venerdì 28 dicembre 2012

Animazione di Giove e satellite Io

E’ la mia prima animazione planetaria, quindi è normale che faccia un po’ schifo Occhiolino. Nonostante tutto la pubblico, tanto voi siete sempre molto buoni con me Sorriso. Si tratta di una animazione della rotazione del pianeta Giove il 27 dicembre 2012. Sull’atmosfera gassosa del grande pianeta si proietta l’ombra del satellite Io. Si notino anche i movimenti delle nubi dell’atmosfera gioviana. Per fare questa animazione ho usato 10 foto ottenute da altrettanti filmati da circa 2000 fotogrammi ciascuno. Da ogni filmato ho selezionato i 500 migliori fotogrammi con il software Registax 6 per ottenere le immagini finali. Il telescopio usato è un Celestron CPC-800, per i filmati la camera di acquisizione è una reflex digitale Canon EOS 600d. Per allungare la focale allo scopo di ottenere un notevole ingrandimento ho usato una lente di barlow 2,5x.

Buona visione dell’animazione di Giove e del satellite Io.

(cliccare sull’immagine per vedere l’animazione)


Tag di Technorati: ,

sabato 22 dicembre 2012

La fine del mondo non c’è stata: buon Natale a tutti!

Ora che la fine del mondo non c’è stata, come volevasi dimostrare, adesso posso augurare Buon Natale a tutti i lettori di questo blog. Negli ultimi tempi lo sto trascurando un po’, ma adesso mi rimetto a lavoro per pubblicare molte notizie scientifiche interessanti che devono essere divulgate al più presto.

Buon Natale a tutti Sorriso


mercoledì 19 dicembre 2012

Cos’è la corrente elettrica?

Tutti conosciamo la corrente elettrica, ma non tutti sanno cosa è esattamente. Questo post serve proprio per spiegare cosa è questa grandezza fisica. Detto in maniera molto semplice, la corrente elettrica non è altro che un moto ordinato di cariche elettriche. Questo moto di cariche elettriche avviene in alcuni materiali detti materiali conduttori (ad esempio i metalli).

Il conduttore più usato nei circuiti elettrici è il rame. Nel seguente filmato possiamo vedere come avviene la conduzione di corrente elettrica nei materiali come i metalli. La spiegazione è fatta in maniera semplice ed “alla portata di tutti”. Buona visione del filmato.


domenica 16 dicembre 2012

Come installare un impianto fotovoltaico parzialmente integrato

Che scelte bisogna fare per installare un impianto fotovoltaico? La prima cosa che bisogna decidere è dove installare i pannelli. In questo caso la scelta è abbastanza obbligata: il posto migliore è quello con esposizione verso sud. Nel filmato che vi presento, dopo la scelta (ovvia) dell’esposizione verso sud, sono stati presi in considerazione 36 pannelli fotovoltaici in silicio policristallino da 230 watt ciascuno. Il problema è che i pannelli solari fotovoltaici producono corrente elettrica continua, quindi occorre qualcosa che la trasformi in corrente alternata. Il dispositivo che opera questa trasformazione si chiama inverter e bisogna scegliere il tipo più adatto per l’impianto da installare. Nel caso mostrato gli inverter sono 3.

Per l’installazione dei pannelli sul tetto occorre prima fissare le staffe della struttura portante e poi posizionare i profili in alluminio. Chiaramente il fissaggio delle staffe richiede una certa attenzione perché occorre produrre dei fori che vanno fatti in maniera opportuna, altrimenti potrebbero esserci delle infiltrazioni d’acqua.

Come sempre le descrizioni sono relative, le immagini possono spiegare più di mille parole. Se volete sapere come avviene l’installazione dei pannelli solari in una normale abitazione, non vi resta che guardare questo filmato. Buona visione a tutti.


Nebulosa di Orione (M42) fotografata da me

Le mie foto astronomiche non sono né professionali né perfette, ma mi vanto del fatto che mantengono quel connotato “amatoriale” che dovrebbe contraddistinguere ogni attività di un astrofilo. Qualche giorno fa ho potuto realizzare il sogno di qualunque astrofilo principiante nel campo dell’astrofotografia: immortalare la più che famosa nebulosa di Orione.

Questa bellissima nebulosa, che nel catalogo di Messier è indicata come M42, è una regione di gas e polveri lontana 1270 anni luce da noi. In questa zona dello spazio si stanno formando numerose nuove stelle; questa è la cosa più affascinante. Non c’è bisogno di un telescopio per poterla vedere, basta l’occhio nudo e con un binocolo si ottiene una visione già affascinante, perché si nota benissimo la nebulosità che incorpora una gran quantità di stelle molto brillanti.

Con un piccolo telescopio, se il cielo è limpido e osserviamo da un luogo lontano da disturbi dovuti all’illuminazione, la visione diventa davvero spettacolare. La nube luminosa si spezza in una infinità di dettagli, di disomogeneità, di chiaroscuri, di rivoli di luce, di baffi luminosi. C’è da restare davvero a bocca aperta!

I risultati più sbalorditivi (per un astrofilo) si ottengono con i moderni sensori CCD o con le reflex digitali, sempre più sensibili e privi di rumore elettronico. Basta googlare un po’ per trovare foto realizzate da dilettanti che sono dei veri capolavori. Tra questi capolavori NON si possono certo annoverare le mie foto Occhiolino; infatti per il momento accontentatevi di questa immagine. In futuro cercherò di fare di meglio.

m42rsred

Scheda tecnica

Telescopi o obiettivi di acquisizione: Celestron CPC-800
Camere di acquisizione: Canon EOS 600D / Rebel T3i
Riduttori di focale: Antares Antares f/6.3 SCT
Software: Christian Buil's Iris, Adobe Photoshop
Risoluzione: 3012x3129 pixel
Date: 14 dicembre 2012
Pose: 13x30" ISO800
Integrazione: 0.1 ore
Dark: ~11
Flat: ~11
Bias: ~11

Se avete la curiosità di capire come si realizza una foto astronomica di questo tipo, potete leggere questa guida realizzata da Michelangelo Rezzonico. Buona lettura a tutti gli interessati.


martedì 11 dicembre 2012

Energia dalle onde del mare

In questo filmato alcuni ricercatori del Politecnico di Torino spiegheranno come il moto oscillatorio di un giroscopio possa essere sfruttato per produrre energia elettrica dalle onde del mare. Si tratta di un modo innovativo per produrre energia pulita che potrebbe diventare interessante nel futuro, soprattutto nella sua prima sperimentazione che dovrebbe essere effettuata sulle coste dell’isola di Pantelleria.

Pantelleria, attualmente, dal punto di vista energetico dipende dal gasolio, che è una soluzione poco sostenibile per l’ambiente. Il mare di Pantelleria è molto adatto per la sfruttamento energetico delle onde, perché in quella zona marittima le onde sono più energetiche rispetto alla media che viene registrata nel Mediterraneo.

Il prototipo di questo dispositivo avrà un giroscopio con una ruota del diametro di 3,5 metri e produrrà una potenza di 60 kilowatt e verrà montato su uno scafo galleggiante di circa 10x15 metri. E’ già un’ottima cosa il fatto che questo tipo di ricerche sulle energie rinnovabili (diverse da fonti come l’energia solare ed eolica) sia portato avanti da ricercatori italiani.

Buona visione del filmato.


Cane robot per le truppe USA

Un cane robot non è una novità, ma quelli che possiamo vedere in questo filmato sono davvero sorprendenti. Si tratta di cani robot messi a punto dalla Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) per essere di supporto alle truppe statunitensi. Sono in grado di camminare su vari terreni, soprattutto in quelli accidentati. Serviranno come appoggio in azioni di guerra e di perlustrazione. Sono in grado di percorrere fino a 32 chilometri portando oltre 180 chilogrammi di attrezzature.

I militari potranno così muoversi più leggeri. Ovviamente si spera che questi cani robot in futuro possano operare in settori che non siano militari. Potrebbero essere un valido aiuto in caso di calamità e di recupero di persone in pericolo. E chissà se in un futuro non lontano potranno essere dei fedeli amici dell'uomo ;-)

Buona visione del filmato.

giovedì 29 novembre 2012

Pazzi per la spesa: coupon mania.

Ormai il programma televisivo pazzi per la spesa su Real Time TV, è diventato un programma cult della televisione. Si resta incollati al video a guardare quelle casalinghe (e non solo) che per molte ore al mese diventano delle strateghe degli acquisti, dei “mastini” del risparmio ad ogni costo. Si resta deliziati nel vedere quei conti stratosferici che spesso superano di molto i mille dollari, ridursi alla cassa a pochi spiccioli. E tutto a causa dei magici “coupon”. Tristemente, alla fine del programma si torna alla realtà: in Italia nessuno offre sconti del genere e i pochi coupon che si possono trovare propongono sconti di pochi centesimi per ogni prodotto. Verrebbe voglia di andare a vivere negli USA (e non solo perché ci sono i coupon… aggiungo io).

