domenica 28 febbraio 2010

Il pannello solare più grande del mondo alimenta un catamarano che farà il giro del mondo

 

Planet Solar

In queste foto possiamo vedere quello che è stato presentato come il pannello solare più grande del mondo. Come vedete si tratta di un catamarano, battezzato per l’occasione Planet Solar, la cui superficie è in gran parte ricoperta da celle solari.

Secondo la fonte questa imbarcazione, davvero straordinaria, avrebbe una lunghezza di 31 metri, una larghezza di 15 ed un’altezza di 7,5 metri. Le celle solari ricoprono un’area pari a 500 metri quadrati. Tuttavia mi chiedo come sia possibile un’area di 500 metri quadrati, dal momento che (anche supponendo una forma rettangolare, cosa che non è) le dimensioni di 31x15 metri darebbero un’area di 465 metri quadrati. Dalle foto invece si capisce che l’area non è rettangolare (quindi è ancora minore di 465) e come se non bastasse non tutta la superficie è ricoperta da celle solari. Probabilmente c’è un errore nella fonte.

Ma a parte i numeri, sbagliati o meno, qual è l’importanza di questa imbarcazione?

L’importanza sta nel fatto che con Planet Solar si intende realizzare una grande impresa: la circumnavigazione del mondo facendo uso esclusivamente dell’energia solare. Si tratta di un’impresa davvero molto ambiziosa e che dovrebbe essere intrapresa a partire dal 2011.

Il 25 febbraio del 2010 l’imbarcazione è stata presentata in Germania, presso l’arsenale HDW di Kiel.

Per avere maggiori informazioni sul catamarano Planet Solar, potete collegarvi al sito del progetto Planet Solar, in cui potete trovare foto, filmati, dettagli tecnici, la storia e l’evoluzione del progetto, tutte le news riguardo al “pannello solare più grande del mondo” e cioè del catamarano che farà il giro del mondo in mare sfruttando solo l’energia solare!

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Una incredibile funivia realizzata con il Lego Technic

 

Nella mia carrellata di realizzazioni con il Lego Technic una cosa del genere ancora mancava. Si tratta di una funivia davvero straordinaria! Nel filmato è possibile vedere tutti i dettagli della funivia, molto curati, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello estetico. Un modellino del genere dimostra la versatilità del Lego Technic e ci mette di fronte all’evidenza che basta passione, impegno e ingegno per ottenere dei risultati davvero straordinari.

Vi lascio ammirare questa stupenda funivia Lego Technic durante il suo funzionamento.

Buona visione.

sabato 27 febbraio 2010

L’inversione del campo magnetico della Terra e i suoi effetti sull’uomo

 

In questo documentario di Discovery Science viene affrontato il problema dell’inversione del campo magnetico terrestre. Si tratta di un argomento molto dibattuto soprattutto dai “catastrofisti del 2012”, cioè da coloro che prevedono la fine del mondo nel 2012.

Ma in questi filmati la questione viene trattata dal punto di vista scientifico (o quasi) e si valuta quale potrebbe essere il rischio reale di un fenomeno del genere.

Vengono illustrati vari scenari, alcuni abbastanza discutibili, altri più condivisibili. In particolare sono piuttosto dubbioso riguardo alla possibilità che i campi magnetici possano realmente influenzare il comportamento umano.

Vi lascio alla visione dei filmati e attendo anche qualche commento da parte vostra.

 

 

Cella a combustibile: schema di funzionamento

 

Per quanto riguarda l’idrogeno e le celle a combustibile ho già scritto qualcosa in questo blog. In questo articolo vi mostro in dettaglio lo schema di funzionamento di una cella a combustibile.

Una cella a combustibile è un generatore di tensione alimentato, per esempio, da idrogeno.

Questo generatore è formato da due elettrodi porosi, separati da una membrana elettrolitica.

Cella a combustibile

1) Dall’elettrodo negativo entra l’idrogeno, che è scomposto in protoni ed elettroni.

2) I protoni (positivi) attraversano la membrana e migrano verso l’elettrodo positivo.

3) Gli elettroni (negativi) sono bloccati dalla membrana e vanno lungo il filo verso l’elettrodo positivo (che è a potenziale più alto), generando una corrente.

4) Giunti all’elettrodo positivo, gli elettroni si combinano con i protoni e l’ossigeno dell’aria formando vapore acqueo.

Esistono automobili che funzionano con motori elettrici alimentati con celle a combustibile. In questi veicoli non si fa il “pieno” di benzina o gasolio, ma di idrogeno. I loro gas di scarico, costituiti da vapore acqueo, non sono inquinanti.

La Honda FCX Clarity è un esempio di moderno veicolo a motore elettrico alimentato da celle a combustibile. Questa auto, presentata nel 2007, è stata prodotta in 200 esemplari.

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venerdì 26 febbraio 2010

Autopsia di un dinosauro. National Geographic Channel

 

Nel territorio degli Stati Uniti 67 milioni di anni fa, in una natura incontaminata e lussureggiante, vivevano creature incredibilmente grandi: i dinosauri. Siamo in corrispondenza della fine del periodo Cretaceo, che è stato considerato l’apice dell’evoluzione dei dinosauri; appena 2 milioni di anni prima della loro tragica estinzione.

