lunedì 30 novembre 2009

Il Large Hadron Collider raggiunge un nuovo record di energia

 

Il CERN annuncia che lunedì 30 novembre 2009 il Large Hadron Collider è diventato l’acceleratore di particelle con la più alta energia al mondo. E’ riuscito a fare accelerare dei fasci di protoni fino alla straordinaria energia di 1,18 TeV (mille miliardi di elettronvolt), superando il precedente record di 0,98 TeV appartenente al Tevatron del Fermilab.

Dopo il guasto del settembre del 2008 il grande acceleratore è tornato in funzione da circa 10 giorni e gli scienziati ritengono che nel 2010 dovrebbe essere in grado di raggiungere la sua energia massima di circa 7 TeV.

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domenica 29 novembre 2009

Lego Matrix. L’aiuto di Trinity

 

Chi ricorda il film Matrix? Impossibile dimenticarlo! Una delle scene più famose è quella in cui Trinity (Carrie-Anne Moss)fa fuori un agente che stava per sparare a Neo (Keanu Reeves). Le memorabili parole di Trinity al momento di sparare sono: “Schiva questa!”. Neo era riuscito a schivare le pallottole dall’agente dimostrando capacità simili a quelle degli agenti.

Questa bellissima scena è stata ricostruita con il Lego con una tecnica in stop motion che ha richiesto ben 440 ore di lavoro. Il filmato è stato realizzato in occasione del decennale dell’uscita del film.

Buona visione.

La Coca Cola senza vernice salverà la Terra

 

Abbiamo visto la Coca Cola senza caffeina e anche la Coca Cola senza zucchero. Adesso sta per uscire la Coca Cola senza vernice!

Eccola, la vediamo nell’immagine. Le lattine di Coca Cola senza vernice, oltre ad avere un design davvero molto bello, promettono anche un notevole risparmio energetico per essere prodotte oltre ad un abbattimento dell’inquinamento ambientale.

Ottima trovata!

10 consigli per creare un blog con molti visitatori

 

Su Internet le guide per creare blog su diverse piattaforme non mancano, però non è detto che le conoscenze “tecniche” siano sufficienti per creare un blog che venga visitato da molti navigatori.

Troverete anche molti articoli che trattano di come portare avanti un blog di successo. Queste guide hanno spesso un difetto evidente: sono banali, lasciano il tempo che trovano, contengono cose che già sappiamo da tempo. In definitiva: non riescono a dare alcun consiglio valido su come creare un blog molto visitato.

E’ evidente che una guida valida non deve contenere frasi fatte e nemmeno consigli banali, ma deve parlare di esperienze dirette del blogger. Deve “raccontare” i fatti per quello che sono, quindi deve dire: “come ho fatto a creare un blog che ha avuto un certo successo?”. Ovviamente deve anche rispondere a questa domanda! :-) (magari senza costringerti a comprare un ebook o iscriverti a qualche mailing list…). Quelli che cercano di aumentare le visite al proprio blog non cercano “aria fritta”, ma racconti di “vita vissuta”.

Allora direi che è il caso di raccontare la mia esperienza personale. Il mio non è un blog che attira decine di migliaia di visitatori giornalieri, ma poco più di mille. Questo però è dovuto ai suoi contenuti, basati soprattutto sulla cultura scientifica. Se avessi tenuto un blog di informatica, avrei probabilmente attirato molti più visitatori.

Ma veniamo ai miei 10 consigli, tutti derivanti dalla mia personalissima esperienza:

1) Grafica del blog. I gusti sono gusti, ma un template dalla grafica semplice o persino minimalista, secondo me, è più efficace di una grafica elaborata e dall’aspetto “professionale”. Ogni volta che ho tentato di fare uso di elementi grafici più complessi e più belli non sempre i risultati sono stati soddisfacenti. La semplicità di solito è vincente.

2) Argomenti. Il solito consiglio di scrivere ciò che volete o ciò di cui avete competenza non è sempre da prendere per oro colato. Potete scrivere anche di argomenti di cui non si è necessariamente esperti. Il l’ho fatto spesso, mettendo in evidenza nell’articolo che ciò che scrivevo erano mie opinioni oppure opinioni di altri e citando le fonti delle eventuali nozioni presentate. Ad esempio ho scritto alcuni post di medicina inserendo un video di YouTube e scrivendo una presentazione del filmato.

3) Modo di scrivere. Anche in questo caso, mettendo da parte il consiglio scontatissimo di scrivere in italiano corretto, la semplicità è la migliore strategia che posso suggerire. Io raramente faccio uso di periodi lunghi e complicati. Non amo scrivere frasi ironiche o sarcastiche, tranne in rari casi in cui è proprio necessario. Preferisco titoli dei post molto diretti e non sensazionalistici. Potrà sembrare un po’ noioso come stile, ma alla fine c’è più “sostanza” che forma.

4) Lunghezza dei post. La lunghezza dei miei post è determinata unicamente dall’argomento trattato. Se l’argomento è lungo, scrivo un post lungo, se è breve, scrivo un post breve. Non credo che cercare di scrivere post sempre per forza lunghi per riempirli di parole chiave per i motori di ricerca sia sempre una cosa utile. Allungare il brodo contribuisce solo a scrivere post di “aria fritta”.

5) Immagini e filmati. Amo mettere immagini e filmati nei miei post, aggiungono una dimensione in più agli argomenti trattati e mi permettono di divulgare contenuti che mi affascinano e che voglio fare vedere a tutti anche se non ne sono un esperto.

6) Liste di consigli. Va bene, le ho scritte anche io, lo confesso ;-) Anche questa è una lista. Sicuramente lo avete già letto da altre parti che le liste sono efficaci per attirare visitatori. Non ne scrivo spesso, ma ogni tanto non guasta. L’importante è che siano liste che abbiamo una certa utilità per chi le legge.