Ma esiste una soluzione? Per il momento sembra proprio di no, anche perché con la crisi che ci attanaglia, tutto possono fare le aziende, tranne che proporre offerte e sconti folli. E’ già un miracolo se non falliscono…

Non ci resta che continuare a guardare il programma pazzi per la spesa… e sognare Sorriso.

Su internet ho anche cercato (lo avete fatto anche voi, confessatelo Occhiolino) se esistono coupon, magari un po’ “nascosti”, che vengono proposti per gli acquisti o scaricabili da internet, ma senza successo. Ho notato che ci sono già alcuni “sciacalli” che propongono i soliti “metodi infallibili” che risultano altrettanto infallibilmente inutili. Altri siti sembra che distribuiscano coupon, ma finora non mi hanno convinto moltissimo.

E’ ovvio che se in questo campo dovesse cominciare a muoversi qualcosa, vi segnalerò ogni notizia utile. Intanto potrebbe essere interessante seguire i commenti di questo post.

Buona spesa a tutti Sorriso.


Perché un numero moltiplicato per zero fa zero?

Ad alcuni potrà sembrare una domanda banale, ma non potete immaginare quante sono le persone che me lo chiedono e che prima di trovare una risposta degna di questo nome si scervellano senza successo. Evidentemente il problema non viene percepito come così banale.

In realtà il “mistero” ha una risposta semplicissima. Per capire perché un numero qualsiasi (diverso da zero) moltiplicato per zero da come risultato zero, possiamo ricorrere ad un esempio. Come prima cosa dobbiamo pensare che i numeri sono degli “insiemi” di oggetti. Ad esempio il numero 5 lo possiamo immaginare come un insieme formato da 5 caramelle, o da 5 biglie, o da 5 oggetti qualsiasi. Se dobbiamo moltiplicare il numero 5 per il numero 3, significa quindi che dobbiamo prendere 3 insiemi formati da 5 caramelle. Se contiamo tutte le caramelle che adesso abbiamo, troviamo il numero 15. Occorre notare che anche se prendiamo 5 insiemi da 3 elementi, otteniamo 15 elementi. infatti 3x5=15, ma anche 5x3=15, come ci hanno insegnato a scuola. Si tratta della proprietà commutativa della moltiplicazione.

Se abbiamo un insieme di 5 caramelle e lo prendiamo zero volte, quante caramelle abbiamo? Ovviamente abbiamo zero caramelle. Ecco, è già siamo arrivati alla risposta, in maniera semplice e senza esserci complicati la vita con complesse regole matematiche.

Spero che la mia risposta sia servita a togliere ogni dubbio a qualcuno che si è posto questo problema.

Se invece volete capire perché non si può dividere per zero, vi consiglio di leggere questo.

Se volete conoscere la storia del numero zero, leggete questo mio post.


mercoledì 28 novembre 2012

Inseguitore solare: il Sole fino all’ultima goccia.

In questo filmato a cura dell’ITIS E. Molinari di Milano, si illustra come è possibile ottimizzare i costi di un impianto solare facendo uso di un inseguitore solare. Il Sole non resta fisso in un punto del cielo, ma segue una traiettoria ben precisa che dipende dalla latitudine del luogo e, ovviamente, dell’ora, ma anche dal periodo dell’anno. Se si utilizza un inseguitore solare i pannelli solari possono godere di una illuminazione ottimale perché i raggi solari saranno sempre perpendicolari alla sua superficie. Questo permette di minimizzare la superficie dei pannelli solari e di diminuire i costi di realizzazione. Ovviamente un inseguitore solare ben realizzato pone problemi di elettronica non indifferenti che devono essere risolti nel modo migliore.

Buona visione del filmato: il Sole fino all’ultima goccia.


lunedì 26 novembre 2012

Foto crateri lunari: Platone e Gassendi

In una rara serata con un seeing decente, sono riuscito a fare qualche foto lunare con risultati apprezzabili. Il 25 novembre 2012 ho ripreso i crateri Platone e Gassendi. Si tratta di due spettacolari crateri ben visibili anche con piccoli telescopi. Platone ha un diametro di 109 chilometri e si è formato 3,84 miliardi di anni fa. Sul suo fondo piatto è possibile vedere alcuni piccoli crateri da impatto se la turbolenza atmosferica è abbastanza contenuta (seeing buono). Nella mia immagine alcuni di questi piccoli crateri sono ben visibili, chiaro segno che il seeing era favorevole. Ecco la foto.

plato

 

Il cratere Gassendi ha una larghezza massima di 110 chilometri e una profondità di 1,9 chilometri. La caratteristica più interessante di questo cratere è che al suo interno presenta delle rimae, cioè delle formazioni geologiche simili a delle fenditure nel terreno. Anche nella mia foto si possono vedere alcune di queste “spaccature” all’interno del cratere.

gassendi

Per ottenere delle foto planetarie e lunari in questa “era digitale” si usa un procedimento abbastanza complicato. Infatti la foto non consiste in un singolo “scatto”, ma si fa un intero filmato del soggetto con una fotocamera digitale o con una camera CCD dedicata alle riprese planetarie. Anche una semplice webcam o una telecamera digitale possono essere utilizzare per acquisire il filmato, ma i migliori risultati si ottengono con le camere CCD specifiche per le riprese planetarie. I singoli fotogrammi del filmato (devono essere più di un migliaio, corrispondenti a una durata del filmato di alcuni minuti) vengono allineati e sovrapposti da un apposito software (ad esempio Registax) per minimizzare gli effetti della turbolenza atmosferica. L’immagine finale ottenuta può essere ulteriormente sottoposta a ritocchi per fare “uscire” ogni minimo dettaglio con normali software di fotoritocco, come Gimp o Photoshop.

Le foto sono state ottenute con un telescopio Celestron CPC-800, fotocamera reflex digitale Canon EOS 600d. I filmati sono stati acquisiti con il software Backyard EOS. 1000 fotogrammi per ciascun filmato. Per Platone sono stati allineati e sovrapposti 300 fotogrammi, per Gassendi 200.

Per altri dettagli tecnici:

Platone

Gassendi


Tag di Technorati: ,

sabato 24 novembre 2012

IKEA Catania: avvelenati 4 cani

Giorno 22 dicembre 2012, di fronte all'ingresso dell'IKEA di Catania sono stati trovati 4 cani in condizioni pietose con evidenti sintomi di avvelenamento. La notizia ha fatto subito il giro dei social network e dei blog. E' evidente il motivo per cui la gente si è indignata per un atto così vergognoso. Quei poveri cani non davano fastidio a nessuno e non c'era alcun motivo di avvelenarli.

A parte la barbarie di un simile atto, bisogna anche rilevare il fatto che in giro per la rete molti si sono scatenati con commenti che già condannano l'IKEA indicandola come la "colpevole" dell'atto. Ovviamente non è possibile muovere un'accusa del genere (senza solide prove). Non mi sembra giusto accusare l'IKEA di questa nefandezza, azienda che è sempre stata molto attenta al rispetto dell'ambiente, ma, al massimo, si potrebbe ritenere responsabile qualcuno che lavora in quella sede e che ha avuto la "brillante idea" di avvelenare i cani. Ovviamente ho letto molti commenti che accusano vari responsabili, ma, lo ripeto, senza prove non è il caso di "sputare sentenze" a cuor leggero.



Certo, il fatto che siano state trovate delle ciotole con il veleno in cui avevano mangiato i cani, che le telecamere di sorveglianza dell'IKEA fossero stranamente spente o non funzionanti, hanno destato ben più di un sospetto, ma non è su questo che mi voglio dilungare, proprio perché non è il caso di giungere a conclusioni affrettate.

Più che altro bisognerebbe ragionare sul fatto che pochi si sono fermati a cercare di aiutare i cani in agonia. I clienti dell'IKEA continuavano a passare davanti all'ingresso senza badare all'atroce sofferenza di quei poveri esseri. Questo è un comportamento che ci deve fare riflettere: l'insensibilità nei confronti della sofferenza, dell'agonia. Questo atteggiamento non è solo riservato ai cani, ma anche agli umani.