Proprio nel territorio degli Stati Uniti è stato effettuato un rarissimo ritrovamento: un dinosauro mummificato, e in particolare si tratta di un adrosauro. Si tratta di una scoperta importante, perché un dinosauro mummificato può dare preziose informazioni riguardo alla sua pelle e ai suoi organi interni, informazioni che non possono essere essere dedotte semplicemente dalle ossa.

Un queste pillole del documentario “Dino Autopsy” (National Geographic) i dettagli della scoperta.

 

 

Addio Terra

 

Questa immagine ci riporta ad un futuro possibile. Un giorno forse nemmeno molto lontano, ci saranno persone che lasceranno la Terra per andare a vivere in un altro pianeta (probabilmente Marte o la Luna), oppure in una stazione spaziale. Immagini nostalgiche come questa potrebbero diventare abituali e non più frutto della fantasia di grafici visionari, come Chase Stone (USA) che ci ha regalato questa straordinaria visione “dal futuro”.

Gli sguardi di una donna anziana e di un bambino verso il pianeta che ha dato la vita a tutte le creature viventi che conosciamo. La donna anziana è consapevole di andare via per sempre dalla propria “casa” nello spazio, il bambino guarda con curiosità, ma per lui il pianeta Terra sarà solo una storia raccontata dai genitori e dai nonni. Una situazione che si è già verificata nella storia, ogni volta che grandi popolazioni si sono trasferite da un territorio ad un altro. Un giorno forse si ripeterà anche da un pianeta all’altro.

giovedì 25 febbraio 2010

Auto ad energia solare realizzata con il Lego Technic

 

Le automobili ad energia solare sono una realtà già da molto tempo. Non riescono ad avere alcuna penetrazione sul mercato a causa dei costi ancora abbastanza alti e forse anche a causa del fatto che le automobili ad energia solare perdono qualcosa dal punto di vista “estetico” per colpa delle grandi superfici della carrozzeria che devono essere ricoperte dai pannelli solari.

L’estetica non è tutto in un mezzo di trasporto, nonostante tutto il concetto di “bella macchina” è ancora troppo radicato nella mente delle persone.

In questo filmato vediamo un’automobile ad energia solare realizzata con il Lego Technic. L’estetica non è per nulla curata, ma almeno chi l’ha realizzata ha avuto la soddisfazione di costruire un modellino davvero molto interessante.

1000 visualizzazioni per il booktrailer della raccolta di racconti Miaplacidus

 

1000 visualizzazioni? In mezz’ora? In un giorno? In un mese? Niente affatto! In quasi tre anni! Questa “audience” da record la dice lunga sull’interesse che hanno gli italiani per la lettura ;-) Infatti alcuni dicono che in Italia quelli che scrivono sono molti di più di quelli che leggono. Io ho scritto tre libri, ma fortunatamente ho avuto la soddisfazione di averne letti almeno 500 ;-)

Ok, buona visione del booktrailer della raccolta di racconti “Miaplacidus:

Elio e le Storie Tese rivisitano Italia Amore Mio di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici (Sanremo 2010)

 

Durante il Festival di Sanremo 2010 il brano presentato da Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici, dal titolo “Italia Amore Mio”, ha sollevato numerose polemiche. Si tratta di un brano dal contenuto davvero superficiale e di nessuno spessore musicale, davvero vergognoso da tutti i punti di vista.

Per fortuna ci ha pensato il complesso “Elio e le Storie Tese”, con la solita leggendaria genialità, a trasformarlo in un brano davvero ironico, tagliente e di grande comicità. Queste sì che sono parodie!

Buona visione, buon ascolto e… buone risate ;-)

mercoledì 24 febbraio 2010

Un impianto solare fai da te… che chiunque potrebbe costruire!

 

Questo impianto solare è stato realizzato con una spesa complessiva di 110 euro. Un vero successo del fai da te. Come pannello solare è stato utilizzato un semplicissimo tubo per irrigazione fissato ad una rete metallica, il tutto è stato inserito all’interno di un contenitore chiuso da un pannello di vetro. Il resto dell’impianto è stato realizzato con altri componenti economici e riciclati. Nel filmato potete vedere tutti i dettagli.

Filmati come questo fanno venire davvero la voglia di realizzare qualcosa di simile. Quando avrò un po’ di tempo a disposizione devo tentare anche io! ;-) Riuscire a costruire pannelli solari o turbine eoliche da soli con materiali di riciclo è un vero sogno.

martedì 23 febbraio 2010

Un uovo dentro un uovo, fake o verità?

 

Un signore di Auckland, Jimmy Biggen, ha fatto una scoperta inaspettata mentre stava facendo colazione: ha trovato un uovo all’interno di un uovo!

Si tratta di un evento estremamente raro e Jimmy Biggen spera che possa portargli grandi vantaggi. Si tratta di una cosa (forse) vera, anche se molto rara. Gli esperti dicono che in media si può verificare una volta ogni tre milioni di uova.