7) Autoreferenzialità. Lo sapete che i blog che scrivono di posizionamento nei motori di ricerca o di come attirare visitatori… attirano visitatori? Molto autoreferenziale, ma vero! Scrivere ogni tanto un post autoreferenziale è utile a chi lo scrive, ma paradossalmente, anche a chi lo legge! E se poi avete capito cosa ho scritto in questo punto 7 siete davvero geniali e non avete bisogno dei miei consigli ;-)

8) Frequenza dei post. La maggior parte dei blogger dicono che è meglio postare tutti i giorni anche diversi post al giorno. Io ci riesco quasi sempre e raramente ho avuto difficoltà a trovare spunti. Internet è una miniera sconfinata di idee ed è davvero difficile incappare nella “sindrome da post bianco”! Il mondo è pieno di meraviglie che non aspettano altro che di essere conosciute e raccontate a tutti. Se non riesci a scrivere tutti i giorni significa che bloggare in fondo ti scoccia e quindi ti conviene fare altre cose.

9) Non pensare troppo ai risultati. Anche questo sicuramente lo avrete già letto da qualche parte, ma non è affatto un consiglio banale. Io penso sempre a trattare argomenti interessanti e che secondo me meritano di essere divulgati. I visitatori arriveranno di conseguenza.

10) Social Network. Pubblicizzare il blog nei social network può essere molto utile. OkNotizie e Facebook sono ottimi mezzi per condividere i propri contenuti. In particolare OkNotizie mi ha permesso di avere anche più di 10000 visitatori in un solo giorno.

sabato 28 novembre 2009

Spettacolare filmato di una meteora in Sudafrica il 21 novembre 2009

 

Questo filmato di una meteora è davvero impressionante. La spettacolare apparizione è avvenuta il 21 novembre 2009 presso la città di Gauteng, in Sudafrica. Le immagini si riferiscono ad un orario vicino alle 23. La traccia luminosa è stata avvistata anche nelle città di Johannesburg e Pretoria.

Dal video si nota una vera a propria esplosione verso la fine della traiettoria che resta parzialmente nascosta da un banco di nubi.

La meteora è stata descritta dai testimoni che l’hanno vista ad occhio nudo come una “grande sfera di fuoco verde”.

Ovviamente la meteora si è disintegrata completamente prima di cadere a terra. Questi fenomeni sono perfettamente normali e accadono quasi ogni giorno. Spesso non vengono visti perché la maggior parte della superficie del nostro pianeta è costituita da mari (70%) e da zone disabitate.

Attività vulcanica dello Stromboli (novembre 2009)

 

Questo bellissimo filmato mostra l’attività vulcanica dello Stromboli durante la prima settimana di novembre 2009. Il video è stato realizzato da vari punti di osservazione. Le riprese notturne sono davvero stupende e di alta qualità. Viene evidenziata l’attività molto intensa della notte del 5 novembre 2009.

Effetti collaterali degli steroidi

 

Gli steroidi sono sostanze chimiche utilizzate molto spesso nel doping sportivo. Queste sostanze hanno avuto un ruolo negativo in numerose vicende recenti che hanno gettato discredito su numerose discipline sportive. Ma non sono questi gli aspetti peggiori degli steroidi… In questi tre brevi filmati, realizzati dal National Geographic, possiamo vedere quali sono gli effetti collaterali dell’uso intenso di steroidi. Nella maggior parte dei casi la salute è gravemente compromessa e non sono rari i casi in cui si arriva persino alla morte.

Buona visione.

Effetti collaterali degli steroidi (prima parte)

 

Effetti collaterali degli steroidi (seconda parte)

 

Effetti collaterali degli steroidi (terza parte)

Il doping genetico

 

Gli atleti spesso, purtroppo, sono disposti a tutto pur di vincere le gare o di superare i propri record. Questo istinto di primeggiare ha portato però a degli abusi, come il doping.

Il doping è una pratica molto pericolosa per la salute consistente nell’assumere sostanze che permettono di ottenere prestazioni che altrimenti non sarebbero possibili con un normale allenamento.

In questo filmato si parla di un nuovo tipo di doping: il doping genetico. In questo caso le prestazioni sportive non si ottengono con sostanze chimiche che migliorano la forza e la resistenza dell’atleta solo fino a quando vengono somministrate, ma mirano ad una modificazione permanente della struttura fisica dell’atleta. Il difetto peggiore è che, in questo modo, non è più possibile tornare indietro.

venerdì 27 novembre 2009

Lucertola Lego Technic

Una realizzazione semplicissima ma di sicuro effetto. Una lucertola costruita con il Lego Technic che cammina mediante un motore elettrico. Davvero simpatica questa lucertola meccanica!
Da guardare assolutamente.


Lucertola Lego Technic

giovedì 26 novembre 2009

Le forze apparenti

 

Se un osservatore si trova in un sistema di riferimento non inerziale, vede comparire delle forze che non derivano da alcuna interazione fisica diretta e per questo vengono chiamate “forze apparenti”.

In questo filmato possiamo vedere una esauriente spiegazione riguardo alle forze apparenti.

Buona visione.

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martedì 24 novembre 2009

Origine del detto “acqua in bocca”

 

Così, con lieve malizia, si invita qualcuno a tacere, in particolare a tacere un segreto. Si pensa che derivi  dal rimedio contro la maldicenza suggerito a una donna da un confessore: tenere in bocca, durante la tentazione, un po’ d’acqua che, per gli effetti, fu ritenuta miracolosa!

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La paura di amare

 

Nella nostra società ci sono sempre più single e sempre più coppie che “scoppiano”. Amare e amarsi è diventato sempre più difficile. I sentimenti creano ansia e i legami vengono vissuti come se fossero una vera e propria “prigione”. Ci si dedica ad una sessualità sfrenata, ma mai veramente soddisfacente. C’è sempre qualcosa che non va, c’è sempre qualcosa che sfugge e non si riesce a raccogliere.

