giovedì 31 luglio 2008

Poligoni polari su Marte

Qual è la strada migliore per arrivare al centro della città? Ciò che in questa foto somiglia ad una città terrestre è in realtà una serie di zone frammentate a forma di poligono sulla superficie di Marte in prossimità di una zona polare. La presenta di terreno spaccato in questo modo su Marte indica la presenza di acque ghiacciate che si trovano ad alcuni metri sotto la superficie del suolo. Delle formazioni molto simili, infatti, si trovano anche sulla Terra in prossimità del circolo Polare Artico. Questa foto mostra una zona con una ampiezza di 3 km ed è stata scattata dalla sonda Mars Global Surveyor.

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>> Venere nuda

>> Il misterioso "evento Tunguska"

Sculture di polvere cosmiche nella nebulosa Rosetta

Cosa ha creato queste sculture di polvere cosmiche all'interno della nebulosa Rosetta (nella costellazione dell'Unicorno)? Nella foto si può osservare questa zona in cui compaiono numerosi globuli di gas e polveri, all'interno dei quali si formano nuove stelle. Queste concentrazioni di polveri si formano presumibilmente a causa del "vento stellare" prodotto dalle stelle di grande massa all'interno della nebulosa (alcune delle quali si possono vedere in alto a sinistra), che provoca un'onda d'urto che comprime il gas interstellari. Con questo meccanismo, le stelle massicce e luminose aiutano la formazione delle stelle più piccole e ricche di elementi pesanti che possono produrre sistemi planetari e, forse, anche la vita.

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mercoledì 30 luglio 2008

La Via Lattea fotografata da 5000 metri di altezza

Salendo fino a 5000 metri sul livello del mare, lungo le pendici del monte Cerro Chajnantor, nelle ande cilene, è stato possibile ottenere questa stupenda immagine della Via Lattea, la galassia di cui fa parte anche il nostro Sole con tutti i suoi pianeti. La grande altitudine, la lontananza dalle luci artificiali delle grandi città, la bassissima umidità relativa dell'aria e non ultimo, l'obiettivo a larghissimo campo usato per la foto, hanno contribuito a ottenere questa immagine davvero soprendente, in cui è possibile osservare il dispiegarsi della Via Lattea in tutto il suo splendore.

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martedì 29 luglio 2008

Il "cratere cervello" su Marte

Cosa può aver causato la forma cusiosa all'interno di questo cratere su Marte? Si nota una forma simile a quella di un cervello umano. La zona chiara che si trova attorno al "cervello" è formata da dune di sabbia la cui forma è stata scolpita dal vento. La zona interna sembra invece modellata da antiche acque che scorrevano all'interno di questa zona o che in essa erano sgorgate. L'immagine è stata ripresa nel 1997 dal Mars Global Surveyor, una sonda automatica mandata su Marte a fotografarne la superficie ad alta risoluzione.

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La Via Lattea dà spettacolo: un fiume di stelle riflesso su un fiume d'acqua

Non appena l'occhio si adatta all'oscurità in un luogo privo di illuminazione, vediamo apparire un cielo stellato meraviglioso. Esattamente come vediamo in questa immagine, ripresa sulle rive del fiume Ontario, in Canada. Ma la cosa più bella di questa immagine, come non vi sarà di certo sfuggito, è la riflessione delle stelle sull'acqua calmissima del fiume. Persino il debole chiarore della Via Lattea vi si riflette debolmente. Un fiume di stelle riflesso su un fiume d'acqua rappresenta davvero un'immagine rara e bellissima.

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lunedì 28 luglio 2008

Proxima Centauri: la stella più vicina

Qual è la stella più vicina al nostro Sole? E' Proxima Centauri, la stella più piccola del sistema triplo di Alfa Centauri. La luce impiega solo 4,22 anni per attraversare la distanza che la separa dalla nostra stella. Proxima Centauri è una nana rossa, una stella molto piccola, fredda e poco luminosa. In questa immagine spicca lievemente dal fondo cielo pieno di stelle. E' così poco luminosa che fu scoperta solo nel 1915 ed è visibile solo attraverso i telescopi. Le altre due stelle del sistema di Alfa Centauri sono di dimensioni simili a quelle del Sole. Il sistema triplo appare come una brillante stella dell'emisfero australe.

