domenica 31 luglio 2011

Misurare la velocità della luce con una barretta di cioccolato!

Tutte le onde dello spettro elettromagnetico (luce visibile, raggi X, radioonde, microonde, ecc…) viaggiano alla velocità della luce (c = 299792,428 m/s nel vuoto). Per un’onda, la lunghezza d’onda moltiplicata per la frequenza ci da la velocità della luce:

Dove λ è la lunghezza d’onda e ν è la frequenza. I forni a microonde funzionano creando un’onda stazionaria al loro interno. Le diverse parti dell’onda riescono a cucinare in maniera più o meno efficiente. La distanza tra questi punti non è altro che la lunghezza d’onda delle microonde generate dal forno. Se il forno produce microonde alla frequenza di 2,45 GHz, ci possiamo aspettare una lunghezza d’onda pari a:

Nel calcolo è stata inserita la velocità della luce nel vuoto, ma quella nell’aria differisce di pochissimo. Ogni 12,2 cm all’interno del forno a microonde si dovrebbe trovare uno “spot” in cui la cottura è maggiore, se questo si può effettivamente misurare, allora abbiamo misurato la velocità della luce! Sorriso

Nel seguente filmato possiamo vedere come si può effettuare, alla luce dei calcoli che sono stati appena fatti, la misura della velocità della luce usando un forno a microonde e una semplice barretta di cioccolato Sorriso. Alla fine della misura, la barretta di cioccolato potrebbe sparire ad una velocità superiore a quella della luce! Occhiolino Fate attenzione se ci sono bambini vicino a voi (ma anche io sono ghiotto di cioccolato).

Buona visione.


sabato 30 luglio 2011

Eruzione dell'Etna del 30 luglio 2011 (video)

Dopo soli 5 giorni dall'ultima eruzione, l'Etna si ripete e stavolta "in prima serata". Il seguente filmato (scusate la qualità davvero pessima, ma l'ho girato con una fotocamera digitale) l'ho fatto verso le ore 21 del 30 luglio 2011 e mostra delle alte fontane di lava e si scorge anche una colata. Il tutto è emesso dalla bocca eruttiva ai piedi del cono del cratere di Sud Est. Il filmato che avevo ripreso il 25 luglio 2011 (di mattina) lo potete trovare qui.

UPD del 31 luglio. Ho inserito un secondo filmato un po' migliore.

Buona visione dei due filmati.




Questo è un po' migliore:

Principio di indeterminazione di Heisemberg: una semplice dimostrazione

Il principio di indeterminazione di Heisemberg è un principio fondamentale della meccanica quantistica. La formulazione più famosa di questo principio si può riassumere nella seguente formula:

Dove Δx è l’incertezza nella posizione e Δp è l’incertezza dell’impulso, “h tagliato” è la costante di Planck divisa per . In pratica significa che il prodotto delle incertezze di posizione e impulso di una particella è maggiore o uguale della costante di Planck. Questo significa che ogni volta che diminuisce l’incertezza della posizione deve aumentare l’incertezza dell’impulso e viceversa.

Nell’esperimento che possiamo vedere nel seguente filmato possiamo assistere ad una bellissima dimostrazione sperimentale del principio di indeterminazione di Heisemberg che fa uso dei fotoni, le particelle che compongono la luce. In questo caso possiamo vedere come tanto più una fenditura da cui passa un raggio laser diventa stretta, tanto più indeterminata risulta la direzione di uscita di questo stesso raggio laser da quella fenditura. Un esperimento davvero semplice ma che ci permette di vedere un principio davvero fondamentale della fisica! Sorriso Buona visione.


giovedì 28 luglio 2011

La scienza spesso è magia: le onde del pendolo (video)

Quindici pendoli con fili di lunghezze diverse, posti l’uno accanto all’altro con lunghezze crescenti che formano giochi visivi dinamici davvero suggestivi e, in qualche modo, realmente spettacolari. Spesso la Fisica non è solo scienza ma è anche un po’ magia… Poiché il periodo di oscillazione di un pendolo dipende dalla lunghezza del filo (oltre che dall’accelerazione di gravità), pendoli di lunghezze diverse avranno periodi di oscillazione diversi. Se tutti i pendoli vengono fatti partire nello stesso modo, dopo un po’ le loro oscillazioni si “sfaseranno”, creando degli effetti davvero bellissimi Sorriso. Per una spiegazione più esauriente di questo esperimento potete consultare questa pagina (in inglese): Pendulum Waves.

In questo video potete vedere i pendoli con i loro suggestivi effetti visivi. Buona visione.


mercoledì 27 luglio 2011

Energia dalle canne (video)

La comune canna domestica si chiama Arundo donax ed è molto diffusa nelle acque dolci. Fino ad oggi non è stata considerata una specie vegetale molto interessante, ma tra alcuni mesi potrebbe diventare la protagonista di una straordinaria “rivoluzione energetica”. Nel seguente filmato possiamo vedere di cosa si tratta. Gli inviati della trasmissione Superquark sono andati a “spiare” nei laboratori di una delle industrie chimiche più importanti in Italia, la Mossi & Ghisolfi. Questa industria è specializzata nella produzione di plastiche.

