mercoledì 27 giugno 2012

Alcuni oggetti astronomici del cielo estivo (foto)


Nel cielo estivo ci sono oggetti astronomici di molti tipi. In questo post vi mostro un ammasso aperto (M11), un ammasso globulare (M5), una nebulosa planetaria (M27) e una nebulosa ad emissione (M8). Sono tutte foto fatte da me. Non sono paragonabili a quelle che riuscirete a trovare in giro degli stessi oggetti, ma, come al solito, c’è una notevole soddisfazione a fotografare il cielo con una buona dose di “fai da te”. Tutte le foto sono state fatte con un telescopio Celestron CPC 800 xlt, una fotocamera digitale Canon EOS 600D e sono state ottenute grazie ad una tecnica di sovrapposizione di vari fotogrammi con pose massime di 30-35 secondi.

Ammasso aperto M11 (Costellazione Scutum, lo Scudo). E’ formato da più di un centinaio di stelle. Si trova a 6200 anni luce da noi e viene chiamato Ammasso dell’Anitra Selvatica, perché, con molta fantasia, ricorda il volo di uno stormo di anatra.

ammasso aperto M11




Ammasso globulare M5 (costellazione Serpens, il Serpente). Si trova a 24500 anni luce e contiene più di 100000 stelle. La sua età stimata è di 13 miliardi di anni e questo lo rende uno degli oggetti più “anziani” della nostra galassia.

ammasso globulare M5




Nebulosa planetaria M27 (Costellazione Vulpecula, la Volpetta). Chiamata anche nebulosa Dumbbell (“manubrio” e non “campana muta”, come sembrerebbe dalla traduzione letterale) Si trova a 1360 anni luce ed è il risultato dell’evoluzione finale di una stelle di massa simile a quella del Sole.

nebulosa planetaria M27 manubrio




Nebulosa ad emissione M8, detta “Laguna” (Costellazione Sagittarius, il Sagittario). E’ la foto che mi è venuta peggio a causa del fatto che è un oggetto basso sull’orizzonte e dalle mie parti è disturbata dall’inquinamento luminoso dovuto alla vicinanza di Catania. Si trova a 4100 anni luce ed è una zona in cui nascono nuove stelle.

nebulosa ad emissione M8 laguna



giovedì 21 giugno 2012

6 modi per raffreddare la casa

Nei prossimi giorni è prevista un’ondata di caldo, con picchi che supereranno i 40 gradi? Se odiate i condizionatori sappiate che, per fortuna, esistono ben 6 modi per raffreddare la casa senza ricorrere a costosi dispositivi che raffreddano la casa, ma nel frattempo consumano una quantità scandalosa di corrente e contribuiscono a inquinare l’ambiente a causa degli elevati consumi.

Ecco 6 modi per raffreddare la casa (ma anche l’ufficio) senza avere bisogno del condizionatore.

1) Usa gli indumenti giusti

Dopo il disastro di Fukushima e la conseguente crisi energetica, in Giappone il governo ha chiesto ai lavoratori di non usare cravatte, giacche o altri indumenti “formali” sul luogo di lavoro. L’uso di indumenti leggeri che permettono la traspirazione e non aumentano a dismisura la temperatura corporea permette di usare meno risorse energetiche per mantenere un ambiente confortevole dal punto di vista termico. In casa è molto più facile che la gente “stia in mutande”, ma non mancano casi di persone che non rinunciano a vestirsi in maniera ordinata anche a casa. Per stavolta potete fare uno strappo alla regola…

 

2) Non permettere al calore di entrare

Un modo incredibilmente efficace per prevenire il riscaldamento eccessivo di un qualsiasi locale (sia casa che ufficio) è di montare delle tende esterne alle finestre, soprattutto quelle che sono direttamente esposte alla luce solare. Un’altra fonte di calore che spesso viene trascurata è quella costituita dagli apparecchi elettronici in casa. Spegni tutti i computer, televisori, stampanti che non stai usando direttamente. Spegnili staccando direttamente la spina (o spegnendo l’interruttore della presa multipla): le vere fonti di calore di questi dispositivi sono i loro alimentatori che restano caldissimi e sotto alimentazione anche quando i dispositivi stessi sono spenti, con conseguente consumi parassiti di corrente.