Persino la maternità è vista in maniera negativa, o come eccessivo sacrificio o come la voglia di “possesso” di un bambino. Anche qui non c’è un vero equilibrio.

Viviamo in un mondo senza confini, dove si può andare quasi dovunque si voglia, si può comunicare con chiunque, ma noi invece siamo bravissimi a crearci delle prigioni “mentali”. Prigioni senza sbarre e senza muri, ma dalle quali è difficilissimo evadere.

Viviamo in un tempo in cui mai c’era stato più bisogno d’amore, ma proprio adesso i nostri cuori si sono inariditi.

E mentre discutiamo di fine del mondo, di crisi economica, di guerre, di maltempo e di politici corrotti, la vita ci scorre addosso, lasciandoci più freddi che mai.

Ma cosa può aver causato questa distruzione dei sentimenti? La vita stressante? L’apparente benessere economico che ci rende egoisti? O forse altre cose che ancora ci sfuggono?

Ovviamente la cosa migliore è capire cosa ci succede caso per caso. Ogni persona smette di amare per motivi personalissimi e diversi da tutte le altre persone. Smettere di amare però non è la cura migliore, perché alla fine abbiamo perso una delle cose più importanti della vita. La razionalità secondo me è importantissima (lo dico da sempre), ma mai a scapito dell’emotività, della creatività, delle sane emozioni.

Invece di smettere di amare bisognerebbe andare in fondo alla questione e capire le cause della “paura di amare”, senza lasciarsi soggiogare dalla paura di soffrire o di mettersi in gioco.

L’amore in fondo porta solo cose meravigliose e dobbiamo ricordarci che la mancanza di amore alla fine non porta solo al vuoto, come qualcuno potrebbe credere, ma scivola sempre fatalmente nell’odio. E l’odio lo sappiamo benissimo cosa può causare nel mondo…

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Disequazioni di secondo grado

 

Chi non si è mai confuso con le disequazioni di secondo grado, alzi la mano. Spesso per risolverle si ricorre a delle tabelle dove vengono illustrati gli intervalli delle soluzioni in base al valore del discriminante e del segno della disequazione. Dimenticare queste tabelle è quanto di più facile possa esistere.

Nella spiegazione in questo video invece viene usato il metodo della parabola. In base alla concavità della parabola, che si deduce dal segno del termine di secondo grado della disequazione (verso il basso se negativo e verso l’alto se positivo), e dalle sue intersezioni con l’asse x (se esistono), è possibile trovare gli intervalli in cui la disequazione è soddisfatta.

Buona visione e buona comprensione ;-)

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Disequazioni di primo grado

 

Le disequazioni di primo grado non sono difficili da risolvere e chiunque lo può fare con pochissimi passaggi, a patto, però, che qualcuno sia stato tanto bravo da spiegarci come farlo! In questo caso ci viene in aiuto una spiegazione chiara, semplice e alla portata di tutti.

Buona visione del filmato e buona comprensione! :-)

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Le eruzioni su Encelado, una delle lune di Saturno

 

Cosa sta succedendo sulla superficie di Encelado, una delle lune di Saturno? Possiamo vedere degli enormi getti di ghiaccio che vengono eruttati. Giganti pennacchi di ghiaccio sono stati fotografati dalla sonda automatica Cassini in occasione del suo incontro ravvicinato con Encelado, avvenuto la scorsa fine settimana.

Questi giganteschi getti ghiacciati furono scoperti dalla stessa sonda Cassini già nel 2005, ma non erano mai stati visti così da vicino.

La spiegazione di queste eruzioni di materiale ghiacciato potrebbe essere che esistono dei vasti oceani che giacciono sotto la superficie di Encelado da cui, in alcuni punti, vengono emesse delle “fontane” di materiale che ghiaccia istantaneamente non appena viene a contatto con il freddo dello spazio esterno.

Questi ipotetici oceani sotterranei sono dei buoni candidati per ospitare delle forme di vita microscopica.

(clicca sull’immagine per vederla ingrandita)

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lunedì 23 novembre 2009

Il Pantheon in 3D

 

Il Pantheon di Roma, il tempio dedicato a tutti gli dei, fatto costruire dall’imperatore Adriano nel 125 d.C. Si tratta di una costruzione davvero straordinaria, talmente sofisticata da essere molto in anticipo rispetto ai tempi in cui fu costruita.

In questo filmato ne possiamo vedere una bellissima spiegazione corredata da una stupenda ricostruzione in 3D.

Buona visione.

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domenica 22 novembre 2009

La nascita della Democrazia

 

Nel 508 avanti Cristo ad Atene avviene un evento che cambierà la storia della Grecia antica e, in definitiva, anche l'assetto politico e sociale del mondo intero. Per la prima volta il popolo si ribella ai propri capi per governarsi da solo. E' l’inizio di una serie di avvenimenti che porteranno alla nascita della Democrazia.

In seguito fu Clistene che inventò letteralmente il sistema del “voto”. Un sasso bianco per esprimere voto positivo, uno nero per il voto negativo. Con questa idea, semplice e chiara, definì le caratteristiche di un nuovo assetto politico. Un sistema di governo che ora noi chiamiamo “Democrazia”.

In questo frammento video vengono ripercorsi gli eventi storici principali che portarono alla nascita di questa moderna forma di governo.

Buona visione.

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sabato 21 novembre 2009

Il radar italiano: come abbiamo perso una grande occasione!

 

Il radar è uno strumento in grado di percepire gli oggetti dove i nostri occhi non possono riuscire a vedere. Fu sviluppato tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale per motivi militari grazie anche agli studi e alle realizzazioni di Guglielmo Marconi.