Ed è in questi laboratori della Mossi & Ghisolfi che è stato messo a punto un metodo per estrarre il bioetanolo dalla cellulosa dei residui agricoli come la paglia, o da piante non alimentari come la Arundo donax citata prima. Questo viene chiamato bioetanolo di seconda generazione, per distinguerlo da quello che viene ricavato da piante alimentari come la canna da zucchero o il mais. Ovviamente ottenere il bioetanolo da piante che non servono per l’alimentazione umana ha dei grandi vantaggi, come ad esempio il fatto che le piante da cui viene estratto non rischiano di avere delle impennate di prezzo, essendo legate in questo modo al mercato dei carburanti.

I dettagli di questo nuovo metodo del estrarre bioetanolo dalla canna comune li potete vedere (e sentire Occhiolino) nel seguente filmato tratto dalla puntata di Superquark del 21 luglio 2011.

Buona visione.


martedì 26 luglio 2011

Bosone di Higgs: forse la scoperta è vicina!

Il bosone di Higgs è una delle particelle elementari che hanno acquisito più fama negli ultimi anni, non solo perché è una particella fondamentale per confermare uno dei meccanismi più importanti del Modello Standard (la teoria oggi più accreditata per spiegare il mondo delle particelle elementari), ma anche perché è una delle ricerche più importanti che si stanno effettuando presso il grande acceleratore LHC del CERN. Per dare una spiegazione “terra terra” possiamo pensare che il bosone di Higgs è una particella che conferisce massa alle altre particelle. Il bosone di Higgs spiegherebbe pertanto come mai le varie particelle hanno una certa massa e non un’altra.

La notizia recente è che l’effettiva osservazione del bosone di Higgs sembra avvicinarsi. Lo dimostrano alcuni risultati ottenuti presso l’acceleratore LHC e che sono riassunti nei due seguenti grafici.

 

 

I due grafici mostrano la massa ipotetica del bosone di Higgs (sull’asse orizzontale) e la frequenza di produzione e decadimento del bosone di Higgs che siamo in grado di escludere (asse verticale). In verde e in giallo sono le fasce previste della teoria del modello Standard, la linea nera continua invece è quella osservata sperimentalmente. I due grafici sono stati ottenuti con due strumenti diversi (Atlas e CMS) e mostrano qualcosa di interessante: alle basse energie (sotto 145 GeV) la curva osservata è leggermente più alta di quella prevista. Il fatto che questo sia stato osservato con due strumenti diversi indica che “qualcosa ci potrebbe essere”. Ancora niente di sicuro, ma almeno si conosce l’intervallo di energie in cui potrebbe essere più probabile trovare il tanto agognato bosone di Higgs. Restiamo in attesa di nuove misure e, forse, prepariamoci a stappare una bottiglia di spumante Occhiolino.


lunedì 25 luglio 2011

Eruzione dell'Etna del 25 luglio 2011 (video)

Stamattina l'Etna ci ha svegliati con potenti boati. Sono riuscito a fare un breve video di questa breve eruzione e ve lo faccio vedere subito. Non è di grande qualità, ma rende l'idea del fenomeno. Tra i rumori delle automobili si sentono anche i boati. Questa eruzione dell'Etna del 25 luglio 2011 rientra tra le numerose brevi eruzioni che l'Etna ha prodotto nelle ultime settimane.

Buona visione.


domenica 24 luglio 2011

Il viaggio nel tempo è impossibile

Alcuni fisici della  Hong Kong University of Science and Technology hanno messo la parola fine alla possibilità di realizzare il sogno fantascientifico del viaggio nel tempo. La possibilità di realizzare il viaggio nel tempo è legata alla possibilità di superare la velocità della luce. Einstein poneva come limite di velocità nell’universo quella della luce e questa sua affermazione, nella teoria della relatività, era elevata al rango di postulato. C’era un’evidenza sperimentale per poter azzardare questo postulato: l’esito negativo dell’esperimento di Michelson - Morley.

Il prof. Du Shengwang (foto sopra), a capo del gruppo di ricerca che ha fatto la scoperta, ha affermato di avere dimostrato che i singoli fotoni obbediscono al postulato relativistico del limite della velocità della luce. Negli ultimi anni il sogno di superare la velocità della luce era diventata una speranza per molti fisici dato che alcuni effetti quantistici suggeriscono la possibilità che questa velocità, in qualche modo, si possa superare. Secondo Du gli effetti come quello della velocità di fase delle onde elettromagnetiche, sono degli effetti ottici e in realtà il singolo fotone non è in grado di superare in alcun modo la velocità della luce.

Un duro colpo per gli amanti della fantascienza? Sorriso Non credo, perché la fantascienza riesce sempre a “inventare” altri modi per giustificare i viaggi nel tempo e nello spazio. Penso che questa notizia disturberà molto di più coloro che credono nei viaggi interstellari degli alieniOcchiolino. Per noi fisici o “amanti della fisica” invece è una grande scoperta che conferma la validità di una teoria importantissima come quella della relatività.


sabato 23 luglio 2011

I cinque sensi in realtà sono quindici!