 

3) Metti l’aria in movimento

Il movimento dell’aria, anche solo un lieve movimento, può fare una grande differenza. L’uso di ventilatori a soffitto o di ventilatori portatili aumenta la circolazione dell’aria e può rendere gli ambienti confortevoli con un basso consumo energetico. Aprire le finestre per creare correnti d’aria tra le stanze può aiutare, ma va fatto solo quando la temperatura esterna è minore di quella interna, altrimenti si corre il rischio di riscaldare la casa in maniera rapidissima. Ho notato che quando le temperature superano di molto i 40 gradi è molto meglio tenere tutto chiuso, esattamente come se fuori ci fosse una tormenta di neve!

 

4) Usa le fresche notti per avere fresche giornate

In alcuni posti c’è una notevole escursione termica tra giorno e notte. Questa caratteristica deve essere sfruttata a dovere. Finestre aperte di notte con ventilatori che soffiano l’aria dall’esterno all’interno per portare l’aria fresca negli ambienti; di giorno le finestre devono essere chiuse per impedire che l’aria calda del rovente mattino possa entrare.

 

5) Isola termicamente l’abitazione

Se sei disposto a mettere mano al portafogli è possibile trovare un rimedio radicale al caldo estivo in casa: un buon isolamento termico di soffitti, pareti e di finestre è utile anche d’inverno. In questo modo la casa (o qualunque altro ambiente) diventa un luogo con poca escursione termica. L’investimento iniziale permette però di abbattere notevolmente i consumi energetici per il riscaldamento e il raffreddamento. Questa in realtà è la soluzione migliore da adottare soprattutto per gli edifici di nuova costruzione.

 

6) Scegli bene il condizionatore

Se proprio non volete fare a meno del condizionatore, almeno controllate che faccia bene il suo lavoro. Molto spesso durante l’estate vengono venduti condizionatori a prezzi molto scontati, ma avete controllato se hanno una buona efficienza? Spesso i prodotti economici consumano molto, ma non hanno una efficienza adeguata. Un altro errore che spesso si commette è di acquistare condizionatori nettamente sovradimensionati rispetto agli ambienti che si intendono raffreddare. Il motto “più potente è e meglio è” che viene raccomandato da molti commessi di negozi di elettrodomestici, non è sempre corretto. Stanno cercando di appiopparvi un prodotto che non fa per voi.

Ondata di caldo

Questi 6 modi per raffreddare la casa di solito sono quelli più raccomandati, ma se siete a conoscenza di qualche altro “metodo segreto” condividetelo con noi nei commenti. Estati fresche a tutti!


lunedì 18 giugno 2012

Saturno con reflex digitale

E’ possibile fotografare un pianeta come Saturno con una reflex digitale (in questo caso una Canon EOS 600d) ottenendo risultati apprezzabili? Se la turbolenza atmosferica (seeing) ti aiuta (questione di fortuna) e conosci un minimo di tecnica fotografica astronomica, si riescono ad avere belle soddisfazioni. Nel mio caso la tecnica fotografica è ancora da principiante, ma l’11 giugno 2012 l’atmosfera dalle mie parti era sufficientemente ferma da consentire una buona ripresa. Il risultato è questo:

Saturno 11 giugno 2012 reflex digitale

Per chi ha un minimo di conoscenza di fotografia planetaria, questa immagine è “quasi” paragonabile a quelle che si possono ottenere con sensori CCD dedicati all’imaging planetario. Si riesce bene a vedere la divisione di Cassini degli anelli di Saturno, qualche dettaglio delle fasce nuvolose dell’atmosfera, l’ombra del grande pianeta sui suoi anelli. Con un telescopio del diametro di 20 cm raramente si riesce a vedere qualche piccolo dettaglio in più.