Per fortuna che almeno un po' di sensibilità l'hanno dimostrata molti frequentatori del web che hanno subito diffuso la notizia in tutti i modi possibili e che hanno "creato la notizia". In passato l'avvelenamento di uno o più cani non avrebbe destato così tante polemiche. Vuole dire che un minimo di consapevolezza c'è.

Adesso che la notizia si è diffusa, si spera che si vada in fondo alla faccenda e che si individuino i responsabili.

Ecco un video dei cani avvelenati presso IKEA di Catania.

mercoledì 21 novembre 2012

21 dicembre 2012: manca un mese alla fine del mondo...

Ragazzi! Il momento sta per arrivare! Oggi è il 21 novembre 2012, quindi manca un mese esatto alla fine del mondo che molti ci hanno promesso (prevista per il 21 dicembre 2012) scrivendo libri e articoli. Insomma, si sono portati la testa per anni con questa fine del mondo, che quasi quasi ce l'hanno fatta desiderare! :-)



Certo, molti di quelli che avevano previsto le più grandi catastrofi si sono tirati indietro dicendo che il 21 dicembre 2012 sarà un momento di "profonda trasformazione spirituale" (certi eufemismi mi fanno morire! :-)). Altri divulgatori di catastrofi annunciate si sono ridotti al silenzio man mano che la fatidica data si è avvicinata, forse credendo che ci saremmo dimenticati delle immense corbellerie che hanno detto e scritto.

Ora i nodi verranno al pettine... E il 21 dicembre 2012 sarà un'altra delle numerose date in cui la fine del mondo non è giunta e nemmeno chissà quale altra trasformazione spirituale. La vera trasformazione spirituale avverrà quando nessuno crederà più a queste cose, ma la data di questo storico momento non è possibile prevederla e nemmeno è possibile sapere se questo momento arriverà mai.

Nel frattempo facciamo il conto alla rovescia per questo "falso evento" e prepariamoci per fare una sonora pernacchia a tutti coloro che hanno previsto chissà che cosa per il 21 dicembre 2012.

martedì 20 novembre 2012

Per chi devo votare? Sei domande ai politici per la scienza.

Sono molti gli italiani che si pongono questa domanda. Sia che si tratti di elezioni politiche, regionali o altro, la domanda è sempre la stessa: per chi devo votare? La risposta è spesso: non ci vado a votare, tanto i politici sono tutti uguali… Oppure si va a votare per un amico, un parente o per qualcuno che ha fatto un favore…

Gli italiani sono piuttosto disinteressati alla politica e questo favorisce l’assenteismo alle urne e il “voto di scambio”. I pochi che sono interessati ragionano in termini di tasse, pensioni, opere pubbliche, posti di lavoro. Questo favorisce che i politici che vengono ascoltati e votati sono proprio quelli che promettono aumenti di pensioni, nuovi posti di lavoro, tagli il meno possibile dolorosi.

Ma qual è il criterio migliore per decidere per chi votare?

Avete notato che quasi tutti i politici parlano sempre e solo di tasse, pensioni, opere pubbliche, posti di lavoro o di tagli alle spese? E forse di poche altre cose. Ma è da decenni in Italia che si parla di queste cose e sono state discusse, modificate, rimaneggiate innumerevoli leggi. Eppure la crisi avanza senza sosta ed è come se tutte le misure adottate non abbiano avuto il minimo beneficio.

Cosa dimenticano i politici italiani? Dimenticano l’unica cosa che può tirare fuori il nostro paese dalla crisi: l’innovazione tecnologica. E non ci può essere innovazione tecnologica senza ricerca scientifica.

Avete mai sentito parlare un politico di rilancio della ricerca scientifica, di energia, di nuove tecnologie? Quasi mai, ne sono sicuro. Il motivo è che pochissimi uomini e donne che si occupano di politica hanno una formazione scientifica che permette di valutare l’importanza e la portata storica delle innovazioni tecnologiche e della ricerca scientifica.

Cosa ha cambiato di più la storia dell’umanità, le guerre o internet? Il cellulare o le rivoluzioni armate? La risposta potete darvela da soli. Le nostre vite sono cambiate in maniera profonda dalle nuove tecnologie. Se poi queste tecnologie la cambiano in meglio o in peggio è un altro discorso, ma dobbiamo ricordarci che non dobbiamo mai ragionare come gli “anziani” (dal punto di vista tecnologico) che hanno sempre paura del nuovo e nostalgia del vecchio.

Senza innovazione tecnologica non c’è nessuno sviluppo economico e senza sviluppo economico non ci sono posti di lavoro, pensioni, tasse ridotte, stipendi alti. E non c’è innovazione tecnologica senza ricerca scientifica…

Bisogna fare attenzione, perché molti credono che la ricerca scientifica più utile è quella che ha immediate applicazioni pratiche. Non è affatto vero. Un esempio è quello relativo allo studio della meccanica quantistica. Negli anni ‘30 del secolo scorso la meccanica quantistica era dominio esclusivo dei fisici teorici e nessuno aveva la minima idea di come usare in pratica questa teoria. Adesso tutta l’elettronica alla base di computer e dispositivi elettronici è basata su applicazioni della meccanica quantistica. Prima ancora, nel 1700, non si aveva la minima idea che utilità avessero gli studi sull’elettricità e il magnetismo, adesso lo abbiamo capito piuttosto bene Sorriso. Anche l’elettricità, non dimentichiamolo, ha cambiato la storia dell’umanità. La “ricerca pura” è sempre quella che raggiunge i risultati più inaspettati… e non va mai trascurata.

Bene, ma dopo questo bel discorso, alla fine, per chi devo votare? Forse sto cercando di far capire che la cosa migliore è un governo fatto di scienziati? Prima di arrivare a conclusioni così definitive Occhiolino dobbiamo capire bene cosa ne pensano i nostri politici della scienza e della tecnologia e che decisioni intendono prendere in futuro sull’argomento.

Per questo sul sito di “Le Scienze” è comparso un post in cui “un gruppo di giornalisti, blogger, ricercatori e cittadini chiede ai candidati alle primarie del centrosinistra di dichiarare la loro posizione concreta su sei temi centrali delle politiche della scienza e della ricerca” (cit.).

Ecco le sei domande:

1. Quali politiche intende perseguire per il rilancio della ricerca in Italia, sia di base sia applicata, e quali provvedimenti concreti intende promuovere a favore dei ricercatori più giovani?
2. Quali misure adotterà per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico?
3. Qual è la sua posizione sul cambiamento climatico e quali politiche energetiche si propone di mettere in campo?
4. Quali politiche intende adottare in materia di fecondazione assistita e testamento biologico? In particolare, qual è la sua posizione sulla legge 40?
5. Quali politiche intende adottare per la sperimentazione pubblica in pieno campo di OGM e per l’etichettatura anche di latte, carni e formaggi derivati da animali nutriti con mangimi OGM?
6. Qual è la sua posizione in merito alle medicine alternative, in particolare per quel che riguarda il rimborso di queste terapie da parte del SSN?

Per il momento questa iniziativa è limitata ai canditati delle primarie del centrosinistra, ma in futuro potrebbe essere estesa a tutti. Finora ho notizia che solo la candidata Laura Puppato ha dato risposta alle sei domande. A quanto pare le risposte non sono affatto soddisfacenti… come possiamo leggere dai commenti in questo blog.

Speriamo che anche gli altri candidati diano le loro risposte, così potremo farci un’idea di chi merita davvero il nostro voto…

domenica 18 novembre 2012

Foto di Giove - 1 novembre 2012

Questa è una foto di Giove realizzata da me con il mio telescopio e con la mia fotocamera reflex digitale. Non è un’immagine straordinaria, ma mette in evidenza come si possano ottenere delle immagini astronomiche planetarie apprezzabili con attrezzature alla portata di tutti. Il mio telescopio infatti è reperibile (nuovo) a circa 2000 euro, mentre la fotocamera digitale si può trovare a meno di 700 euro. Nel mercato dell’usato, poi, si possono trovare anche a prezzi più bassi.

C’è da fare una considerazione. Con una camera CCD planetaria è possibile ottenere risultati migliori di questi anche spendendo meno, ma la camera CCD planetaria si può usare solo per questo tipo di riprese, la reflex digitale invece è utilizzabile per le foto planetarie, lunari, di oggetti del profondo cielo e anche per le foto delle vacanzeOcchiolino

La foto è stata ottenuta giorno 1 novembre 2012, telescopio Celestron CPC-800, fotocamera reflex digitale Canon 600D, lente di barlow 2,5x. Il seeing era mediocre. Per fare una foto del genere non si scatta un singolo fotogramma, ma c’è un metodo più complesso. Si gira un filmato per riprendere circa un migliaio di fotogrammi e anche di più. Con un apposito software i fotogrammi vengono allineati e sovrapposti per ottenere il risultato “grezzo”. Questa immagine grezza viene elaborata ulteriormente per “tirare fuori” tutti i dettagli possibili. Infine l’immagine può essere ritoccata ulteriormente con software come Photoshop o Gimp per gli ultimi ritocchi “cosmetici”.