 

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NGC 1365: un magnifico "universo isola"

La galassia a spirale barrata NGC 1365 ha un diametro di quasi 200000 anni luce. Distante circa 60 milioni di anni luce in corrispondenza della costellazione della Fornace, questa galassia è il membro più grande di un ammasso di galassie chiamato Gruppo della Fornace. Questa meravigliosa immagine mostra le zone di intensa formazione stellare e le nubi oscure di polveri e gas che scaturiscono dal nucleo centrale. Nel nucleo risiede un buco nero gigantesco. Molti astronomi ritengono che i buchi neri supermassicci all'interno dei nuclei galattici siano determinanti nell'evoluzione delle galassie.

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domenica 27 luglio 2008

Una tempesta elettrica persistente su Saturno

Sulla Terra un uragano può durare alcune settimane, su Giove una tempesta (come la grande Macchia Rossa) dura da oltre 150 anni. Su Saturno una tempesta sta stabilendo un altro record di durata: oltre cinque mesi. I segnali elettrici provenienti dalla zona nell'immagine sono stati rilevati per la prima volta nel novembre del 2007 quando la presente foto è di marzo 2008. L'immagine è stata trattata al computer per rendere le zone dell'uragano più contrastate rispetto al resto dell'atmosfera di Saturno. In diametro della tempesta supera il diametro della Terra.

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I tentacoli della nebulosa Tarantola

La più grande e "violenta" regione di formazione stellare del Gruppo Locale di galassie si trova nella Grande Nube di Magellano, una galassia nana irregolare distante 157000 anni luce. Se la nebulosa Tarantola si trovasse alla stessa distanza della nebulosa di Orione (1500 anni luce) si vedrebbe così grande che occuperebbe quasi la metà del cielo. In questa spettacolare immagine possiamo ammirare le propaggini gassose che si estendono per centinaia di anni luce al cui interno si formano milioni di nuove stelle di grande massa.

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sabato 26 luglio 2008

(una galassia alla volta) La Ruota della Fortuna.

Per un puro caso, una collisione cosmica ha formato una forma riconoscibile, ma su scala astronomica. Si tratta della Ruota della Fortuna. Questa galassia fa parte di un gruppo di galassie che si trova a 400 milioni di anni luce nella costellazione dello Scultore (nella foto si vedono anche due piccole galassia che fanno parte del gruppo). L'immenso anello ha un diametro di 100000 anni luce ed è formato da gas e stelle giovani di grande massa. La formazione è il risultato della collisione tra una galassia a spirale e una ellittica nana che si sono scontrate in una direzione perpendicolare al piano della galassia a spirale.

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Alnitak, Alnilam e Mintaka

Alnitak, Alnilam e Mintaka sono le stelle più luminose visibili nel campo stellare di questa stupenda foto. Esse formano la cosiddetta "cintura di Orione" nella costellazione di Orione. Queste tre stelle giganti si trovano a circa 1500 anni luce dalla Terra. Sono nate all'interno di una zona chiamata "associazione di Orione" che è una zona di intensa formazione stellare. Nell'associazione di Orione è possibile vedere ancora moltissime nebulose in cui la nascita di stelle avviene ancora. Nell'immagine è possibile vedere la nebulosa "Testa di Cavallo" e la "Nebulosa Fiamma".

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venerdì 25 luglio 2008

Un tornado cosmico

Lungo svariati anni luce, questo potentissimo tornado cosmico è un getto di gas catalogato come HH (Herbig-Haro) 49/50, qui ripreso dal Telescopio Spitzer. Il suo flusso energetico è associato alla formazione di giovani stelle, ma la sua forma spiraleggiante per adesso resta un mistero. La stella in stato embrionale responsabile del getto, che si muove alla velocità di 100 chilometri al secondo, è visibile in basso nella foto. HH 49/50 si trova a 450 anni luce di distanza ed è visibile nella costellazione del Camaleonte.