Biggen ha avuto un flusso costante di visite da vicini curiosi, ma anche di giornalisti e reti televisive, che vogliono vedere l’uovo doppio. Questa fama improvvisa lo ha convinto che potrebbe sfruttare l’occasione per averne vantaggi economici.

Una delle prime segnalazioni di un fenomeno simile risale al 1250, quando il frate domenicano Alberto Magno registrò la sua scoperta di un uovo con due gusci.

Gli esperti credono che il fenomeno si verifichi prevalentemente in galline giovani che hanno raggiunto da poco la maturità sessuale, ma la spiegazione fornita in questo sito, sembra non avere molto senso :-)

Fake o verità? Internet è piena di sorprese e se avrò altre notizie, vi informerò.

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I motori di ricerca e il fascino del post originale

 

Molti blogger sono affascinati in maniera perenne da quello che si potrebbe chiamare il “post originale”, cioè di un articolo del blog che non è copiato da alcuna fonte nota, che contiene riflessioni che di solito nessuno fa, che è scritto con un linguaggio sobrio, divertente e ironico. Se poi è corredato da immagini anch’esse scattate personalmente dallo stesso blogger è sicuramente ancora meglio, perché prendere immagini cercate da Google e “sbattute” passivamente nel post non fa abbastanza “figo”, nemmeno se si tratta, per fare un esempio da questo blog, di una foto di una galassia lontana miliardi di anni luce. Il blogger dovrebbe quindi recarsi personalmente in un osservatorio astronomico e fotografare la galassia ;-) Lo so, sarebbe figo, ma non sempre si può fare :-)

Ovviamente quello che state leggendo è un “post originale”, nel senso che difficilmente troverete in giro qualcuno che sminuisce l’importanza dei post originali. Lo dico perché secondo me l’originalità a tutti i costi ha qualcosa che la fa sembrare mancanza di originalità. Forse in questo modo gli accessi al blog aumenteranno, i commenti aumenteranno e anche il page rank farà un balzo schizzando verso l’alto.

smile
Questa immagine di un curioso “smile” è originale, non la troverete da nessun’altra parte, a meno che non me la copino ;-)

Ma quanti sono i post originali che alla fine non dicono nulla, studiati solo per essere originali e per non dare nessuna informazione utile? Quelli che io chiamo post di “aria fritta” (come questo ad esempio), se ne trovano tanti, troppi nella blogosfera italiana e internazionale.

Ovviamente questo non significa che bisogna copiare e incollare (come molti fanno), ma solo che scrivere qualcosa solo per essere originali riduce la qualità dell’informazione e della cultura su Internet. Se si tratta di un argomento di pura informazione occorre usare il giusto linguaggio, che non sempre può essere divertente e ironico. Anche in un blog che tratta di politica, ad esempio, non sempre si può essere ironici e in blog che tratta di moda, non sempre si può essere sobri. E non sempre è il caso di intromettersi con le proprie riflessioni e le proprie opinioni.

L’originalità passa anche attraverso il filtro dell’equilibrio.

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lunedì 22 febbraio 2010

Demolizioni controllate

 

In questo spettacolare filmato possiamo vedere un collage di demolizioni controllate di vari edifici sparsi in tutto il mondo. Questo tipo di demolizioni avvengono attraverso il posizionamento di cariche esplosive in opportune posizioni dell’edificio e che non esplodono tutte contemporaneamente, ma vengono fatte esplodere in una successione di brevissimi intervalli di tempo allo scopo di avere la massima azione demolente.

Buona visione.

NGC 2440: il bozzolo di una nuova nana bianca

 

Come una farfalla, una nana bianca comincia la sua vita espellendo un bozzolo che la contiene. In questa analogia, però il Sole sarebbe il bruco e la bolla di gas espulsa diventa la cosa più bella di tutte!

Il bozzolo visibile sotto, la nebulosa planetaria designata come NGC 2440, contiene una delle più calde nane bianche che si conoscano. La nana bianca può essere vista come un punto luminoso vicino al centro della foto.

Anche il nostro Sole diventerà una nana bianca e formerà una nebulosa simile a questa, ma ciò non avverrà prima di 5 miliardi di anni.

(clicca sull’immagine per vederla ingrandita)

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domenica 21 febbraio 2010

Cellulare con pannello solare: Puma Phone WMC 2010

 

Il Puma Phone WMC 2010 è un cellulare dotato di pannello solare. E’ full touch, con schermo da 2,8 pollici e dal pannello di controllo è possibile vedere la carica elettrica accumulata dal pannello solare che si trova nella parte posteriore del telefonino. Dovrebbe arrivare sul mercato verso il mese di aprile con un prezzo iniziale di poco superiore ai 400 euro.

Per avere maggiori dettagli sulle caratteristiche di questo interessante cellulare, guardate il filmato.

Buona visione.

