martedì 19 gennaio 2010

Oceani di diamante liquido su Urano e Nettuno



Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che su Urano e Nettuno possano esistere vasti oceani di diamante liquido. Il diamante è un materiale molto duro e difficile da fondere, perché al di sopra di una certa temperatura si trasforma in grafite. Gli scienziati si sono trovati di fronte al problema di far fondere un diamante prima che si trasformi in grafite e hanno risolto il problema sottoponendolo ad alte pressioni con un laser. Il diamante in questo modo si liquefà ad una pressione 40 milioni di volte più alta rispetto a quella atmosferica. Quando la pressione si abbassa a 11 milioni di volte la pressione atmosferica e la temperatura scende sotto i 50000 gradi, i diamanti cominciano di nuovo a solidificarsi. Gli scienziati a questo punto si sono accorti di un fenomeno inaspettato: diminuendo la pressione la temperatura del diamante restava costante, succedeva solo che si formavano altri pezzi solidi di diamante che non affondavano nel diamante liquido, ma vi galleggiavano. Si formavano quindi degli "iceberg" di diamante.

Temperature e pressioni simili si possono trovare su pianeti gassosi giganti come Urano e Nettuno, che sono formati per il 10% da carbonio (elemento costituente del diamante). Un oceano di diamante di grandi dimensioni potrebbe esistere in entrambi questi pianeti, ma per avere la certezza della sua effettiva esistenza occorrerebbe inviare una sonda spaziale oppure simulare le stesse condizioni in un laboratorio terrestre. Entrambi i metodi però, come si può intuire, sarebbero molto costosi.


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