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La "prima volta" del vulcano Anatahan

Nessuno avrebbe potuto mai sospettare che questo vulcano avrebbe potuto avere un'eruzione: il monte Anatahan non aveva mai avuto nessuna eruzione in epoca storica. Però il 10 maggio del 2003, questo piccolo vulcano delle isole Marianne del Nord, un arcipelago dell'oceano Pacifico, ha emesso una nube di ceneri che si è innalzata fino a 10000 metri di altezza. I voli aerei per l'isola di Guam, a causa della cenere sono stati cancellati. Roccie enormi, del diametro di decine di metri, sono state catapultate in mare. Per fortuna non ci sono state né vittime, né feriti.

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>> I boati dell'Etna hanno fatto tremare le finestre per tutta la notte e anche stamattina non scherzano!

>> I magnifici paesaggi del Dallol in Etiopia, nella Rift Valley, la grande ferita della Terra (immagini)

>> Nel 1902 un vulcano causò la morte di 30000 persone. La popolazione non fu evacuata perché a breve c'erano le elezioni e i partiti non volevano perdere voti!

>> Quando i vulcani uccidono. La terribile nube piroclastica (detta anche nube ardente).

>> Nel 1815, l'eruzione del vulcano Tambora, provocò la scomparsa di una lingua e imponenti cambiamenti climatici.

>> Il vulcano più grande del Sistema Solare, tre volte più alto del monte Everest, si trova su Marte.

>> Il più grande vulcano d'Europa si trova sotto la superficie del mare e si chiama Marsili.

>> Nel 1963 nacque un isola da un'eruzione vulcanica: si tratta di Surtsey. Ecco la storia di quest'isola giovanissima (con immagini).

>> L'Eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo, la più famosa del mondo. In questo articolo una ricostruzione degli eventi più salienti

>> Com'è nato l'Etna, il vulcano più attivo in Europa. Una storia complessa e avvincente cominciata 700000 anni fa...

giovedì 24 luglio 2008

L'ombra di un robot marziano

Ecco l'ombra del rover marziano Opportunity. Insieme al rover gemello Spirit, ha esplorato a lungo la superficie marziana facendo scoperte molto importanti, tra queste l'evidenza di presenza di acqua in epoche antiche di Marte. L'ombra che vediamo si proietta all'interno del cratere Endurance.

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Una misteriosa impronta su Marte

Cosa ha causato questa curiosa formazione a forma di impronta digitale sulla superficie di Marte? Secondo alcuni si potrebbe trattare di un deposito di sale, residuo di un antico lago salato e prosciugato. Una attenta analisi, però, ha dimostrato che questa ipotesi non è corretta. Il materiale di colore chiaro appare come se fosse stato eroso dal terreno circostante, ciò sta ad indicare un materiale a bassa densità, come ad esempio cenere vulcanica o polvere da erosione dal vento. Questa immagine è stata ripresa dalla sonda Mars Express in orbita attorno a Marte. La zona chiara ha un'ampiezza di circa 15 km e il cratere in cui si trova ha un diametro di poco più di 100 km.

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mercoledì 23 luglio 2008

La nebulosa "occhio di gatto" fotografata dal telescopio spaziale Hubble.

La nebulosa Occhio di Gatto si trova ad oltre trecento anni luce di distanza dalla Terra. E' una classica nebulosa planetaria, formata dalle fasi finali della vita di una stella di piccola massa, come il Sole. In questo caso si notano delle emissioni gassose concentriche, segno del fatto che la stella centrale ha esplulso i suoi strati esterni a più riprese. Il risultato finale è però molto bello dal punto di vista estetico. Il nostro Sole potrebbe trovarsi nella fase di nebulosa planetaria tra circa 5 miliardi di anni.

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Vulcano in eruzione e aurora boreale in Islanda

In Islanda, nel 1991, mentre il vulcano Hekla era in eruzione, si verificò anche un'aurora boreale. Il vulcano Hekla, uno dei più famosi vulcani nel mondo, ha avuto almeno 20 eruzioni in epoca storica ed ha causato anche grandi distruzioni. La fascia aurorale (in verde) si trova a circa 100 km di altezza. Ci si chiede, a questo punto, se la Terra sia l'unico pianeta del Sistema Solare in cui si possono verificare contemporaneamente sia aurore che eruzioni vulcaniche.

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>> Nel 1902 un vulcano causò la morte di 30000 persone. La popolazione non fu evacuata perché a breve c'erano le elezioni e i partiti non volevano perdere voti!