Si può ottenere un’immagine ancora migliore con questa attrezzatura? Certamente. Basta che la turbolenza atmosferica sia inferiore. Avevo già scritto che quando ho realizzato questa immagine il seeing era mediocre, ma se fosse capitata una serata con atmosfera più “ferma” si sarebbero mostrati molti più dettagli. Sto ancora aspettando una serata buona, ma durante questo mese di novembre c’è sempre stato maltempo o seeing ancora peggiore, perché il passaggio delle perturbazioni determina una turbolenza molto forte anche quando il cielo è sereno. Si spera che a dicembre si presentino delle serate migliori dal punto di vista meteo e anche del seeing. Il 3 dicembre 2012 Giove sarà in opposizione, quindi sarà visibile per tutta la notte e si troverà alla minima distanza dalla Terra. Un’ottima occasione per riuscire a tirare fuori delle belle foto del gigante gassoso, spero migliori di questa… Occhiolino

GIOVE4_200iso_1-10_1024x680_20121101-22h03m38s407_g3_b3_ap53elab

Impianto di produzione energia rinnovabile casalingo

In questo filmato (trovato, come al solito, su YouTube) vi mostro un mini impianto per la produzione di energia rinnovabile per abitazione civile. Si tratta di un impianto dotato di pannelli solari fotovoltaici e anche di una turbina eolica ad asse orizzontale. I pannelli solari fotovoltaici hanno una potenza (tipica) di 3 Kw mentre la turbina eolica possiede un generatore da 500 w autocostruito. L’autore del filmato ci informa che nell’arco di tempo di 10 mesi co questo interessante impianto solare ed eolico è riuscito a spendere solo 70 euro prelevando energia elettrica dalla rete con una riduzione del 95% del consumo energetico dalla rete. Si tratta di un risultato davvero molto interessante che può farci capire quanto può essere conveniente, da ogni punto di vista (non so solo da quello del risparmio), passare alle energie rinnovabili direttamente dalle nostre abitazioni.

Buona visione del filmato.

giovedì 15 novembre 2012

Residuo di supernova: crab nebula

I residui di supernova sono delle nebulose che nascono dall'esplosione di una stella giunta alla fine del suo ciclo evolutivo. Si tratta di esplosioni violentissime che possono capitare a stelle che hanno una massa molto maggiore di quella del Sole. Stiamo parlando del fenomeno della supernova.

In questo post vi mostro una foto di uno dei più famosi residui di supernova: la crab nebula (in italiano: nebulosa granchio o del granchio). Nel famoso catalogo di Messier viene catalogata con il numero 1, quindi viene chiamata M1, che sta proprio per Messier 1.

Questa bella nebulosa si trova a circa 6500 anni luce di distanza da noi e si è formata nel 1054 in seguito all'esplosione di una supernova. La brillante esplosione fu osservata nell'anno 1054 da astronomi cinesi che riportarono che fu così brillante che fu visibile per 23 giorni consecutivi anche di giorno e per più di un anno di notte. All'interno della nebulosa nel 1968 fu trovata una pulsar che indica la presenza di una stella di neutroni.

Non potete capire che emozione è stata per me riuscire a fotografare un simile oggetto celeste! Lo ammiravo nei libri di astronomia quando ero bambino. Anche se questa foto è di modestissima qualità rispetto a quelle realizzate da altri astrofili o dai grandi telescopi degli osservatori astronomici, per me è comunque una grande soddisfazione!


 (Clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

Ecco cosa ho usato per realizzare questa foto:

Telescopio Celestron CPC-800.
Fotocamera digitale Canon EOS 600D.
Sovrapposizione di 10 pose da 60 secondi ciascuna a ISO 1600, allineate e sovrapposte con il software Iris. Fotoritocco con Photoshop 5.5.

mercoledì 14 novembre 2012

Gadget: etimologia vera e falsa

Di solito si legge in giro che la parola gadget fu coniata a New York nel 1886, quando il commerciante francese Gaget vendette migliaia di modellini in miniatura della Statua della Libertà ai turisti. Dal nome del commerciante li chiamarono proprio “gadget”.

gadget

Anche se questa è la versione più diffusa, la realtà non è così semplice, e infatti l’origine della parola gadget è piuttosto incerta. Altre fonti citano una derivazione dalla terminologia marinara; dal francese gâchette (grilletto di fucile) o dal francese gagée (piccolo accessorio) o ancora dal francese engager (impegnare, imbarcare) o anche dal termine navale scozzese gadge (un oggetto per misurazioni).

Cos’è il ghiaccio secco

Il ghiaccio secco indica comunemente l’anidride carbonica allo stato solido. E’ chiamato anche “neve carbonica”. Il ghiaccio secco viene usato come refrigerante, soprattutto per il trasporto di materiali deperibili (cibi congelati e surgelati). Rispetto al ghiaccio d’acqua, il ghiaccio secco fornisce una temperatura più bassa e soprattutto non si trasforma in liquido ed evapora direttamente (avviene quindi il fenomeno della sublimazione): non rischia quindi di impregnare gli involucri e deteriorare le merci. I vantaggi del ghiaccio secco sono: non tossico, inerte, non infiammabile, incolore, insapore, inodore, batteriostatico, fungicida, assenza di residui.

ghiaccio secco

L’anidride carbonica passa direttamente dallo stato gassoso a quello solido alla temperatura di –79 °C. Il ghiaccio secco viene impiegato spesso anche nel mondo dello spettacolo o nelle discoteche per produrre effetti di fumo e di nebbia grazie alla sublimazione che lo trasforma rapidamente in denso vapore di colore bianco.

La nostra storia in un minuto

E’ possibile riassumere la storia dell’intero Universo in un solo minuto? Con un video si può fare, specialmente se si tratta di un filmato affascinante e spettacolare come quello che vi propongo. Si tratta di una bellissima animazione artistica che parte dal Big Bang, descrive la formazione delle galassie delle stelle, dei pianeti, della Terra e della Luna. Mostra la nascita della vita mono e multi cellulare e dei vegetali, il sorgere dei rettili e dei dinosauri, la fine di questi ultimi a causa dell’impatto di un grande meteorite. Poi è il turno dei mammiferi e dell’umanità e, finalmente, la nascita della civiltà moderna.

E’ un video velocissimo, ma molto suggestivo, che ci stupisce soprattutto per il fatto che questa storia, in qualche modo, la conosciamo! Non si tratta più di miti o leggende, ma esistono indizi e prove che le cose sono andate realmente in questo modo! Secondo me è davvero affascinante, e anche se c’è ancora moltissimo da capire, queste conoscenze sono uno dei più grandi successi dell’umanità.

Buona visione del filmato: la nostra storia in un minuto.

martedì 13 novembre 2012

Come costruire un sismografo fai da te

Non avevo la minima idea che si potesse costruire un sismografo in casa, come una qualunque realizzazione fai da te! Ero convinto che i sismografi fossero degli strumenti sensibilissimi e di alta tecnologia che non potessero essere costruiti in casa. In pratica per me la costruzione di un sismografo era equivalente alla costruzione di una centrale nucleare a fusione o di un acceleratore di particelle ;-)

Mi sbagliavo di grosso: il casuale ritrovamento di questo filmato su YouTube mi ha fatto capire che il sismografo fai da te non è molto difficile da realizzare. Basta un perno per le tende, una bacchetta di metallo, alcuni pezzi di legno, delle molle, nastro adesivo, pesi da 150 grammi, un vecchio hard disk da smontare e poche altre cose?

Sono riuscito a stimolare la vostra curiosità e siete già pronti a chiedere cosa fare esattamente per costruire un sismografo fai da te? Ottimo! Se volete procedere alla costruzione, non vi resta che seguire attentamente il filmato che trovate sotto. E' molto ben realizzato e vi spiega molto bene cosa fare passo per passo. La sorpresa maggiore di questa realizzazione di sismografo è che possiede anche un allarme sonoro. Per me è qualcosa di sorprendente.

Vi lascio alla visione del filmato.

lunedì 12 novembre 2012

La storia della matematica (video)

Vi incuriosisce la storia della matematica? In questo documentario Andrew Wiles ci racconta la storia della matematica dalle origini ai nostri giorni in maniera chiara e comprensibile per tutti. Wiles è un matematico divenuto molto famoso per avere dimostrato l'ultimo Teorema di Fermat.