La storia narrata in questo documentario è una storia che insegna come la mancanza di cultura scientifica può avere notevoli conseguenze negative, anche disastrose.

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Forze a distanza

 

In Fisica le forze possono essere classificate in due grandi categorie: le “forze a contatto” e le “forze a distanza”. Tipici esempi di forze a distanza sono la forza gravitazionale e la forza elettromagnetica. Si dicono “a distanza” perché affinché si manifesti la forza non è necessario che ci sia alcun contatto tra i corpi materiali.

Nella vita di tutti i giorni la forza gravitazionale tra gli oggetti che ci circondano non viene percepita perché è troppo debole, possiamo però sentire la forza gravitazionale della Terra solo perché questa ha una massa molto grande. La forza di gravità dipende dalla massa dei corpi e dalla distanza che li separa.

Il documentario presentato analizza la natura delle forze a distanza evidenziandone le caratteristiche.

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Polmoni di un fumatore e danni del fumo. Video non adatto alle persone impressionabili

 

Molto spesso i fumatori non si rendono conto di quanto male faccia il fumo. I sintomi dei danni del fumo sono relativamente lenti a comparire, ci vogliono mesi e talvolta anche anni. Inoltre i polmoni sono organi interni, quindi non possiamo vedere “direttamente” i danni del fumo.

In questo impressionante filmato invece i polmoni di un fumatore vengono mostrati

Il video, anche se in portoghese, si capisce benissimo. Viene mostrata una comparazione tra polmoni di un fumatore con quelli di un non fumatore. La differenza è notevole…

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Cellule animali e vegetali

 

Gli esseri viventi crescono, si muovono e si riproducono. Essi si assomigliano l’un l’altro nella loro struttura essenziale che può essere osservata al microscopio. Tutti gli organismi sono formati da piccole unità viventi: le cellule. Una singola cellula può costituire un organismo: un paramecio è un animale monocellulare. La clorella è una pianta unicellulare.

In questo bellissimo documentario, diviso in due filmati, possiamo imparare i segreti delle cellule animali e vegetali.

Buona visione.

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venerdì 20 novembre 2009

Una meteora tra le Nubi… di Magellano

 

Questa brillante meteora sfreccia attraverso il cielo buio di Sutherland, in Sud Africa, il 15 novembre 2009. Probabilmente fa parte dello sciame meteorico annuale delle Leonidi. La ripresa fotografica ha colto questa bellissima e brillante meteora nell’atto di passare tra due nubi. Non si tratta di nubi qualsiasi, però. Si tratta delle Nubi di Magellano, due vicine galassie satelliti della Via Lattea.

La Grande e la Piccola nube di Magellano sono le macchie luminescenti visibili a destra e a sinistra nella foto.

Quest’anno (2009) lo sciame meteorico delle Leonidi ha presentato il suo picco massimo il 17 novembre, data in cui la Terra ha attraversato la nube di polveri lasciata dalla cometa Tempel-Tuttle lungo la sua orbita.

(clicca sull’immagine per vederla ingrandita)

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giovedì 19 novembre 2009

Cosa è l’LHC? In questo video una bellissima spiegazione!

 

Il Large Hadron Collider non è solo un acceleratore di particelle, ma è uno degli strumenti più straordinari costruiti dall’umanità. In questo mese di novembre 2009 dovrebbe tornare a funzionare, dopo un guasto che lo ha fermato per oltre un anno.

L’LHC potrebbe permettere scoperte che cambierebbero la storia della scienza. In questo filmato possiamo ascoltare una bellissima spiegazione riguardo al Large Hadron Collider.

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mercoledì 18 novembre 2009

Saturno, il signore degli anelli

 

Saturno. Questo bellissimo pianeta è dieci volte più lontano dal Sole di quanto lo sia la Terra. Impiega poco meno di 30 anni per completare una sua orbita e la sua rotazione avviene in dieci ore e un quarto. Saturno è il secondo pianeta più grande del Sistema Solare. La sua densità è così bassa che se venisse immerso in un oceano abbastanza grande Saturno vi galleggerebbe! Ci vogliono ben 750 pianeti come la Terra per eguagliare il suo volume. Come Giove, Saturno è formato da gas, 94% idrogeno e per il resto principalmente elio.

Visti dall’esterno gli anelli del pianeta sembrano veli sottilissimi, avvicinandoci scopriamo che sono formati da miliardi di corpuscoli rotanti di dimensioni che variano da granelli di polvere a rocce grandi come dei camion.

Per conoscere più in dettaglio le caratteristiche del pianeta più affascinante del Sistema Solare, guardate il seguente filmato. Saturno è davvero bellissimo!

Buona visione.

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Il futuro nell’energia eolica in Italia

 

Il problema energetico in Italia viene preso eccessivamente alla leggera. Alcuni politici ritengono che l’energia nucleare sia l’opportunità migliore per il futuro energetico del nostro Paese, senza rendersi conto che dal punto di vista delle conoscenza tecnologiche hanno una mentalità che è indietro di almeno 20 anni. Probabilmente pensano che l’energia eolica non sia in grado di soddisfare la richiesta energetica dell’Italia, oppure fanno finta di non capirlo, non lo sappiamo.

Il problema più grave è che in Italia l’energia eolica è stata “protagonista” di alcune truffe di proporzioni a dir poco colossali. Intere “wind farm” sono state costruite grazie ad appalti miliardari (miliardari in euro…), le torri eoliche sono state costruite, ma non producono energia, non sono nemmeno collegate alla rete elettrica.

Queste truffe sono avvenute soprattutto nel sud Italia, dove l’energia sarebbe stata davvero preziosa per rilanciare l’economia di regioni storicamente in continua difficoltà.