I dati della ripresa sono:

Telescopio Celestron CPC 800 xlt, Canon EOS 600d al fuoco diretto, lente di barlow 2,5x, filmato 1920x1080 25 fps, elaborazione di 1000 su 2450 fotogrammi con Autostakkert 2 + Registax 6 + Photoshop 5.5. Seeing della serata: 6-7/10.

Ovviamente non mi fermo qui e se mi capita qualche altra serata con un seeing ancora migliore cercherò di fare qualche altra foto nella speranza di ottenere qualcosa di meglio Sorriso.


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domenica 17 giugno 2012

Topolino su Mercurio fotografato dalla sonda Messenger!

Messenger è una sonda spaziale che sta orbitando attorno al pianeta Mercurio dal 2011 e ci sta mandando una meravigliosa serie di immagini di quel piccolo, ma caldissimo, pianeta. Le immagini di Messenger sono ad alta risoluzione, anche perché si tratta di riprese a distanza ravvicinata.

Tra le tante meraviglie che sono state fotografate, anche di altissimo valore scientifico, si possono trovare immagini molto divertenti, come quella che vi presento in questo post. Questa serie di crateri hanno un profilo che vi risulta familiare? Con buona pace di tutti coloro che credono di vedere una faccia su Marte di origine aliena, in questo caso nessuno ha osato pensare che la Disney ha fatto disegnare l’effigie di Topolino sulla superficie di Mercurio… O sbaglio? Sorriso

Il ragionamento è questo: anche se ci fosse una faccia su Marte niente ci dice che sia di origine aliena (e nemmeno di origine artificiale), così come questo profilo di Topolino non è stato “stampato” apposta su Mercurio. Si tratta solo del noto fenomeno psicologico della pareidolia, che ci fa riconoscere forme note da forme vaghe e con contorni poco netti.

Però devo dire che questo profilo di Topolino ci sta bene sulla superficie di Mercurio Occhiolino.


Tornado: cosa sono e come si formano?

Come si formano i tornado, i vortici e le trombe d'aria? In questo video un ricercatore del CNR ce lo spiega con alcuni interessanti esempi svolti in studio televisivo. Capiremo in questo modo cosa sono i "vortici forzati", generati da una causa artificiale. Anche nei vortici generati in natura c'è un "motore" che determina la rotazione del fluido (come l'aria) e sono i naturali moti convettivi che  interessano grandi masse d'aria e che sono prodotti dalle differenze di temperatura che ci sono tra le masse d'aria. Potrete vedere anche una meravigliosa macchina che genera i tornado! A dispetto delle apparenze, questa macchina si basa su un esperimento molto semplice che impiega del ghiaccio secco e una ventola di un computer. Ovviamente si tratta solo di un esperimento dimostrativo, ma è un ottimo esempio della genesi di un tornado o di una tromba d'aria.

Bisogna ricordare che la denominazione di tornado e di tromba d'aria non è una classificazione basata su reali differenze, ma è solo una classificazione basata sull'intensità del fenomeno. Anche in Italia si verificano tornado, ma l'intensità è (fortunatamente) molto più bassa rispetto ai fenomeni che si riscontrano nel continente americano che sono veramente pericolosi e distruttivi.

Se volete sapere qualcosa in più su come si formano i tornado e le trombe d'aria non vi resta che guardare il filmato (durata di circa 14 minuti) e scoprire molti dei segreti di questi violenti fenomeni della natura. Buona visione a tutti.

venerdì 15 giugno 2012

Punture di insetti: come comportarsi?

Le punture di insetti in questa stagione possono provocare fastidi, ma anche reazioni allergiche e addirittura shock anafilattico. Cosa deve sapere una persona che ha già delle allergie? Con l'arrivo della bella stagione, arriva anche la voglia di stare all'aria aperta. Attenzione però, perché, sia in città che in campagna, stando all'aperto meno coperti, si moltiplicano le possibilità di essere punti da api, vespe, calabroni. Si tratta di punture di insetti che non devono mai essere sottovalutate.