A scuola si limitano a citare solo i primi cinque sensi del nostro corpo. Sin dalle scuole elementari ci insegnano che abbiamo cinque sensi: vista, udito, tatto, olfatto e gusto. In realtà i ricercatori arrivano a contare anche fino a 20 sensi! In questo post viene proposta una classificazione dei sensi meno estesa (15 sensi), ma sicuramente più corposa di quella che di solito impariamo a scuola Occhiolino.

Ecco gli altri 10 sensi che si possono individuare nel nostro corpo.

1) Il senso di “quando si deve andare in bagno”.

Forse non ci si pensa, ma se non ci fossero dei recettori nervosi nel retto o nella vescica che ci avvertono che dobbiamo defecare o urinare, sarebbe un piccola guaio Sorriso.

 

2) Il senso della fame e della sete.

Anche in questo caso esistono dei recettori che ci avvertono della necessità di bere o di mangiare. In realtà dovrebbero essere due sensi distinti e separati, ma per alcuni animali marini non c’è distinzione tra sete e fame, dato che traggono il liquidi dal cibo.

 

3) Il senso del prurito.

Nella pelle esistono diversi tipi di recettori, quelli che ci danno il senso di prurito sono separati dagli altri. Questi sono i recettori più facili da ingannare in tutto il corpo. Scommetto che in questo momento stai cominciando a sentire prurito in tutto il corpo Occhiolino.

 

4) Il senso della pressione.

Riusciamo a capire quando qualcosa non ci tocca, quando ci tocca leggermente e quando ci tocca fortemente. Riusciamo a capirlo anche quando non sentiamo alcun dolore. Il senso della pressione ci permette di evitare di riempirci di lividi tutti i giorni Occhiolino. Il senso della pressione è molto importante per gli esseri viventi vertebrati per evitare lo schiacciamento.

 

5) Il senso della temperatura.

Anche il senso della temperatura è molto importante per non farci male seriamente. Ci impedisce di bruciarci quando cuciniamo e di congelarci se di notte stiamo a guardare le stelle. I recettori della pelle che ci fanno sentire caldo o freddo sono specializzati e funzionano indipendentemente dagli altri recettori.

 

6) Il senso della posizione del corpo rispetto a se stesso (propriocezione).

La propriocezione ci permette di trovare le chiavi in tasca o di guardare la tv mentre stiamo scrivendo qualcosa sulla tastiera del pc e anche di lavarci i denti. Ci fornisce il senso del nostro corpo in relazione a se stesso. Senza questo senso nei cinema non venderebbero più patatine e popcorn, perché nessuno sarebbe capace di portare il cibo alla bocca al buio Occhiolino. La propriocezione ha salvato Hollywood Sorriso.

 

7) Il senso della posizione del corpo.

E’ la capacità di capire se siamo in piedi o a testa in giù e che ci permette di capire subito se stiamo cadendo. Senza questo senso sarebbe difficile scendere o salire le scale Sorriso.

 

8) Il senso del movimento.

Questa è una sensazione che potrebbe essere molto legata alla vista, ma in realtà noi siamo in grado di rilevare spostamenti del nostro corpo anche ad occhi chiusi.

 

9) Il senso del trascorrere del tempo.

Dopo avere visto Il Signore degli Anelli al cinema non ci stupisce che quando usciamo dalla sala sono passate “solo” tre ore e mezza! Anche se ci siamo immedesimati completamente con il personaggio di Frodo e abbiamo partecipato con cuore e anima alle epiche battaglie contro il Signore Oscuro, non abbiamo percepito un tempo pari a giorni o mesi. Distratti dalle belle scene abbiamo mantenuto una buona percezione di quanto tempo è passato in realtà.

 

10) Il senso del dolore.

Forse è uno dei sensi più importanti che possiede il nostro corpo. Scientificamente si chiama nocicezione ed è quello che ci insegna che dobbiamo essere sempre molto prudenti nei nostri movimenti. Probabilmente in molti casi il dolore ci da veramente fastidio e ci piacerebbe non sentirlo. A volte un breve dolore ci consente di evitare danni che per curarli ci vorrebbero anni.


venerdì 22 luglio 2011

Materiali a memoria di forma

I materiali a memoria di forma sono materiali molto particolari che hanno la caratteristica di essere in grado di recuperare una forma preimpostata per effetto del semplice cambiamento di temperatura o dello stato di sollecitazione applicato. Nella letteratura scientifica si parla di leghe a memoria di forma che in inglese vengono chiamate Shape Memory Alloys (SMA). Un esempio di questi materiali sono le leghe NiTi (50% Nichel - 50% Titanio).

Negli ultimi anni i materiali a memoria di forma stanno attirando un notevole interesse a causa delle numerose applicazioni tecnologiche possibili e sfruttabili in molti ambiti diversi. Le caratteristiche principali di questi materiali sono due: la superelasticità (se l’oggetto in questione viene sottoposto a grandi deformazioni fino a circa il 10% della lunghezza iniziale, entro un intervallo di temperature caratteristiche della particolare lega risulta in grado di recuperarle) e l'effetto della memoria di forma (Shape Memory Effect: SME; è definita come la capacità di ritornare spontaneamente ad una forma preimpostata).

