete commentare, ma non fatemi perdere la pazienzaTag di Technorati:

Quanto pesa l’umanità?

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La risposta è semplice: 287 milioni di tonnellate! Questo è il peso totale dell’umanità adulta, calcolato da Sarah Walpole (School of Medecine di Londra) e dagli esperti di statistica dell’OMS. Questo calcolo potrebbe sembrare incongruo, ma possiede una sua notevole importanza. Per prevedere il consumo alimentare del futuro bisogna tenere conto anche del peso della popolazione e non solo del numero di individui. Il consumo energetico della popolazione umana aumenta all’aumentare del suo peso. Ciò significa che per nutrire 9 miliardi di abitanti che hanno un peso medio di 60 kg richiede molta meno energia di 9 miliardi che hanno un peso medio, ad esempio, di 80 kg.
Secondo Sarah Walpole il 5% della biomassa umana e costituita da individui in sovrappeso. Ad esempio, gli Stati Uniti rappresentano il 5% della popolazione mondiale, ma è responsabile del 20% dell’eccesso di massa a causa del sovrappeso.



Invece l’India, in cui è concentrato il 16% della popolazione mondiale è responsabile so…

L’omosessualità non è contro natura

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Non c’era certo bisogno di questo post per scoprire questa evidenza, ma un recente articolo comparso sul numero 238 della rivista Focus, dal titolo “Sesso Sapiens”, mi ha ispirato una serie di riflessioni che ho ritenuto essere sufficientemente interessanti da meritare di essere pubblicate sul blog.L’articolo in questione non parlava direttamente di omosessualità, ma della sessualità umana che in certi casi si differenzia di molto da quella animale, tanto da poter affermare che non è vero che a letto noi liberiamo i nostri istinti più “bestiali”, piuttosto diventiamo ancora più “umani”.Dell’articolo in particolare mi ha colpito l’evidenza che esistono centinaia di specie animali in cui l’omosessualità è ben documentata e questo lo scrive anche David Linden, neuroscienziato e docente della Johns Hopkins University di Baltimora, autore di un saggio dal titolo “La bussola del piacere”. In questo saggio afferma che nel mondo animale in molti casi non è disdegnato nemmeno il sesso con i ca…