Alcuni insetti pungono per succhiare il sangue, come ad esempio le zanzare o le zecche, altri invece iniettano un veleno, come gli imenotteri, che sono le api, le vespe, i calabroni, e possono lasciare anche il pungiglione, che può essere molto fastidioso.

Gli insetti che pungono per succhiare il sangue iniettano delle sostanze che evitano la coagulazione del sangue e producono così una reazione infiammatoria e in casi rari anche una reazione di tipo allergico. Questa reazione allergica può essere locale, e si manifesta con arrossamento, gonfiore e prurito, ma in casi gravi può dare anche orticaria e in casi rarissimi addirittura uno shock anafilattico.

Pungiglione di insetto


In Italia sono circa 2 milioni le persone allergiche alle punture di insetti. Ecco allora qualche consiglio nel caso vi capiti di subire l'attacco di un insetto.

1) Bisogna applicare o del ghiaccio, se è disponibile, o dell'acqua fresca, ma soprattutto una crema cortisonica, che evita l'infiammazione ed evita anche lo stimolo a grattarsi. In alcuni soggetti particolarmente predisposti, dopo le punture di insetti, soprattutto multiple, si può verificare una dermatite e soprattutto nei bambini queste forme di dermatiti da punture di insetti possono essere molto fastidiose.

2) Attenti agli animali che vivono all'aperto. In particolare sono pericolose le punture delle zecche che si nascondono nel pelo dei cani. Il pericolo consiste nel fatto che la zecca rimane aderente e non bisogna staccarla subito con le mani o la pinzetta. In questi casi conviene applicare sopra o della vaselina (o qualunque unguento) per soffocare l'insetto che respira attraverso degli stomi. In seguito si può estrarre l'insetto per intero.

3) Gambe, braccia e collo sono le parti del corpo preferite dagli insetti, specialmente dalle zanzare perché in estate sono scoperte. E' consigliabile allora proteggerle con indumenti di colore chiaro. Poiché le zanzare sono attirate dall'odore che emana la pelle, si può prevenire l'attacco delle zanzare applicando degli spray repellenti. Le punture delle zanzare sono molto fastidiose, bisogna sempre applicare una crema cortisonica perché previene l'infiammazione ed evita l'insorgenza di dermatiti che portano insopportabili pruriti.

sabato 9 giugno 2012

Lampione solare eolico prodotto in Italia

Ancora oggi molti luoghi del territorio italiano non sono raggiunti dalla rete elettrica o comunque ci sono molte difficoltà nella distribuzione elettrica. Per fortuna la veloce diffusione di dispositivi alimentati ad energia solare oppure ad energia eolica possono risolvere rapidamente la situazione. In effetti quello che vi presento in questo breve video è un lampione per l’illuminazione stradale che potremmo definire “ibrido”. Infatti è sia solare che eolico. Possiede un piccolo pannello solare fotovoltaico che viene utilizzato per l’accumulo di energia elettrica durante le ore di illuminazione diurna e di una piccola turbina eolica ad asse verticale bipala che ne assicura l’alimentazione anche di notte o in giornate nuvolose. La lampada di cui è dotato è a led. In questo caso il fattore estetico è stato curato in modo tale da "sposarsi" con l'ambiente circostante.

Direi che è un ottimo modo per illuminare aree in luoghi un po’ “fuori mano” senza troppe difficoltà.
Per qualsiasi informazione su questo lampione solare eolico, completamente prodotto in Italia, è possibile collegarsi al seguente link: Step Technology.

Nel filmato possiamo vedere il lampione “ibrido” in piena azione. Buona visione.



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venerdì 8 giugno 2012

Eventi astronomici della seconda metà del 2012

Dopo il fantastico evento del transito di Venere davanti al Sole (a questo ho dedicato due post con mie fotografie qui e qui) che ha tenuto occupati appassionati e non all’alba del 6 giugno 2012, quali sono gli eventi astronomici più importanti che caratterizzeranno la seconda metà del 2012? Ho fatto una piccola ricerca e sono riuscito a preparare un breve elenco.