La superelasticità li rende interessanti per: comunicazioni, sport, costruzioni antisismiche, applicazioni biomediche e odontoiatria, accessori vari, applicazioni industriali. L'effetto della memoria di forma li rende interessanti per: applicazioni biomedicali, applicazioni aerospaziali, beni culturali, oggetti di uso quotidiano, trasporti, applicazioni industriali.

Volete vedere come si comportano i materiali a memoria di forma per "toccare con mano" le loro meravigliose proprietà? Basta che prestiate attenzione per soli 11 minuti al seguente filmato tratto dalla trasmissione televisiva Geo & Geo (Rai Tre) in cui viene intervistato l'ingegnere Girolamo Costanza, ricercatore di metallurgia presso il dipartimento di ingegneria meccanica dell'Università di Roma Tor Vergata. Non sarà difficile vederlo tutto d'un fiato, perché i materiali a memoria di forma hanno un comportamento davvero straordinario. Difficilmente dimenticherete questo filmato dopo averlo visto! :-)

Buona visione.

giovedì 21 luglio 2011

Scoperto il quarto satellite di Plutone: Cerbero.

Attorno al pianeta nano Plutone orbita un’altra luna. La scoperta è recente e con questa siamo a quota quattro Sorriso. Plutone è un pianeta nano, ma la sua bella corte di satelliti comincia a fare invidia a quelle dei pianeti giganti Occhiolino.

Il piccolo satellite ha un diametro compreso tra i 13 e i 34 km ed è stato scoperto grazie alle osservazioni del telescopio Spaziale Hubble della NASA. Per il momento il nuovo satellite è stato chiamato P4, ma già qualcuno propone il nome di Cerbero Sorriso, uno dei mostri mitologici posti a guardia dell’Ade.

Nelle foto sotto possiamo vedere il “puntino” che mostra la posizione di P4.

mercoledì 20 luglio 2011

La fisica dei materiali nella costruzione di un pallone da calcio

Cosa c’è sotto la costruzione di un pallone da calcio? Per chi possiede anche una minima conoscenza dell’inglese ci sono questi due brevi filmati che spiegano qualcosa sulla fisica del pallone da calcio. Si parla di pressione, di velocità, di effetto Magnus, di attrito, di materiali di costruzione e di tante altre cose che possono riguardare l’oggetto sportivo più amato del mondo Sorriso

Buona visione dei filmati.

Prima parte.

Seconda parte.


martedì 19 luglio 2011

Una musica “da sogno”

Questo brano non l’ho definito una musica da sogno perché è particolarmente bello o perché è tecnicamente perfetto. Anzi, direi che è la tipica composizione “da dilettante” che non ha mai studiato musica. Però questo brano ha qualcosa di speciale che adesso vi racconto.

Un pomeriggio pieno di stanchezza mi sono disteso sul letto e mi sono addormentato quasi senza accorgermene. Ho sognato una musica suonata da una meravigliosa orchestra (nel sogno anche la musica mi sembrava meravigliosa) e ne assaporavo gli eleganti passaggi e le notevoli armonie. Con mio grande dispiacere mi sono svegliato e quella musica mi è sfuggita subito dalla memoria. Sono andato subito a sedermi davanti alla tastiera e, con mio grande stupore, le mie dita riuscivano quasi automaticamente ad accennare alla parte principale di quella melodia sognata! Ho preso la fotocamera digitale, l’ho piazzata accanto alla tastiera per registrare e ho suonato tutto daccapo (prima che tutto mi sfuggisse di nuovo dalla mente). Questo è il risultato…

Niente di speciale, come brano, ma l’esperienza di “sognarlo” è stata davvero molto bella. Spero che capiti anche a voi di sognare una bella musica: è un’esperienza traboccante di gioia Sorriso.


lunedì 18 luglio 2011

Fili percorsi da corrente

Nel seguente filmato (ho fornito solo il link) possiamo vedere due fili flessibili che sono stati sospesi verticalmente. I fili sono connessi in serie o in parallelo ad una batteria a 12 V. Quando i fili sono collegati in parallelo e viene applicata la corrente, i fili si respingono, quando sono collegati in parallelo invece si attraggono reciprocamente. Questo esperimento viene chiamato anche “esperienza di Ampère”.

Corrente elettrica tra due fili

Questo effetto è dovuto ai campi magnetici creati dalle cariche elettriche che fluiscono attraverso i fili. Quando i fili sono collegati in parallelo, le correnti vanno nella stessa direzione (verso concorde) producendo una forza di attrazione. Quando sono collegati in serie le correnti hanno versi opposti e generano una forza di repulsione.

La forza di attrazione (o di repulsione) tra i due fili si può calcolare attraverso la seguente formula:

dove i1 e i2 sono le intensità di corrente che percorrono i fili, l è la lunghezza di fili, d è la distanza tra i fili stessi e μ0 è la permeabilità magnetica del vuoto.

Buona visione del filmato.

http://youtu.be/43AeuDvWc0k


domenica 17 luglio 2011

La macchina di Wimshurst (video)

Nel filmato presentato in questo post possiamo vedere una macchina elettrostatica di Wimshurst autocostruita con componenti poveri, di recupero e riciclati. Cos’è la Macchina di Wimshurst? E’ uno storico generatore elettrostatico per generare alti voltaggi, e fu sviluppata nel 1880 dall'inventore britannico James Wimshurst (1832 – 1903). Basti pensare che in questo dispositivo una differenza di potenziale sufficientemente alta riesce a generare scintille lunghe alcuni centimetri attraverso l'aria. Nel filmato la possiamo vedere in azione mentre produce le sue straordinarie scintille.