Mentre negli altri Paesi del mondo l’energia eolica diventa sempre più usata, fino a costituire una percentuale non indifferente della produzione energetica (come in Spagna, dove il 53% dell’energia prodotta è eolica), in Italia ci fanno le truffe!

Il buio della ragione si paga, e si paga caro!

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lunedì 16 novembre 2009

Giove, il gigante gassoso

 

Giove è una gigantesca sfera gassosa, più grande di tutti gli altri pianeti messi insieme. Ruota su se stesso come una trottola ed ha il giorno più corto di tutto il Sistema Solare: soltanto 10 ore. La luce del Sole lo raggiunge parzialmente oscurata dall’anello di polveri che lo circonda. La nostra stella da quella distanza di 780 milioni di chilometri, appare come un piccolissimo disco nel cielo.

Il maestoso pianeta percorre la sua ampia orbita ogni 12 anni. In confronto a Giove la Terra è davvero molto piccola: il suo diametro potrebbe contenere quello della Terra ben 11 volte!

Giove è un pianeta meraviglioso e ancora pieno di segreti che non aspettano altro che di essere svelati.

In questo documentario possiamo vedere nel dettaglio le meraviglie del pianeta Giove, il gigante gassoso.

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domenica 15 novembre 2009

Conversione unità di misura. Ecco un metodo semplice per eseguire il calcolo.

 

Molto spesso ci si confonde quando si deve eseguire un calcolo di conversione tra unità di misura diverse. In realtà la conversione di unità di misura non è affatto difficile, basta un minimo di attenzione e la conoscenza di qualche semplice metodo.

In questo ottimo filmato vengono illustrati alcuni esempi di conversione con relativa spiegazione del metodo.

Buona visione.

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sabato 14 novembre 2009

Il metodo scientifico sperimentale? Ce lo spiega Richard Feynman

 

Come ha fatto la scienza a progredire in maniera così incisiva in così poco tempo? La scienza è sempre esistita, sin dalla notte dei tempi perché nasce dal bisogno istintivo di comprendere il mondo che ci circonda. Nonostante tutto, sappiamo che la scienza ha avuto una rapida accelerazione soprattutto a partire dal 1600 ad opera di Galileo Galilei, l’uomo che ha avuto il merito di “formalizzare” il metodo scientifico sperimentale.

Ma in cosa consiste questo metodo sperimentale e come si è sviluppato nella storia dell’umanità?

La scienza è nata con l’uomo, come dicevo prima, per rispondere inizialmente soprattutto a problemi di tipo tecnico-costruttivo o a problemi di previsione temporale, come la previsione della venuta delle stagioni.

Con il passare del tempo la scienza ha cominciato ad assumere una “vita propria” ed è diventata un metodo di indagine dell’universo che ci circonda.

Gli antichi filosofi greci si domandarono se fosse possibile avere una conoscenza “sicura”, cioè non basata solamente sui miti religiosi o sulle opinioni personali. Occorreva trovare un sapere unico, assoluto, immutabile, verificabile, che non doveva cambiare con il tempo.

La verità è che questo antico sogno di un sapere assoluto ed immutabile resterà per sempre un sogno. Per capirlo con parole semplici, guardiamo questo preziosissimo filmato tratto da una lezione del fisico Richard Feynman. Sarà lui a spiegarci cosa è il metodo scientifico…

Buona visione.

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La “colonna sonora” del Potere della Fantasia

 

Nonostante le mie limitatissime capacità tecniche musicali, mi sono permesso di comporre un breve brano che ho intitolato, guarda caso, il “Potere della Fantasia”. Credo che comunque sia un pezzo perfettamente godibile.

Buon ascolto :-)

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Acqua sulla Luna: c’è veramente!

 

L’argomentazione secondo cui la Luna è un luogo secco “fa acqua da tutte le parti” ;-)

A parte lo scherzo, il Lunar CRater Observation and Sensing Satellite (LCROSS) ha con successo individuato l’acqua durante l’impatto con la Luna, avvenuto il 9 ottobre 2009, nella regione perennemente in ombra del cratere Cabeus, in prossimità del Polo Sud lunare.

Questa importante missione, di cui avevo già scritto, ha trovato una conferma dei sospetti degli astronomi, e cioè che l’acqua lunare fosse nascosta poco al di sotto della superficie del terreno.

L’impatto dell’ultimo stadio del razzo Centaur che ha portato LCROSS in prossimità della Luna, ha sollevato un getto di materiali che non vedevano la luce del Sole da miliardi di anni.

L’analisi delle polveri sollevate ha confermato che l’acqua lunare esiste. E’ un grande risultato che la NASA insegue da diversi anni. La presenza di acqua già sulla superficie lunare potrebbe aiutare nella realizzazione di basi lunari abitabili.

Il grafico riporta i dati dello spettrometro nel vicino infrarosso di LCROSS. Le aree gialle indicano le bande di assorbimento dovute alla presenza di acqua.

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venerdì 13 novembre 2009

Marte, il pianeta rosso

 

Marte è particolarmente affascinante per noi, perché secondo alcuni è il pianeta in cui, presto o tardi, sbarcheremo. E’ grande poco più di metà della Terra, ma con la Terra ha molto in comune. Marte ha un’atmosfera (anche se molto sottile), le stagioni e una durata del giorno di 24 ore e mezza. Però è un pianeta molto freddo, solo raramente la temperatura supera gli zero gradi centigradi. Orbita attorno al Sole ad una distanza media di 228 milioni di chilometri e il suo anno dura 687 giorni. Le sue piccole lune, Deimos e Phobos, sono probabilmente antichi asteroidi che Marte ha catturato in passato con il suo campo gravitazionale.

In questo notevole documentario, potete conoscere tutti gli altri affascinanti segreti di Marte, il “pianeta rosso”.