1 luglio 2012. Mercurio si trova alla massima elongazione serale.

16 agosto 2012. Mercurio si trova alla massima elongazione mattutina.

26 ottobre 2012. Mercurio si trova alla massima elongazione serale.

13-14 novembre 2012. Eclissi totale di Sole, visibile dal Pacifico meridionale. Eclissi parziale visibile da Australia orientale e Nuova Zelanda.

3 dicembre 2012. Giove in opposizione, magnitudine –2,8.

4 dicembre 2012. Mercurio alla massima elongazione mattutina.

Come potete vedere non ci sono degli eventi “eclatanti”, anche se per gli appassionati sarà importante l’opposizione di Giove del 3 dicembre 2012. Sarà un’ottima occasione per osservare al meglio la turbolenta atmosfera del pianeta gigante con il massimo dettaglio possibile.

Foto di Giove

Ovviamente non bisogna dimenticare un evento astronomico, tra i più famosi, che non ho inserito in elenco, che quello della pioggia di meteore del 12 agosto. Si tratta delle famose Perseidi o “Lacrime di San Lorenzo”. Il picco della pioggia si verifica intorno al 12-13 agosto e i limiti normali sono 17 luglio - 24 agosto. La data indicata come massimo dello sciame, il 10 agosto che è proprio la notte di San Lorenzo, è una data storica: anticamente era effettivamente la data in cui si verificava il massimo dello sciame ma la precessione degli equinozi ha traslato il picco alla notte tra il 12 ed il 13 agosto. Nel 2012 le Perseidi saranno meglio visibili rispetto al 2011, perché il massimo del 12 agosto non sarà molto disturbato dalla luce della Luna (fase al 30% rispetto alla Luna piena) che sorgerà solo dopo le ore 02:00.


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mercoledì 6 giugno 2012

Transito di Venere 6 giugno 2012 (video)

Dopo avere postato un’anteprima del transito di Venere del 6 giugno 2012 in un precedente post, mi sono preso un po’ di tempo per creare una animazione (non ho fatto la gif animata che avevo promesso, ma ho optato per un filmato) con le foto che ho scattato stamattina. In questo modo è possibile vedere l’evoluzione del fenomeno. Buona visione del filmato.

Vi ricordo che le immagini sono state ottenute semplicemente fotografando il Sole proiettato su uno schermo bianco.


Passaggio di Venere 6 giugno 2012. Alcune foto

Ecco alcune foto del passaggio di Venere davanti al Sole che ho effettuato io stesso stamattina con una attrezzatura semplicissima. La tecnica è quella della proiezione su schermo che è la più sicura e non c’è rischio di compromettere gli occhi. Il telescopio utilizzato è un Newton da 150 mm (1000 mm di focale), oculare ortoscopico 9mm. Nella foto sotto potete vedere il telescopio con il piccolo schermo applicato all’oculare.

Telescopio proiezione su schermo

Il telescopio è diaframmato a 50 mm (lo schermo azzurro con il buco) per evitare che l’oculare si surriscaldi. Di seguito alcune delle foto che ho scattato semplicemente inquadrando lo schermo di proiezione con la fotocamera digitale. Le foto mostrano alcune fasi del passaggio di Venere davanti al Sole del 6 giugno 2012.

Passaggio di Venere 6 giugno 2012

Sullo schermo si può vedere una parte dell’immagine solare. Vicino al bordo il profilo di Venere. Più in basso si possono notare alcune macchie solari.

 

Ore 6:29, Venere si avvicina già al bordo solare.

Passaggio di Venere 6 giugno 2012 a

 

Alle 6:38 si verifica il contatto interno con il disco solare.

Passaggio di Venere 6 giugno 2012 contatto

 

Alle 6:51 il disco di Venere è quasi completamente uscito dal disco solare. Dopo alcuni minuti il fenomeno sarà completamente finito.