I robot ballano “Nobody” delle Wonder Girls

 

Un giorno forse non ci sarà più bisogno di ballerini umani, come ci dimostra questo video. I tre robot se la cavano davvero benissimo in questa performance sulle note di “Nobody” delle Wonder Girls. Direi che sono davvero simpaticissimi! Si può notare che ballano meglio di molti umani (soprattutto sono più bravi di me…).

Ed ecco il brano “vero” con le vere cantanti e ballerine. Le differenze sono evidenti, soprattutto dal punto di vista estetico… Diciamo che fino a quando i robot non somiglieranno a queste, i ballerini umani il lavoro non lo perdono!

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sabato 20 febbraio 2010

Il raggio verde: una foto meravigliosa!

 

Il raggio verde è un fenomeno ottico che avviene in concomitanza con il tramonto del Sole. Il fenomeno è dovuto alla rifrazione atmosferica della luce solare attraverso strati di aria piuttosto spessi, cosa che può avvenire solo al tramonto. I vari colori della luce non vengono rifratti con la stessa angolazione, l’atmosfera fa da “prisma ottico” e, data una particolare angolazione, viene selezionata la componente verde.

Il fenomeno non è facile da osservare ad occhio nudo a causa del fatto che ha una durata molto breve. Fotografarlo è ancora più difficile proprio a causa del fatto che dura poco e non è possibile prevedere se si verificherà.

Paolo Candy c’è riuscito, come potete vedere in questa rara e spettacolare foto. Il Sole è appena tramontato e il raggio verde fa capolino sopra le onde del mare. Se vuoi maggiori dettagli sulla “storia” di questa foto, puoi leggerla in questa pagina web: Raggio Verde – Green Flash.

Morombe (Madagascar) 15/06/2001: ecco il “Raggio Verde”.

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Mac vs Pc. Tutti i divertentissimi spot tradotti in italiano

 

Come vi avevo già comunicato in recente articolo, dal titolo Mac vc Pc. Le cose che pochi dicono, un bel giorno mi sono lasciato corrompere e sono passato al Mac! Dopo un paio di mesi sono sempre più contento della mia scelta (non tornerò mai più indietro…). Anche se il mio notebook Acer Aspire 5920 con Windows Vista non è affatto male (in questo post ovviamente non si vuole denigrare la Microsoft), devo dire che l’iMac è più silenzioso e riscalda di meno (oltre ad essere molto più stabile e funzionale). Insomma, non si vuole dire che gli assemblati o i notebook fanno schifo, ma i Mac hanno quel po’ di “classe” in più che non guasta.

Ma veniamo all’argomento del post. Nel cercare alcune guide sul Mac nel mare di filmati di YouTube, mi sono imbattuto in questo video che vi presento. Si tratta di una serie di spot pubblicitari che mostrano due attori che impersonano rispettivamente un Mac e un Pc. Gli spot sono doppiati in italiano e sono un vero capolavoro di umorismo. Direi che spesso strappano risate a denti stretti e chi fa un uso assiduo dei pc non avrà difficoltà a capire.

Buona visione e buon divertimento.

Mac vs Pc: tutti gli spot doppiati in italiano

venerdì 19 febbraio 2010

Il robot Lego Mindstorms più veloce del mondo nel risolvere il cubo di Rubik

 

Quello che vedete è il robot costruito con il Lego Mindstorms che detiene il record mondiale di rapidità nel risolvere il cubo di Rubik. Nel filmato vediamo un tempo davvero notevole di 10,75 secondi. Il robot è costruito interamente con pezzi Lego.

Buona visione.

Turbina eolica fai da te a Empoli (FI)

 

Nella mia “crociata” a favore dell’uso delle energie alternative e del risparmio energetico, mi sono spesso imbattuto in numerose realizzazioni di turbine eoliche autocostruite davvero interessanti. Siccome è da un po’ di tempo che non vi mostro una turbina eolica fai da te, per farmi perdonare vi segnalo questa, realizzata da Matteo Terenziani, Empoli (FI). Si tratta di una turbina ad asse verticale con alternatore autocostruito ed è in grado di fornire una potenza massima di 1,5 Kw. Direi che questa turbina è ben realizzata anche dal punto di vista estetico.

Ci vediamo alla prossima costruzione fai da te che riesco a scovare in giro per la rete. Buona visione.

giovedì 18 febbraio 2010

Le caratteristiche degli organismi viventi

 

L’autonomia è un’importante caratteristica della vita. Ma ne esistono molte altre, tra cui le seguenti.

Riproduzione. Un organismo vivente dovrebbe essere in grado di riprodursi. Tuttavia alcune entità non viventi, come i cristalli e gli incendi dei boschi, possono propagarsi, mentre i virus, che molti classificherebbero tra i viventi, sono incapaci di moltiplicarsi autonomamente. I muli sono senza dubbio vivi, eppure sono sterili. Una progenie di successo è ben più che un mero facsimile dell’originale; comprende anche una copia dell’apparato di duplicazione. Per poter propagare i propri geni oltre la generazione successiva, gli organismi devono replicare non solo i geni stessi, ma anche gli strumenti necessari per la loro replicazione.