La matematica si studia malvolentieri sin dalla più tenera infanzia perché spesso non si riesce bene a capire quali sono le reali applicazioni e quali sono le affascinanti storie delle vite dei protagonisti che nei secoli hanno contribuito ad ampliare le conoscenze matematiche dell'umanità.

Proponendovi questo interessante filmato spero di poter, anche in maniera modesta, contribuire a rendere la matematica un po' meno noiosa e un po' più affascinante. Buona visione a tutti.

martedì 6 novembre 2012

Pannello solare fai da te. Come sigillarlo.

Dopo avervi presentato recentemente un interessante filmato che spiega in maniera semplice e chiara come saldare le celle solari e disporle in serie per ottenere un pannello fotovoltaico fatto in casa, adesso è arrivato il momento di mostrarvi quest'altro filmato (è la sua seconda parte) in cui si spiega come sigillare il nostro pannello solare per dotarlo di una protezione che permette una lunga durata. In seguito sono mostrate anche alcune prove tecniche.

Anche in questo caso le operazioni da effettuare sono molto semplici e gli strumenti facili da reperire. Restate in attesa anche di un terzo filmato che spiegherà come collegare la scatola di giunzione e il diodo. In questo modo in questo blog saranno segnalati dei filmati di qualità che mostrano come costruire un pannello solare fotovoltaico in casa, con poca spesa, notevole semplicità e assoluta versatilità. Già avevo pubblicato alcune guide di questo tipo, ma ho sentito l'esigenza di mostrare anche l'evoluzione didattica di queste guide che con il passare del tempo diventano sempre più chiare e particolareggiate.

Buona visione del filmato "sigillare un pannello solare fatto in casa" (a cura di MRWATT):

sabato 3 novembre 2012

La storia di Paperinik

Quando ero bambino uno dei personaggi Disney che mi colpì maggiormente era Paperinik (insieme a Eta Beta, ovviamente…). Si trattava di un diabolico supereroe che agiva nell’ombra e utilizzava sempre tecnologie all’avanguardia che gli venivano fornite dalla geniale creatività di Archimede Pitagorico.

Questo personaggio è stato inventato da un fumettista italiano nel 1969 e da allora è diventato uno dei “miti” dell’edizione tascabile di Topolino. La cosa strana è che all’inizio non era affatto un supereroe, ma un semplice “vendicatore” che riparava i torti subiti da Paperino. Era quindi un personaggio un po’ cupo e quasi negativo. In seguito diventa un eroe positivo con dei nemici “fissi” da combattere, come ha ogni supereroe che si rispetti.

La “tecnologia” che più mi colpiva quando ero bambino erano gli stivaletti a molla che gli permettevano di compiere balzi incredibili.

Nel 1996 c’è una svolta nelle storie di Paperinik, quando viene creato Paperinik New Adventures, o semplicemente PKNA o PK. Qui le storie da supereroe si fondono con un tipico contorno fantascientifico con tanto di intelligenze artificiali, alieni, armi segrete, viaggiatori del tempo e tanto altro.

Nel seguente filmato potete ascoltare una breve cronistoria di Paperinik dalla sua nascita, fino alla sua moderna evoluzione in PK. Buon ascolto e buona visione.

giovedì 25 ottobre 2012

IKEA dipenderà al 100% da energie rinnovabili entro il 2020

L'IKEA ha da poco presentato un piano energetico molto ambizioso: entro il 2020 dipenderà al 100% solo da energie rinnovabili. A questo si aggiunge una iniziativa per la protezione delle foreste in cui la grande compagnia svedese si impegna a piantare più alberi di quelli che usa per la sua produzione.

Per investire adeguatamente nell'energia solare ed eolica l'IKEA deve riuscire a produrre più energia di quella che arriva a consumare. Attualmente solo il 27% della sua energia proviene da fonti rinnovabili, ma questa percentuale dovrebbe passare al 70% entro il 2016 e al 100% entro il 2020.



Per quanto riguarda i danni della deforestazione, l'IKEA attualmente usa legno proveniente da alberi che crescono nelle foreste tropicali, che sono essenziali nell'ecosistema planetario. Per limitare i danni si è impegnata a piantare più alberi di quelli che consuma e questa iniziativa richiederà un investimento iniziale di quasi due miliardi di dollari. Naturalmente ci si aspetta un grande beneficio a livello di impatto ambientale e questo potrebbe essere un buon modello di gestione energetica che potrebbe essere imitato a breve anche da altre grandi aziende.

mercoledì 24 ottobre 2012

Come costruire un pannello fotovoltaico fai da te

L'autocostruzione di pannelli fotovoltaici è una pratica molto interessante, tanto che in questo blog ho segnalato varie guide che sono riuscito a reperire su internet. Anche perché, oggettivamente, non è una cosa molto difficile. Nel filmato che vi presento, della durata di poco più di 15 minuti, possiamo vedere come realizzare un pannello fotovoltaico utilizzando strumenti semplici e a disposizione di molti appassionati di fai da te. Un saldatore da almeno 60 watt, dello stagno da fondere, una lima per ferro, un cacciavite a croce, guanti in lattice, morsetti, scotch di carta, trincetto, metro, cartoncino, filo elettrico, tronchese, canaline a U per serrande e controsoffitti, voltmetro, pistola per silicone, policarbonato alveolare, una lastra in plexiglas, sono elementi molto facili da trovare sul mercato. Non è difficile nemmeno trovare un kit per la costruzione del pannello fotovoltaico (in Italia ma anche all'estero) che di solito contiene 36 celle solari, del ribbon, la penna flux e altri accessori elettronici.

Non mi dilungo nella descrizione della costruzione del pannello fotovoltaico, piuttosto vi lascio alla visione del filmato che è davvero molto chiaro e semplice.

Buona visione a tutti.

Transizione energetica ed energie rinnovabili in Germania

Come si dovrebbe affrontare la transizione alle energie rinnovabili in Italia? Credo che nel nostro Paese in questo campo ci sia confusione e disorganizzazione e forse anche disinteresse da parte delle forze politiche. Per questo sarebbe interessante prendere spunto dalle iniziative che verranno prese in Germania. Potrebbero essere una buona ispirazione per politici e responsabili privi di iniziativa e di buona volontà...

Le energie rinnovabili sono molto importanti per lo sviluppo energetico e tecnologico di un paese, non possono essere tralasciate.

Buona visione del filmato (con sottotitoli in italiano):

martedì 23 ottobre 2012

Assassin Creed III, il trailer ufficiale in italiano.

Gli appassionati giocatori di Assassin Creed avranno pane per i loro denti. Sta per uscire (il 31 ottobre 2012) l'ultimo appassionante episodio della saga di Assassin Creed. Si tratta, ovviamente di Assassin Creed III, che era molto atteso. Negli ultimi mesi si erano susseguiti vari "rumors", ma adesso abbiamo anche il trailer ufficiale in italiano. Dalle immagini i combattimenti sembrano ancora più spettacolari, ma con effetti che si allontanano dal realismo del combattimento e invece si avvicinano ai tipici combattimenti "cinematografici" (tipo matrix, per intenderci).

In questo episodio l'alter ego virtuale di Desmond Miles sarà il pellerossa "mezzosangue" Connor e l'azione si svolgerà soprattutto in una meravigliosa Boston e in altri luoghi del Nord America tra il 1753 e il 1783 durante la Guerra di Indipendenza.

In ogni caso credo che sarà un episodio molto interessante. Ancora non ho pensato di prenderlo, aspetterò un po', ma sicuramente non mancherà nel mio "curriculum" di giochi.

Buona visione del trailer.

mercoledì 17 ottobre 2012

Il pianeta di Alfa Centauri

Alfa Centauri è una delle stelle più vicine a noi. Non è visibile dall'emisfero nord, ma per chi abita in zone come sud America, Australia, sud Africa, Alfa Centauri è una bella stella tra le più brillanti del cielo.

In realtà Alfa Centauri è un sistema multiplo formato da tre stelle. Le componenti A e B sono molto ravvicinate tra loro e sono due stelle con una massa e luminosità molto simili a quelle del Sole, mentre la componente C (chiamata anche Proxima Centauri) è una piccola e fredda nana rossa. Proxima Centauri è la stella che detiene il record della stella più vicina con una distanza di 4,23 anni luce. Le componenti A e B invece distano 4,36 anni luce.

Un confronto delle dimensioni relative del Sole e Alfa Centauri A, B, C (Proxima).


La scoperta è che Alfa Centauri B ha un pianeta di dimensioni simili alla Terra, ma che orbita così vicino alla stella da essere un mondo torrido e sicuramente inospitale per qualsiasi forma di vita.