>> Quando i vulcani uccidono. La terribile nube piroclastica (detta anche nube ardente).

>> Nel 1815, l'eruzione del vulcano Tambora, provocò la scomparsa di una lingua e imponenti cambiamenti climatici.

>> Il Paricutin è un vulcano che è nato il 20 febbraio del 1943 in un campo di granoturco! Nel 1952 era già alto 2774 metri!

>> Il vulcano più grande del Sistema Solare, tre volte più alto del monte Everest, si trova su Marte.

>> Il più grande vulcano d'Europa si trova sotto la superficie del mare e si chiama Marsili.

>> Nel 1963 nacque un isola da un'eruzione vulcanica: si tratta di Surtsey. Ecco la storia di quest'isola giovanissima (con immagini).

>> L'Eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo, la più famosa del mondo. In questo articolo una ricostruzione degli eventi più salienti

>> Com'è nato l'Etna, il vulcano più attivo in Europa. Una storia complessa e avvincente cominciata 700000 anni fa...

martedì 22 luglio 2008

Fantastico panorama stellare: le montagne della creazione.

Questo fantastico panorama stellare è la regione di formazione stellare W5, distante 7000 anni luce, nella costellazione di Cassiopea. Questa zona di nebulose ad emissione prende il nome di "montagne della creazione" a causa della somiglianza con dei picchi montuosi. La parte fotografata ha un'ampiezza di 70 anni luce ed è possibile osservare numerose stelle giovani che si sono appena formate dalla matrice gassosa della nebulosa.

 

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Il fiume oscuro che porta alla stella Antares

La nebulosa Pipa sembra un fiume nero che sembra sfociare nei pressi di Antares, brillante stella dello Scorpione. Non a caso questa regione viene soprannominata "il fiume oscuro". L'aspetto del "fiume oscuro" è generato dall'assorbimento della luce stellare dovuto alla presenza di polveri e idrogeno molecolare. La stella al centro dell'immagine è proprio Antares, circondata da una nebulosa che riflette la sua luce arancione-rossastra. Il fiume oscuro si trova a una  distanza di circa 500 anni luce dalla Terra.

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>> Alcune spettacolari meteoriti cadute sulla Terra. Alcuni dicono che hanno portato la vita, altri che porteranno la morte. Per adesso godetevi il filma

lunedì 21 luglio 2008

Le galassie a spirale che si scontrano

Le galassie a spirale NGC 5426 and NGC 5427 stanno passando pericolosamente vicine tra di loro. Ma già sappiamo che entrambe soprevviveranno alla collisione. Le stelle che le compongono, infatti, hanno distanze reciproche molto grandi rispetto ai loro diametri, quindi non si scontreranno tra loro. L'unico effetto che si osserverà sarà quello dovuto alle forze gravitazionali di marea che deformerà le due galassie e le loro braccia a spirale fino a fargli assumere forme bizzarre.

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>> Alcune spettacolari meteoriti cadute sulla Terra. Alcuni dicono che hanno portato la vita, altri che porteranno la morte. Per adesso godetevi il filma

>> Tutte le teorie sull'estinzione dei dinosauri, gli esseri viventi più grandi (ma non sempre) e più affascinanti del nostro pianeta.

domenica 20 luglio 2008

Le antiche acque di Marte

Negli ultimi anni si sono susseguite moltissime scoperte di zone di Marte dove ci osservano evidenti tracce di scorrimento di acque. Queste zone hanno un aspetto caratteristico che si osserva anche sulla Terra. Valli, letti di fiumi, laghi prosciugati, colate di fango solidificato, sedimenti: su Marte non manca niente. Anche in questa foto possiamo vedere una zona in cui c'era un abbondante scorrimento di acque. Lo spettrometro infrarosso CRISM del Mars Reconnaissance Orbiter ha scoperto nuovi tipi di minerali sedimentari ricchi di alluminio (evidenziati con i colori nell'immagine) che hanno sicuramente origine dal contatto delle rocce con l'acqua. Nella foto possiamo ammirare il delta di un antico fiume marziano nei pressi del cratere Jezero.