Metabolismo. Per essere considerato propriamente vivo, un organismo deve fare qualcosa. Ciascun organismo processa vari composti chimici attraverso complicate sequenze di reazioni, e come risultato ricava l’energia di cui ha bisogno per svolgere le sue attività, quali il movimento e la riproduzione. Questa serie di processi chimici e di liberazione di energia prende il nome di metabolismo. Tuttavia, metabolismo non può essere considerato sinonimo di vita. Alcuni microorganismi possono entrare in uno stato di completa dormienza e restarvi per lunghi periodi di tempo, durante i quali le funzioni vitali sono sospese. Siamo però riluttanti a dichiararli morti, dal momento che è possibile riportarli alla vita attiva.

Nutrizione. E’ strettamente legata al metabolismo. Se tenete un organismo rinchiuso in una scatola abbastanza a lungo, a tempo debito cesserà le sue funzioni vitali e morirà. Perché ci sia la vita e imprescindibile un continuo scambio di materia e di energia. Per esempio, gli animali mangiano e le piante svolgono la fotosintesi. Ma un flusso di materia e di energia, di per sé, non è sufficiente a definire la reale essenza della vita. La Grande Macchia Rossa di Giove è un vortice di fluido alimentato da un flusso di materia ed energia, ma nessuno sostiene che sia vivo. Inoltre ciò di cui ha bisogno la vita non è l’energia in quanto tale, ma una sorta di forma utile, o libera, di energia. Su questo torneremo in seguito.

Complessità. Ogni forma di vita conosciuta è incredibilmente complessa. Anche gli organismi unicellulari come i batteri sono veri e propri alveari brulicanti di attività, costituiti da milioni di componenti. In parte è tale complessità ad assicurare l’imprevedibilità degli organismi. Tuttavia, anche un uragano o una galassia sono alquanto complessi, e gli uragani sono notoriamente imprevedibili. Molti sistemi fisici non viventi si comportano nel modo che gli scienziati chiamano caotico, cioè troppo complicato da prevedere e talvolta persino casuale.

Organizzazione. Forse l’aspetto veramente significativo non è la complessità di per sé, ma la complessità organizzata. I componenti di un organismo devono cooperare l’uno con l’altro perché l’organismo funzioni come un’unità coerente. Per esempio, una rete di arterie e di vene serve a poco senza un cuore che pompi il sangue al loro interno. Un paio di gambe è di scarso aiuto alla locomozione se ciascuna si muove per conto proprio, senza tenere conto dell’altra. Anche all’interno di una singola cellula il grado di coordinamento è sbalorditivo. Le molecole non si muovono all’impazzata, senza criterio, ma mostrano tutti i tratti distintivi della catena di montaggio di una fabbrica, con un alto grado di specializzazione, una divisione del lavoro e una struttura di direzione e di controllo.

Crescita ed evoluzione. I singoli organismi crescono e gli ecosistemi tendono a diffondersi (se trovano le condizioni adatte). Ma anche molte strutture non viventi si accrescono (i cristalli, la ruggine, le nuvole). Una proprietà più sottile, ma nel contempo più significativa, degli organismi, presi nel loro insieme, è l’evoluzione. La straordinaria storia della vita sulla Terra è la storia di un graduale adattamento evolutivo che risulta dalla varietà e dalla novità. La chiave di tutto sta nella variazione: il motore dell’evoluzione darwiniana è il meccanismo di replicazione e variazione. Potremmo provare a guardare il problema dal punto di vista opposto e dire: se si evolve nel modo descritto da Darwin, allora è vivo.

Contenuto di informazione. Negli ultimi anni gli scienziati hanno evidenziato l’analogia tra gli esseri viventi e i computer. L’informazione cruciale per replicare un organismo è trasmessa dai genitori ai figli con i geni. Ma, ancora una volta, l’informazione in quanto tale non basta. C’è una miriade di informazioni nella disposizione del tappeto di foglie del sottobosco, ma ciò non ha alcun significato. Per essere adatta alla descrizione di un essere vivente, l’informazione deve essere significativa per il sistema che la riceve: deve essere collocata in un “contesto”. In altri termini, l’informazione deve essere specificata. Ma da dove viene tale contesto, e come nasce spontaneamente in natura una specificazione dotata di significato?

Interazione hardware/software. Ogni forma di vita presente sulla Terra scaturisce dall’accordo a cui sono pervenute due classi di molecole molto diverse: gli acidi nucleici e le proteine. Questi due gruppi si completano reciprocamente  in termini di proprietà chimiche, ma la relazione si spinge molto più a fondo, fino al cuore stesso di quel che si intende per vita. Gli acidi nucleici sono i depositari del “software” della vita, mentre le proteine, i veri esecutori delle attività vitali, rappresentano l’”hardware”. I due regni chimici possono interagire tra loro grazie ad un canale di comunicazione altamente specifico e raffinato che li collega, mediato da un codice: il cosiddetto codice genetico. Il codice e il canale di comunicazione, entrambi prodotti avanzati dell’evoluzione, hanno l’effetto di legare l’hardware e il software della vita in una maniera sconcertante e quasi paradossale.