Buona visione.

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Venere, il pianeta più luminoso nel cielo

 

Venere, il pianeta velato. Venere, soffocato dallo smog, da un’atmosfera di anidride carbonica che annienta ogni forma di vita. Venere plasmato dai vulcani. Venere, dove notte e giorno la temperatura è sempre di 480 gradi centigradi, eppure la luce del Sole non può penetrare il suo “cielo velenoso”.

Venere è il più strano dei pianeti: ruota su sé stesso una volta ogni 243 giorni, ma la sua atmosfera nuvolosa ne impiega solo quattro, spazzando quindi la superficie con venti violentissimi.

Anche se ha un diametro di circa 12000 chilometri, quindi molto vicino a quello della Terra, in realtà non potrebbe essere più diverso dal nostro pianeta. Un tempo, forse, Venere è stato simile alla Terra, con oceani, continenti e cieli azzurri, ma allora cosa è accaduto a questo pianeta sfortunato?

La risposta la potete trovare nel seguente bellissimo documentario che ha da dirci molte cose (che io stesso ignoravo) sul pianeta che appare come il più luminoso nei nostri cieli.

Buona visione:

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giovedì 12 novembre 2009

Mercurio, il pianeta più vicino al Sole

 

All’inizio della formazione del Sistema Solare vi era solo un immenso vortice di gas e di polveri. A poco a poco la materia si raggrumò, le parti più piccole di materia venivano attratte di aggregazioni sempre più grandi. Si stavano formando i pianeti.

Quattro miliardi e mezzo di anni dopo, possiamo ammirare Mercurio, il pianeta più vicino al Sole.

In questo documentario si parla proprio delle meraviglie di Mercurio, un piccolo e caldissimo pianeta dalle caratteristiche sorprendenti.

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mercoledì 11 novembre 2009

In Spagna le centrali eoliche producono più energia di 11 centrali nucleari!

 

La Spagna sembra essere all’avanguardia rispetto agli altri Paesi d’Europa riguardo alla produzione energetica eolica. Infatti ben il 53% del fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto dai parchi eolici.

Con una capacità potenziale di 18 gigawatt, i parchi eolici in Spagna riescono a produrre ben 11,5 gigawatt. Questo record supera del 44% il precedente record di produzione eolica appartenente alla stessa Spagna. La produzione così ottenuta equivale all’energia che potrebbero produrre ben 11 centrali nucleari.

La Spagna ha vissuto una crescita molto rapida dell’uso dell’energia eolica. Si spera che qualcosa del genere possa accadere anche in Italia.

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Biologia evolutiva

 

La biologia evolutiva si pone uno dei problemi più grandi della scienza e cioè spiegare come gli organismi si modificano e si evolvono nel tempo. Perché esistono 15 tipi diversi di stella marina in California? Perché 60 specie di farfalla vivono in Inghilterra e più di 100 in Nuova Guinea? Almeno 300000 tipi di coleotteri nel mondo. La diversità delle forme di vita nel mondo è impressionante. Nell’insieme esistono due milioni di esseri viventi diversi. Come si può spiegare tutta questa biodiversità?

Nei due filmati che seguono si cerca di rispondere a queste domande.

Buona visione.

 

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martedì 10 novembre 2009

Banco del Mutuo Soccorso – 750000 anni fa l’amore

 

Il Banco del Mutuo Soccorso è un gruppo musicale italiano di stile progressive che ha cominciato la sua attività negli anni ‘70 ed è tutt’ora attivo. Lo stile di questo gruppo è davvero inconfondibile a causa della genialità dei brani composti, le capacità tecniche dei musicisti che lo compongono, la straordinaria voce solista del cantante.

Il brano presentato in questo video si intitola “750000 anni fa l’amore”, tratto dall’album Darwin! Questo album è sviluppato sul tema dell’evoluzione della vita sulla Terra.

Buon ascolto.

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Un asteroide sconosciuto sfiora la Terra il 6 novembre 2009!

 

 

Un asteroide che non era mai stato avvistato prima è passato a soli 14000 km dalla Terra giorno 6 novembre 2009. Gli astronomi l’hanno scoperto solo 15 ore prima che raggiungesse la minima distanza dal nostro pianeta. L’asteroide, chiamato 2009 VA, è passato davvero vicino al nostro pianeta, infatti si è trattato del terzo passaggio più vicino tra gli asteroidi catalogati. I due incontri più ravvicinati rispetto a questo sono stati rispettivamente quello dell’asteroide 2008 TS26, a 6150 km dalla Terra il 9 ottobre 2008, e dell’asteroide 2004 FU162 passato a 6535 km il 31 marzo 2004.

In media, oggetti delle dimensioni di 2009 VA e così vicini, ne passano uno ogni 5 anni.

Ricordiamo che l’asteroide 2008 TC3 fu scoperto 11 ore prima dell’impatto con Terra, avvenuto il 7 ottobre 2008 in una remota regione dell’Africa. Non provocò né vittime né danni.

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Spettroscopia: il metodo con cui possiamo analizzare persino la composizione chimica delle stelle.

 

La spettroscopia si occupa dell'esame e dell'interpretazione degli spettri e delle molecole allorché la materia viene opportunamente eccitata. Uno spettro rappresenta un insieme di radiazioni, emesse o assorbite dagli atomi o dalle molecole, distribuite ed espresse in funzione delle lunghezze d'onda o delle frequenze. L'intero spettro elettromagnetico viene in genere suddiviso in alcune zone che comprendono quelle componenti che all'incirca presentano le stesse caratteristiche di produzione e di rivelazione.

Ci occuperemo dello spettro riguardante la regione del visibile, ossia delle radiazioni corrispondenti all'intervallo di lunghezze d'onda più o meno comprese tra 400 e 700 nm (nanometri) nel vuoto.