La sua massa è 1,13 volte quella della Terra ed è una delle più piccole masse planetarie extrasolari che siano mai state rilevate, segno che la sensibilità di rilevazioni dei pianeti sta migliorando! Il suo periodo orbitale è di soli 3,24 giorni terrestri e la distanza dalla stella è di soli 6 milioni di chilometri. Per confronto, il torrido Mercurio non si avvicina mai a meno di 46 milioni di chilometri dal Sole.

In fondo Alfa Centauri B è un poco più fredda del Sole, ma questo non aiuta il nuovo pianeta scoperto ad essere un luogo più ospitale e non vi può esistere vita e nemmeno acqua allo stato liquido. Quindi non sembra una scoperta poi così importante, ma in realtà lo è.

Il fatto è che la scoperta è frutto di una misura di eccezionale precisione dell'effetto Doppler che mostra gli spostamenti di Alfa Centauri B. Quando due corpi sono legati gravitazionalmente essi orbitano attorno al centro di massa del sistema. Se un corpo è più massiccio dell'altro, questo percorrerà un'orbita più piccola a velocità più bassa. Tra una stella e un pianeta c'è una differenza di massa notevole, quindi il pianeta farà percorrere alla stella un'orbita molto piccola attorno al centro di massa e con una velocità decisamente molto bassa.

Per fortuna un pianeta che orbita molto vicino alla stella provoca degli spostamenti un po' più ampi e veloci, come nel caso del nostro nuovo pianeta. In questo modo è stato possibile rilevarlo anche se ha una massa molto piccola.

L'effetto Doppler che è stato misurato sulla luce di Alfa Centauri B mostra una velocità di mezzo metro al secondo. Meno di un uomo che sta passeggiando! Si tratta di un segnale davvero molto debole! E' un vero miracolo che un segnale così debole sia potuto emergere dal rumore di fondo.

L'impresa è stata realizzata grazie alle osservazioni compiute con lo spettrografo HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) durante una campagna di osservazioni delle 10 stelle più vicine.

Il grafico sotto mostra l'effetto del pianeta sulla stella. RV significa "Radial Velocity" ed è la velocità "avanti e indietro" che ha la stella "spostata" dal pianeta. Nell'asse x invece vediamo il tempo orbitale indicato come frazione dell'orbita di 3,24 giorni.


Il grafico mostra l'andamento sinusoidale che indica la presenza di un pianeta.

Davvero eccezionale!

Mi dispiace solo per i credenti della vita aliena. Per la scoperta del primo pianeta davvero abitabile si dovrà aspettare ancora un po'.

Costruire un pannello solare fotovoltaico fai da te in casa. Saldare le celle solari.

Di nuovo a occuparmi di pannelli solari fotovoltaici. Perché finalmente ho trovato un altro interessante filmato sulla costruzione di pannelli solari fai da te! Il video è firmato da Mr Watt di Simone Cecchetti e ci guiderà nell'assemblaggio di un pannello solare fotovoltaico spiegando ogni fase della costruzione con tutti i dettagli possibili. Si tratta di 15 minuti di filmato che non si possono davvero perdere!

Si parte dalla saldatura delle celle solari. In questa prima fase si fa uso di un cartoncino per tagliare le strisce di ribbon senza avere sprechi. Il metodo è davvero molto efficace. In seguito si procede con la saldatura del ribbon sulle celle solari. Di solito i filmati che si vedono in giro non sono altrettanto dettagliati riguardo la delicata fase della saldatura del ribbon, quindi se qualcuno finora non ha un'idea chiara ha adesso l'occasione di capirne qualcosa in più.



Infine si passa alla realizzazione della "basetta" per sistemare le celle solari e si mostra come saldare le celle solari ottenendo delle stringhe da 12 celle solari. Alla fine si spiega anche come fissare le celle sul vetro nel modo migliore per ottenere l'incapsulamento anti condensa.

In definitiva si tratta di uno dei migliori video in circolazione (con didascalie in italiano) su come costruire un pannello solare fotovoltaico fai da te. L'autore ci avverte anche che prossimamente pubblicherà un altro video che mostrerà come terminare la realizzazione del pannello solare, come costruire una cornice e come effettuare le prove tecniche e ci darà anche qualche idea per le applicazioni di tale pannello solare. Noi aspettiamo anche questo secondo filmato, che non mancherò di pubblicare in questo blog, ma nel frattempo ci vediamo subito questo.

Buona visione del video: Costruire un pannello solare fotovoltaico fai da te in casa. Saldare le celle solari.

Le leggi della Fisica sono uguali in tutto l'Universo?

A scuola ci hanno sempre insegnato che le leggi della Fisica sono "Universali" e che pertanto sono le stesse in tutto l'Universo conosciuto e in tutte le epoche. A prima vista questo sembrerebbe solo un semplice postulato: nessuno è stato in tutti i luoghi dell'Universo per controllare se l'affermazione è vera e nessuno ha mai vissuto in tutte le epoche per verificare che le leggi della Fisica non siano cambiate nel tempo nel corso dell'evoluzione cosmica.

Sarebbe bello avere un'astronave per visitare luoghi sperduti dell'Universo e una macchina del tempo per vedere se le leggi della Fisica erano diverse alcuni miliardi di anni fa!

Vi farò una sorpresa, questa astronave e questa macchina del tempo l'abbiamo e ci ha già dato una risposta alla domanda.

L'astronave e, nello stesso tempo, la macchina del tempo è il telescopio, in particolar modo il telescopio spaziale Hubble. Il telescopio ci consente di osservare luoghi lontanissimi, posti a distanza di alcuni miliardi di anni luce e ci consente di avere un effetto "macchina del tempo". Ogni volta che guardiamo lontano stiamo guardando anche indietro nel tempo. Una galassia lontana un miliardo di anni luce la vediamo com'era un miliardo di anni fa.

Ma le galassie più lontane visibili con i telescopi a che distanza si trovano? Si trovano a poco più di 13 miliardi di anni luce (13,2 per la precisione) e quindi le vediamo com'erano 500 milioni di anni dopo il Big Bang (avvenuto 13,7 miliardi di anni fa).

Un esempio spettacolare che ci fa vedere cosa c'era nell'Universo 13 miliardi di anni fa è il famoso Hubble eXtreme Deep Field (XDF). Si tratta della foto di una porzione di cielo molto piccola in direzione della costellazione della Fornace. Ecco cosa si vede in questa meravigliosa inquadratura del cielo:


Si vedono galassie, galassie e ancora galassie, di tutte le forme e di tutte le dimensioni. Le più distanti si trovano a circa 13 miliardi di anni luce da noi.

Cosa significa che a 13 miliardi di anni luce (e quindi 13 miliardi di anni fa) ci sono (c'erano) galassie? Significa che c'erano stelle, ma se c'erano stelle significa che c'erano reazioni nucleari di fusione (che sono le reazioni nucleari che fanno brillare le stelle) e se c'erano reazioni nucleari significa che le leggi della Fisica erano le stesse che ci sono adesso... Perché?

Perché significa che esistevano protoni, e che i protoni dovevano avere la stessa carica elettrica positiva che hanno adesso, esistevano elettroni con carica negativa, che i protoni decadevano in neutroni perché esisteva l'interazione debole, significa anche che la fusione di due nuclei di idrogeno produceva energia e che quindi valeva anche la famosa formula di Einstein E = mc2. E tante altre cose che sarebbe troppo lungo descrivere in questa sede. Se qualche costante fisica, come la massa del protone, la carica dell'elettrone, la costante di Gravitazione Universale, in quell'epoca fosse stata solo di pochissimo diversa da quella attuale, non avremmo osservato né stelle, né, ovviamente, galassie.

La cosa importante è che un'immagine del genere è davvero "potente" e non è solo una dimostrazione della qualità ottica del Telescopio Spaziale Hubble. Essa ci fa capire che già 13 miliardi di anni fa c'erano le stesse leggi fisiche che governano l'Universo attuale. Ovviamente questo non ci dice nulla riguardo alle leggi fisiche che c'erano nei primi istanti dell'Universo subito dopo il Big Bang, ma anche in quel caso, in maniera indiretta, è possibile dedurre che le leggi e le costanti della Fisica dovevano essere le stesse di ora. Solo per l'istante iniziale non si può dire nulla, ma forse non ce n'è nemmeno bisogno...

venerdì 12 ottobre 2012

Da 18 ore di lezione a 24 per gli insegnanti...