Passaggio di Venere 6 giugno 2012 uscita

Più tardi posterò una gif animata che mostrerà in sequenza tutte le fasi del fenomeno. Restate collegati! Sorriso


domenica 3 giugno 2012

Tipi di turismo

Esistono vari tipi di turismo, tra questi possiamo elencare:

Turismo montano. Caratterizzato dalla bistagionalità, il turismo montano rappresenta un modo di vivere la vacanza a stretto contatto con l’ambiente naturale, sia durante la stagione estiva, effettuando passeggiate, trekking, percorsi in mountain bike, rafting, ecc…, sia durante quella invernale, praticando lo sci e altri sport sulla neve.

Turismo lacuale. I laghi italiani sono una delle mete preferite dai turisti stranieri, in particolare tedeschi, francesi, inglesi e olandesi, che cercano in questi luoghi salute, benessere, relax e riposo. Il turismo lacuale consente di praticare molte attività: oltre a quelle legate agli sport acquatici (vela, windsurf, canoa, ecc…), si possono effettuare escursioni a piedi e a cavallo, trekking e ciclo tour intorno al lago sia in bici da corsa sia in mountain bike.

Turismo termale e di cura. E’ una delle forme più antiche di turismo ed è praticata da coloro che desiderano utilizzare il tempo libero per prendersi cura del proprio corpo, curare alcune patologie o semplicemente per rilassarsi. Le terme sorgono in località che offrono acque con particolari proprietà terapeutiche, le cure maggiormente richieste sono: bagni in acqua solforosa, fanghi, inalazioni, ecc… L’organico del personale di queste strutture deve prevedere, accanto alle classiche figure professionali alberghiere, anche personale medico altamente qualificato.

Turismo di crociera. Grazie ad un’offerta sempre più nuova e diversificata, a prezzi abbastanza concorrenziali e a servizi all’avanguardia, le crociere si stanno sempre più imponendo sul mercato come formula di vacanza che unisce il relax e lo svago alla scoperta di nuove mete da visitare. Gli itinerari proposti dalle compagnie di crociera sono generalmente studiati per alternare i momenti di navigazione, spesso notturni, con escursioni e visite guidate, concentrate specialmente nelle ore diurne.

Altre formule di turismo

Turismo verde. E’ una tipologia di vacanza che unisce il contatto con la natura e con le tradizioni rurali alla genuinità della vita di campagna. Il turista è ospitato prevalentemente in case coloniche ristrutturate (agriturismi e country house), dove può trovare un’atmosfera familiare, cibi genuini prodotti dai contadini e dove può partecipare all’attività dell’azienda agricola e praticare attività sportive legate spesso alla tradizione (bocce, tiro con l’arco, equitazione, tiro al piattello, ecc…).

Turismo religioso. Questo tipo di turista viaggia principalmente per visitare luoghi sacri legati a eventi e personaggi religiosi. Il pellegrino normalmente viaggia in gruppi organizzati da associazioni e non richiede servizi alberghieri di elevato livello, ma accetta molto volentieri ospitalità presso strutture di accoglienza alternative.


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L’evoluzione del turismo e dell’industria alberghiera

Il viaggiare è stato sempre per l’uomo una necessità che, nel corso dei secoli, ha assunto significati diversi, di volta in volta rispondenti alle diverse esigenze dell’uomo: lotta per la sopravvivenza, conflitti, guerre, scambi commerciali, pellegrinaggi religiosi, relazioni diplomatiche, conoscenza di nuove terre, ecc…

I primi insediamenti ricettivi furono costruiti dagli antichi greci e risalgono al periodo che va tra il 438 a.C. e il 212 d.C., tra questi ricordiamo:

- Leonidaion, edificio che serviva da riparo ai visitatori di Olimpia in occasione dei giochi olimpici così come gli Auxilia, capannoni che davano ristoro agli atleti a ai loro sostenitori;

- Xenodokia, ospizi pubblici gratuiti destinati soprattutto ai commercianti.