Identità e mutazione. Un ulteriore paradosso della vita riguarda la strana congiunzione di identità e mutazione. Questo antico enigma è indicato a volte dai filosofi come il problema dell’essere contrapposto al divenire. Il compito dei geni è di replicare e conservare il messaggio genetico, ma senza la variazione è impossibile l’adattamento e i geni sono destinati ad essere soppiantati: adattarsi o morire è l’imperativo darwiniano. Ma come possono coesistere conservazione e mutazione in uno stesso sistema? E’ una contraddizione insita nel cuore della biologia. La vita prospera sulla Terra grazie alla tensione creativa tra queste due esigenze contrastanti, ma non capiamo ancora a fondo come venga condotta tale partita.

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Bibliografia: “Da dove viene la vita”; Paul Davies, Arnoldo Mondadori Editore, 2000.

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La bottiglia di Klein

 

La bottiglia di Klein è una superficie sulla quale ci si può muovere da fuori a dentro senza incontrare alcun confine. Questo dimostra che i concetti di “dentro” e “fuori” non sono affatto universali.

In questo filmato la bottiglia di Klein è stata costruita mediante l’incollaggio di un rettangolo lungo i bordi. In seguito la bottiglia è stata tagliata di nuovo fino ad ottenere un nastro di Moebius.

Questo video è stato realizzato per un seminario di topologia per l’Università Leibniz di Hannover.

mercoledì 17 febbraio 2010

Colonna sonora del film Avatar – I see you (Leona Lewis)

 

Chi non ha sognato vedendo il film Avatar (possibilmente in 3D)? E come tutti i grandi di film di fantascienza non può non essere accompagnato da una colonna sonora di tutto rispetto. In questo filmato, che mostra alcuni fotogrammi tratti dal film, possiamo sentire il brano dal titolo “I see you”, cantato da Leona Lewis.

Un brano davvero molto bello e suggestivo.

Buona visione e buon ascolto.

Idrogeno e celle a combustibile

 

“L’acqua sarà un giorno un combustibile. L’idrogeno e l’ossigeno di cui è costituita utilizzati isolatamente offriranno una sorgente di calore e di luce inesauribile.”

Giulio Verne – 1974, “L’isola misteriosa”.

Oggi questa frase di Giulio Verne non è più fantascienza, infatti l’idrogeno e le celle a combustibile sono una prospettiva per una rivoluzione energetica del futuro. In questo filmato possiamo vedere come può essere ricavato l’idrogeno dall’acqua facendo uso di energie rinnovabili (solare, eolico) e come in seguito possa essere utilizzato per produrre energia attraverso le celle a combustibile. Le celle a combustibile sono dei dispositivi elettrochimici che convertono direttamente l’energia di un combustibile in elettricità e calore, senza passare attraverso il processo di combustione. Esse funzionano in modo analogo ad una batteria.

Nel filmato potrete vedere maggiori dettagli sul funzionamento delle celle a combustibile.

Buona visione.

martedì 16 febbraio 2010

Eruzione dell’Etna del 1950-51. Un eccezionale documento filmato

 

L’eruzione dell’Etna del 1950-51 fu certamente una delle eruzioni etnee più lunghe del secolo scorso. Vi fu una prolungata attività effusiva che interessò la Valle del Bove. Le colate minacciarono a lungo i comuni di Milo, Fornazzo e Zafferana. Alcune case di Fornazzo furono distrutte dalla lava.

Le immagini filmate di questa antica eruzione sono molto rare, quindi è con grande piacere che ho trovato questo filmato su YouTube e adesso ve lo posso mostrare. Possiamo vedere alcune immagini drammatiche dell’eruzione in cui le colate laviche distruggono case e terreni nei pressi di Fornazzo.

Buona visione.

Cellule staminali. Cosa sono e a che cosa servono.

 

Cosa sono le cellule staminali? Quasi tutte le cellule del corpo sono differenziate, ciò significa che hanno acquisito specifiche capacità e caratteristiche e inoltre hanno perso la capacità di generare altri tipi di cellule. Ad esempio gli epiteli, i tessuti muscolari, i tessuti connettivi e così via, sono formati da cellule differenziate.

Esistono però anche cellule non specializzate che mantengono la capacità di generare altri tipi di cellule; queste cellule sono conosciute come cellule staminali. Possiedono due caratteristiche molto importanti:

a) sono capaci di fare copie di loro stesse all’infinito in un continuo processo di autorinnovamento (self-renewal);

b) sono in grado di differenziarsi in altri tipi di cellule dando origine a nuove cellule specializzate.

In questo esauriente filmato possiamo vedere un’ottima spiegazione riguardo le cellule staminali e sulla loro grande importanza nella medicina moderna.

lunedì 15 febbraio 2010

Case editrici che pubblicano esordienti, nuove strategie da cui guardarsi

 

Tutti coloro che hanno cercato di pubblicare un libro di solito hanno avuto almeno una volta un impatto “duro” con le case editrici che pubblicano con “contributo da parte dell’autore”. Si tratta di contributi che si aggirano intorno a qualche migliaio di euro per poter stampare qualche centinaio di copie del libro.