Buona visione.


sabato 16 luglio 2011

Estinzione dei dinosauri: arriva la prova che la causa fu un asteroide

Da alcuni decenni si dibatte su varie ipotesi che possano spiegare l'estinzione dei dinosauri avvenuta 65 milioni di anni fa. L'ipotesi più accreditata è stata sempre quella dell'impatto di un asteroide. Adesso, a quanto pare, ci sarebbe una prova tangibile che questa sarebbe proprio l'ipotesi giusta. Un corno della lunghezza di 45 centimetri appartenuto ad un dinosauro della famiglia del triceratopo è stato trovato solo 13 centimetri sotto uno strato roccioso che segna il passaggio dal Cretaceo e il Terziario (detto anche "limite K-T"). Il ritrovamento è avvenuto presso un famoso luogo chiamato Hell Creek Formation, nel Montana (USA).



Questo ritrovamento è una prova in più del fatto che i dinosauri sarebbero scomparsi improvvisamente, in accordo con l'ipotesi di un violento evento catastrofico, come appunto la caduta di un asteroide. In precedenza i paleontologi erano riusciti a trovare qualsiasi fossile di dinosauro entro 10 metri dal limite K-T (che corrisponde ad un intervallo di tempo di circa 3 milioni di anni). Questo aveva suggerito che i grandi rettili si fossero estinti gradualmente in questo intervallo di tempo. Avere trovato un fossile di dinosauro così vicino al limite K-T adesso rende molto più difficile sostenere l'ipotesi di gradualità dell'estinzione.

venerdì 15 luglio 2011

Fenomeni rari: foto di bolle ghiacciate nell'acqua di un lago

Fenomeni rari? Questa è una foto davvero spettacolare di un fenomeno raro. Si tratta di bolle che sono rimaste congelate poco al di sotto della superficie di un lago. Questa immagine è stata catturata nel periodo invernale in una zona arida delle Montagne Rocciose Canadesi. La temperatura al di sotto di -30 °C e la mancanza di precipitazioni nevose hanno permesso di mantenere la superficie del lago "pulita". Questo ha messo in evidenza le bolle ghiacciate dovute alla risalita di aria dal fondo del lago. Questi fenomeni mostrano come in certi casi la diminuzione di temperatura possa essere repentina in certe zone fredde del nostro pianeta.

giovedì 14 luglio 2011

Quanta acqua bisogna bere al giorno?

Quanta acqua è consigliabile bere ogni giorno? La domanda di solito ce la poniamo quando c'è caldo, in inverno invece sembra che la questione venga "congelata", in tutti i sensi ;-) In realtà il problema di quanta acqua bisogna bere ogni giorno non è esattamente facile da risolvere. Di solito, se si fa una piccola ricerca su internet si trovano quantità che variano dai 2 ai 3 litri al giorno (3 litri in estate). Tuttavia bisogna fare alcune considerazioni.



1) Se si fa attività fisica le quantità citate prima aumentano proporzionalmente all'attività fisica stessa. I medici consigliano di bere 2 ml di acqua ogni kcal consumata durante il giorno.

2) La quantità d'acqua di cui abbiamo bisogno varia da individuo a individuo. Di solito è la sensazione di sete che ci indica se ne abbiamo davvero bisogno, quindi fidiamoci del nostro "istinto". In caso di disidratazione o di colpo di calore la sete potrebbe non sentirsi a causa dello stato confusionale che sopravviene, ma in questo frangente occorre rivolgersi ad un medico.

3) L'acqua deve essere minerale o oligominerale? Di solito si consiglia di bere acqua minerale dopo uno sforzo fisico prolungato che ha provocato intensa sudorazione. L'acqua oligominerale viene consigliata ovviamente in tutti quei casi in cui il soggetto presenta disturbi renali.

4) Molti dicono che bere molto aiuta a prevenire la ritenzione idrica, aiuta nella depurazione dei reni e diminuisce addirittura la tendenza alla cellulite. In realtà questi effetti non sono per nulla dimostrati, l'unico effetto realmente verificato è che bere molto fa bene alla salute della pelle, mantenendola giovane e senza rughe.

5) Molti medici consigliano di incrementare del 30% il consumo di acqua durante la gravidanza.

mercoledì 13 luglio 2011

Immensi vulcani sottomarini scoperti nei pressi dell’Antartide

Una catena di almeno 12 vulcani, alcuni dei quali attivi, sono stati scoperti nelle gelide profondità del mare nei pressi dell’Antartide. Alcuni di questi vulcani sono alti 3000 metri a partire dal fondo del mare, la loro vetta si trova poco al di sotto del livello del mare (50 metri dal pelo dell’acqua).

vulcani sottomarini in Antartide

La spedizione sul fondo del mare che ha portato a questa notevole scoperta è stata guidata da Philip Leat, un vulcanologo del British Antartic Survey che ha realizzato la mappatura del fondo marino dal 2007 al 2010.