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>> Tutte le teorie sull'estinzione dei dinosauri, gli esseri viventi più grandi (ma non sempre) e più affascinanti del nostro pianeta.

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Betelgeuse: la stella grande quanto l'intera orbita di Giove

Betelgeuse è una supergigante rossa che si trova a circa 600 anni luce di distanza. Qui è mostrata un'immagine del Telescopio Spaziale Hubble - si tratta della prima immagine diretta della superficie di una stella diversa dal Sole. Betelgeuse è una stella più massiccia del Sole (15 masse solari) e più di 1000 volte più grande. Se collocato al centro del nostro Sistema Solare, essa arriverebbe a conglobare l'orbita di Giove. Betelgeuse è nota anche come Alpha Orionis, una delle stelle più brillanti nella costellazione boreale di Orione, il cacciatore. Il nome Betelgeuse è di origine araba e significa "la spalla del gigante". Come tutte le supergiganti rosse, è quasi alla fine della sua vita e diventerà ben presto una supernova. In questa storica immagine, si può notare un brillante "hotspot" (macchia calda) che si mostra come una lieve protuberanza in basso.

(Clicca sull'immagine per vedere i dettagli)

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Uccello zombie (immagini non adatte a chi è facilmente impressionabile)

Non so dire se le immagini sono vere, o se si tratta di un fake, ma vale la pena guardare questa sequenza (non adatta a chi è facilmente impressionabile).

(fonte)

 

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sabato 19 luglio 2008

Soffri di insonnia? Potresti essere un mutante!

Molti potrebbero prenderla come un'offesa personale il fatto di essere paragonati ad una mosca, ma una nuova scoperta scientifica può fornire un indizio per spiegare i motivi dell'insonnia sia negli animali che negli esseri umani. Una nuova mutazione genetica delle mosche le rende capaci di dormire fino all'80% in meno del normale.

Questa mutazione, battezzata Sleepless (letteralmente: senza sonno), suggerisce che il sonno è causato da un rallentamento in alcuni neuroni. Secondo Amita Seghal, un neurobiologo che lavora presso l'Università della Pennsylvania a Filadelfia, che ha condotto il nuovo studio, l'incapacità di controllare questi neuroni può essere la causa delle notti insonni.

Se una mosca normale riesce a dormire fino a 12 ore al giorno, la nuova mutazione invece non raggiunge nemmeno le due ore di sonno. Tuttavia non si rendono conto di avere perso sonno. Comunque alla fine la loro vita media si riduce e anche la loro coordinazione dei movimenti risulta compromessa.

Un altro effetto collaterale della mutazione Sleepless si è potuta notare quando le mosche sono state addormentate con l'etere: le zampe hanno cominciato a muoversi per riflesso. Un effetto simile a quello di un'altra mutazione genetica che influenza i ritmi del sonno.

Da ciò Seghal ipotizza che le Sleepless controllano i neuroni a bassa velocità, che non sarebbe altro che la vera essenza del sonno. Da ciò, se le Sleepless non funzionano a dovere, l'attività neurale va a farsi benedire e ciò causerebbe il movimento delle zampe. Questo si può legare in maniera molto ovvia ad un disturbo umano chiamato "sindrome delle gambe irrequiete" che consiste proprio in movimenti incontrollabili delle gambe nella fase precedente al sonno vero e proprio.

 

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venerdì 18 luglio 2008

Venere nuda

La superficie di Venere è sempre ricoperta da una coltre di spesse nubi e resta nascosta anche per i telescopi più potenti. Negli anni '90, grazie a immagini radar, la sonda spaziale Magellan, rese possibile l'osservazione di Venere senza veli. Fu possibile ottenere spettacolari immagini ad alta risoluzione della superficie del pianeta. I colori di questa immagine generata al computer grazie ai dati della sonda Magellan, sono basati sui colori fotografati sulla superficie del pianeta dalle sonde sovietiche Venera 13 e 14. L'area chiara che attraversa la superficie nella zona mediana rappresenta il più grande altopiano di Venere e si chiama Aphrodite Terra.

(clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

 

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Come oscilla un pendolo su Giove? (filmato)

In questo filmato possiamo vedere una bella rappresentazione di come cambia il periodo di oscillazione di un pendolo semplice in vari corpi ...