Questa è stata una "notizia bomba" per tutti gli insegnanti delle scuole medie e delle superiori. Sembra proprio che il loro orario di lavoro passerà dalle attuali 18 ore settimanali a 24 ore. Il cambiamento avverrà probabilmente a partire da settembre 2013. Secondo la maggior parte delle persone è una cosa molto buona: finalmente quei fannulloni e mangiapane a tradimento degli insegnanti avranno un orario di lavoro un po' più giusto, ma ancora nemmeno ci si avvicinano alle 36 ore di quelli che lavorano veramente!

Credo che il lavoro degli insegnanti sia il più misconosciuto e mal compreso che esista. Molti credono che le 18 ore la settimana di lezione svolta dagli insegnanti siano una vera e propria passeggiata, ma non è così. Lo dimostrano le testimonianze di coloro che hanno fatto diversi lavori, tra cui l'insegnante. 5 ore di lezione in classi diverse sono molto più stressanti di 10 ore in ufficio. L'insegnante non si può fermare mai, non può andare in bagno, non può cincischiare davanti alla classe, deve sempre tenere a bada quei 25 o spesso anche 30 "angioletti" che sono capaci di qualunque cosa non appena l'insegnante abbassa lo sguardo anche solo per scrivere gli argomenti svolti sul registro (che a partire da quest'anno non sarà più utilizzato).



Chi lavora in un ufficio, per esempio, non è sottoposto allo stesso stress, perché può arrivare con calma, accendere il computer (che di solito ci sta anche cinque minuti per avviarsi...), prendersi un caffè, andare in bagno quando vuole, parlare e scherzare con i colleghi. E poi di solito in ufficio ci sono giornate calme e giornate convulse solo quando ci sono scadenze impellenti. In classe invece ogni ora è convulsa, ogni cosa è impellente. E poi c'è sempre la possibilità che si perda il controllo della classe... non è raro che accada realmente e tutti gli insegnanti, nessuno escluso, ne hanno fatto esperienza almeno una volta.

E proprio questo il problema, un'ora di lezione è difficile perché devi porgere gli argomenti insegnati con competenza e con semplicità (il che non è per nulla banale) e poi devi "controllare" i ragazzi, nel senso che devi sempre, continuamente, instancabilmente, ripristinare l'attenzione di 25 o 30 persone che in quel momento tutto vogliono fare tranne che ascoltare quello che stai dicendo! E questo è stressante, avvilente, frustrante. Un'ora di lezione è più faticosa di 2 ore di ufficio, fidatevi della testimonianza di coloro che hanno fatto sia gli insegnanti sia altri lavori...

La cosa più inquietante è che sono davvero pochi coloro che si rendono conto di questa realtà. Sembra che gli insegnanti siano molto "odiati", o mi sbaglio?

Un criceto sul mare...

Cosa ci fa un criceto sul mare? Non è l'inizio di una barzelletta, ma una bizzarra invenzione di Chris Todd che ha costruito una gigantesca "ruota" come quella in cui corrono i criceti, per navigare dal Galles all'Irlanda. La traversata, della lunghezza di 66 miglia, non è andata a buon fine. A circa metà strada il sul fantastico "Treadalo" ha avuto problemi ed è stato caricato a bordo di una imbarcazione di appoggio.



In ogni caso il trentacinquenne Todd non si è dato per vinto ed ha dichiarato che riproverà ad effettuare la traversata a fine ottobre 2012. Vedremo come andrà a finire. Intanto vediamo in questo video il funzionamento della sua barca a propulsione umana che utilizza una gigantesca "ruota per criceti". Buona visione a tutti del filmato.

mercoledì 10 ottobre 2012

La storia delle conchiglie

Il tipo molluschi raggruppa 130000 specie dall'enorme variabilità di forme, tale da essere rappresentata da organismi diversi da loro come la patella  e la seppia. I più conosciuti sono quelli dotati di un rivestimento esterno di natura calcarea, la conchiglia. Sin dall'antichità, l'uomo fu talmente attratto da queste forme che esse costituirono oggetto di venerazione. Nella mitologia si possono leggere motivi ricorrenti che vi fanno riferimento: Afrodite, dea dell'amore e della bellezza, nasce emergendo dalle onde del mare appoggiata su una conchiglia. Per le forme eleganti, le conchiglie giocarono un ruolo importante nel campo delle soluzioni decorative, nella pittura, nella scultura e anche nell'architettura. Nel Rinascimento ne sono esempio "La nascita di Venere" di Botticelli, che dipinse una personale interpretazione della conchiglia Pecten come piano d'appoggio della dea, e la "Casa delle Conchiglie" a Salamanca in Spagna, dove le finestre e la porta principale sono incorniciate da una decorazione fittissima di conchiglie.

Un esempio di varietà di forme delle conchiglie.


Proseguendo nel tempo, un'epoca, il rococò, trae addirittura il nome dal francese "rocaille" che designava un particolare tipo di decorazione a conchiglie e a pietre. Nel XIX secolo, in seguito ai viaggi e alle nuove scoperte, le conchiglie assunsero un importante ruolo nel campo del collezionismo. In un certo senso questa tendenza fu iniziata in Gran Bretagna da Giorgio IV che fece edificare il Padiglione delle conchiglie a Brighton. Le conchiglie, per le loro forme e varietà così diverse, sono sempre state quindi motivo d'interesse da parte dell'uomo. Attualmente, pur avendo perso ogni valore mistico e ogni significato nella ricerca stilistica, nei musei di storia naturale stimolano ancora l'interesse del pubblico. Oggi il commercio di conchiglie è in una fase di notevole sviluppo dovuto alla facilità con cui si possono reperire sul mercato (oggi ancora di più grazie ad internet), anche le più rare e belle; ovviamente per gli esemplari piuttosto rari, esistono ancora dei vincoli, dovuto all'alto valore commerciale e alle protezioni contro la pesca indiscriminata.

I super batteri che producono oro a 24 carati!

Un team di ricercatori della Michigan State University hanno scoperto un batterio in grado di resistere a incredibili livelli di tossicità per creare oro a 24 carati. Questo processo chimico è stato battezzato alchimia microbica, aiuterà gli scienziati a trasformare sostanze prive di valore in oro.

Ovviamente non è esattamente come il sogno degli alchimisti che speravano di trasformare il piombo in oro, ma la sostanza di partenza l'oro lo deve già contenere. La sostanza di cui si nutre questo batterio, noto come Cupriavidus metallidurans, è il cloruro d'oro AuCl (chiamato anche "oro liquido") che è una sostanza fortemente tossica.

Il valore commerciale e scientifico della scoperta sembra che sia modesto anche perché il cloruro d'oro è piuttosto raro in natura, ma il fatto che esistano dei batteri che sono in grado di estrarre da alcune sostanze dei metalli puri è comunque piuttosto interessante.

I ricercatori hanno trasformato questo metodo in un'opera d'arte, come potete vedere, tra l'altro, nel seguente filmato. Buona visione a tutti.

martedì 9 ottobre 2012

Molluschi velenosi

Tra le varietà di animali rappresentate dai molluschi ne esistono alcune munite di apparato velenifero: i Conidi (Gasteropodi) e i polpi (Cefalopodi). I primi sono diffusi soprattutto nella regione indo-pacifica; i loro morsi procurano fitte dolorose e cui sintomi iniziali sono: ischemia localizzata (mancanza di sangue nella zona colpita), cianosi (colorazione bluastra della zona colpita), insensibilità della zona circostante la ferita, bruciore pungente. Nei casi più gravi  l'insensibilità può diffondersi in tutto il corpo ed essere accompagnata da paralisi, da stato comatoso cui fa seguito la morte per insufficienza cardiaca.

Un esemplare di Conus Geographus, considerato uno dei più velenosi del suo genere.


I secondi, cioè il polpi e specialmente quelli di piccole dimensioni, appartengono al genere Octopus. E' stata descritta accuratamente una serie di casi accaduti in Australia quando Octopus Maculatus causò molti incidenti. Il suo morso lascia due piccole ferite determinate dalle mascelle. La prima sensazione è di bruciore e di prurito, cui può seguire emorragia. Nella zona circostante la ferita possono apparire: edema (cioè un gonfiore determinato da afflusso di sangue), rossore ed infiammazione. Tra i sintomi si possono elencare anche: arsura, difficoltà di deglutizione, vomito, perdita del controllo muscolare, difficoltà nella respirazione e impossibilità di parlare. Nei casi più gravi può sopraggiungere la morte. Di fatto non esistono antidodi specifici.