Il gruppo di 12 vulcani sottomarini si trova a sud delle Isole Sandwich Australi, esse stesse di origine vulcanica. Questa scoperta ci fa capire come gli abissi marini sono ancora uno scrigno di segreti pronti per essere oggetto di grandi scoperte Sorriso.


Confronto fra galassie

La Via Lattea è immensamente grande rispetto al nostro Sole, che a sua volta è molto più grande della Terra. Ma la Via Lattea, che è la nostra galassia, che dimensioni ha rispetto ad altre galassie dell’Universo? Sappiamo che la Via Lattea contiene 400 miliardi di stelle ed ha un diametro di 100000 anni luce.

dimensioni delle galassie

In questo breve documentario a cura di Discovery Channel possiamo vedere la Via Lattea confrontata con altre galassie, come ad esempio la Galassia di Andromeda, M87 (nella costellazione della Vergine) e IC 1011 (distante 350 milioni di anni luce, ma sempre visibile nella costellazione della Vergine), che è la galassia più grande che si conosca, con un diametro di oltre 60 volte quello della Via Lattea. La luce, per attraversare IC 1011 da parte a parte, impiega ben 6 milioni di anni!

Buona visione del filmato.


martedì 12 luglio 2011

La Teoria delle Stringhe raccontata da Edward Witten

La Teoria delle Stringhe è una teoria fisica tra le più controverse degli ultimi decenni. Secondo molti è lo sbocco naturale che porterà ad una Teoria del Tutto, secondo altri è solo un esercizio matematico che non ha alcun corrispettivo nella realtà. Personalmente mi sono sempre schierato insieme alla seconda delle “fazioni” citate prima. In un post di qualche tempo fa avevo persino paragonato la Teoria delle Stringhe alla medievale teoria delle Sfere Celesti. Non so se un giorno suonerà come “le ultime parole famose”, ma sono disposto a correre il rischio Occhiolino.

Teoria-M

In effetti la difficoltà maggiore della Teoria delle Stringhe (in realtà bisognerebbe chiamarle Teorie delle Stringhe al plurale, perché di tali teorie ce ne sono almeno 5 varianti) è che è difficile da verificare sperimentalmente. Essa prevede infatti che lo spazio-tempo abbia più delle quattro dimensioni della Teoria della Relatività (tre dimensioni spaziali e una dimensione temporale). A seconda della variante di Teoria delle Stringhe, in alcuni casi le dimensioni potrebbero arrivare a 26, nel migliore dei casi a 10. Un universo multidimensionale in cui però solo le “normali” 4 dimensioni avrebbero una grande estensione, le rimanenti dimensioni sarebbero “arrotolate” in strutture geometriche di dimensioni microscopiche (di circa 10-35 metri) detti “varietà di Calabi Yau”. Il problema è che per potere di fatto “vedere” queste dimensioni occorrerebbero energie che non sono a nostra disposizione con le attuali tecnologie.

Inoltre questi spazi multidimensionali porterebbero come conseguenza che con basse energie si dovrebbero formare dei “mini buchi neri”. Finora, con l’acceleratore LHC, questi mini buchi neri non sono stati osservati, nonostante le altissime energie raggiunte. Questo risultato indebolisce l’ipotesi delle Stringhe. Non siamo più tanto sicuri di essere sulla strada giusta…

Come se non bastasse, recentemente, si è avuto un altro risultato osservativo che getta “cattiva luce” sulle Teorie delle Stringhe (sempre al plurale, ovviamente). Una osservazione effettuata dalla sonda spaziale Integral ha mostrato che la granularità dello spazio-tempo è di 10-48 metri, contro i 10-35 metri richiesti dalle Teorie delle Stringhe, come riportato in questo articolo. Lo spazio-tempo è come se fosse formato da una “schiuma” molto più sottile di come si era sempre pensato: quindi è molto più “liscio” di come si credeva che fosse.

Nonostante tutto le Teorie delle Stringhe mantengono il loro fascino, nonostante le osservazioni più recenti tendano ad indebolirne la correttezza. La storia di queste straordinarie ipotesi sulla struttura del nostro Universo ci vengono raccontate in questa corposa intervista (1 ora e 10 minuti) da Edward Witten, il fondatore della M-Teoria, quella che unificherebbe le 5 principali Teorie delle Stringhe.

Buona visione e buon ascolto.


La teoria dei giochi narrata da John Nash

John Nash è uno dei matematici ed economisti più famosi del mondo, soprattutto grazie ad un libro autobiografico (Il genio dei numeri. Storia di John Nash, matematico e folle, da cui è stato tratto un film di successo: “A beautiful mind”). In questo filmato è John Nash in persona che ci racconta la storia della teoria dei  giochi. La teoria dei giochi è una parte importante della matematica che analizza le situazioni di gioco conflittuale e che ha grande importanza in economia, in finanza, nelle strategie militari, in politica e anche nello sport.

John Nash è stato premio Nobel per l’economia nel 1994 e ha formulato il concetto di “Equilibrio di Nash” in teoria dei giochi, uno dei concetti più importanti nei giochi non cooperativi.