Lo studio spettroscopico dell'emissione e dell'assorbimento della luce da parte degli elementi è stato uno dei campi di ricerca fondamentali per lo sviluppo delle conoscenze sulla struttura atomica della materia.
Storicamente questa disciplina ebbe la sua origine allorché Newton mise sperimentalmente in evidenza la scomposizione della luce bianca nelle componenti monocromatiche per mezzo di un prisma trasparente.

Solamente dopo il 1850 la spettroscopia diventò una branca ufficiale della ricerca scientifica; ciò avvenne quando Bunsen e Kirchhoff notarono che la frequenza delle righe spettrali, già osservate e classificate da Fraunhofer negli spettri ottici, poteva caratterizzare la natura chimica degli elementi.
Mediante l'analisi spettroscopica i due ricercatori tedeschi non solo scoprirono nuovi elementi (il rubidio e il cesio), ma indicarono la metodologia per studiare la composizione chimica della materia extraterrestre accessibile all'indagine umana attraverso le radiazioni inviate dalle stelle.
Il primo importante risultato, dedotto dallo studio della luce omessa dai corpi celesti, è rappresentato dalla scoperta, fatta da Lockyer nella radiazione solare, di alcune righe spettrali prodotte ara un elemento ancora sconosciuto sulla Terra. Questo elemento, contenuto inizialmente presente solo nel Sole e pertanto chiamato elio (Hélios = Sole), venne successivamente trovato da Ramsay fiche sul nostro pianeta.

Gli spettri, di solito vengono classificati in:
- spettri di emissione,
- spettri di assorbimento.

A loro volta, sia quelli dell'uno sia quelli dell'altro tipo si dividono in:
- spettri continui,
- spettri di righe,
- spettri di bande.

 

Spettro di emissione

Lo spettro di emissione si ha quando le radiazioni ottiche emesse da una sorgente opportunamente eccitata vengono direttamente disperse nelle componenti monocromatiche mediante lo spettroscopio, chiamato anche spettrometro se munito di una scala graduata da utilizzare per la misura della lunghezza d'onda della radiazione.
A seconda della materia eccitata si può ottenere:


- uno spettro continuo, se è formato da un insieme, più o meno esteso, di lunghezze d'onda. Nel campo del visibile si presenta con una successione continua di colori che dal rosso si estendono fino al violetto. Viene emesso soprattutto dalla materia in fase solida o in fase liquida quando si riscalda fortemente;

spettro continuo


- uno spettro di righe, se è formato da una sequenza discontinua, più o meno numerosa, di righe brillanti e ben separate sopra un fondo scuro. Indipendentemente dalla tecnologia di eccitazione, ogni atomo di un elemento portato allo stato aeriforme presenta uno spettro di righe che caratterizza la natura della materia emittente;

spettro di righe


- uno spettro di bande, se è formato da una successione assai fitta di righe che si addensano in corrispondenza di certe lunghezze d'onda. È originato soprattutto dai gas e dai vapori caratterizzati da molecole poliatomiche i cui atomi sono chimicamente legati.

spettro di bande

 


Spettro di assorbimento

Questo tipo di spettro si ottiene interponendo sul cammino della radiazione in grado di originare uno spettro continuo una sostanza, in genere un gas o un vapore, che assorbe, in corrispondenza di certe lunghezze d'onda più o meno estese, alcune componenti che l'attraversano. Si origina così una specie di arcobaleno, sovrapposto al quale le variopinte righe che caratterizzano in emissione la sostanza in fase aeriforme si trasformano, in assorbimento, in una sequenza di righe scure localizzate nella stessa posizione (frequenza) delle prime.

 


Spettro atomico

Poiché mediante l'analisi spettrale è possibile individuare l'elemento eccitato, la frequenza o la lunghezza d'onda delle righe spettrali rappresentano una caratteristica fondamentale dell'elemento emittente. Per esempio, l'idrogeno emette una serie di righe aventi sempre la stessa lunghezza d'onda, il sodio un'altra successione, il magnesio ancora un'altra, e così via. Non esistono spettri comuni a due elementi distinti. È pur vero che uno stesso elemento può emettere spettri diversi (righe che appaiono, mentre altre scompaiono), ma ciò deriva dalla modalità e dal grado di eccitazione. Comunque, ogni spettro di righe è sempre caratteristico dell'elemento in quelle condizioni di eccitazione.
Per mezzo della spettroscopia si può pertanto fare l'analisi degli elementi, nel senso di riconoscere la presenza di un elemento in un miscuglio di più altri.
Rispetto alle tradizionali metodologie chimiche, questo tipo di analisi possiede il vantaggio di poter utilizzare piccolissime quantità di materia. In genere, per riconoscere la presenza di un elemento non è necessario identificare tutte le righe del suo spettro: basta infatti evidenziare alcune delle sue righe più intense per caratterizzare l'elemento in esame.
Per mezzo dell'analisi spettroscopica è possibile riconoscere oltre agli elementi chimici, caratterizzati da spettri a righe, anche certi composti chimici condotti in fase aeriforme che presentano uno spettro a bande.
Confrontando gli spettri in emissione e in assorbimento, forniti da una stessa sostanza allo stato aeriforme, si nota una corrispondenza, rilevata per la prima volta da Kirchhoff, comunemente chiamata principio d'inversione dello spettro: ogni sostanza aeriforme è infatti capace di assorbire quelle radiazioni che nelle stesse condizioni fisiche è anche capace di emettere. A righe brillanti in emissione corrispondono infatti in assorbimento righe scure localizzate sullo sfondo dello spettro luminoso continuo.