Tutti hanno capito benissimo che si tratta di vere e proprie speculazioni ai danni degli scrittori esordienti. Una casa editrice che si fa pagare dall’autore per stampare e diffondere un libro è una casa editrice che non è in grado di capire le potenzialità dello scrittore e non è nemmeno in grado di vendere il libro.

Di solito poi queste case editrici rispondono agli autori con lettere piene di lodi sperticate nei confronti del testo che gli è stato mandato in valutazione. Come dire: “è tutto un capolavoro, basta che mi dai i soldi per pubblicarlo!”. Questo ovviamente è poco etico.

Ultimamente, visto che gli scrittori esordienti, attraverso le informazioni che riescono a reperire su Internet, sono diventati più smaliziati, sono comparse nuove piccole case editrici che usano una “tattica” più raffinata.

Vi spiego in cosa consiste questa tattica. Innanzitutto mettono bene in evidenza che “loronon pretendono alcun contributo da parte dall’autore. Perfetto, allora cosa c’è di meglio che provare a mandare il proprio sofferto manoscritto a una casa editrice del genere? C’è solo una piccolissima cosa da fare… se si vuole che il proprio libro sia valutato in breve tempo (di solito meno di un mese) e che venga stilata una esauriente scheda di valutazione del libro in cui vengono messe in evidenza pecche e difetti (insomma, per essere sicuri che se lo sono letto veramente…), occorre comprare alcuni libri scelti dalla loro produzione.

E’ vero che in questo modo si evita, eventualmente, di incappare in una spesa di svariate migliaia di euro per pubblicare un libro (che non si sa nemmeno se sia davvero bello), ma mi sembra che il problema di fondo non si risolva.

Il libro viene venduto perché piace ai lettori, oppure viene venduto solo perché la casa editrice costringe gli aspiranti scrittori a comprarseli per vedere a loro volta manoscritti valutati?

In questo modo queste case editrici hanno creato una perfetta editoria “autoreferenziale”. Gli scrittori pagano per avere i loro lavori valutati, se questi vengono pubblicati, vengono facilmente venduti ad altri scrittori esordienti che vogliono essere valutati. Geniale! La pubblicità è efficace, perché basata sul fatto che la casa editrice non chiede contributo! Ma in realtà il contributo lo chiede, solo che lo chiede in un altro modo…

A questo punto mi potrebbe persino venire un sospetto: io editore (che casualmente faccio anche lo scrittore) attiro molti esordienti con lo specchietto per le allodole del “non contributo” e per valutare i loro libri gli vendo quelli che ho scritto io (o anche quelli dei miei amici). I “polli” restano “quasi” soddisfatti perché per la prima volta trovano una casa editrice che i loro lavori se li legge veramente, pur criticandoli in maniera distruttiva (e non li pubblica ovviamente). Ma io nel frattempo gli ho venduto i miei libri!

Non ci crederete, ma case editrici del genere ne ho trovate davvero! Basta guardare i nomi degli autori dei libri che vendono, che coincidono (casualmente) con il nome dello stesso editore! Fateci caso a questo dettaglio. Non faccio nomi, per carità, ma se cercate bene, lo noterete anche voi.

Una cosa è sicura, non manderò mai un mio manoscritto ad una siffatta casa editrice e invito anche voi a fare lo stesso. Occhio! Non alimentiamo la putrescente editoria “autoreferenziale”. Meglio non essere pubblicati mai!

p.s. ricordati di lasciare un commento a questo articolo.

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L’energia del futuro

 

Quali saranno le fonti energetiche del futuro? E’ possibile creare un elenco di queste fonti? Alcune fonti di energia appartengono già al presente, come quella nucleare, solare, eolica. Sono fonti che ancora stentano a sostituire il petrolio e il carbone, ma questo avviene forse solo per cattiva volontà più che per limiti tecnologici o per scarsa efficienza.

Quindi l’energia solare e quella eolica, ad esempio, non sono più “fantascienza”, ma fanno parte della nostra quotidianità e ne faranno ancora più parte nei prossimi decenni. Ma allora quali saranno le “vereenergie del futuro? Insomma, cosa bolle nella pentola degli studi scientifici?

1) La prima energia del futuro, secondo me, sarà la fusione nucleare. Lo dico perché la fusione nucleare non è altro che la stessa energia che fa brillare le stelle. Per l’efficienza e per l’abbondanza di energia che è in grado di produrre, la fusione nucleare potrebbe costituire la soluzione quasi “definitiva” per i nostri problemi energetici. Il problema è che ottenerla è davvero difficile, molto difficile, tanto che per un suo reale sfruttamento se ne parla “forse” tra diversi decenni. La fusione nucleare, quando sarà possibile sfruttarla, cambierà il mondo e la società umana in maniera profonda, perché l’energia a quel punto non sarà più un problema.