Vi lascio subito a questa lunga e affascinante intervista a John Nash (durata 1 ora e 6 minuti).

Buona visione.


lunedì 11 luglio 2011

Energia dall’aria: adesso è possibile

E’ possibile catturare l’energia attorno a noi? Alcuni ricercatori hanno scoperto un modo per catturare e sfruttare l’energia trasmessa da svariate fonti  elettromagnetiche come radio, televisione, cellulari e satelliti per telecomunicazioni. Dallo sfruttamento di questa energia ambientale che è sempre attorno a noi, la nuova tecnica potrebbe servire per trovare un nuovo modo per alimentare delle reti di sensori wireless, microprocessori e chip per le comunicazioni.

Manos Tentzeris, professore del Georgia Tech School, che sta conducendo la ricerca, ha detto che c’è una grande quantità di energia elettromagnetica che ci circonda, ma fino a questo momento non è stato possibile sfruttarla. Per questa ricerca Tentzeris sta utilizzando un’antenna a banda ultra-larga che permette di sfruttare una grande varietà di segnali e un’ampia gamma di frequenze.

I primi esperimenti hanno permesso, ad esempio, di operare con un sensore di temperatura che è stato alimentato con le onde elettromagnetiche provenienti da una stazione televisiva distante mezzo chilometro. Si sta preparando anche un’altra dimostrazione in cui un microprocessore verrà attivato semplicemente tenendolo in aria.

energia dall'aria

Per produrre le antenne e i sensori si sta utilizzando una tecnica che fa uso di stampanti a getto di inchiostro. In pratica sia le antenne sia i sensori sono letteralmente stampati su carta (nella foto sopra Tentzeris tiene in mano sulla destra l’antenna, con forma a spirale, e a sinistra tiene il sensore). Gli “inchiostri” utilizzati per la stampa sono basati su nanoparticelle di argento.

Queste nuove soluzioni tecnologiche porteranno probabilmente in futuro la possibilità di costruire dispositivi che sono realmente wireless sfruttando l’energia proveniente dalle onde elettromagnetiche delle telecomunicazioni. Questa sì che è fantascienza! Sorriso


domenica 10 luglio 2011

Cenere dell'Etna a Catania

Nel primo pomeriggio del 9 luglio 2011 c'è stato un breve episodio eruttivo dell'Etna. Delle potenti fontane di lava hanno emesso una densa nube di cenere che si è poi depositata in alcuni comuni etnei ed è arrivata fino a Catania (foto). L'attività eruttiva ha avuto breve durata, ma l'emissione di cenere è stata consistente e l'aeroporto Fontanarossa è stato chiuso con i voli dirottati a Palermo.


Photo by Massimo Cigna.

sabato 9 luglio 2011

Mappe dei cognomi italiani

Come si fa a sapere quante persone hanno il mio stesso cognome e a sapere anche in quali città o regioni vivono? Esistono diversi siti internet che permettono di consultare completissime mappe dei cognomi italiani. Ecco una breve panoramica dei siti che presentano mappe dei cognomi italiani.

 

Gens

Gens è un sito che ti permette di sapere come e quanto è diffuso il tuo cognome in Italia. Basta inserire il cognome nella casella in alto a sinistra e premere invio. Comparirà subito la mappa con la distribuzione del cognome cercato e con il numero di comuni italiani in cui tale cognome è presente. E’ possibile cambiare il tipo di mappa.

 

Cognomix

Cognomix è un vero e proprio portale dedicato ai cognomi italiani. Per visualizzare la mappa di un cognome è sufficiente inserirlo in un form, cliccare sull'icona di ricerca e dopo alcuni istanti verrà popolata la mappa. E' possibile ricercare i cognomi in base alla distribuzione in tutta Italia oppure per singole regioni o province, selezionando l'apposita opzione o cliccando direttamente sulla mappa.

 

Worldnames Public Profiler

In questo caso possiamo trovare la mappa della distribuzione dei cognomi in tutto il mondo. Ovviamente è possibile fare una ricerca anche solo per l’Italia o per qualsiasi altro paese del mondo. Il servizio è completamente gratuito e non necessita di registrazione.


venerdì 8 luglio 2011

Film streaming in italiano: una lista di link.

L’era dello scaricamento pirata con Emule è tramontata da un po’. Il meccanismo si è inceppato soprattutto per quanto riguarda i film. La banda larga permette di vedere in streaming film anche in alta definizione senza bisogno di scaricare fisicamente il video sul proprio computer. Ovviamente anche in questo campo la pirateria si è scatenata a livelli vertiginosi ed è sempre possibile trovare film che sono appena usciti nelle sale cinematografiche. Tuttavia sappiamo benissimo che ormai il concetto di “pirateria” è piuttosto sfumato e, soprattutto per i più giovani, spesso è quasi incomprensibile. Tutto ciò è immorale? Se vi sembra così, provate però a leggere il libro Elogio della Pirateria Occhiolino.

Molti di noi cercano su internet di vedere in streaming qualche film (anche recente…) oppure le serie tv preferite, soprattutto le puntate che non sono ancora uscite in Italia (con i sottotitoli) Sorriso. La difficoltà maggiore quando si fanno queste ricerche è che ci sono una quantità enorme di siti di streaming che contribuiscono solo a creare confusione quando si cerca qualunque cosa.