Octopus Maculatus

Celle solari: scienziati tedeschi riescono a raddoppiarne l'efficienza

Uno dei più gravi problemi delle celle solari basate sul silicio è la loro bassa efficienza. Recentemente sono state sviluppate delle celle solari "black" che permettono di assorbire energia dalla maggior parte dello spettro luminoso, comprese le frequenze dell'infrarosso. Alcuni ricercatori del Fraunhofer Institute (Germania) sono riusciti a raddoppiare l'efficienza delle celle solari al silicio nero. Sono riusciti a combinare un normale pannello fotovoltaico con il silicio nero per creare un pannello solare molto efficiente che riesce a sfruttare l'energia solare in maniera molto proficua.

Il silicio nero viene ottenuto dal normale silicio irradiandolo con un laser in un ambiente ricco di zolfo. Il silicio integra lo zolfo nella sua struttura interna dopo essere stato colpito dagli impulsi laser. E' questo arricchimento di zolfo che conferisce al silicio il caratteristico colore nero.



Nel silicio normale le radiazioni infrarosse non hanno abbastanza energia per eccitare gli elettroni nella banda di conduzione necessari per generare la corrente elettrica. Incorporando lo zolfo si forma un livello intermedio nel reticolo atomico. Questo livello energetico crea un gradino che permette agli elettroni di saltare nella banda energetica di conduzione.

Adesso alcuni campioni di celle solari al silicio nero sono in produzione. Il Fraunhofer Institute sta preparando lo sviluppo di sistemi laser per la produzione in massa di silicio nero in maniera tale che ai produttori di pannelli solari tocchi solamente l'assemblaggio meccanico degli stessi.

venerdì 28 settembre 2012

Super cometa in arrivo sarà visibile ad occhio nudo nel 2013

L'hanno annunciata come una super cometa, ma ancora è troppo presto per dire se la cometa denominata C/2012 S1 (ISON) sarà veramente uno spettacolo o sarà una delusione. Nel passato molte comete che promettevano di diventare visibili ad occhio nudo hanno deluso le aspettative, al contrario è anche successo che comete che sembravano a prima vista più "tranquille" hanno offerto uno spettacolo non indifferente. Il problema è che le comete sono degli oggetti piuttosto "imprevedibili" su tempi lunghi.

Per capire il motivo della imprevedibilità delle comete giova ricordare un attimo cosa è una cometa. Si tratta di oggetti celesti molto piccoli, di solito con un diametro che non supera le poche decine di chilometri, ma composti prevalentemente di ghiaccio (si tratta di biossido di carbonio, metano e acqua ghiacciati). Il ghiaccio evapora quando l'oggetto si avvicina sufficientemente al Sole lungo la sua orbita fortemente allungata. E' questo fenomeno di evaporazione che forma la spettacolare "coda" che fa delle comete uno degli spettacoli celesti più "terrificanti".

La cometa Ikeya Seki del 1965. Secondo alcuni astronomi la cometa ISON potrebbe offrire uno spettacolo simile a quello di questa cometa passata quasi 50 anni fa.

Il problema è proprio questo, il materiale che può evaporare da questa cometa è poco o molto? Ecco in cosa consiste l'imprevedibilità delle comete; per la cometa ISON lo sapremo solo quando sarà abbastanza vicina al Sole da esibire una coda e questo non avverrà prima di ottobre-novembre 2013. In ogni caso, se le previsioni più ottimistiche (attenzione: le più ottimistiche) degli astronomi si verificheranno, questa cometa potrebbe diventare un vero spettacolo. Dovrebbe diventare facilmente visibile ad occhio nudo. Il massimo avvicinamento al Sole è previsto per il 28 novembre 2013 e la cometa gli passerà molto vicino, a soli 1,2 milioni di chilometri di distanza. Ovviamente nei giorni vicini al 28 novembre la cometa non sarà visibile perché troppo vicina al Sole, ma dovrebbe essere facilmente osservabile nei giorni precedenti e successivi.

Noi attendiamo pazienti, ma saremo pronti con i nostri telescopi e con le nostre fotocamere per immortalare questo probabile spettacolo celeste.

Pala eolica fai da te

Pala eolica fai da te? Questo post lo avrei potuto intitolare anche "tanto per non dimenticare", visto che è da un po' di tempo che non pubblico filmati di geniali costruttori fai da te di turbine eoliche o di pannelli solari. Ma oggi (ma non solo oggi) ho intenzione di rimediare e vi mostro questo breve filmato di una turbina eolica fai da te di cui non possediamo in verità molte informazioni. Chi ha postato il filmato su YouTube ha accompagnato il video con un lapidario: "motore di betoniera monofase modificato con calamite al neodimio", ma so per certo che per gli esperti di fai da te questa breve frase possa essere una miniera di utilissime informazioni. Per chi non è così esperto resta l'ammirazione nei confronti di coloro che riescono, magari riciclando materiali in disuso, a costruire delle piccole fonti di energia rinnovabile che, nel loro piccolo, possono aiutare a diffondere una nuova cultura dell'energia.

Buona visione del filmato.

giovedì 27 settembre 2012

Gli OGM sono davvero mostri nel piatto?

Sugli OGM c'è molta disinformazione. Molte case produttrici si "vantano" nelle loro pubblicità di produrre alimenti senza OGM, come se si trattasse di qualcosa di molto positivo, come se un alimento che contiene OGM sia dannoso per la salute. Ma è proprio vero che gli OGM sono dei mostri nei nostri piatti?

Leggendo sul web o vedendo la televisione avrete certamente percepito che sugli OGM si propagano in maniera incontrollata degli "allarmi" sugli OGM che poi non trovano nessuna conferma scientifica.

Ma quanti di voi sanno "veramente" cosa sono gli OGM e come vengono ottenuti? Siete così sicuri che mangiare gli OGM possa modificare il nostro codice genetico? Ne capite così tanto di genetica da poter dare una risposta sicura?

Nel filmato che vi propongo un esperto (Dario Bressanini) spiega cosa sono gli OGM, perché non sono pericolosi e perché invece potrebbero essere una grande opportunità. Buona visione del filmato.



I filmati successivi li potete trovare qui: http://www.youtube.com/user/dariobressanini/videos?view=0

Aglio e cipolla: la scienza in cucina.

Molti dicono che la cucina è un'arte, ma non è tutto: la cucina è anche scienza. Nella preparazione e nella cottura dei cibi entrano in gioco anche importanti processi chimici e fisici che sono fondamentali per esaltare i sapori e preservare i valori nutrizionali dei cibi. In questo filmato un docente di chimica ci parla delle proprietà dell'aglio e della cipolla che sono degli ingredienti che spesso vengono usati nella nostra cucina mediterranea.

Buona visione del filmato.

lunedì 24 settembre 2012

Cosa sono i bivalvi?

I Bivalvi (detti anche Lamellibranchi o Pelecipodi) sono tra i molluschi più specializzati. Ciò è dovuto alla risposta adattativa dell'ambiente in cui vivono e che in genere è costituito da fondi sabbiosi o fangosi o da rocce tenere di natura calcarea.

Alcuni molluschi bivalvi nel loro habitat roccioso.

Il corpo, a simmetria bilaterale e compresso lateralmente, è coperto dal mantello che si diparte dal dorso suddividendosi in in due lembi che possono essere uniti in parte o totalmente lungo l'asse ventrale. Il mantello secerne una conchiglia divisa in due valve generalmente uguali, di forma tonda o allungata od ovale, poste l'una a destra e l'altra a sinistra del corpo, che hanno la funzione di proteggerlo racchiudendolo totalmente. Ciò non ha validità generale: in alcune specie le dimensioni della conchiglia sono così ridotte da lasciare in parte il corpo scoperto.

Questo presenta capo indistinto, una massa di visceri addossata dorsalmente, il piede forgiato a scure (da cui il nome Pelecipodi) di cui l'animale si serve soprattutto per saltare o per solcare il fango o la sabbia. Talvolta il piede è assente, come nei generi Mytilus e Pinna, che vivono fissati ad un substrato: in questi casi l'ancoraggio è garantito da una sostanza filamentosa, proteica (bisso), che solidifica a contatto con l'acqua ed è prodotta da una speciale ghiandola.

Alcuni esemplari di Mylilus Edulis attaccati al substrato attraverso il bisso.

La respirazione avviene tramite branchie laminari (da cui il nome di Lamellibranchi) che cooperano nell'assunzione dell'alimento sovente formato da particelle sospese nell'acqua. Il sistema circolatorio è costituito dal cuore formato da due atrii, un ventricolo ed una serie di vasi. La maggior parte delle specie è ermafrodita.

Come oscilla un pendolo su Giove? (filmato)

In questo filmato possiamo vedere una bella rappresentazione di come cambia il periodo di oscillazione di un pendolo semplice in vari corpi ...