Per esempio, la luce proveniente dal Sole presenta uno spetto di assorbimento: sul fondo continuo si notano moltissime righe nere, dette righe di Fraunhofer.
La parte interna del Sole infatti fornisce uno spettro continuo; però, poiché la luce attraversa anche la cromosfera solare e l'atmosfera terrestre, per assorbimento si forma sullo spettro continuo una numerosa successione di righe oscure, le quali permettono di individuare gli elementi aeriformi della cromosfera. Le righe telluriche, a causa dei pochi elementi dell'atmosfera terrestre, sono infatti trascurabili rispetto alle righe solari.
Anche lo spettro a righe della luce emessa da una stella può rivelare, se opportunamente osservato, la natura chimica e l'abbondanza relativa degli elementi che si trovano sulla superficie esterna del corpo celeste.

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domenica 8 novembre 2009

Il numero Omega: la soluzione di ogni problema della teoria dei numeri!

 

Può esistere un numero che contenga la soluzione ad ogni problema numerico? E se contiene tale verità, è possibile conoscerlo?

Per rispondere ad una simile domanda dobbiamo andare indietro nel tempo fino al 1936, quando il matematico e crittoanalista britannico Alan Turing scrisse un articolo in cui per la prima volta descrisse quella che da allora fu chiamata “macchina di Turing”.

Schema di una macchina di Turing

Si tratta di una macchina ipotetica in grado di compiere dei calcoli eseguendo una serie di istruzioni predefinite. Dal concetto di macchina di Turing sono stati sviluppati i moderni computer.

Turing non si limitò a dire cosa potesse fare una macchina del genere, ma ne descrisse anche i limiti mostrando che doveva anche esistere una serie infinita di numeri che non era possibile generare con nessun procedimento automatico. Turing li chiamò “numeri incomputabili”.

Immaginiamo di avere una macchina di Turing con delle capacità straordinarie e che con questa abbiamo generato una lista infinita di numeri formati da infiniti numeri.

Dal primo numero della lista prendiamo la prima cifra, dal secondo numero prendiamo la seconda cifra, dal terzo la terza e così via, fino a formare un altro numero di infinite cifre. La cosa sorprendente è che questo numero non apparterrà alla lista iniziale. In definitiva la nostra macchina di Turing non è in grado di generarla in alcun modo. E’ un numero “incomputabile” e si può dimostrare anche che di questi numeri incomputabili ne esistono infiniti.

Cosa significa ciò? Significa che un computer può aiutarci per risolvere infiniti problemi, ma esisterà un altrettanto infinito numero di situazioni in cui nessun computer, neanche il più potente e veloce, può fare nulla. Abbiamo raggiunto il limite.

La cosa più interessante però è che tra gli infiniti numeri incomputabili ne esiste uno dalle caratteristiche davvero incredibili: si tratta nel “numero Omega”.

Per capire cosa è il numero Omega, immaginiamo un problema matematico che viene risolto da un computer. Quando affronta un problema un computer può arrivare alla soluzione dopo un numero finito di passi, oppure può restare intrappolato in un “loop”, cioè in un ciclo infinito senza mai arrivare ad una soluzione.

Un esempio di problema del genere è quello posto dal Teorema di Fermat. Questo teorema dice che non esistono soluzioni di una certa equazione. Basta che il computer, per tentativi, cerchi una soluzione. Se la trova, si ferma (e il teorema è falso), se non la trova (perché non esiste) resterà intrappolato in un loop infinito. Non c’è alcun modo per prevedere se un problema del genere terminerà con un arresto, oppure continuerà all’infinito.

Il matematico Gregory Chaitin ha provato a calcolare la probabilità che un calcolo si fermi, oppure prosegua all’infinito, ed ha ottenuto un numero sicuramente compreso tra 0 e 1 la cui espansione binaria conterrebbe la soluzione di ogni problema sulla teoria dei numeri conosciuto (come la Congettura di Goldbach e l’Ipotesi di Riemann) e anche non ancora formulato! In ogni sua cifra troveremo la soluzione di molti teoremi ancora non dimostrati. Questo è il numero Omega, ma purtroppo è un numero incomputabile…

L’unico modo per conoscerlo sarebbe una ipotetica “rivelazione divina”, tuttavia dovremmo accettarlo “per fede”, perché Omega non ci apparirebbe speciale per nessun motivo, sembrandoci una accozzaglia di cifre del tutto casuali. Un concentrato di saggezza infinita, inconoscibile, tuttavia esistente e dimostrabile matematicamente.

Medaglione presentato per i 60 anni di Gregory Chaitin e che contiene per prime 40 cifre binarie del numero Omega. Non sarà mai possibile calcolarle tutte.

Vediamo cosa scrive Charles Bennett riguardo al numero Omega:

“In tutte le epoche storiche i filosofi e i mistici hanno cercato una via breve alla saggezza universale, una formula o un testo finito che, se conosciuto e compreso, avrebbe fornito una risposta ad ogni domanda. La Bibbia, il Corano, i mitici libri segreti di Ermete Trismegisto e la Kabbalah degli ebrei medioevali sono stati considerati tali. Tradizionalmente, le fonti della saggezza universale sono protette da un uso casuale perché sono difficili da trovare e, una volta trovate, difficili da capire e pericolose da usare: tendenzialmente, rispondono a più domande, e più profonde, di quelle che l’utente vorrebbe fare. Come Dio, il libro esoterico è semplice eppure indescrivibile, è onnisciente e trasforma tutti quelli che lo conoscono… Omega è, in molti sensi, un numero cabalistico. La ragione umana può sapere di esso, ma non può conoscerlo. Per conoscerlo in dettaglio dovremmo accettare la sua successione non computabile di cifre per fede, come le parole di un testo sacro”.

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Come oscilla un pendolo su Giove? (filmato)

In questo filmato possiamo vedere una bella rappresentazione di come cambia il periodo di oscillazione di un pendolo semplice in vari corpi ...