Le tracce più importanti di strutture ricettive risalgono al periodo dell’antica Roma e precisamente tra il 212 a.C. e il 410 d.C., tra questi ricordiamo:

- Mantiones, dislocate a 30 Km di distanza l’uno dall’altra, garantivano al viaggiatore il riposo notturno insieme al pasto serale e alla scuderia per i propri cavalli;

- Mutationes, poste lungo la strada a distanza di 5 Km l’una dall’altra, garantivano il cambio dei cavalli, la riparazione del mezzo, il cibo per le persone e per i cavalli;

- Hospitium pubblicum (albergo dentro la città);

- Cursus pubblicum (stazioni di assistenza per servizi postali).

In epoca più moderna, esattamente nel Medioevo (verso l’anno 1000) non vi furono grandi tracce di insediamenti ricettivi, perché le precedenti invasioni barbariche avevano distrutto ciò che era stato costruito. Ciò nonostante è utile ricordare che durante il Medioevo le persone che viaggiavano chiedevano la possibilità di alloggiare nei conventi religiosi.

A partire dal 1200 sorgono vere e proprie strutture ricettive a pagamento tra cui ricordiamo:

- Deversoria, fornivano il servizio di solo alloggio in cambio di merce e denaro;

- Teberne, offrivano oltre il servizio di alloggio anche il vitto;

- Popinae, garantivano posti ai viaggiatori e potevano offrire anche posti letto.

- Hospitia, in seguito denominati Magioni erano veri e propri alberghi e offrivano pernottamento e vitto in stanze separate ad una clientela di rango elevato.

Nel Rinascimento (XV e XVI secolo) vi furono i grandi viaggi degli esploratori, ricordiamo Cristoforo Colombo con la scoperta dell’America nel 1492, i viaggi di Magellano nel 1521. Tutti questi viaggi aprirono la strada al futuro del turismo nel mondo.

Nel ‘600 e nel ‘700 ricordiamo il fenomeno delle colonizzazioni da parte degli inglesi, francesi, portoghesi e spagnoli. I ricchi e nobili di quei tempi sollecitati dai colonizzatori a visitare questi territori iniziarono a intraprendere lunghi viaggi, facendo così nascere quella formula ancora oggi denominata Grand Tour i cui destinatari erano le classi più ricche.

Questo fenomeno fu successivamente denominato turismo d’Elite. Il Grand Tour fu ulteriormente sviluppato dopo i viaggi intorno al mondo effettuati da Thomas Cook che per conto della società geografica fu incaricato ad effettuare tre volte il giro del mondo, per aggiornare le carte geografiche. Nel corso di questi viaggi Thomas Cook scoprì tante isole allora sconosciute.

Inoltre Cook fu l’inventore delle carrozze letto sui treni, i famosi W.L.C. (Wagon Lits Cook) e nel 1841 fondò la prima agenzia di viaggi. Fu successivamente alla terza rivoluzione industriale (fine ‘800) che ebbe inizio il fenomeno del turismo di massa, poiché molti contadini lasciando la campagna per lavorare nelle industrie potevano permettersi di risparmiare una percentuale del proprio salario per andare in vacanza.

Cesar Ritz

Grazie all’intuizione di César Ritz assistiamo alla nascita del Grand Hotel, Ritz infatti trasformò un palazzo patrizio in un albergo di lusso. Un’altra grande intuizione fu quella di ideare la ristorazione all’interno del Grande Albergo, una cucina che doveva essere allo stesso livello di prestigio del Grande Albergo, per questo servizio fu chiamato a gestire uno cuochi più famosi di tutti i tempi: Auguste Escoffier.

Non ci potrebbe essere evoluzione del turismo senza un efficiente sistema di trasporti. Marittimi, terrestri e soprattutto aerei, i trasporti negli ultimi anni sono diventati sempre più veloci, confortevoli e integrati.


Come oscilla un pendolo su Giove? (filmato)

In questo filmato possiamo vedere una bella rappresentazione di come cambia il periodo di oscillazione di un pendolo semplice in vari corpi ...