2) I biocombustibili. Quello dei biocombustibili è un altro campo molto promettente. Questi combustibili sarebbero ottenuti tramite il “lavoro” svolto da alcuni microorganismi geneticamente modificati in grado di “digerire” alcune sostanze facilmente reperibili trasformandole in composti chimici più complessi che verrebbero utilizzati come carburanti. Per fare un esempio l’Escherichia Coli (un batterio normalmente presente all’interno dell’intestino), se opportunamente modificato dal punto di vista genetico, diventa capace di digerire la cellulosa trasformandola in una miscela di molecole complesse in grado di fornire molta energia nella combustione. Per dirla in maniera semplice, questi batteri fanno fermentare legno e paglia e il prodotto della fermentazione è un ottimo carburante! Davvero molto interessante.

3) Idrogeno dalle biomasse. L’idrogeno è un gas che in atmosfera brucia dando come unico prodotto di combustione l’acqua, si tratta quindi di un gas che non inquina. Inoltre, poiché potenzialmente disponibile in grande quantità (si tratta dell’elemento chimico più abbondante nell’Universo), sarebbe una fonte energetica virtualmente inesauribile. Il sistema oggetto di studio per lo sfruttamento dell’idrogeno è la cosiddetta “cella a combustibile”. Una cella a combustibile è un dispositivo elettrochimico che converte direttamente l’energia di un combustibile in elettricità e calore senza passare attraverso cicli termici e quindi senza risentire delle limitazioni imposte a questi ultimi dalla termodinamica. In sostanza funziona in modo analogo ad una batteria, in quanto produce energia elettrica attraverso un processo elettrochimico; a differenza di quest’ultima, tuttavia, consuma sostanze provenienti dall’esterno ed è quindi in grado di funzionare senza interruzioni, finché al sistema viene fornito combustibile. Il problema maggiore da risolvere per quanto riguarda l’idrogeno è che, nonostante sia un elemento chimico abbondante nell’Universo, è assai raro sul nostro pianeta, almeno allo stato gassoso, anche se è presente in abbondanza legato all’ossigeno dell’acqua. Pertanto occorre ottenerlo da altre sostanze, cosa che non è sempre facile o economica. Di solito è possibile ottenerlo dall’acqua, dagli idrocarburi, da alcune sostanze minerali, dagli organismi animali e vegetali.

4) Il mare. Il mare è una immensa fonte di energia, il problema è come riuscire a sfruttare tanta furia energetica. Nel passato sono stati fatti svariati tentativi di sfruttare l’energia delle onde e delle maree, ma con scarso successo a causa della scarsa efficienza. L’investimento era superiore all’energia che si poteva effettivamente ottenere. Adesso però si stanno cercando nuove soluzioni, più economiche ed efficienti. La più promettente sembra il progetto Pelamis (dal latino: serpente di mare). Si tratta di un sistema basato su una struttura semisommersa di galleggianti che, grazie al movimento dettato dalle onde agisce su dei pistoni idraulici accoppiati a dei generatori in grado di trasformare l'energia meccanica in energia elettrica.

Le nuove fonti energetiche sono necessarie

Quali che siano i metodi usati in futuro per produrre energia, una rivoluzione ormai è assolutamente necessaria. Il rapido aumento dell’inquinamento e delle necessità energetiche rende automaticamente le vecchie fonti obsolete. Si tratterà di una rivoluzione lenta e graduale, o sarà improvvisa? Questo è difficile da prevedere, ma noi siamo qui ad assistere ;-)

p.s. non ti dimenticare di lasciare un commento a questo articolo. Grazie ;-)

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domenica 14 febbraio 2010

Silvio Berlusconi ha detto che gli immigrati non sono i benvenuti in Italia, ma le belle ragazze possono restare!

Un'altra affermazione di bubbio gusto del nostro amatissimo Premier! Non potevo crederci, ma l'ha detta veramente! Ha parlato con il Primo Ministro dell'Albania, Sali Berisha e poi Berlusconi si è concesso ai giornalisti elargendo una delle sue "perle" di saggezza politica.

La notizia è stata persino riportata nei magazine stranieri, come potete leggere qui.

E' proprio il caso di dirlo: che figura di m... internazionale!

Alla prossima... ;-)



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sabato 13 febbraio 2010

Il Telescopio Spaziale Hubble osserva una doppia aurora su Saturno

 

Nei mesi di gennaio e marzo 2009 il Telescopio Spaziale Hubble ebbe la rara opportunità di osservare Saturno mentre i suoi anelli apparivano esattamente di profilo. Il risultato è un unico filmato in cui è possibile vedere entrambi i poli del pianeta, anch’essi di profilo. Saturno si trova in questa posizione solo una volta ogni 15 anni e questa configurazione favorevole ha permesso di sostenere uno studio sulle aurore boreali e australi.

Lo spettacolo dell’evoluzione delle aurore polari di Saturno lo possiamo osservare in questo notevole filmato.

Come oscilla un pendolo su Giove? (filmato)

In questo filmato possiamo vedere una bella rappresentazione di come cambia il periodo di oscillazione di un pendolo semplice in vari corpi ...