Per questo motivo ho raccolto una serie di link per aiutare nelle ricerche di film (o anche telefilm e anime) in streaming in italiano. Ecco a voi la lista (non è in ordine alfabetico).

Baya Pirata

Streaming Film

Streaming Web

Italian Streaming

Ac Streaming

Amici d’Italia streaming

Vedofilm

AnimeN20

TotalFilms

Devil Streaming

FilmStreamingITA

XtremeDownload

Streaming News

Cinema in Streaming

Streaming Megavideo Film


La bellezza sta nella corteccia orbito-frontale mediale di chi guarda!

Di solito si dice che la bellezza sta negli occhi di chi guarda, oggi potremmo dire che questa affermazione è sbagliata “per pochi centimetri”. Infatti alcuni scienziati hanno potuto stabilire che il segreto di ciò che ammiriamo risiede all’interno della corteccia orbito-frontale mediale del nostro cervello, un’area che in realtà si trova in una posizione immediatamente dietro ai nostri occhi.

I ricercatori dell’University College di Londra dicono che questa è la parte del nostro cervello che si attiva ogni volta che vediamo qualcosa di bello, qualunque siano i nostri gusti personali.

Semir Zeki, professore di neurobiologia, ha chiesto a 21 giovani volontari, sia uomini che donne e provenienti da culture diverse, di valutare una selezione di dipinti e di brani musicali. I loro cervelli durante la visione e l’ascolto sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale. Lo studio ha evidenziato che la corteccia orbito-frontale mediale dei cervelli si attivava in maniera evidente mentre i volontari stavano guardando o ascoltando qualcosa che si potrebbe classificare come “bello”.

Questa osservazione sperimentale è molto importante perché dimostrerebbe che nel nostro cervello sarebbe contenuto un concetto astratto precostituito di “bellezza” come molti filosofi antichi hanno spesso sostenuto, ad esempio Platone.


Come funziona Google?

Google non è più solo un motore di ricerca ma è molto di più. E’ anche un modo di concepire internet. La nostra curiosità è: come funziona Google? Come fa a trovare le informazioni che cerchiamo in così pochi secondi, setacciando miliardi di pagine su internet? Le risposte le possiamo trovare in questo filmato che fa parte della puntata del 30 giugno 2011 di Superquark. In questo stesso servizio possiamo vedere anche una cosa estremamente interessante e cioè come si lavora negli “uffici” di Google in cui si porta avanti l’innovazione e il merito. Un modello di impresa che funziona e ciò è dimostrato dal fatto che Google riesce a guadagnare quantità di denaro veramente “astronomiche”.

Buona visione del filmato.

martedì 5 luglio 2011

Dormire con il caldo

Non è facile dormire la notte con tutto questo caldo! Ci si gira e ci si rigira nel letto fino alle tre del mattino senza riuscire a prendere sonno e quando ci si riesce ci si sveglia di soprassalto con il cuscino bagnato di sudore. Esiste una soluzione per dormire durante le calde notti estive? La soluzione banale sarebbe di installare un condizionatore, ma non è possibile farlo in qualsiasi situazione e quindi come fare in tutte le situazioni in cui il condizionamento non è possibile?


La maggior parte dei consigli che ho letto riguardano il rilassamento e l'alimentazione. Essere rilassati prima di andare a letto chiaramente favorisce il sonno, ma non è detto che funzioni se le temperature notturne sono davvero troppo alte. In realtà ciò che da fastidio non è tanto la temperatura ma l'umidità. Infatti è l'umidità che provoca la difficoltà di evaporazione del sudore, che finisce col ristagnare sulla pelle provocando i fastidi che impediscono un sonno sereno. Quindi la soluzione potrebbe essere installare un deumidificatore portatile? Anche questa è un'idea...

Personalmente non credo ai metodi che definirei "della nonna" o persino anche "omeopatici" basati sull'alimentazione. Il fatto che si mangi frutta e si beva molta acqua ti salva dalla disidratazione, ma non è detto che ti eviti l'insonnia se di notte ci sono più di 30 gradi! Il caldo è caldo e spesso l'unico rimedio è aspettare che arrivi settembre! ;-)

Per fortuna che "il caldo aguzza l'ingegno" e molti riescono ad escogitare diversi rimedi personalizzati spesso anche bizzarri, come ad esempio mettere il cuscino in frigorifero prima di andare a letto, oppure andare a dormire in balcone, dormire sul pavimento, coricarsi a contatto con delle bottiglie contenenti acqua ghiacciata e tanti altri. Io di solito non soffro moltissimo per il caldo notturno e riesco a dormire qualche ora anche nelle notti più "bollenti". Unico rimedio che utilizzo è quello di mettere in camera da letto un ventilatore a velocità regolabile messo al minimo e posto lontano dal letto in modo da non dare fastidio con l'eventuale ronzio. Per me funziona benissimo :-)

E voi che rimedi usate per contrastare il caldo notturno?

Come oscilla un pendolo su Giove? (filmato)

In questo filmato possiamo vedere una bella rappresentazione di come cambia il periodo di oscillazione di un pendolo semplice in vari corpi ...